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Le parole del web

Don Luca Fossati, collaboratore dell’Ufficio comunicazioni sociali della Arcidiocesi di Milano, ci accompagnerà in un interessante viaggio alla scoperta delle parole dei social e del mondo web in generale.

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  1. 106

    6/7: il tormentone senza significato che ha conquistato anche il Papa

    Tra le espressioni più curiose emerse negli ultimi mesi dal mondo dei social media c'è senza dubbio 6/7, pronunciato spesso come six-seven. Due numeri apparentemente innocui che, almeno a prima vista, sembrano privi di qualsiasi significato particolare.Eppure sono diventati uno dei tormentoni più riconoscibili della cultura digitale contemporanea, al punto da uscire dai confini di TikTok e arrivare persino negli incontri pubblici di Papa Leone XIV con bambini e giovani.

  2. 105

    Snitch: quando fare la spia diventa una questione di responsabilità

    Tra le tante parole che dallo slang anglosassone sono entrate nel linguaggio dei social media, snitch è una delle più interessanti perché tocca un tema che va ben oltre internet: il rapporto tra lealtà, fiducia e responsabilità.La parola compare nei meme, nelle chat, nei commenti sotto i video e nelle conversazioni tra i più giovani. Spesso viene usata come un'accusa, a volte come una battuta. Ma dietro questo termine apparentemente semplice si nasconde una questione molto più complessa.

  3. 104

    Chill: la parola che racconta il desiderio di rallentare

    Tra i molti termini inglesi entrati stabilmente nel linguaggio dei social media, chill è uno di quelli che meglio descrivono una sensibilità tipica del nostro tempo. Lo troviamo nelle chat, nei video di TikTok, nelle descrizioni di playlist musicali, nei commenti e persino nelle conversazioni quotidiane.Una parola semplice, apparentemente leggera, che però racconta qualcosa di più profondo: il bisogno di calma in un mondo sempre più frenetico.

  4. 103

    Brainrot: quando i meme sembrano conquistare il cervello

    Tra le parole più curiose emerse negli ultimi anni dal linguaggio dei social media c'è sicuramente brainrot. Un termine nato online, diffuso soprattutto tra adolescenti e giovani adulti, che racconta molto bene alcune delle caratteristiche della cultura digitale contemporanea.Una parola che può sembrare inquietante, ma che nella maggior parte dei casi viene usata con ironia e autoironia.

  5. 102

    Skibidi: la parola senza senso che ha conquistato internet

    Tra i termini più enigmatici emersi negli ultimi anni dalla cultura dei social media, skibidi occupa certamente un posto speciale. Chi frequenta TikTok, YouTube Shorts o vive accanto a preadolescenti e adolescenti probabilmente si è imbattuto più volte in questa parola apparentemente priva di significato.

  6. 101

    Rizz: il carisma secondo la Generazione TikTok

    Tra le parole che negli ultimi anni hanno conquistato il linguaggio dei social media, poche hanno avuto una diffusione rapida quanto rizz. Nato nello slang giovanile anglosassone e diventato popolare grazie a TikTok, Twitch, YouTube e ai meme online, questo termine è ormai entrato stabilmente nel vocabolario della Generazione Z e non solo.Ma che cosa significa davvero avere rizz? E perché questa parola è diventata così popolare?

  7. 100

    Delulu: quando i social trasformano i sogni in meme

    Tra le tante parole nate e cresciute nel linguaggio dei social media, delulu è una di quelle che meglio raccontano l'ironia, la creatività e l'autoconsapevolezza delle nuove generazioni digitali. Un termine apparentemente bizzarro che, in pochi anni, è passato dalle community di appassionati di musica ai video di TikTok, fino a diventare un'espressione ormai riconoscibile in gran parte della cultura online.Ma cosa significa davvero essere delulu?

  8. 99

    Challenge: quando una sfida diventa virale sui social

    Tra i tanti fenomeni che caratterizzano il linguaggio dei social network, uno dei più riconoscibili è senza dubbio quello delle challenge. Da TikTok a Instagram, da YouTube a Facebook, le sfide online sono diventate uno dei principali strumenti con cui gli utenti partecipano, si divertono e contribuiscono alla diffusione di contenuti virali.

  9. 98

    Paywall: il muro a pagamento che sostiene i contenuti online

    Navigando sul web capita sempre più spesso di imbattersi in articoli, approfondimenti o newsletter che si interrompono improvvisamente con una richiesta di abbonamento. È il segnale che ci troviamo davanti a un paywall, uno strumento ormai diffusissimo nel mondo dell'informazione e dei contenuti digitali.

