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Fate il pieno di conoscenze per la pratica logopedica in 10 minuti con LingoScience!Carolina Zanchi e Giorgio Benedetti riportano in LingoScience interessanti scoperte attuali, così come risultati di ricerche rivoluzionarie del passato nel campo della logopedia. Un episodio del podcast tratta sempre uno studio specifico di interesse logopedico, dall'infanzia all'età adulta. Al termine verranno tratte conclusioni pratiche per la pratica clinica quotidiana.

  1. 62

    #76 La CAA come supporto nella terapia per l’afasia in fase cronica: correlati clinici e funzionali alla risonanza magnetica

    L'utilizzo dei dispositivi di comunicazione aumentativa alternativa (CAA) nella terapia dell'afasia è ancora poco studiato. È tuttavia certo che l'impiego di metodi di comunicazione alternativa sostenga il linguaggio parlato e non lo ostacoli, come in parte si continua a temere. I risultati dello studio condotto da Dietz e dal suo team costituiscono un'ulteriore prova dell'utilità della comunicazione alternativa nei casi di afasia e disturbi di richiamo lessicale.Commento finale a cura di Antonio Milanese.Dietz, A., Vannest, J., Maloney, T., Altaye, M., Holland, S., Szaflarskic, J. P. (2018). The feasibility of improving discourse in people with aphasia through AAC: clinical and functional MRI correlates. Aphasiology, 32(6), 693–719.

  2. 61

    #75 Tra la mente e la bocca: il mistero dell'aprassia verbale

    L'aprassia articolatoria (apraxia of speech) ha suscitato dibattiti sia a livello teorico che clinico e ha contribuito in modo significativo allo sviluppo delle conoscenze su come il linguaggio viene elaborato e generato dal cervello. L'articolo dello psicologo britannico Chris Code esamina gli studi teorici, sperimentali e clinici più recenti e riassume le questioni e le controversie più importanti.Commento finale a cura di Valentina Riolo.Code, C. (2021). Contemporary issues in apraxia of speech. Aphasiology, 35(4), 391–396.

  3. 60

    #73 Con o senza segni? - Quali approcci terapeutici sono i più efficaci per i bambini con ipoacusia?

    Demers e Bergeron hanno esaminato, sulla base di un'analisi di diversi studi, quali approcci terapeutici siano più efficaci per i bambini con ipoacusia, al fine di fornire un punto di riferimento sia ai terapeuti che ai genitori.Commento finale a cura di Diego Sammarco.Demers, D., & Bergeron, F. (2019). Effectiveness of rehabilitation approaches proposed to children with severe-to-profound prelinguistic deafness on the development of auditory, speech, and language skills: A system atic review. Journal of Speech, Language, and Hearing Research, 62(11), 4196-4230.

  4. 59

    #72 Disfagia post-esofagectomia: Cosa c'entra il logopedista con l'esofago?

    In questo recente studio, Hayes e colleghi hanno analizzato l’impatto dei diversi tipi di intervento chirurgico all’esofago sulla dinamica della deglutizione nelle fasi iniziali della ripresa dell’alimentazione per via orale, momento nel quale la figura del logopedista risulta essere fondamentale.Commento finale a cura di Teresa Sicher.Hayes, M., Gillman, A., Elliott, J. A., Donohoe, C. L., Reynolds, J. V., & Regan, J. (2025). The prevalence, nature and severity of oropharyngeal dysphagia in the acute post-operative phase following curative resection for esophageal cancer. Diseases of the esophagus : official journal of the International Society for Diseases of the Esophagus, 38(4), doaf054. https://doi.org/10.1093/dote/doaf054

  5. 58

    #71 Pronti per l’isola della comprensibilità? La diagnosi della disprassia verbale evolutiva

    Nella diagnosi della disprassia verbale evolutiva (DVE) è fondamentale la precisione per poter effettuare una diagnosi differenziale rispetto ad un disturbo fonetico-fonologico. A tal fine, Gubiani e il suo team hanno valutato l’idoneità di alcuni strumenti diagnostici.Commento finale a cura di Caterina Apruzzese.Gubiani, M. B., Pagliarin, K. C. & Keske-Soares, M. (2015). Tools for the assessment of childhood apraxia of speech. Communication Disorders, Audiology and Swallowing, 27(6), 610–615.

  6. 57

    #70 No alle consistenze miste in caso di disfagia - un’indicazione legittima?

