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PODCAST · education

Breakfast club

Se siete educatori, insegnanti o semplicemente curiosi; in questo podcast navigheremo tra film, libri, tecnologie e canzoni per arrivare diretti al cuore di chi vive e abita la scuola ogni giorno; grazie a Scuola di Robotica: questo è il podcast dedicato a chi ha il compito di preparare le persone a un futuro che non si può ancora descrivere. Preparati il caffè, mettiti in ascolto, benvenuto al breakfast club.Ogni venerdì mattina una nuova puntata!

Publisher-supplied feed metadata · PodParley refreshed Oct 2, 2026 · Source feed

  1. 32

    S1 E14 Il diritto di contare

    Cosa unisce la corsa allo spazio degli anni '60 e l'Intelligenza Artificiale che usiamo ogni giorno? Il lavoro invisibile, straordinario e spesso sfruttato delle donne. In questo episodio scopriamo due storie speculari e potentissime:Il diritto di contare: Le matematiche della NASA che hanno portato l'uomo sulla Luna, lottando contro il pregiudizio in un mondo di soli uomini.Le addestratrici di IA nell'India rurale: L'inchiesta del The Guardian sulle "lavoratrici fantasma" pagate pochi dollari per filtrare gli orrori del web e addestrare gli algoritmi, a spese della propria salute mentale.Una puntata cruda e registrata interamente senza l'aiuto dell'IA, che ci sfida a riflettere sul vero prezzo della tecnologia che usiamo e insegniamo ogni giorno.Se questa puntata ti è piaciuta, mettici 5 stelle su spotify!Se vuoi contattarci, scrivici su: [email protected]; per essere sempre aggiornat* visita il nostro sito cliccando qui, leggi le nostre news, oppure seguici su: instagram  @scuoladirobotica o  su facebook @Scuola di RoboticaPer leggere la trascrizione di questa puntata clicca qui.(le trascrizioni sono state create con intellligenza artificiale, potrebbero avere qualche errore)Fonti e riferimenti:Il diritto di contare (Film di Theodore Melfi, 2016) – Opera cinematografica sulle matematiche afroamericane della NASA, usata come metafora del genio invisibile femminile e della lotta per l'accesso ai tavoli decisionali.Le addestratrici dell'IA nell'India rurale (Inchiesta di The Guardian) – Reportage sullo sfruttamento delle comunità marginalizzate, usato come specchio critico sull'esternalizzazione dei costi emotivi dell'innovazione.Questo podcast è prodotto da Scuola di Robotica

  2. 31

    S1 E13 Il peso del cloud - seconda parte

    Questa puntata ci porta da un laboratorio di robotica per bambini a Mumbai fino ai giganteschi data center che consumano risorse per alimentare la tecnologia di oggi. Smontando i falsi miti della "smaterializzazione" digitale, l'episodio esplora il confine tra tecnologia e ambiente, recuperando la grande lezione del costruzionismo: i ragazzi non devono essere programmati dalle macchine, ma devono toccare la materia per capire il futuro. Se questa puntata ti è piaciuta, mettici 5 stelle su spotify!Se vuoi contattarci, scrivici su: [email protected]; per essere sempre aggiornat* visita il nostro sito cliccando qui, leggi le nostre news, oppure seguici su: instagram  @scuoladirobotica o  su facebook @Scuola di RoboticaPer leggere la trascrizione di questa puntata clicca qui.(le trascrizioni sono state create con intellligenza artificiale, potrebbero avere qualche errore)Fonti e riferimenti:Open the Wall (Studio di Payal Arora, BJET) – Analisi critica sul fallimento e l'abbandono del progetto tecnologico Hole in the Wall in Himalaya.Valutazione One Laptop per Child (Report Perù) – Studio su 300 scuole rurali che dimostra il mancato impatto sull'apprendimento della tecnologia usata come scorciatoia.Mindstorms (Libro di Seymour Papert) – Testo cardine del costruzionismo sul bambino "epistemologo" che programma la macchina per capire il proprio pensiero.Lifelong Kindergarten (Libro di Mitchel Resnick) – Saggio sulle "4P" (Project, Passion, Peers, Play) per rimettere il progetto e il gioco al centro della didattica.Acquisizione di Boston Dynamics da parte di Alphabet – Caso industriale usato come metafora del contrasto tra la responsabilità etica della materia e l'anonimato dei data center.School in the Cloud (Documentario di Jerry Rothwell, 2018) – Pellicola sull'esperimento di Sugata Mitra, usata come contrasto tra l'astrazione della "nuvola" e la fragilità fisica dei territori del Gange.Questo podcast è prodotto da Scuola di Robotica

