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due minuti di vangelo
by ayinlab
Due minuti di Vangelo nasce dalle letture proposte nella Messa del giorno. Una breve meditazione per lasciare che la Parola incontri ciò che viviamo, illumini le nostre domande e apra uno sguardo nuovo sulla realtà. Dalla liturgia alla vita.
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Con quali occhi guardi?
Gesù non ci chiede di ignorare la pagliuzza dell’altro, ma di riconoscere la trave che deforma il nostro sguardo. Solo chi resta discepolo può imparare a guardare come Cristo.Venerdì della XXIII settimana del Tempo Ordinario 1Cor 9,16-19.22-27Sal 83Lc 6,39-42
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La misura è il Padre
Amare il nemico non significa diventare super-cristiani. Significa smettere di lasciare che ciò che riceviamo dagli altri decida chi diventiamo. La libertà evangelica nasce quando la nostra misura non è più il giudizio, il rifiuto o l’odio degli altri, ma la misericordia del Padre.Giovedì della XXIII settimana del Tempo Ordinario Prima lettura: 1Cor 8,1-7.11-13Salmo: Sal 138Vangelo: Lc 6,27-38
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Quando il mondo diventa Dio
Cerchiamo continuamente di riempire ogni vuoto. Ma quando chiediamo alle cose, alle relazioni, al denaro o al consenso di darci ciò che non possono dare, rischiamo di non avere più spazio per Dio.Mercoledì della XXIII settimana del Tempo Ordinario 1Cor 7,25-31 - Sal 44(45) - Lc 6,20-26
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Il miracolo è l’Incarnazione
Nella festa della Natività di Maria, la liturgia non ci conduce verso lo straordinario, ma dentro una genealogia concreta e ferita. Maria mostra che la salvezza non si produce: si riceve.Festa Natività della Beata Vergine Maria Mi 5,1-4a - Sal 12 - Mt 1,1-16.18-23
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Quando il male non ci fa più male
Vediamo ogni giorno guerre, violenze, ingiustizie, tragedie. Il rischio non è soltanto essere sommersi dal male, ma abituarci fino a non sentirne più il peso. Paolo e il Vangelo ci mettono davanti a una domanda decisiva: che cosa sta facendo tutto questo al nostro cuore?Lunedì XXIII settimana del Tempo Ordinario 1Cor 5,1-8 - Sal 5 - Lc 6,6-11
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La ferita non avrà l’ultima parola
Il Vangelo non ci promette relazioni senza ferite. Gesù entra nello spazio che ci separa e ci rimette in cammino: non per vincere una discussione, ma per guadagnare il fratello.XXIII Domenica del Tempo Ordinario – Anno APrima lettura: Ezechiele 33,1.7-9Salmo responsoriale: Salmo 94 (95),1-2.6-9Seconda lettura: Romani 13,8-10Vangelo: Matteo 18,15-20
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Quando l’abitudine si traveste da fedeltà
Gesù ci mette davanti a un rischio sottile: confondere ciò che conosciamo e ci rassicura con ciò che è davvero fedele al Vangelo. Appartenere a Cristo significa anche lasciarsi rendere nuovi.Venerdì XXII settimana del Tempo Ordinario 1Cor 4,1-5 - Sal 36 (37) - Lc 5,33-39
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Tutto è vostro, ma voi siete di Cristo
La sapienza evangelica non è avere tutto sotto controllo, ma riconoscere che ciò che abbiamo ci è affidato. Pietro scopre che la sua esperienza non è l’ultima parola e che perfino ciò che desiderava può essere lasciato quando Cristo diventa il centro.Giovedì XXII settimana del Tempo Ordinario - Memoria di san Gregorio Magno1Cor 3,18-23 - Sal 23 - Lc 5,1-11
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Quando anche il servizio si ammala
Possiamo essere disponibili, generosi e sinceramente impegnati per la comunità. Eppure anche il nostro modo di servire può ammalarsi, quando pretendiamo il frutto, controlliamo la crescita o pensiamo che tutto dipenda da noi.Mercoledì XXII settimana del Tempo Ordinario1Cor 3,1-9 · Sal 32 · Lc 4,38-44
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Dove non voglio che Gesù entri
Possiamo stare vicini alle cose di Dio, ascoltare il Vangelo e conoscere Gesù, eppure custodire zone della nostra vita che non vogliamo lasciargli toccare. Cristo però non viene a distruggerci: viene a liberarci da ciò che abbiamo finito per confondere con noi stessi.Martedì XXII settimana del Tempo Ordinario 1Cor 2,10-16 · Sal 144 · Lc 4,31-37
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Quando Dio delude le mie attese
A Nazaret la meraviglia per Gesù diventa delusione, poi rifiuto. Il problema non è che Dio non agisca, ma che agisca fuori dalle nostre attese. La fede comincia quando smettiamo di pretendere che Dio faccia ciò che abbiamo deciso noi.Lunedì XXII settimana del Tempo OrdinarioPrima lettura: 1Cor 2,1-5Salmo: Sal 118 (119)Vangelo: Lc 4,16-30
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Nessuno può salvarsi da solo
Pietro vuole mettere Gesù al sicuro, ma dietro il suo gesto si nasconde la paura di perdere se stesso. Gesù lo richiama al posto del discepolo: la salvezza non consiste nel difendersi da tutti, ma nello scoprire che Dio non ci lascia soli e nell’imparare a non lasciare solo nessuno.Domenica XXII Domenica del Tempo Ordinario – Anno AGer 20,7-9 - Slm 62 (63) - Rm 12,1-2 -Mt 16,21-27
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Chi deve vedermi perché io senta di valere?