    L'obiettivo del gruppo di lavoro di Mozzanica e colleghi era capire, con l'aiuto della FEES, come le consistenze miste influiscono sulle persone con disfagia. Quali sono le differenze nel rischio di penetrazione o aspirazione, nei residui faringei e nella posizione del bolo all'inizio della deglutizione rispetto alle singole consistenze?Commento finale a cura di Antonio Amitrano.Mozzanica, F., Pizzorni, N., Scarponi, L., Bazzotti, C., Ginocchio, D., & Schindler, A. (2022). Mixed Consistencies in Dysphagic Patients: A Myth to Dispel. Dysphagia, 37(1), 116–124.

  7. 56

    #69 Come può la complessità fonologica influenzare la lettura?

    Esistono diversi tipi di disturbi della lettura, a seconda del percorso di lettura che è compromesso. Di solito si utilizzano tutti e tre i percorsi: quello semantico-lessicale, quello lessicale diretto e quello esterno, sublessicale. Nella dislessia fonologica viene escluso il percorso sublessicale.Nel 2015, Ellyn Riley e Cynthia Thompson di Evanston (USA) hanno studiato l'applicazione dei principi della complessità fonologica negli adulti con da dislessia fonologica.Riley, E. A., & Thompson, C. K. (2015). Training pseudoword reading in acquired dyslexia: a phonological complexity approach. Aphasiology, 29(2), 129-150.

  8. 55

    #68 Tra diversità e diagnosi errate - Bambini multilingui negli ambulatori di logopedia

    Le famiglie con background migratorio hanno spesso difficoltà ad accedere ai servizi sanitari, e questo vale anche per la logopedia. Scharff-Rethfeldt ha studiato l'accesso alla terapia logopedica con un'indagine quantitativa.Commento a cura di Andrea Marini.Scharff-Rethfeldt, W. (2019). Speech and Language Therapy Services for Multilingual Children with Migration Background: A Cross-Sectional Survey in Germany. Folia phoniatrica et logopaedica, 71(2-3), 116–126.

  9. 54

    #67 Una rivalutazione della classificazione degli Speech Sound Disorders in età pediatrica con Irina Podda e Aravind Namasivayam

    Aravind Namasivayam e colleghi mettono in discussione le diagnosi tradizionali degli Speech Sound Disorders in età pediatrica, basate soprattutto sulla percezione uditiva e sulle trascrizioni IPA, evidenziandone limiti e bias. Gli autori mostrano come i dati strumentali rivelino deficit motori sottili spesso invisibili alle valutazioni cliniche standard, suggerendo che molti SSD abbiano una base motoria più ampia di quanto si pensi.Namasivayam, A. K., Kent, R., Preston, J. L., Maassen, B. A., Hagedorn, C., Nip, I. S., ... & van Lieshout, P. (2025). Reevaluating the classification of pediatric speech sound disorders: a ground truthing perspective. Frontiers in Human Neuroscience, 19, 1700505.

  10. 53

    #66 Quanto sono davvero in forma mentalmente? L’autovalutazione cognitiva delle persone anziane

    L'articolo di Kuhles e Rosenkranz si occupa dell'autopercezione delle capacità cognitive. A tal fine, hanno condotto uno studio empirico sottoponendo adulti anziani a diversi test cognitivi.Kuhles, G. & Rosenkranz, A. (2024). Zur Fähigkeit älterer Personen, eigene kognitive Leistungen einzuschätzen. Logos, 32(2), 84–93.

  11. 52

    #65 Igiene orale nella disfagia: tempo perso?

    Il gruppo di ricerca guidato da M. Nikravesh dall'Iran ha studiato gli effetti della polmonite da aspirazione, una delle cause più comuni di morte nei pazienti affetti da disfagia. Nella revisione di Nina Müller, Carola de Beer e Ulrike Frank dell'Università di Potsdam viene esaminata la questione degli effetti dell'igiene orale sul rischio di polmonite nei pazienti affetti da disfagia.Müller, N., de Beer, C. und Frank, U. (2022). Ist die therapeutische Mundpflege bei Dysphagiepatienten verschwendete Zeit? Ein narrativer Review zu Effekten der Mundpflege auf die Pneumoniehäufigkeit und Ableitung einer Handlungsempfehlung. Sprache Stimme Gehör, 46(03), 150–155.

  12. 51

    #64 Oltre i confini - Che ruolo gioca la memoria di lavoro per i risultati scolastici?

    Nel 2005, il team di ricerca guidato da Alloway ha pubblicato i risultati di uno studio condotto in Inghilterra. I ricercatori hanno esaminato le correlazioni tra i risultati ottenuti nei test di ammissione alla scuola e la memoria di lavoro.Commento a cura di Gian Marco Marzocchi.Alloway, T. P., Gathercole, S. E., Adams, A. M., Willis, C., Eaglen, R. y Lamont, E. (2005). Working memory and phonological awareness as predictors of progress towards early learning goals at school entry. British Journal of Developmental Psychology, 23(3), 417–426.