  3. 30

    S1 E12 Il peso del cloud - prima parte

    Che cosa unisce il sapore degli ultimi fagioli raccolti in un campo della Virginia, la mappa di una miniera nel deserto e la nostra Intelligenza Artificiale?In questa puntata si solleva il velo dall'illusione della "tecnologia pulita" per esplorare il lato più concreto e fisico dei modelli generativi: un mondo fatto di coordinate geografiche reali, hardware da raffreddare e risorse tangibili. Dividersi tra tifoserie non aiuta a capire il presente; la vera sfida per chi educa è fornire gli strumenti per capire dove si nasconde e quanto pesa davvero la tecnologia nelle nostre vite.Se questa puntata ti è piaciuta, mettici 5 stelle su spotify!Se vuoi contattarci, scrivici su: [email protected]; per essere sempre aggiornato/a visita il nostro sito cliccando qui, leggi le nostre news, oppure seguici su: instagram  @scuoladirobotica o  su facebook @Scuola di RoboticaPer leggere la trascrizione di questa puntata clicca qui.(le trascrizioni sono state create con intellligenza artificiale, potrebbero avere qualche errore)Fonti e riferimenti:Inchiesta del Lincoln Institute of Land Policy (Rivista Land Lines) – Studio sull'impatto dei 300 data center a Loudoun County, in Virginia, dove transita la maggior parte del traffico internet mondiale.How Much Water Do Data Centers Use? (Articolo di Undark Magazine, 2025) – Inchiesta che analizza il reale consumo idrico delle infrastrutture digitali, oltre i falsi miti e i numeri shock.Analisi sull'impatto idrico dei Data Center (Report di Bloomberg, 2025) – Mappatura quantitativa che evidenzia oltre 169 data center statunitensi costruiti in aree a forte stress idrico.Né intelligente né artificiale (Libro di Kate Crawford) – Saggio citato per il concetto di "geografia profonda", che svela l'IA come un'industria estrattiva fatta di minerali, dati e lavoro umano.Armi, acciaio e malattie (Libro di Jared Diamond, 1997) – Saggio storico usato per mostrare come le asimmetrie dei materiali abbiano da sempre ridisegnato i rapporti di forza nell'evoluzione umana.The New World - Il nuovo mondo (Film di Terence Malick, 2005) – Pellicola usata come metafora visiva per la sua capacità di inquadrare la materia calpestata, contro l'astrazione del cloud.Questo podcast è prodotto da Scuola di RoboticaQuesto episodio include contenuti generati dall’IA.

  4. 29

    S1 E11 Bayes e le guerre stellari

    Che cosa hanno in comune una maratona di Star Wars la notte di Capodanno, i film di Méliès, i prestigiatori di The Prestige e l'Intelligenza Artificiale?In questa puntata si smonta la "scatola nera" dell'IA generativa per rivelare cosa c'è davvero dietro: non una mente che pensa, ma un formidabile trucco matematico basato sul Teorema di Bayes, vecchio di tre secoli. Rifiutare la tecnologia in blocco non è mai la risposta; la vera sfida per chi educa è insegnare a guardare dietro il palcoscenico."Voi non volete sapere il segreto... voi volete essere ingannati." Se questa puntata ti è piaciuta, mettici 5 stelle su spotify!Se vuoi contattarci, scrivici su: [email protected], per essere sempre aggiornato/a visita il nostro sito cliccando qui, leggi le nostre news, oppure seguici su: instagram  @scuoladirobotica o  su facebook @Scuola di RoboticaPer leggere la trascrizione di questa puntata clicca qui.(le trascrizioni sono state create con intellligenza artificiale, potrebbero avere qualche errore)se vuoi leggere l'articolo di Undark clicca qui.Fonti e riferimenti:Star Wars: Trilogia Classica (Saga di George Lucas, 1977-1983) – Icona della fantascienza che unisce miti classici ed effetti speciali, qui usata come metafora del nostro legame con il futuro.Le Voyage dans la Lune (Film di Georges Méliès, 1902) – Il primo film di fantascienza della storia, citato per la nascita dell'illusionismo visivo che il pubblico confondeva con la realtà.Abstinence From AI Is Not the Answer (Articolo di Undark Magazine, 2026) – Saggio del Santa Fe Institute sui rischi sociali e culturali del rifiuto totale dell'intelligenza artificiale.Dichiarazione di Jim Lee al New York Comic Con (DC Comics, 2025) – La posizione ufficiale del presidente della casa editrice contro l'uso dell'IA nei fumetti.The Prestige (Film di Christopher Nolan, 2006) – Pellicola sull'illusionismo usata per la celebre frase "Voi volete essere ingannati", metafora del nostro rapporto con i testi generativi.Intervista a Claude di Walter Veltroni (Articolo sul Corriere della Sera) – Caso giornalistico citato per mostrare l'errore di scambiare un software probabilistico per un interlocutore cosciente.Teorema di Bayes (Thomas Bayes, 1763) – Il principio matematico settecentesco che calcola come le nuove informazioni modificano le probabilità, oggi base di funzionamento di tutte le IA generative.Questo podcast è prodotto da Scuola di Robotica