  10. 97

    CTA: la chiamata all’azione che guida gli utenti nel web

    Nel linguaggio del marketing digitale, dei social media e dei siti web c’è una sigla che ricorre spesso: CTA. Sta per Call to Action, espressione inglese che significa “chiamata all’azione”. È una formula breve, ma decisiva, perché trasforma un contenuto da semplice messaggio a invito concreto.

  11. 96

    Insight: quando un’informazione diventa una chiave di lettura

    Nel linguaggio del web e dei social media ci sono parole che, pur essendo inglesi, sono entrate stabilmente anche nelle conversazioni quotidiane. Una di queste è insight, termine che negli ultimi anni viene utilizzato sempre più spesso da creator, giornalisti, professionisti della comunicazione e utenti comuni.

  12. 95

    Reach: la portata che misura quanto lontano viaggia un contenuto

    Nel linguaggio dei social media, la parola reach è una delle più usate quando si analizzano i risultati di un post, di un video o di una campagna. È un termine tecnico, ma fondamentale per capire se un contenuto sta davvero raggiungendo le persone oppure se resta confinato in una cerchia ristretta.

  13. 94

    Reaction: quando guardare diventa un contenuto

    Tra i molti formati che hanno caratterizzato l'evoluzione dei social media e delle piattaforme video negli ultimi anni, uno dei più diffusi è senza dubbio quello delle reaction. Un fenomeno che ha trovato terreno fertile su YouTube, Twitch, TikTok e, più recentemente, anche sui reel e sugli short video.

  14. 93

    Lurker: gli osservatori silenziosi che popolano il web

    Nel mondo dei social network e delle comunità online siamo abituati a misurare tutto: commenti, like, condivisioni, visualizzazioni. Eppure esiste una categoria di utenti che spesso sfugge a queste metriche, pur rappresentando una parte importante del pubblico. Sono i cosiddetti lurker, gli osservatori silenziosi del web.

  15. 92

    Finsta: il profilo Instagram nascosto tra spontaneità e privacy

    Nel vocabolario dei social media esistono parole che raccontano non solo una funzione tecnica, ma anche un modo di vivere la propria identità online. Una di queste è Finsta, termine nato soprattutto nel mondo di Instagram e sempre più usato per descrivere il bisogno di uno spazio digitale meno esposto, meno perfetto e più informale.

  16. 91

    Nickname: il soprannome digitale con cui scegliamo di presentarci online

    Molto prima dell’arrivo dei social network, esisteva già una parola che accompagnava le prime comunità digitali, le chat, i forum e i videogiochi online: nickname. Ancora oggi continua a essere una delle espressioni più diffuse del linguaggio del web e racconta un aspetto fondamentale della nostra presenza in rete: il modo in cui scegliamo di presentarci agli altri.

  17. 90

    Handle: l’indirizzo che identifica la nostra presenza sui social

    Tra le tante parole entrate nel linguaggio quotidiano del web ce n’è una che utilizziamo spesso senza conoscerne davvero il significato: handle. È un termine apparentemente tecnico, ma che in realtà riguarda tutti coloro che hanno un profilo su un social network.

  18. 89

    Caption: la didascalia che dà voce ai contenuti social

    Nel linguaggio dei social media, la parola caption indica un elemento apparentemente semplice, ma spesso decisivo: il testo che accompagna una foto, un video, un reel o un post. È la didascalia digitale, lo spazio in cui un contenuto visivo trova una voce, un contesto e, talvolta, una direzione.

  19. 88

    Link in bio: la piccola porta d’ingresso che dai social conduce al web

    Nel linguaggio quotidiano dei social media c’è un’espressione breve, quasi automatica, che compare sotto post, reel, video e storie: link in bio. Tre parole semplici, ma capaci di raccontare molto del modo in cui le piattaforme digitali guidano la nostra attenzione da un contenuto all’altro.

  20. 87

    Spoiler: quando una rivelazione anticipata può rovinare una storia

    Poche parole riescono a generare reazioni tanto immediate quanto spoiler. Basta leggerla in una chat, in un post o sotto un video per vedere comparire proteste, avvertimenti e talvolta vere e proprie discussioni. Nel linguaggio del web e dell'intrattenimento, infatti, lo spoiler è considerato uno dei nemici più temuti dagli appassionati di film, serie televisive, libri e videogiochi.Ma cosa significa davvero questa parola e perché è diventata così importante nell'era dei social media?