  13. 50

    #63 Buone pratiche per la terapia dell’afasia. Cosa ne pensano i pazienti e i loro caregiver?

    Sarah J. Wallace e colleghi volevano capire se le persone con afasia e i loro caregiver pensano che le raccomandazioni di Aphasia United Best Practice siano utili, chiare, facili da capire e complete.Commento a cura di Francesca Blasiol.Wallace, S. J., Anemaat, L., Attard, M., Baker, C., Berg, K., Carragher, M., Isaksen, J., Ryan, B., Simmons- Mackie, N., Wang, E., Worral, L., & Shrubsole, K. (2024). Best Practice in Post-Stroke Aphasia Services According to People with Lived Experience. A Modified Nominal Group Technique Study. Aphasiology, 38(7), 1157-1179.

  14. 49

    #62 Basta con gli esercizi di motricità orale: ripensare la terapia articolatoria

    Sebbene alcune recensioni abbiano già dimostrato che gli esercizi di motricità orale non sono efficaci nella terapia dei disturbi fonetico-fonologici, molti logopedisti continuano a ricorrervi. Le ragioni di tale scelta, ma anche i motivi per una rinuncia consapevole a tali esercizi, sono stati raccolti e valutati da Angerer e dal suo team in uno studio quantitativo.Commento finale a cura di Chiara Castellani.Angerer, L., Haberkern, A., & Lauer, N. (2025). Mundmotorische Übungen in der Artikulationstherapie: Ergebnisse einer Online-Befragung von Fachkräften der Logopädie/Sprachtherapie. Forum Logopädie, 39(2), 20–26.

  15. 48

    #61 Disfagia post-intubazione: come diagnosticarla?

    Riconoscere e trattare la disfagia in tempo può evitare complicazioni cliniche serie come la polmonite da aspirazione. Il Gugging Swallowing Screen potrebbe essere un buon modo per fare uno screening della disfagia in terapia intensiva. Commento finale a cura di Ulrike Frank. Troll, C., Trapl‑Grundschober, M., Teuschl, Y., Cerrito, A., Gallego Compte, M. and Siegemund, M. (2023). A bedside swallowing screen for the identification of post‑extubation dysphagia on the intensive care unit – validation of the Gugging Swallowing Screen (GUSS)—ICU. BMC Anesthesiology, 23:122. https://doi.org/10.1186/s12871-023-02072-6.

  16. 47

    #60 Le tecniche di modificazione della balbuzie sono davvero utili?

    La maggior parte delle terapie per la balbuzie prevede l'uso di tecniche volte a migliorare il controllo della balbuzie. Ma come vengono percepite queste tecniche dagli ascoltatori rispetto ad un eloquio balbettato e senza tecniche? Thales De Nardo e colleghi hanno provato a rispondere a questa domanda e i risultati del loro studio danno molto su cui riflettere. Commento finale a cura di Sara Marchetti. Studio originale: De Nardo, T., Tetnowski, J. A., & Coalson, G. A. (2023). Listener perceptions of stuttering and stuttering modification techniques. Journal of Fluency Disorders, 75, 105960. 

  17. 46

    #59 Altro che caramelle! Pepe di Cayenna e disfagia

    Eliane Lüthi-Müller ed il suo team di ricerca tedesco e svizzero si sono posti l’obiettivo di indagare l’effetto della capsaicina in forma di aerosol nel trattamento dell’insufficienza del riflesso della tosse in persone con disfagia neurogena. Per farlo, è stata testata una nuova forma farmaceutica che puó anche essere assunta dai pazienti autonomamente. Commento finale a cura di Giacomo Seccafien. Lüthi-Müller, E., Kool, J., Mylius, V., & Diesener, P. (2022). A new therapeutic approach for dystussia and atussia in neurogenic dysphagia: effect of aerosolized capsaicin on peak cough flow. Dysphagia, 37(6), 1814 1821.

  18. 45

    #58Più facile a farlo che dirlo? La mimica gestuale nell’afasia

    Per capire meglio come vengono utilizzati i gesti come mezzo di comunicazione compensativo, Carola de Beer e il suo team hanno studiato come diverse situazioni comunicative influenzano l'uso del linguaggio e dei gesti nelle persone con afasia. De Beer, C., De Ruiter, J. P., Hielscher-Fastabend, M., Hogrefe, K. (2019). The Production of Gesture and Speech by People with Aphasia: Influence of Communicative Constraints. Journal of Speech, Language, and Hear-ing Research, 62, 4417–4432.