  5. 28

    S1 E10 Pensavo fosse amore, invece era un' IA - seconda parte

    Cosa accade quando un algoritmo simula l'affetto? In questa seconda parte, esploriamo il lato oscuro delle relazioni sintetiche: dai casi di cronaca negli USA alle inchieste sui bot di Telegram. Analizzeremo come il love bombing digitale e la dipendenza affettiva non siano incidenti, ma specifiche di progettazione di "prodotti difettosi".Attraverso il pensiero di Seymour Papert e David Foster Wallace, scopriremo perché la prevenzione non può basarsi sulla paura. L'aula deve diventare un laboratorio di coscienza critica.Se questa puntata ti è piaciuta, mettici 5 stelle su spotify!Se vuoi contattarci, scrivici su: [email protected]; per essere sempre aggiornato/a visita il nostro sito cliccando qui, leggi le nostre news, oppure seguici su: instagram  @scuoladirobotica o  su facebook @Scuola di RoboticaPer leggere la trascrizione di questa puntata clicca qui.(le trascrizioni sono state create con intellligenza artificiale, potrebbero avere qualche errore)Per ascoltare il discorso "This Is Water" di David Foster Wallace originale clicca qui , in italiano clicca quiFonti e riferimenti:Massimo Troisi, Pensavo fosse amore... invece era un calesse (Film di Massimo Troisi, 1991) – La fonte d'ispirazione per il titolo e la riflessione sul disincanto nelle relazioni.Infinite Jest (Romanzo di David Foster Wallace, 1996) – La riflessione profetica sulla dipendenza dall'intrattenimento e il design del piacere compulsivo.Questa è l'acqua (Discorso di David Foster Wallace al Kenyon College, 2005) – La lezione sulla consapevolezza e sulla scelta di rompere gli automatismi della nostra "configurazione di base".Character . ai & Caso Megan Garcia (Causa legale presso il tribunale della Florida, 2024) – Il caso di cronaca e la battaglia legale che definisce l'IA un "prodotto difettoso" se induce al danno.Her (Film di Spike Jonze, 2013) – L'esplorazione del legame emotivo e della solitudine colmata da un sistema operativo intelligente.The End of the Tour (Film di James Ponsoldt, 2015) – Il racconto del viaggio di David Foster Wallace e della sua visione critica sulla società dei consumi.Love and Sex with Robots (Libro di David Levy, 2007) – Saggio che analizza l'evoluzione delle relazioni umane verso i partner artificiali.ICRA 2007 (International Conference on Robotics and Automation di Roma) – La conferenza dove il dibattito sull'etica dei robot e il rapporto uomo-macchina è diventato centrale.Bruno Siciliano (Docente di robotica presso l'Università Federico II di Napoli) – Uno dei massimi esperti mondiali citato per la sua visione scientifica e divulgativa sulla robotica.Foundation for Responsible Robotics (Rapporti del 2017 sui sex robot) – Analisi sull'impatto sociale e sui rischi etici legati alla commercializzazione dei robot affettivi.Documenti del Parlamento Europeo 2019 (Sull'indifendibilità della tesi terapeutica delle tecnologie di sfogo) – La posizione ufficiale che nega l'efficacia terapeutica automatica dei dispositivi di soddisfazione sessuale/affettiva.Questo podcast è prodotto da Scuola di RoboticaQuesto episodio include contenuti generati dall’IA.

