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I 5 pilastri dell’Agenda 2030
by Oltremare Podcast
22 puntate dedicate ai 5 pilastri dell'Agenda 2030 (Pace, Persone, Pianeta, Prosperità, Partnership), fulcro delle pagine di Oltremare. Attraverso le voci di chi parla quotidianamente di sviluppo e futuro sostenibile un percorso per avvicinarsi agli obiettivi previsti dell'Agenda ONU per il 2030.
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Acqua: risorsa insostituibile ma non inesauribile
Come ogni anno il 22 marzo si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua e quest’anno alla seconda conferenza ONU di New York sull'acqua, il dibattito si è concentrato sull’accesso all’acqua e ai servizi igienico-sanitari, SDG n. 6 dell’Agenda 2030. Presentata anche l’Agenda sull’Acqua, che prevede 5 punti chiave, di cui uno è la cooperazione allo sviluppo.Al summit ha partecipato il giornalista Emanuele Bompan, firma di Oltremare nella sezione Pianeta e direttore del mensile Materia Rinnovabile, che ci racconta i temi al centro del dibattito di questo importante evento internazionale.
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Libano: Cooperazione e voglia di riscatto nel Paese dei cedri
Un mosaico di storia segnato da crepe preoccupanti, un meraviglioso quadro di culture e religioni, appeso a un muro pericolante: questa è l’immagine del Libano dopo una serie di crisi che stanno bloccando il Paese. Dalla crisi economica a quella politica, i numeri sono impietosi e le conseguenze mostrano di aver minato anche la coesione sociale. Ne parliamo con Gianfranco Belgrano , giornalista di Oltremare e direttore editoriale di Africa e Affari.
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Fermiamo i social di guerra
Gli algoritmi del modello di business dei social, sono programmati per alimentare contenuti lesivi in grado di diventare virali ? Ne parliamo con il giornalista Vincenzo Giardina
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Pace e mediazione dei conflitti, insieme al professor Giovanni Scotto
In occasione del primo anniversario della guerra in Ucraina Oltremare podcast ha discusso di pace e delle strategie per raggiungerla insieme a Giovanni Scotto, professore di Teorie del conflitto e della mediazione al dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’università di Firenze. “La mediazione”, spiega Scotto, “serve a trovare soluzioni per uscire dai problemi che siano consensuali e che portino dei benefici a tutte le parti coinvolte”.
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Sarà il secolo dell'Africa, lo dice la demografia
Quello che stiamo vivendo sarà davvero il secolo dell’Africa? E’ una frase ambiziosa, sicuramente, ma se guardiamo ai dati, alla demografia, tutto lascia supporre che sì, questo che stiamo vivendo vedrà il continente africano protagonista. Ne parliamo con Gianfranco Belgrano, giornalista e firma del Magazine di Oltremare per la sezione Prosperità, uno dei cinque pilastri dell'Agenda 2030.
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Accordo per la Biodiversità, una sfida chiave per la cooperazione
Lo scorso dicembre 190 paesi hanno adottato il "Quadro Globale per la Biodiversità Kunming-Montreal" (Global Biodiversity Framework in inglese), il primo accordo globale di amplio respiro per garantire la stabilità dei servizi ecosistemici fondamentali per la sicurezza umana, lo sviluppo economico, la tutela della natura, la lotta contro il cambiamento climatico. Ne parliamo con il giornalista, geografo ed esperto di temi ambientali Emanuele Bompan.