  19. 44

    #57 L'intervento JASPER per bambini con ASD minimamente verbali

    L'approccio terapeutico JASPER (Joint Attention Structured Play Engagement and Regulation) è stato sviluppato per favorire l'apprendimento dell'attenzione condivisa, dell'azione congiunta e delle abilità di gioco. Studi precedenti hanno dimostrato che JASPER può migliorare l'uso del linguaggio verbale, l'attenzione condivisa e il comportamento di gioco. Ma cosa succede quando si applica con bambini minimamente verbali? Commento finale a cura di Francesco Campanella. Goods, K. S., Ishijima, E., Chang, Y. C., & Kasari, C. (2013). Preschool based JASPER intervention in minimally verbal children with autism: Pilot RCT. Journal of autism and developmental disorders, 43, 1050-1056.

  20. 43

    #56 Tutto chiaro? Il profilo KommPaS per le abilità comunicative nella quotidianità delle persone con Disartria

    Dal punto di vista delle persone con Disartria, è molto vantaggioso che le persone a loro vicine si adattino al loro eloquio. Tuttavia, questo rappresenta un enorme svantaggio per la valutazione diagnostica: l'adattamento rende difficile una valutazione chiara. Sulla base di queste considerazioni, Vera Wolfrum e il team del gruppo di sviluppo di neuropsicologia clinica dell'Università Ludwig Maximilian di Monaco di Baviera hanno condotto uno studio. Wolfrum, V., Lehner, K., Heim, S., & Ziegler, W. (2023). Clinical assessment of communication-related speech parameters in dysarthria: The impact of perceptual adaptation. Journal of speech, language, and hearing research, 66(8), 2622-2642.

  21. 42

    #55La CIAT incontra l’afasia infantile

    ISKA sta per: Training Intensivo Linguistico per Bambini con Afasia. L'approccio è stato sviluppato nel 2007 sulla base dell'approccio CIAT presso l'Hegau-Jugendwerk Gailingen, un ospedale neurologico e centro di riabilitazione per bambini, adolescenti e giovani adulti. Nel 2020, Spencer ha valutato l'efficacia dell'approccio terapeutico ISKA. Commento finale a cura di Daniela Zampieri. Spencer, P. G. (2020). ISKA – Intensives Sprachtraining für Kinder mit Aphasie in Anlehnung an CIAT: Besonderheiten in Therapiesetting und Diagnostik sowie Ergebnisse zur Wirksamkeit. Sprache · Stimme · Gehör, 44(4), 199-204. DOI: 10.1055/a-1207-3520.

  22. 41

    #54Fare ginnastica per deglutire

    Nella terapia della disfagia si distingue tra manovre di deglutizione ed esercizi senza deglutizione, che possono avere un effetto positivo su di essa secondo il principio della neuroplasticità. La scoping review di Pu e Yao ha analizzato l'uso e gli effetti degli esercizi per tutto il corpo (whole body exercise) sulla funzione deglutitoria. Commento finale a cura di Michela Benvenuti. Pu, D., & Yao, T. J. (2023). The use and effects of whole‐body exercises on swallowing function: A scoping review. International Journal of Language & Communication Disorders, 58(4), 1357-1374

  23. 40

    #53 Così come la balbuzie, anche la terapia è visibile nel cervello

    Le reti neurali coinvolte nel successo di un trattamento per la balbuzie sono ancora poco studiate. Korzeczek ed il suo team, nel 2021, hanno analizzato la neuroplasticità nelle persone che balbettano e che hanno seguito un percorso di fluency shaping. L'obiettivo era capire se e come il comportamento e le attività cerebrali cambiano grazie al trattamento logopedico. Commento finale a cura di Roberta Perosa. Korzeczek, A., Primaßin, A., Wolff von Gudenberg, A., Dechent, P., Paulus, W., Sommer, M. et al. (2021). Fluency shaping increases integration of the command-to-execution and the auditory-to-motor pathways in persistent developmental stuttering. NeuroImage, 245, 118736. https://doi.org/10.1016/j.neuroimage.2021.118736.

  24. 39

    #52 Trattamento TUF: massima sfida, massimi risultati

    La terapia della sintassi è spesso lunga e difficilmente generalizzabile al linguaggio spontaneo delle persone trattate. La terapia TUF (Treatment of Underlying Forms) è uno degli sviluppi pionieristici degli ultimi 20 anni per quanto riguarda il trattamento delle strutture morfosintattiche nell'afasia di Broca. Thompson, C., & Shapiro, L. (2005). Treating agrammatic aphasia within a linguistic framework: Treat ment of Underlying Forms. Aphasiology, 19(10-11), 1021-1036.