  6. 27

    S1 E9 Pensavo fosse amore, invece era un' IA - prima parte

    In questa prima parte dell'episodio "Pensavo fosse amore, invece era un'IA", analizziamo come sia cambiato il nostro rapporto con il desiderio: dalle vecchie edicole con le tendine rosse agli algoritmi che ci dicono "ti amo". Esploriamo il confine sottile tra intrattenimento e dipendenza, partendo dalle visioni profetiche di David Foster Wallace fino ai mondi digitali di film come Her. Cosa succede quando l’oggetto del desiderio non è più umano, ma un chatbot che dice di amarti? Una riflessione necessaria su come la tecnologia stia eliminando ogni "attrito" sociale e controllo, trasformando l'intimità in un prodotto scalabile e sempre disponibile in tasca.Se questa puntata ti è piaciuta, mettici 5 stelle su spotify!Se vuoi contattarci, scrivici su: [email protected]; per essere sempre aggiornato/a visita il nostro sito cliccando qui, leggi le nostre news, oppure seguici su: instagram  @scuoladirobotica o  su facebook @Scuola di RoboticaPer leggere la trascrizione di questa puntata clicca qui.(le trascrizioni sono state create con intellligenza artificiale, potrebbero avere qualche errore)Riferimenti e fonti dell’episodio:Infinite Jest (Romanzo di David Foster Wallace, 1996)Her (Film di Spike Jonze, 2013)The End of the Tour (Film di James Ponsoldt, 2015)Love and Sex with Robots (Libro di David Levy, 2007)ICRA 2007 (International Conference on Robotics and Automation di Roma)Bruno Siciliano (Docente di robotica presso l'Università Federico II di Napoli)Foundation for Responsible Robotics (Rapporti del 2017 sui sex robot)Documenti del Parlamento Europeo 2019 (Sull'indifendibilità della tesi terapeutica delle tecnologie di sfogo)Questo podcast è prodotto da Scuola di RoboticaQuesto episodio include contenuti generati dall’IA.

  7. 26

    A Fio

    Questo podcast è prodotto da Scuola di Robotica

  8. 25

    S1 E8 La domanda sbagliata

    Stiamo insegnando il coltello o a cucinare?Insegnare ai ragazzi a usare l'IA solo per scrivere "prompt" è l'errore di PowerPoint che si ripete: formiamo utenti passivi invece di teste libere. Viaggeremo dai laboratori del MIT degli anni '60 alle aule di oggi, scoprendo che la tecnologia non è mai solo tecnica, ma cambia radicalmente il valore di ciò che impariamo. Invece di rincorrere il "vecchio mondo" rammendando la didattica con nuovi strumenti, dobbiamo smontare la scatola nera degli algoritmi per capire come le infrastrutture modifichino la nostra identità. La sfida non è delegare alla macchina, ma trasformarla in un materiale per costruire, rivendicando quel pensiero indipendente e creativo che oggi rappresenta la vera rarità nel mercato della conoscenza. Smetti di insegnare lo strumento, inizia a cercare il valore umano nel futuro.Se questa puntata ti è piaciuta, mettici 5 stelle su spotify!Se vuoi contattarci, scrivici su: [email protected]; per essere sempre aggiornato/a visita il nostro sito cliccando qui, leggi le nostre news, oppure seguici su: instagram  @scuoladirobotica o  su facebook @Scuola di RoboticaPer leggere la trascrizione di questa puntata clicca qui.(le trascrizioni sono state create con intellligenza artificiale, potrebbero avere qualche errore)Riferimenti e fonti dell’episodio:Seymour Papert, Mindstorms. Children, Computers, and Powerful Ideas – Il testo fondamentale del 1980 che ha introdotto il "costruzionismo" e l'idea del computer come materiale creativo.Linguaggio Logo – La storica "tartaruga" programmabile, il primo strumento per permettere ai bambini di esplorare la matematica costruendo forme.Gary Stager & Sylvia Martinez, Invent to Learn – Il manifesto pratico del making a scuola, che sfida la passività dei sistemi educativi tradizionali.Mitchel Resnick, Lifelong Kindergarten – La filosofia del MIT Media Lab che promuove un apprendimento basato su gioco, passione e progetto.Scratch – Il linguaggio di programmazione visuale creato per permettere a chiunque di passare da consumatore a creatore digitale.Martin Scorsese, Hugo Cabret (Film, 2011) – La meraviglia dell'automa e della meccanica come metafora della scoperta e della riparazione della tecnologia.Sean McNamara, Spare Parts (Film, 2015) – La storia vera di quattro studenti che costruiscono un robot subacqueo con materiali di recupero: l'essenza del costruzionismo applicata alla realtà.Questo podcast è prodotto da Scuola di RoboticaQuesto episodio include contenuti generati dall’IA.