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Migranti: Cambiare la narrazione. Una sfida ardua raccontata dall'esperta Tana Anglana
Il linguaggio con cui si comunica nel mondo dell’informazione è importante e una migliore narrazione, anche della migrazione, aiuterebbe a rendere più coese le nostre società. Per approfondire l’argomento e riformulare il dibattito sulla migrazione il sito è : www.narrativechange.org dove scoprire il Kit di strumenti (le 12 chiavi) per riformulare la narrazione sulla migrazione e riequilibrare così il dibattito pubblico. Riportando al centro i valori della diversità e dell’inclusione. Parte da qui Tana Anglana, esperta di comunicazione, che ci spiega alcuni spunti utili per chi si occupa di migrazioni. Uno fra tutti: “Non chiedeteci soltanto da dove veniamo, ma chiedeteci dove stiamo andando”
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Pace - L’Autunno della democrazia in Africa
Dopo i passi avanti fatti negli ultimi 20 anni nei processi di democratizzazione del continente africano, preoccupa il rischio che quanto di buono è stato fatto, anche dalla cooperazione internazionale, non vada perso.Con Gianfranco Belgrano, giornalista di Oltremare e direttore del mensile Africa e Affari, cerchiamo di rispondere a un interrogativo che nasce dai recenti conflitti e dai colpi di stato che si stanno susseguendo nella regione africana, soprattutto del Sahel. Dal Burkina al Sudan, dal Mali alla Guinea, dal Niger al Ciad stiamo assistendo a un “arretramento democratico” e si può parlare di Autunno della democrazia africana ?
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“Cambiare rotta, trasformare l'istruzione": il difficile auspicio della Giornata Mondiale dell’Istruzione 2022
La quarta “Giornata Mondiale dell’Istruzione” del 24 gennaio ci ha ricordato ancora una volta che la scuola non è sempre per tutti.L’Obiettivo n. 4 dell’Agenda 2030 “Garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti” è più lontano di quanto pensiamo a causa della pandemia. Infatti in molti Paesi, da marzo 2020, le scuole sono rimaste chiuse a lungo e l’impatto negativo della pandemia ha danneggiato soprattutto le ragazze.In Kenya, per esempio, si è registrato un forte incremento dell’abbandono scolastico e delle gravidanze precoci rispetto al 2019.Ne parliamo con il giornalista Vincenzo Giardina, che racconta il tema di un’istruzione più equa e inclusiva con la testimonianza di un cooperante ugandese, Mugoya Musa.
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Salute e benessere per tutti: per l’agenda 2030 anche una questione di equità
L’obiettivo n. 3 dell’Agenda 2030 “SALUTE E BENESSERE PER TUTTI”, è strettamente connesso agli altri 17 SDGs in quanto la salute dipende solo in parte dalla disponibilità dei servizi sanitari per la prevenzione e la cura delle malattie, ma è legata anche al contesto economico, sociale e politico nel quale si vive. Il tema della salute va dunque visto in una prospettiva internazionale e di equità. Di questo parliamo con il giornalista Vincenzo Giardina che sta seguendo i più importanti incontri internazionali sul tema della salute globale che stanno mettendo in campo i tanti insegnamenti che ci ha dato questa pandemia : primo fra tutti che “Nessuno è al sicuro finché non sono al sicuro tutti”.
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La pace giusta: l’assenza di guerra è vera pace?
Fra i 5 pilastri dell’Agenda 2030 (Persone, Prosperità, Pianeta, Partnership) il pilastro della PACE è certamente il più complesso e di difficile attuazione. In alcuni Paesi i bambini nascono, crescono e divengono adulti senza mai aver conosciuto come si vive in tempo di pace. I conflitti del Medio Oriente sono un caso esemplare: ne parliamo con Umberto De Giovannangeli, giornalista e analista politico firma della sezione Pace del nostro blog Oltremare. https://www.aics.gov.it/oltremare/redazionali/alla-ricerca-di-una-pace-giusta/
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Guerra o pace? I conflitti dell’Africa contemporanea spiegati da Mario Giro, ex Viceministro della cooperazione internazionale.
Quando parliamo di guerre in Africa pensiamo di solito a guerre selvagge, frutto di motivazioni etniche arcaiche quasi incomprensibili per il mondo occidentale. Invece si tratta di conflitti molto più moderni di quello che potremmo pensare. Mario Giro, con il suo ultimo libro ”Le guerre nere”, spiega la complessità dei conflitti nel continente africano.
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Economia circolare, molto più del semplice riciclo
Oggi parliamo di economia circolare con Emanuele Bompan, giornalista ambientale e firma della sezione "Pianeta" di Oltremare. Nel suo recente libro "Che cosa è l'economia circolare" (ed. Ambiente) spiega come non fermarsi alla superficie del riciclo e come tradurre in azione i tanti insegnamenti di questo modello. Non basta infatti il "riuso creativo", serve invece l'industrializzazione del riciclo e del rifiuto. Va ripensata l'intera filiera e la filosofia seguita nella progettazione dei prodotti. È importante dunque investire in pratiche di economia circolare, anche industriali: da un lato per ridurre le emissioni, dall'altro per creare occupazione. Per questo ricerca accademica, formazione e divulgazione saranno fondamentali per una reale transizione al modello di economia circolare.