  25. 38

    #51 Morfosintassi: sfatiamo miti e sciogliamo dubbi con le Dottoresse Salvadorini, Rio & Cerminara - Parte II

    Continua l'episodio speciale con la seconda parte. Dopo aver sfatato alcuni falsi miti sulla morfosintassi nella prima parte, oggi continuiamo la chiacchierata con le Dottoresse Jenny Rio, Laura Cerminara e Renata Salvadorini. Parleremo di valutazione della morfosintassi e tanto altro.

  26. 37

    #50 Morfosintassi: sfatiamo miti e sciogliamo dubbi con le Dottoresse Salvadorini, Rio & Cerminara - Parte I

    Per festeggiare il nostro cinquantesimo episodio, abbiamo realizzato una (poi diventate due) puntata speciale! Abbiamo invitato tre super esperte di morfosintassi in età evolutiva: la Dott.ssa Renata Salvadorini, la Dott.ssa Jenny Rio e la Dott.ssa Laura Cerminara. Insieme, abbiamo sfasato falsi miti e risposto ai dubbi più comuni!

  27. 36

    #49 Nelle disfagie la riabilitazione attiva come prima scelta rispetto alla compensazione

    L'articolo di revisione del gruppo di ricerca multicentrico di Zimmermann tratta della connessione tra apprendimento motorio e deglutizione in persone di tutte le età. Commento finale a cura di Elena Baddoo. Zimmerman, E., Carnaby, G., Lazarus, C. L., Malandraki, G. A. (2020). Motor Learning, Neuroplasticity, and Strength and Skill Training: Moving from Compensation to Retraining in Behavioral Management of Dysphagia. American Journal of Speech-Language Pathology, 29, S. 1065–1077

  28. 35

    #48 Vedere gli alberi e non la foresta: quali concetti funzionano davvero nel trattamento della balbuzie?

    Esistono tanti approcci terapeutici per la balbuzie, ma molti adulti che balbettano sono insoddisfatti delle loro esperienze riabilitative. Connery e colleghi hanno analizzato le metodologie terapeutiche esistenti con una revisione sistematica, andando oltre il concetto di eloquio fluente e concentrandosi anche su aspetti fondamentali della qualità di vita. Commento finale a cura di Dario Strangis. Connery, A., Galvin, R., McCurtin, A. (2021). Effectiveness of nonpharmacological stuttering interven tions on communication and psychosocial functioning in adults: A systematic review and meta-analysis of randomized controlled trials. J Evid BasedMed, 14, 17–26. 

  29. 34

    #47 Nessuna procedura standard per il trattamento dell'afasia acuta: uno sguardo dietro le quinte

    In cosa consiste il trattamento “standard” o usual care therapy per la fase acuta dell’afasia? Come procedono le logopediste e i logopedisti? Quali metodi vengono utilizzati e in che misura? Brogan ed il suo team hanno provato a rispondere a queste domande nel loro studio del 2020. Commento finale a cura di Federica Lucia Galli. Brogan, E., Godecke, E., & Ciccone, N. (2020). Behind the therapy door: what is “usual care” aphasia therapy in acute stroke management? Aphasiology, 1–23. doi: 10.1080/02687038.2020.1759268

  30. 33

    #46 Hai capito? Trattamento di gruppo per la comprensione nei bambini in età prescolare

    Questo studio esamina il miglioramento della comprensione del linguaggio nei bambini con DPL e mostra l’importanza di promuovere la comprensione del linguaggio, in quanto costituisce il fondamento delle abilità produttive. Commento finale a cura di Luigi Marotta. Acosta‐Rodríguez, V. M., Ramírez‐Santana, G. M., and Hernández‐Expósito, S. (2022). Intervention for oral language comprehension skills in preschoolers with developmental language disorder. International Journal of Language & Communication Disorders, 57(1), 90–102.

  31. 32

    #45Il linguaggio una danza – e viceversa! – Aiuti ritmici nella terapia della Malattia di Parkinson

    Nella malattia di Parkinson, gli studi di imaging hanno mostrato che il collegamento tra la corteccia sensoriale e quella motoria rimane intatto durante l'elaborazione del ritmo. Si presume che i deficit motori possano essere compensati da cues ritmici. Il gruppo di ricerca di Rösch ha analizzato nello studio del 2022 che effetti possono avere il ballo e l'allenamento dello speech sull’eloquio. Commento finale a cura di Valentina Riolo. Rösch, A.D., Taub, E., Gschwandtner, U. & Fuhr, P. (2022). Evaluating a Speech-Specific and a Com-puterized Step-Training-Specific Rhythmic Intervention in Parkinson’s Disease: A Cross-Over, Multi-Arms Parallel Study. Frontiers in Rehabilitation Sciences, 2, 783259.