  9. 24

    S1 E7 Sulla guerra

    Cosa hanno in comune l'eleganza dell'Enola Gay, il tormento di Oppenheimer e un pirata yemenita diventato star di TikTok? In questa puntata esploriamo il volto oscuro della tecnologia: la guerra. Dai dilemmi etici della bomba atomica ai droni commerciali che oggi trasformano i dati in armi letali, analizzeremo come il confine tra scienza e distruzione sia diventato invisibile. Un viaggio tra cinema e inchieste per chiederci se la scuola stia formando cittadini capaci di scegliere o semplici ingranaggi di sistemi che non sanno più fermare.Per leggere la trascrizione di questa puntata clicca qui.(le trascrizioni sono state create con intellligenza artificiale, potrebbero avere qualche errore)Se questa puntata ti è piaciuta, mettici 5 stelle su spotify!Se vuoi contattarci, scrivici su: [email protected]; per essere sempre aggiornato/a visita il nostro sito cliccando qui, leggi le nostre news, oppure seguici su: instagram  @scuoladirobotica o  su facebook @Scuola di RoboticaRiferimenti e fonti dell’episodio:Enola Gay – Il bombardiere di Hiroshima come simbolo del confine tra ingegno e orrore.Christopher Nolan, Oppenheimer – Il film sul Progetto Manhattan.Abraham Pais, Robert Oppenheimer – La biografia definitiva sul dilemma etico dello scienziato.Alessandro Arduino, La guerra è cambiata – Come droni economici e IA stanno trasformando i conflitti (Ucraina, Mar Rosso).Anduril & Palantir – Le aziende tech che portano il monitoraggio e i dati nelle decisioni di guerra.Questo podcast è prodotto da Scuola di RoboticaQuesto episodio include contenuti generati dall’IA.

  10. 23

    S1 E6 Nomadland, cosa succede al mondo del lavoro quando incontra gli algoritmi?

    Cosa hanno in comune una donna che vive in camper lavorando per Amazon, un rider di Livorno che sfida i punteggi di un'app e un videogioco che ti trasforma in un manager senza scrupoli? In questa puntata scopriremo come gli algoritmi non siano solo fredda tecnica, ma specchi dei nostri pregiudizi, e come sta nascendo una forma silenziosa e invisibile di resistenza. Un viaggio tra film, inchieste e simulazioni digitali per capire se stiamo formando persone capaci di leggere il mondo o semplici esecutori di compiti.Se vuoi giocare a Survival of the Best Fit: clicca qui!Per leggere la trascrizione di questa puntata clicca qui.(le trascrizioni sono state create con intellligenza artificiale, potrebbero avere qualche errore)Se questa puntata ti è piaciuta, mettici 5 stelle su spotify!Se vuoi contattarci, scrivici su: [email protected] per essere sempre aggiornato/a visita il nostro sito cliccando qui, leggi le nostre news, oppure seguici su: instagram  @scuoladirobotica o  su facebook @Scuola di RoboticaRiferimenti e fonti dell'episodio:Jessica Bruder, Nomadland – L'inchiesta giornalistica che racconta la vita dei nuovi nomadi americani dopo la crisi del 2008: persone senza dimora fissa che vivono in camper spostandosi per lavorare.Chloé Zhao, Nomadland (2021) – Il film premio Oscar con Frances McDormand che esplora il programma "Amazon CamperForce" e la realtà dei magazzini logistici durante i picchi stagionali natalizi.Survival of the Best Fit – Il videogioco (finanziato da Mozilla) per sperimentare come il machine learning e la fretta dei selezionatori possano creare algoritmi discriminatori basati sui pregiudizi (bias) umani.Tiziano Bonini & Emiliano Treré, Algoritmi per resistere – Saggio della MIT Press sulla "Algorithmic Agency": le storie di resistenza collettiva (come i rider di Livorno) per mappare e capire i sistemi che li controllano.Ranking Economy & Uberization – Riflessione sul sistema dei punteggi e delle stelline: come il monitoraggio costante di clienti e lavoratori trasformi le relazioni umane in parametri di efficienza.Questo podcast è prodotto da Scuola di RoboticaQuesto episodio include contenuti generati dall’IA.