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Agricoltura a valore aggiunto: una necessità per l'Africa, un'opportunità di cooperazione per l'Italia
Dall'ananas Docetto del Togo, ai meloni del Senegal, dai fagiolini del Burkina Faso al caffè etiope i prodotti coltivati sotto il sole dell'Africa sono già sulle nostre tavole.Con Gianfranco Belgrano, direttore editoriale di Africa e Affari e firma di Oltremare, parliamo di partnership fra Italia e Africa in un settore produttivo, quello agricolo, da cui dipende oltre il 60% della popolazione del continente. Si tratta però di un'agricoltura che necessita di maggiori investimenti per migliorare produttività e commercializzazione.Ne è un esempio la produttività media del terreno agricolo che, nel continente africano, è pari ad appena un terzo, circa, della media mondiale.La buona notizia invece è che, per l'agricoltura e l'industria della trasformazione agroalimentare africana, la Banca mondiale prevede una forte crescita che passerebbe da oltre 300 miliardi del 2010 a 1.000 miliardi di dollari entro il 2030.
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Patrimonio culturale e cooperazione: la cultura che crea sviluppo
Se l’identità culturale è l'elemento fondante di una comunità, il patrimonio culturale è la sua memoria storica che ha mostrato di essere in grado, oggi più di ieri, di incidere in maniera sostanziale nell’incremento dello sviluppo economico di un paese.Con questo duplice obiettivo Aics interviene nel mondo con interventi che vanno dal restauro di siti monumentali alla formazione di personale, dalla riabilitazione di centri storici (magari per usi socialmente utili) alla creazione di servizi turistici di accoglienza, ristorazione, informazione… Tutto questo crea sviluppo sostenibile attraverso attività economiche, misurabili a medio e lungo termine, che generano reddito. Con un valore aggiunto in più: quello dell’eccellenza del Sistema Italia, universalmente riconosciuto ormai da tempo, anche a livello internazionale.
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Viaggio in America Latina alla ricerca dei tanti volti della Pace
“Se vuoi la Pace, prepara la Pace”: cita il sociologo Johan Galtung l’ospite di oggi, Diego Battistessa , latino-americanista esperto in Studi per la Pace, Cooperazione e Diritti umani, docente all’Università Carlos III di Madrid.Ci racconta la difficile ricerca della Pace in America Latina, una delle regioni più martoriate ma dove sono più evidenti ed eroici gli sforzi delle comunità locali per trovare la pace. Un esempio per tutti è la Comunità di Pace di San José de Apartadó, in Colombia. Modello di costruzione della pace “dal basso” e testimonianza, spiega Battistessa, che non esiste un cammino per la Pace, ma che la Pace è il cammino.Copyright, Photo Goldman Environmental Prize
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Cancellazione del Debito, a che punto siamo? La parola al Civil 20: i rappresentanti della società civile mondiale si confrontano con il G20
Con il giornalista Vincenzo Giardina continuiamo a parlare della cancellazione di quel debito che i paesi più poveri hanno verso quelli più ricchi. Su questo tema riportiamo le voci autorevoli del Civil 20 il “gruppo di impegno” composto dai rappresentanti della società civile di tutto il mondo che si confronta con il G20.Ciò che emerge da questo tavolo è che i flussi finanziari non vanno da Nord a Sud ma al contrario il Sud del mondo produce ricchezza che poi ritorna al Nord invece di essere investita in quei servizi infrastrutturali necessari per rispondere all'Agenda 2030.