Tutti desideriamo essere visti. Il problema nasce quando affidiamo allo sguardo degli altri il potere di dirci quanto valiamo. Il Vangelo delle vergini e Paolo ci mostrano una luce che non dipende dagli applausi: quella di chi sa di essere già guardato e amato da Dio.Venerdì XXI settimana tempo ordinario — memoria di Sant’Agostino1Cor 1,17-25 - Sal 32 - Mt 25,1-13
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Chi riceve vita dal fatto che io ci sono?
Paolo guarda una comunità piena di fragilità e continua a riconoscervi l’opera di Dio. Il Vangelo mostra che la fedeltà non consiste nell’attendere passivamente, ma nel custodire ciò che ci è stato affidato. Santa Monica diventa così immagine di un amore che accompagna senza possedere.Giovedì XXI settimana del Tempo Ordinario — Santa MonicaPrima lettura: 1Cor 1,1-9Salmo: Sal 144 (145)Vangelo: Mt 24,42-51
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la festa che non ci cambia
Possiamo celebrare i santi, custodire tradizioni e riempire le nostre chiese di immagini. Ma se ciò che veneriamo non entra nella nostra vita, la festa rischia di diventare un modo per tenere a distanza proprio ciò che dovrebbe convertirci.Mercoledì XXI settimana del Tempo Ordinario Prima lettura: 2Ts 3,6-10.16-18Salmo: Sal 127 (128)Vangelo: Mt 23,27-32
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Che cosa conta davvero di più?
Possiamo dedicare molte energie a cose buone e importanti, ma perdere quelle essenziali. Gesù ci invita a ritrovare la giusta proporzione: giustizia, misericordia e fedeltà.Martedì della XXI settimana del Tempo Ordinario Prima lettura: 2Ts 2,1-3a.13-17Salmo responsoriale: Sal 95 (96)Vangelo: Mt 23,23-26
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Anche sotto il nostro fico, Dio ci ha già visti
Spesso non abbiamo tanto coscienza del peccato, quanto paura di essere sbagliati. Natanaele scopre invece che Cristo lo ha già visto, conosce ciò che nasconde e continua a chiamarlo. La fede comincia quando smettiamo di nasconderci e accettiamo di lasciarci incontrare.Festa di san Bartolomeo apostoloAp 21,9b-14 - Sal 144 (145) - Gv 1,45-51
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Le chiavi servono per aprire, non per stare davanti alla porta
Pietro riconosce chi è Gesù e, proprio dentro quella relazione, scopre anche chi può diventare. La fede non ci consegna un posto da difendere, ma una responsabilità: rendere Dio più accessibile agli altri.Domenica XXI Domenica del Tempo Ordinario – Anno AIs 22,19-23 - Sal 137 - Rm 11,33-36 - Mt 16,13-20
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Quanto pesa per me la vita dell’altro?