  11. 22

    S1 E5 Immaginiamo robot umanoidi

    Siamo nel 2026, l'anno esatto in cui è ambientato Metropolis. Un secolo dopo, i robot umanoidi sono usciti dallo schermo: ma sono come li avevamo immaginati?In questa puntata analizziamo i cortocircuiti tra grandi film e realtà:Metropolis e i nuovi schiavi: Il parallelo tra la classe operaia del 1927 e chi oggi etichetta dati per l'IA.Il bug di "Io, Robot": Perché mettere un umanoide a guidare un camion è l'errore di progettazione più stupido di sempre.L'effetto "Her": Cosa succede quando preferiamo parlare con un'app (o con ChatGPT) piuttosto che con una persona vera.Da Baymax a Star Trek: Perché l'ossessione per i robot che "amano" ci sta portando fuori strada.Per leggere la trascrizione di questa puntata clicca qui.Se questa puntata ti è piaciuta, mettici 5 stelle su spotify!Se vuoi contattarci, scrivici su: [email protected]; per essere sempre aggiornato/a visita il nostro sito cliccando qui, leggi le nostre news, oppure seguici su: instagram  @scuoladirobotica o  su facebook @Scuola di RoboticaRiferimenti e fonti dell'episodio:Fritz Lang, Metropolis (1927-2026) – Il capolavoro del cinema espressionista che per primo ha immaginato la distopia del 2026: la Maria robotica e il concetto di "mediatore tra il cervello e le mani".Steven Spielberg & Stanley Kubrick, A.I. - Intelligenza Artificiale (2001) – L'evoluzione del mito di Pinocchio attraverso David, il primo bambino robotico programmato per simulare (o provare?) l'amore umano.Isaac Asimov, I, Robot (2004 - Film Adaptation) – Analisi critica degli errori di progettazione cinematografica: dall'uso improprio di robot umanoidi per compiti logistici alla realtà della guida autonoma odierna.Walt Disney Animation Studios, Big Hero 6 (2014) – Il design di Baymax e la robotica "soft": come l'estetica non minacciosa e lo scopo sanitario trasformano l'accettazione degli umanoidi.Spike Jonze, Her (2013) – Il passaggio dal corpo alla voce: l'interazione emotiva con l'IA (Samantha) e il parallelo con l'uso attuale di ChatGPT e dei modelli vocali avanzati.Gene Roddenberry, Star Trek: The Next Generation (1987-1994) – L'androide Data e la ricerca del "chip emozionale": il confine tecnico tra logica superiore e desiderio di umanità.Questo podcast è prodotto da Scuola di RoboticaQuesto episodio include contenuti generati dall’IA.

  12. 21

    S1 E4 Faccia a faccia

    A cosa serve la faccia di un robot e perché alcune aziende scelgono di non mettergliela? Non è estetica, ma una scelta filosofica che cambia il modo in cui ci relazioniamo con la macchina.Umanoidi senza volto: da Optimus di Tesla a Figure, macchine progettate per l'efficienza pura dove l'empatia non è necessaria.Robot con un volto: l'esperienza con NAO nelle scuole e negli ospedali, dove un movimento del bacino o un contatto visivo attivano i nostri neuroni specchio.Tecnologia additiva: perché i robot non sostituiranno insegnanti e caregiver, ma offriranno una pazienza infinita per gestire disabilità e fragilità.Dall'effetto wow nei centri commerciali alle riflessioni morali del film Ex Machina, scopriamo come il design possa stimolare nuove domande scomode e un uso etico della tecnologia in classe.Per leggere la trascrizione di questa puntata clicca qui.Se questa puntata ti è piaciuta, mettici 5 stelle su spotify!Se vuoi contattarci, scrivici su: [email protected]; per essere sempre aggiornato/a visita il nostro sito cliccando qui, leggi le nostre news, oppure seguici su: instagram  @scuoladirobotica o  su facebook @Scuola di RoboticaRiferimenti e fonti dell'episodio:Masahiro Mori, The Uncanny Valley (1970-2026) – La teoria fondamentale sulla "zona perturbante": perché più un robot ci somiglia, più le sue imperfezioni ci inquietano, e come NAO e Mirokaï superano questo limite.Aldebaran / United Robotics Group, NAO & Pepper Technical Specs – Analisi dei robot umanoidi utilizzati da Scuola di Robotica per l'interazione sociale e il supporto alle disabilità cognitive.Enchanted Tools, Mirokaï: The Miroki / Miroka Project (2025) – Il design di Jérôme Monceaux che fonde l'estetica dei manga con la logistica ospedaliera su "rolling globe".Tesla AI / Figure AI, Humanoid Development Roadmap (2025-2026) – Rapporti tecnici su Optimus Gen 3 e Figure 03, i robot generalisti destinati alla produzione di massa e all'uso domestico.Booster Robotics, Booster T1: Open-source Research (2025) – Il progetto di robotica umanoide cinese vincitore della RoboCup 2025, pilastro per la ricerca e lo sviluppo educativo globale.Alex Garland, Ex Machina (2014) – Riferimento cinematografico sulla considerazione morale delle intelligenze artificiali e la costruzione dell'identità attraverso il volto.Questo podcast è prodotto da Scuola di RoboticaQuesto episodio include contenuti generati dall’IA.