  21. 86

    Phishing: la truffa digitale che prova a pescare la nostra fiducia

    Tra le minacce più diffuse della vita online c’è il phishing, una tecnica di truffa digitale che punta a sottrarre dati personali, password, codici di accesso e informazioni bancarie. Il termine deriva dall’inglese fishing, “pescare”: solo che, in questo caso, all’amo non finiscono pesci, ma utenti distratti o ingannati.

  22. 85

    Bot: gli assistenti invisibili che popolano il web

    Tra le parole più brevi del vocabolario digitale ce n’è una che nasconde un mondo sorprendentemente vasto: bot. Dietro queste tre lettere si trovano programmi informatici capaci di svolgere automaticamente attività che, fino a qualche anno fa, richiedevano l’intervento diretto di una persona. Alcuni sono utilissimi e lavorano silenziosamente per semplificarci la vita. Altri, invece, possono diventare strumenti di spam, disinformazione o manipolazione.

  23. 84

    Scam: la truffa digitale che sfrutta fiducia, fretta e paura

    Nel linguaggio del web, una delle parole più importanti da conoscere è scam. Il termine viene dall’inglese e significa truffa, raggiro, imbroglio. Indica tutti quei tentativi di ingannare una persona online per ottenere denaro, dati personali, password, accessi ad account o altre informazioni sensibili.

  24. 83

    Spam: il rumore di fondo del web che intasa le nostre comunicazioni

    Tra le parole più familiari dell’esperienza digitale quotidiana c’è sicuramente spam. Un termine che incontriamo nelle email, nei commenti dei social, nei messaggi privati, nei gruppi WhatsApp e perfino sotto i video di YouTube. Lo spam è diventato una presenza costante del web: fastidiosa, ripetitiva e, in alcuni casi, anche pericolosa.

  25. 82

    Trigger e Trigger Warning: quando una parola può riaprire una ferita

    Nel lessico dei social media e delle comunità online ci sono termini che, negli ultimi anni, hanno assunto un significato sempre più importante. Tra questi troviamo trigger e trigger warning, espressioni spesso utilizzate nei post, nei video, nei podcast e nelle discussioni che affrontano temi delicati. Ma cosa significano davvero? E perché sono entrate con tanta forza nel linguaggio digitale contemporaneo?

  26. 81

    Algocrazia: quando gli algoritmi decidono per noi

    C’è una parola nuova, a tratti inquietante ma sempre più centrale nel nostro vocabolario digitale: algocrazia. Un termine che fonde “algoritmo” e “crazia” – dal greco, potere – per indicare un fenomeno ormai quotidiano: la crescente influenza dei sistemi automatici nelle decisioni che riguardano la nostra vita.

  27. 80

    Impronta digitale: quel segno invisibile che lasciamo ogni giorno online

    Ogni volta che apriamo un sito, lasciamo un commento, pubblichiamo una foto o semplicemente cerchiamo qualcosa su Google, stiamo lasciando una traccia. È ciò che chiamiamo digital footprint, ovvero impronta digitale. Una traccia spesso invisibile, ma concreta, che racconta molto di noi. Forse più di quanto immaginiamo.

  28. 79

    Il ritorno del Carosello: dai ricordi in bianco e nero al racconto visivo dei social

    Chi è cresciuto in Italia tra gli anni ’50 e ’70 associa la parola Carosello a un momento preciso della giornata: l’ultimo programma prima di andare a letto, una miscela di brevi scenette pubblicitarie che hanno segnato l’infanzia di intere generazioni. Ma oggi, nel lessico dei social network, carosello ha assunto un significato completamente nuovo. Un formato narrativo e visivo che ha trovato nuova vita nelle piattaforme digitali, in particolare su Instagram e Facebook.

  29. 78

    Flexare: quando il web diventa vetrina e linguaggio della visibilità

    In un’epoca in cui la comunicazione digitale passa per immagini, storie e hashtag, il verbo flexare è diventato una delle espressioni più emblematiche del modo in cui ci raccontiamo online. Un termine giovane, figlio dei social e delle nuove generazioni, ma capace di dire molto anche agli adulti che vogliono comprendere meglio il linguaggio – e la logica – della cultura digitale.

  30. 77

    Fanbase: la forza delle comunità digitali tra passione, identità e condivisione

    Nel mondo digitale, dove ogni contenuto può diventare virale e ogni persona può raggiungere milioni di utenti, c’è una parola che descrive l’energia collettiva capace di sostenere, moltiplicare e spesso trasformare un fenomeno online: fanbase. Non si tratta solo di follower o spettatori, ma di veri e propri gruppi affiatati, capaci di influenzare il successo – o il fallimento – di artisti, influencer, progetti culturali o persino semplici idee.