  32. 31

    #44 Pronto? È il Programma Camperdown per la balbuzie

    Esistono diversi approcci terapeutici per il trattamento della balbuzie, ma il raggiungimento e l'accesso agli studi logopedici può essere difficoltoso, soprattutto nelle zone rurali. La teleriabilitazione propone una soluzione a questo problema, ad esempio con il programma Camperdown. Nello studio di Carey et al. del 2010 viene analizzata l’efficacia della teleriabilitazione rispetto al trattamento in presenza. Commento finale a cura di Diletta Vedovelli. Carey, B., O‘Brian, S., Onslow, M., Block, S., Jones, M. & Packman, A. (2010). Randomized controlled non-inferiority trial of a telehealth treatment for chronic stuttering: the Camperdown Program. International Journal of Language and Communication Disorders, 45(1), 108-120.

  33. 30

    #43 Marcatori neurologici come predittori di disfagia dopo un ictus?

    È possibile prevedere l'insorgenza e la gravità della disfagia grazie alle tecniche di imaging e così migliorarne l'accuratezza diagnostica? Il gruppo di lavoro di Francoforte, guidato da Sriramya Lapa, ha esaminato se il punteggio ASPECTS possa essere adatto a questo scopo e stabilire così un nesso tra lesione e disfagia. Commento finale a cura di Camilla Cattaneo. Lapa, S., Foerch, C., Singer, O.C., Hattingen, E. & Luger, S. (2021): Ischemic lesion location based on the ASPECT score for risk assessment of neurogenic dysphagia. In: Dysphagia, 36 (5). 882–890.

  34. 29

    #42 Più difficile è più facile? L'approccio alla complessità per bambini con deficit morfosintattico

    Attualmente esistono pochi approcci di intervento che si concentrano sulle concordanze di tempo e persona nei bambini. Stephanie De Anda e il suo team dell’Università dell’Oregon hanno voluto colmare questa lacuna nel 2020 con un case study. Per farlo, hanno utilizzato il cosiddetto approccio della complessità. Commento finale a cura di Jenny Rio. De Anda, S., Blossom, M., & Abel, A. D. (2020). A Complexity Approach to Treatment of Tense and Agreement Deficits: A Case Study. Communication Disorders Quarterly, 41(4), 250-260.

  35. 28

    #41 Un menù afasia-friendly per una maggiore partecipazione

    Le persone con afasia hanno spesso difficoltà ad interagire con le informazioni che le circondano, soprattutto durante i ricoveri ospedalieri. Francis e la sua squadra hanno realizzato un menù digitale, grazie al quale, insieme al supporto della logopedista, le persone con afasia possono scegliere cosa mangiare. Commento finale di Antonio Milanese. Francis, K., Swan, K., Rose, T., Hopper, M., Hopper, Z., Hughes, I., … & Wenke, R. (2021). The use and impact of a supported aphasia-friendly photo menu tool on iPads in the inpatient hospital setting: a pilot study. Aphasiology, 35(1), 148-168.

  36. 27

    #40 Balbuzie in età prescolare: lo studio randomizzato RESTART

    Per i bambini in età prescolare che balbettano è meglio un approccio terapeutico diretto o indiretto? Per rispondere a questa domanda il gruppo di ricerca di Caroline de Sonneville-Koedoot ha condotto uno studio comparativo. Nello studio sono stati messi a confronto il metodo Lidcombe Program ed un approccio basato sul RESTART Demands and capacities model. Commento finale a cura di Pier Giuseppe Carando. de Sonneville-Koedoot, C., Stolk, E., Rietveld, T., & Franken, M. C. (2015). Direct versus indirect treatment for preschool children who stutter: The RESTART randomized trial. PloS one, 10(7), e0133758.

  37. 26

    #39 Disturbi miofunzionali - quanto è efficace la terapia Padovan®?

    Nella sua tesi magistrale, Viola Bellingen ha studiato l’efficacia della riorganizzazione neurofunzionale Metodo Padovan® nei disturbi miofunzionali. https://www.dbl-ev.de/fileadmin/Inhalte/FL_Archiv/2017/2/fl_2017_02_bellinger.pdf

  38. 25

    #38 La SFA funziona anche per le afasie con aprassia articolatoria?

    „Che influenza ha l’aprassia articolatoria sul successo della terapia dell’afasia?“, si è chiesto il team guidato da Lyndsey Nickels e Kirrie J. Ballard dall’Australia. Il loro studio del 2021, si è proposto di rispondere a questa domanda analizzando come due gruppi distinti di persone hanno risposto al trattamento secondo la semantic feature analysis (SFA). Scholl, D. I., McCabe, P., Nickels, L., & Ballard, K. J. (2021). Outcomes of semantic feature analysis treatment for aphasia with and without apraxia of speech. International journal of language & communication disorders, 56(3), 485-500.