  13. 20

    S1 E3 Titoli di coda

    In questa puntata ci lasciamo guidare attraverso tre film iconici che hanno formulato le domande giuste prima ancora che il futuro arrivasse.War Games (1983): il caso cinematografico che spinse il Presidente Reagan a scrivere le prime leggi sulla sicurezza informatica americana.La finestra sul cortile (1954): come Hitchcock anticipava già settant'anni fa il dibattito sulla sorveglianza di massa e la privacy dei dati.Toy Story (1995): la storia di come la vera rivoluzione della Pixar non fu tecnica, ma narrativa.Hacking, sorveglianza e tecnologie al servizio della narrazione: il cinema anticipa i problemi umani che la tecnologia andrà ad amplificare. Promuovere la creatività in classe significa smettere di rincorrere lo strumento e iniziare a porre le domande scomode che servono per capire il presente.Per leggere la trascrizione di questa puntata clicca qui.Se questa puntata ti è piaciuta, mettici 5 stelle su spotify!Se vuoi contattarci, scrivici su: [email protected]; per essere sempre aggiornato/a visita il nostro sito cliccando qui, leggi le nostre news, oppure seguici su: instagram  @scuoladirobotica o  su facebook @Scuola di RoboticaRiferimenti e Fonti dell'episodio:Fred Kaplan, Dark Territory (2016) – La storia di come il film WarGames (1983) convinse Reagan a firmare la prima direttiva sulla sicurezza informatica (NSDD-145).MEL Magazine / New America Foundation (2018-2020) – Analisi sull'impatto di WarGames nel definire il Computer Fraud and Abuse Act del 1986, ancora oggi pilastro legale anti-hacking.Alfred Hitchcock / Britannica, Rear Window (1954-2026) – Una riflessione sul voyeurismo cinematografico come metafora anticipatrice della sorveglianza digitale e dei metadati.JETIR, Hitchcock’s Metaphor for Surveillance (2021) – Studio sul legame tra l’occhio del teleobiettivo e l'attuale dibattito su GDPR e riconoscimento facciale.David Price, The Pixar Touch (2008) – Il dietro le quinte di Toy Story: quando il film fu salvato da una riscrittura narrativa e non da un aggiornamento tecnico.Time / The Conversation, Toy Story at 25 (2015-2020) – Dati tecnici sui 114.240 fotogrammi del 1995 e sulla scelta di limitare gli umani per evitare l'"effetto zombie" della prima CGI.Denis Johnson, Train dreams (2002) - Opera letteraria sul senso di isolamento e meraviglia di fronte alle trasformazioni tecnologiche e sociali.Questo podcast è prodotto da Scuola di RoboticaQuesto episodio include contenuti generati dall’IA.

  14. 19

    S1E2 Skip

    In questo secondo episodio esploriamo lo "Skip", il gesto che sta ridisegnando la musica: dalle intro anni ’80 ai primi 30 secondi di Spotify, dove si decide il destino di un brano. Se cambia l’infrastruttura, cambia anche il modo in cui creativi e docenti devono progettare il proprio messaggio per non essere "skippati".Passando dalle enciclopedie digitali alla sfida di ChatGPT, riflettiamo sul passaggio dalla scarsità di informazioni alla scarsità di attenzione. La sfida oggi non è evitare le scorciatoie tecnologiche, ma porre domande capaci di generare competenza. È tempo di trovare il nostro "ritornello" educativo per agganciare le passioni dei ragazzi e trasformare l'aula in una comunità che non vuole più premere skip.Per leggere la trascrizione di questa puntata clicca qui.Se questa puntata ti è piaciuta, mettici 5 stelle su spotify!Se vuoi contattarci, scrivici su: [email protected]; per essere sempre aggiornato/a visita il nostro sito cliccando qui, leggi le nostre news, oppure seguici su: instagram  @scuoladirobotica o  su facebook @Scuola di RoboticaRiferimenti e Fonti dell'episodio:Paul Lamere / Loudlab, The Skip Profile (2025) – Lo studio sui tassi di abbandono (24% nei primi 5 secondi) che analizza come lo skip stia ridisegnando l'ascolto.Pitch-Us / Ditto Music, Streaming Monetization (2025) – Analisi sulla soglia dei 30 secondi come confine economico e algoritmico per i creatori.Artistrack, The Hook (dicembre 2025) – Riflessione sulla necessità di inserire il ritornello nei primi 15 secondi per catturare l'attenzione.Wikipedia, Golden Age of Top 40 Radio (1955-1975) – Uno sguardo all'epoca in cui il formato radiofonico dettava i tempi della produzione musicale.Digital DJ Tips, Clean Intro and Beatmatching (marzo 2018) – L'importanza delle 8 battute strumentali per permettere ai DJ la transizione tra i brani.Spotify Ads (Ufficiale), Christmas Trends (2024) – Dati sui comportamenti emergenti che vedono gli ascolti natalizi iniziare già a settembre.Il Mattino / Spotify, L'impennata delle Playlist (dicembre 2023) – Il dato sul +1.400% di ascolti natalizi da novembre e il cambiamento dei consumi sociali.Il Sussidiario, Il fenomeno Mariah Carey (dicembre 2025) – Analisi sui guadagni milionari dei classici che sopravvivono a ogni cambio di infrastruttura.Tiny Room Records, The experimental struggle (settembre 2020) – Come lo "skip rate" mette a rischio la sopravvivenza dei generi musicali più complessi e sperimentali.Questo podcast è prodotto da Scuola di RoboticaQuesto episodio include contenuti generati dall’IA.