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Mari e oceani: Le piccole isole del Pacifico e il cambiamento climatico"
Oggi, con Mauro Ghirotti dell'Aics, parliamo di isole perché oltre 600 milioni di abitanti vivono su isole e più di metà della biodiversità marina si trova intorno alle isole. Proprio le popolazioni costiere e insulari sono tra le più vulnerabili agli impatti del cambiamento climatico. I sistemi marini dunque vanno preservati e tenuti sotto osservazione con grande attenzione, come raccomanda l'Agenda 2030 con l'Obiettivo 14 "Conservare i utilizzare in modo durevole gli oceani e i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile" Per saperne di più :http://www.glispa.org/ (Global Island Partnership)https://www.sprep.org/ (Secretariat of the Pacific Regional Environment Programme)
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Pianeta - Cosa è il Water grabbing o accaparramento dell’acqua?
Oggi parliamo dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n. 6 “Garantire acqua e servizi igienico-sanitari a tutti” e affrontiamo l’aspetto forse meno conosciuto del water grabbing, o “accaparramento dell’acqua. L’acqua può divenire infatti uno strumento di controllo o “un’arma” sfruttata quando c’è un conflitto politico, specie in presenza di governi autoritari. Il water grabbing riguarda molti paesi: Cile, Indonesia, Brasile, Filippine, Palestina, Yemen, Etiopia, Siria. Emblematico il caso del Lago Ciad, una vera e propria crisi ambientale per 40 milioni di abitanti. E allora, cosa accade quando da bene comune, liberamente accessibile l’acqua si trasforma in bene privato da negoziare e da pagare? Ne parliamo con Emanuele Bompan giornalista ed esperto di acqua, alla vigilia della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo.
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Storie di successo nell'imprenditoria femminile in Africa: la storia di Semhal dall' Etiopia e di Airin dal Kenya
Sono storie di successo al femminile quelle che ci racconta oggi Gianfranco Belgrano, direttore di Africa e Affari e firma di Oltremare.In Africa il 24% delle imprese è donna, la più alta percentuale al mondo, pari al 7,9 % del Pil africano.Sono numeri destinati a crescere per un settore importante dell'empowerment femminile a cui Aics, da sempre, presta particolare attenzione in Africa e nel mondo.
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Pianeta - Cambiamenti climatici e Cop 26: a che punto siamo?
Inondazioni, siccità e ondate di calore, distruzione della barriera corallina, scioglimento dei ghiacciai sempre più rapido e milioni di morti a causa di fenomeni meteo catastrofici: queste le conseguenze del cambiamento climatico. Il tempo a disposizione è poco mentre il cambiamento climatico sta minando l’equilibrio del nostro pianeta : da tempo se ne parla ma, a quasi sei anni dallo storico Accordo di Parigi del 2015 (alla COP 21) ancora molto resta da fare, anche in vista della Cop 26 di fine anno.Ne parliamo con il giornalista e geografo Emanuele Bompan, che firma la sezione pianeta di Oltremare magazine.
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Persone - Cancellazione del debito
Oggi incontriamo Vincenzo Giardina, giornalista dell’ Agenzia di stampa Dire collaboratore di Nigrizia, Il Venerdì di Repubblica, Internazionale, l’Espresso e firma di Oltremare.Per la sezione PERSONE di Oltremare si occupa di salute, uguaglianza di genere, inclusione sociale, diritti umani e molto altro.Oggi ci parla di un debito che un po’ di anni fa perfino Bono degli U2 e Jovanotti chiedevano di cancellare.E oggi quella richiesta ritorna nell’appello di oltre 1000 medici, infettivologi, immunologi, infermieri, rianimatori, virologi che lavorano in 66 paesi dell'Africa, dell'America Latina, dell'Asia.L’hanno chiesto a gran voce, proprio in questa emergenza sanitaria, perchè è quel debito che i paesi del Sud del mondo hanno con i paesi più ricchi della Terra.
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Prosperità - Africa senza frontiere: in vigore il trattato per l'Area di libero scambio continentale
Con all'abolizione delle tariffe doganali, 30 milioni di africani usciranno dalla condizione di povertà estrema nei prossimi 15 anni. Ne parliamo con il giornalista Gianfranco Belgrano direttore editoriale del mensile Africa e Affari e firma di Oltremare.Per saperne di più:https://afcfta.au.int/enhttps://www.worldbank.org/en/topic/trade/publication/the-african-continental-free-trade-area
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