  39. 24

    #37 Leggiamo una storia? - Lettura condivisa per bambini con DPL

    Il team italiano guidato da Manuela Lavelli ha analizzato in questo studio l’efficacia di un programma di formazione per genitori sull’uso di strategie di lettura condivisa per bambini con DPL. A questo scopo è stato realizzato un programma di formazione alla lettura ad alta voce della durata di otto settimane. Commento a cura di Valentina Belli e contributo conclusivo di Luigi Girolametto. Lavelli, M., Barachetti, C., Majorano, M., Florit, E., Brotto, C., & Miottello, P. (2019). Impacts of a shared book‐reading intervention for Italian‐speaking children with developmental language disorder. International journal of language & communication disorders, 54(4), 565-579.

  40. 23

    #36 Cosa fare per le disfagie? Trattamento McNeill, elettrostimolazione o entrambi?

    Il programma McNeill è già stato valutato in diversi studi, come quello che abbiamo presentato nell’episodio #34. Questo nuovo studio di Carnaby e del suo team (2020) ha invece analizzato l’efficacia del programma in abbinamento a NMES per la disfagia in fase post-acuta. Quale sarà il trattamento che ha dato i maggiori risultati? Commento finale a cura di Nicole Pizzorni. Carnaby, G. D., LaGorio, L., Silliman, S., & Crary, M. (2020). Exercise‐based swallowing intervention (McNeill Dysphagia Therapy) with adjunctive NMES to treat dysphagia post‐stroke: A double‐blind placebo‐controlled trial. Journal of Oral rehabilitation, 47(4), 501-510.

  41. 22

    #35 ReST vs. Nuffield: cosa aiuta nel trattamento della disprassia verbale evolutiva?

    Gli studi condotti sul trattamento della disprassia verbale evolutiva mostrano un livello di evidenza piuttosto basso, in quanto si tratta quasi esclusivamente di studi non randomizzati, serie di casi singoli o studi caso-controllo. Morgan e colleghi hanno quindi condotto nel 2018 una revisione Cochrane per scoprire quali siano gli approcci terapeutici più efficaci. Commento finale a cura di Letizia Michelazzo e Ilaria Scarcella. Morgan, A. T., Murray, E., & Liegeois, F. J. (2018). Interventions for childhood apraxia of speech. Cochrane Database of Systematic Reviews, (5).

  42. 21

    #34 Deglutire è l’unico modo per imparare a deglutire: il programma McNeill per il trattamento delle disfagie

    Il trattamento McNeill per la disfagia è un programma di riabilitazione sistematico, basata sull’esercizio fisico pensato specificatamente per il trattamento della disfagia negli adulti in fase cronica. Commento finale a cura di Beatrice Manduchi. Crary, M. A., Carnaby, G. D., LaGorio, L. A., & Carvajal, P. J. (2012). Functional and physiological outcomes from an exercise-based dysphagia therapy: a pilot investigation of the McNeill Dysphagia Therapy Program. Archives of physical medicine and rehabilitation, 93(7), 1173-1178.

  43. 20

    #33 Trattamento per la balbuzie multidimensionale individualizzato: MIST

    Gli approcci terapeutici multidimensionali sono già ben consolidati nel campo dei disturbi della fluenza e integrano sia elementi comportamentali che emotivo-cognitivi. Hilda Sønsterud e il suo team dell'Università di Oslo hanno sviluppato un approccio terapeutico incentrato sul cliente chiamato MIST (Multidimensional Individualised Stuttering Therapy). Commento finale a cura di Maria Silvia Mazzocchi. Sønsterud, H., Halvorsen, M. S., Feragen, K. B., Kirmess, M., & Ward, D. (2020). What works for whom? Multidimensional individualized stuttering therapy (MIST). Journal of Communication Disorders, 88, 106052.

  44. 19

    #32 Disfunzione esecutiva e comunicazione funzionale - un nesso (poco) chiaro

    Funzioni esecutive, afasia e comunicazione: come sono collegati questi tre termini? Il gruppo di lavoro svedese di Camilla Olsson, Patrik Arvidsson e Monica Blom Johansson si è posto questa domanda chiave nel loro articolo del 2019. Commento finale a cura di Antonio Milanese. Olsson, C., Arvidsson, P., & Blom Johansson, M. (2019). Relations between executive function, language, and functional communication in severe aphasia. Aphasiology, 33(7), 821-845.

  45. 18

    #31 Terapia semantica per le anomie infantili: ci sono generalizzazioni?