  15. 18

    S1E1 Aragosta

    In questo primo episodio pilota, viaggeremo tra passato e futuro, partendo dalle ferrovie americane dell'Ottocento per arrivare all'Intelligenza Artificiale nelle aule di oggi. Scopriremo perché la tecnologia non è mai solo tecnica, ma una storia umana che cambia radicalmente il valore di ciò che impariamo. Attraverso la storia della percezione del valore; dalle comunità di pescatori del Maine fino alle celebri resistenze tecnologiche di fine Ottocento. Analizzeremo come le infrastrutture modifichino la nostra identità. Una riflessione necessaria per ogni educatore che vuole smettere di rincorrere il "vecchio mondo" e iniziare a cercare le nuove "aragoste" della formazione: quelle competenze umane che oggi sono diventate preziose proprio perché rare.Per leggere la trascrizione di questa puntata clicca qui.Se questa puntata ti è piaciuta, mettici 5 stelle su spotify!Se vuoi contattarci, scrivici su: [email protected]; per essere sempre aggiornato/a visita il nostro sito cliccando qui, leggi le nostre news, oppure seguici su: instagram  @scuoladirobotica o  su facebook @Scuola di RoboticaRiferimenti e Fonti dell'episodio:Denis Johnson, Train Dreams(2002) – Citazione di apertura sulla fine del vecchio mondo. Clint Bentley, Train Dreams (2025) – Citazione film sulla fine di un'epoca e l'avvento della modernità. James Acheson, The Lobster Gangs of Maine (1988) – Analisi delle comunità di pescatori e del valore sociale. Acheson / Wilson, Revisiting Maine's Lobster Commons (Int. Journal of the Commons, 2012) – Studio sulla struttura sociale e i beni comuni. Dustin Delano / MLCA, Dichiarazione pubblica (2024) – Una voce contemporanea dal mondo della pesca. Western Union, Memo interno (1876) – Un esempio storico di resistenza alle nuove tecnologie (il telefono). Ken Olsen, Discorso alla World Future Society (1977) – La celebre previsione errata sul futuro dei computer nelle case. Leon C. Megginson, Discorso alla Southwestern Social Science Association (1963) – Il concetto di adattamento spesso confuso con le teorie di Darwin. David Foster Wallace, Consider the Lobster (Gourmet Magazine / Einaudi, 2004/2006) – La domanda scomoda sull'etica e il disagio del cambiamento.Questo podcast è prodotto da Scuola di RoboticaQuesto episodio include contenuti generati dall’IA.

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    Trailer Breakfast club

    Questo podcast è prodotto da Scuola di RoboticaQuesto episodio include contenuti generati dall’IA.

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Se siete educatori, insegnanti o semplicemente curiosi; in questo podcast navigheremo tra film, libri, tecnologie e canzoni per arrivare diretti al cuore di chi vive e abita la scuola ogni giorno; grazie a Scuola di Robotica: questo è il podcast dedicato a chi ha il compito di preparare le persone a un futuro che non si può ancora descrivere. Preparati il caffè, mettiti in ascolto, benvenuto al breakfast club.Ogni venerdì mattina una nuova puntata!

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