Dire “basta volerci bene” può sembrare evangelico, ma Gesù dice qualcosa di molto più radicale: «Amerai il prossimo tuo come te stesso».L’altro non è una categoria, un problema o uno scarto. La sua vita deve avere per me lo stesso peso della mia.Venerdì della XX settimana del Tempo OrdinarioEz 37,1-14 - Sal 106 - Mt 22,34-40
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Dentro la festa, ma fuori con il cuore
Dio non sta preparando un tribunale, ma un banchetto di nozze. Eppure possiamo essere così occupati da non accorgerci dell’invito, oppure entrare nella festa senza lasciarci davvero cambiare. Il Vangelo e Ezechiele ci portano allora alla domanda decisiva: quello che incontro in Dio sta trasformando il mio modo di vivere?Giovedì della XX settimana del Tempo OrdinarioEz 36,23-28 - Sal 50 (51) - Mt 22,1-14
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Avevo abbastanza finché non ho visto ciò che hai ricevuto tu
Il confronto può trasformare un dono in qualcosa che improvvisamente non basta più. Il Vangelo di oggi ci libera da una logica che misura il nostro valore su ciò che ricevono gli altri.Mercoledì della XX settimana del Tempo Ordinario Ez 34,1-11 -Sal 22 - Mt 20,1-16
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Quando anche le rinunce diventano possesso
Il giovane ricco possiede i suoi beni. Pietro rischia di possedere le proprie rinunce. Il Vangelo scava più a fondo: anche ciò che abbiamo donato può diventare un credito da presentare agli altri, alla vita, perfino a Dio.Martedì della XX settimana del Tempo OrdinarioEz 28,1-10 - Dt 32,26-28.30.35-36 - Mt 19,23-30
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E se non ti mancasse niente?
Viviamo pensando che per essere finalmente noi stessi dobbiamo aggiungere qualcosa. Gesù rovescia la domanda: forse il problema non è ciò che ci manca, ma ciò che non riusciamo a lasciare.Lunedì della XX settimana del Tempo OrdinarioEz 24,15-24 - Dt 32,18-21 - Mt 19,16-22
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La ferita dell’altro diventa mia
La Cananea porta a Gesù il dolore della figlia come proprio. La sua fede rivela che il pane di Dio non esclude nessuno: allarga la tavola e intreccia il nostro destino a quello degli altri.XX Domenica del Tempo Ordinario – Anno A Is 56,1.6-7; Sal 66; Rm 11,13-15.29-32; Mt 15,21-28
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Come umanità, che cosa stiamo diventando?
Siamo sempre più forti, efficienti e connessi. Ma stiamo diventando anche più umani? Nella festa dell’Assunzione, Maria ci mostra che accogliere Dio non diminuisce la nostra umanità, ma la conduce alla sua pienezza. Solo ciò che è vissuto nell’amore porta già dentro di sé un germe di risurrezione.Assunzione della Beata Vergine Maria – Messa vespertina 1Cronache 15,3-4.15-16; 16,1-2 Salmo 131 (132),6-7.8-9.10.13-14 1Corinzi 15,54b-57 Luca 11,27-28
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Il tuo debito non sarà la mia prigione
Perdonare non significa far finta che non sia successo niente. Significa non permettere alla ferita ricevuta di continuare a decidere della nostra vita.Giovedì della XIX settimana del Tempo Ordinario – Anno pariEz 12,1-12 - Sal 77 (78) - Mt 18,21–19,1
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Ha sbagliato lui, ma devi muoverti tu
Nel Vangelo di oggi Gesù pronuncia una parola piccolissima: «Va’». Possiamo avere ragione e usare proprio quella ragione per rimanere distanti. Ma per Gesù la cosa più importante non è vincere una discussione: è non perdere una persona.Mercoledì della XIX settimana del Tempo Ordinario📖 Ez 9,1-7; 10,18-22 | Mt 18,15-20
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Chi non conta per noi?
Gesù rovescia la nostra logica: prende chi non conta e lo mette al centro. Santa Chiara ci mostra che la vera libertà nasce quando non abbiamo più bisogno di difendere il nostro posto e possiamo finalmente fare spazio a chi non ne ha.XIX settimana del Tempo Ordinario - Memoria di Santa Chiara d’Assisi Ez 2,8–3,4 | Sal 118 (119) | Mt 18,1-5.10.12-14
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Il chicco deve cambiare forma per dare frutto
La nostra paura più grande è cambiare. Ma Gesù oggi ci rivela che proprio ciò che cambia può diventare fecondo. Il problema non è perdere la forma del seme, ma non diventare mai spiga.Festa di San Lorenzo, diacono e martire2 Corinzi 9,6-10; Salmo 111 (112); Giovanni 12,24-26
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