    Molti bambini con disturbi del linguaggio e della comunicazione hanno difficoltà ad acquisire e utilizzare le parole. La maggior parte degli studi riporta i benefici di un approccio prevalentemente fonologico. Jean Wilson e il suo team hanno invece studiato gli effetti di un trattamento semantico nei bambini con disturbi nell’individuazione delle parole. Commento finale a cura di Jenny Rio. Wilson, J., Aldersley, A., Dobson, C., Edgar, S., Harding, C., Luckins, J., Wiseman, F., and Pring, T. (2015). The effectiveness of semantic therapy for the word finding difficulties of children with severe and complex speech, language and communication needs. Child Language Teaching and Therapy, 31(1), 7-17. 

  46. 17

    #30 Update disartrie: le ultime raccomandazioni evidence-based

    Il gruppo di Krämer, Müller, Schneider e Vöcks ha riassunto le raccomandazioni basate sull'evidenza per la terapia logopedica della disartria nel loro articolo del 2022. Le attuali linee guida e gli RCTs sono stati esaminati nell'ambito di una ricerca sistematica della letteratura.  Commento finale a cura di Antonio Amitrano. Krämer, J., Müller, C., Schneider, C., Vöcks, N., Beushausen, U. & Grötzbach, H. (2022): Update Dys-arthrie: Aktuelle evidenzbasierte Empfehlungen für Sprachtherapie bei Dysarthrie. In: Neurologie & Rehabilitation, 28 (1), 25–30.

  47. 16

    #29 Superare virtualmente le paure reali - Virtual reality nel trattamento della balbuzie (Parte II)

    Ian Chard, Nejra van Zalk e Lorenzo Picinali dell'Imperial College di Londra hanno condotto uno studio pilota controllato e randomizzato per valutare l'efficacia della VRET (Virtual Reality Exposure Therapy) nella riduzione dell’ansia sociale nelle persone che balbettano. Commento finale a cura di Lisa Scordino. Chard, I., van Zalk, N. & Picinali, L. (2023). Virtual reality exposure therapy for reducing social anxiety in stuttering: A randomized controlled pilot trial. Front. Digit. Health, 5, 1061323. doi:10.3389/fdgth.2023.1061323.

  48. 15

    #28 Update afasie: cosa aiuta quando?

    Quali metodi terapeutici sono efficaci per le diverse fasi dell’afasia? Il gruppo di ricerca di Bürkle ha affrontato questa domanda e fornisce una panoramica delle attuali evidenze sul trattamento dell’afasia.  Commento finale a cura di Federica Lucia Galli. Bürkle, L., Collasius, V., Djuric, A., Heinemann, S., Beushausen, U. & Grötzbach, H. (2022): Update Aphasietherapie: Aktuelle evidenzbasierte Empfehlungen für die Sprachtherapie bei Aphasie. In: Neurologie & Rehabilitatation, 28 (1), 7–15. DOI: 10.14624/NR2201001.

  49. 14

    #27 Verso il digitale - La realtà virtuale nel trattamento della balbuzie (Parte I)

    Negli ultimi anni, la realtà virtuale è emersa come uno strumento promettente per condurre terapie di esposizione. La Virtual Reality Exposure Therapy prevede l’esposizione dei pazienti ad ambienti virtuali che inducono loro ansia. In questo studio è stata analizzata la possibilità di sfruttare questo approccio anche nel trattamento della balbuzie. Commento finale a cura di Francesca Del Gado. Chard, I. & van Zalk, N. (2022). Virtual Reality Exposure Therapy for Treating Social Anxiety: A Scoping Review of Treatment Designs and Adaptation to Stuttering. Front. Digit. Health, 4, 842460. doi: 10.3389/fdgth.2022.842460

  50. 13

    #26 Update disfagie: cosa funziona davvero?

    Heber e colleghi hanno condotto nel 2022 questa revisione sistematica della letteratura, in cui sono stati riassunti e valutati i più importanti risultati della ricerca sulle persone adulte con disfagia neurogena degli ultimi anni. Commento finale a cura di Irene Battel. Heber, N., Petry, J., Schomaker, J., Wippich, C., Beushausen, C. & Grötzbach, H. (2022): Update Dysphagie: Aktuelle evidenzbasierte Empfehlungen für die Therapie der neurogenen Dysphagie. In: Neurologie & Rehabilitation, 28 (1), 16–24. DOI: 10.14624/NR2201002.

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Fate il pieno di conoscenze per la pratica logopedica in 10 minuti con LingoScience!Carolina Zanchi e Giorgio Benedetti riportano in LingoScience interessanti scoperte attuali, così come risultati di ricerche rivoluzionarie del passato nel campo della logopedia. Un episodio del podcast tratta sempre uno studio specifico di interesse logopedico, dall'infanzia all'età adulta. Al termine verranno tratte conclusioni pratiche per la pratica clinica quotidiana.

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