  31. 76

    Binge-watch: quando le serie diventano maratone digitali

    In un’epoca in cui le piattaforme streaming dominano le nostre serate, c’è un’espressione che racconta bene un nuovo modo – a tratti compulsivo – di vivere l’intrattenimento: binge-watch. Un termine inglese ormai familiare anche in italiano, che descrive il fenomeno delle “abbuffate” di episodi guardati uno dopo l’altro, senza sosta.

  32. 75

    Chi è lo Streamer: il nuovo protagonista del web in diretta con il suo pubblico

    Nel vocabolario digitale di oggi c’è una parola che sta guadagnando sempre più attenzione, soprattutto tra le nuove generazioni: streamer. Una figura che unisce comunicazione, intrattenimento e interazione in tempo reale, capace di creare community vivaci e fedeli attraverso uno schermo. Ma chi è davvero uno streamer? E perché sta diventando così centrale nel mondo online?

  33. 74

    Social Detox, la disintossicazione digitale che sta cambiando il nostro rapporto con il tempo

    Nel cuore iperconnesso della società contemporanea, prende piede un fenomeno silenzioso ma significativo: il social detox. Sempre più persone scelgono di prendersi una pausa dai social media, non come gesto di rottura definitiva, ma come forma di recupero di sé stessi, del proprio tempo e della propria lucidità mentale.

  34. 73

    Crowdsourcing: quando il web diventa intelligenza collettiva

    Nel panorama delle parole chiave del web, ce n’è una che rappresenta perfettamente lo spirito partecipativo della rete: crowdsourcing. Un termine che unisce tecnologia, collaborazione e fiducia nella forza della comunità. Ma di cosa si tratta esattamente?

  35. 72

    Intelligenza Aumentata: quando l’AI potenzia, non sostituisce, l’intelligenza umana

    Nel dibattito sempre più acceso sull’intelligenza artificiale, c’è un concetto che merita maggiore attenzione e che rappresenta una prospettiva più umana e collaborativa: l’Intelligenza Aumentata. Spesso confusa con l’AI tradizionale, l’intelligenza aumentata pone invece al centro dell’innovazione tecnologica l’essere umano, e non la macchina.

  36. 71

    Data Poisoning: la minaccia invisibile che può sabotare l’intelligenza artificiale

    Nel mondo sempre più pervasivo dell’intelligenza artificiale, esistono minacce che non si manifestano con virus informatici o attacchi visibili, ma si insinuano silenziosamente nei dati da cui i modelli AI imparano. Una di queste minacce si chiama Data Poisoning, letteralmente “avvelenamento dei dati”, una tecnica sofisticata e insidiosa che può compromettere in modo grave il funzionamento dei sistemi intelligenti.

  37. 70

    AGI: la prossima frontiera dell’intelligenza artificiale

    Nel panorama sempre più dinamico dell’innovazione tecnologica, l’Intelligenza Artificiale Generale – o AGI, dall’inglese Artificial General Intelligence – rappresenta uno degli orizzonti più affascinanti e, al tempo stesso, più complessi da immaginare. A differenza dell’intelligenza artificiale che già oggi ci accompagna in molte attività quotidiane, l’AGI promette un salto radicale: un’intelligenza capace di pensare, apprendere e risolvere problemi con la flessibilità e l’adattabilità di un essere umano.

  38. 69

    Open Data e Big Data: i dati che nutrono l’intelligenza artificiale

    Nel panorama sempre più complesso e interconnesso dell’intelligenza artificiale, ci sono due concetti fondamentali che determinano l’efficacia e l’impatto delle tecnologie digitali: Open Data e Big Data. Comprenderne il significato, le potenzialità e le sfide è essenziale per orientarsi in un mondo dove i dati sono il nuovo “petrolio”.

  39. 68

    Deepfake: tra innovazione e pericolo, il volto mutevole dell’intelligenza artificiale

    I deepfake sono una delle innovazioni più sorprendenti – e controverse – dell’intelligenza artificiale. Questa tecnologia, capace di manipolare video, immagini e audio in modo estremamente realistico, ha aperto nuove prospettive nel mondo dell’intrattenimento, della comunicazione e persino della sicurezza. Tuttavia, il suo utilizzo pone interrogativi etici e sfide che non possono essere ignorate. 

  40. 67

    L’allineamento nell’intelligenza artificiale: come garantire un futuro tecnologico sicuro

    L’allineamento è un concetto chiave nel dibattito sull’intelligenza artificiale, una parola che racchiude l’essenza del rapporto tra l’uomo e le macchine intelligenti. Ma cosa significa esattamente? E perché è così importante nel contesto di una tecnologia in rapida evoluzione?

  41. 66

    Il Bias nell’Intelligenza Artificiale: Comprendere e affrontare i pregiudizi algoritmici

    Il termine bias è uno dei più cruciali per comprendere i limiti e le responsabilità legati all’intelligenza artificiale. In questa nuova puntata del nostro podcast dedicato alle parole del web, esploriamo il significato di questa parola e il suo impatto nel mondo dell’AI.

  42. 65

    Deep Learning: la frontiera dell’intelligenza artificiale

    Il deep learning, o apprendimento profondo, è un termine sempre più presente nel linguaggio dell’intelligenza artificiale e della tecnologia. Ma cosa si nasconde dietro questa espressione? Si tratta di una delle innovazioni più affascinanti del nostro tempo, che sta cambiando profondamente il modo in cui le macchine interagiscono con il mondo e con noi.

  43. 64

    Cosa significa “rete neurale” nell’intelligenza artificiale?

    Le reti neurali rappresentano uno dei pilastri fondamentali dell’intelligenza artificiale moderna, ispirandosi direttamente al funzionamento del cervello umano. Ma cosa sono esattamente? E perché sono così centrali nel mondo dell’IA?

  44. 63

    Cosa significa “modello” nell’intelligenza artificiale?

    Nel panorama dell’intelligenza artificiale, il termine modello è uno dei più utilizzati, ma spesso anche uno dei meno compresi. Non si tratta di un oggetto fisico o di una figura tangibile, bensì del cuore pulsante di ogni sistema di AI: un insieme complesso di regole matematiche e algoritmi che consente alle macchine di apprendere e operare.

  45. 62

    LLM: i modelli linguistici che stanno rivoluzionando l’intelligenza artificiale

    Nel vasto mondo dell’intelligenza artificiale, pochi termini sono più significativi e al tempo stesso meno conosciuti al grande pubblico di LLM. Questo acronimo, che sta per Large Language Model (in italiano, modello linguistico di grandi dimensioni), rappresenta una delle tecnologie più avanzate per comprendere e generare il linguaggio umano.

  46. 61

    Allucinazioni nell’Intelligenza Artificiale: quando l’AI inventa la realtà

    L’intelligenza artificiale è una delle tecnologie più avanzate del nostro tempo, ma anche essa ha i suoi limiti. Tra questi, un fenomeno curioso e a tratti inquietante noto come allucinazione. Questo termine, mutuato dalla psicologia, descrive una situazione in cui un modello AI genera risposte che sembrano credibili, ma che in realtà sono completamente inventate.

  47. 60

    Prompt: La chiave per dialogare con l’intelligenza artificiale

    Nel vasto universo dell’intelligenza artificiale, esiste un termine centrale che ogni utente dovrebbe conoscere: prompt. Questo concetto è fondamentale per capire come interagire con strumenti avanzati come GPT e molte altre tecnologie basate sull’IA. Ma cos’è esattamente un prompt, e perché è così importante?

  48. 59

    GPT: L’intelligenza artificiale che rivoluziona la comunicazione

    L’intelligenza artificiale (IA) sta cambiando il modo in cui interagiamo con la tecnologia e il mondo digitale. Tra i termini più emblematici legati a questa rivoluzione c’è GPT, una sigla che ha conquistato un ruolo centrale nel panorama delle innovazioni tecnologiche. Ma cosa significa realmente GPT e come funziona? Approfondiamo insieme.

  49. 58

    Crossposting: Una strategia per ottimizzare la comunicazione sui social media

    Nell’era dei social media, creare contenuti che raggiungano il maggior numero possibile di persone è una sfida quotidiana. Tra le strategie più utilizzate per risparmiare tempo e massimizzare l’impatto c’è il crossposting. Un termine che molti conoscono, ma che spesso resta poco chiaro.Cos’è il crossposting e come può essere utilizzato al meglio? Ecco tutto quello che c’è da sapere.

  50. 57

    FOMO: L'ansia di perdersi qualcosa nell'era dei social

    Viviamo in un’epoca in cui le vite altrui sembrano costantemente a portata di mano, grazie a foto, video e storie che scorrono nei nostri feed social. Ma questa finestra digitale, che ci permette di sbirciare momenti speciali degli altri, può trasformarsi in una fonte di disagio. Si chiama FOMO e descrive una sensazione che molti di noi hanno provato almeno una volta.

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