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News La Bussola
by LA BUSSOLA
News LaBussola è la rassegna di alcuni articoli e interviste per professionisti e imprenditori che vogliono condividere saperi, notizie utili e far nascere nuovi spunti per i temi più attuali.
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#24-Metelli Donatella-Dal colloquio annuale al feedback continuo
Strategie e strumenti per costruire conversazioni di sviluppo efficaci tra manager e collaboratoriIl rituale che nessuno difende ma nessuno cancella C’è un momento preciso in cui ogni manager capisce che la valutazione annuale delle performance è un esercizio sterile.Di solito è mentre la sta conducendo.Seduto di fronte a un collaboratore con cui ha lavorato 250 giorni, si ritrova a sfogliare appunti frettolosi, a cercare parole diplomatiche per condensare un anno intero in un’ora di conversazione, a compilare griglie numeriche che non raccontano nulla di ciò che davvero conta.Eppure, anno dopo anno, questo rituale si ripete. Con la stessa faccia seria, la stessa griglia di valutazione, le stesse frasi di circostanza sul “percorso di crescita”.È il paradosso più evidente del mondo HR: tutti sanno che non funziona, ma quasi nessuno ha il coraggio di cambiare.La domanda, però, non è più se cambiare, ma come farlo.Perché i numeri parlano chiaro, e quello che raccontano è un sistema al collasso.I numeri di una crisi silenziosaIl report State of the Global Workplace 2025 di Gallup fotografa una situazione allarmante: solo il 21% dei lavoratori globali si dichiara realmente coinvolto nel proprio lavoro.In Europa il dato scende al 13%, e in Italia tocca il fondo con appena il 10% di engagement – uno dei livelli più bassi al mondo.
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#23-Metelli Donatella-L'onboarding che fa la differenza quando l'accoglienza diventa strategia di retention
Costruire un percorso di inserimento efficace per trattenerei talenti e accelerare la produttivitàC’è un paradosso che caratterizza il mercato dellavoro italiano di questi anni: mentre le aziendelamentano una crescente difficoltà nel trovarepersonale qualificato — il 78% secondo l’ultimorapporto Talent Shortage di ManpowerGroup — spessosottovalutano cosa accade dopo l’assunzione.Investiamo tempo, energie e risorse nella ricerca delcandidato ideale, per poi lasciare che il primo pe-riodo in azienda scorra quasi per inerzia, come seil contratto firmato fosse già garanzia di successo.La realtà ci racconta una storia diversa.Il valore del primo incontroIl momento dell’ingresso in un’organizzazione rappresenta una fase critica, un crocevia dove si decidono destini professionali. I dati parlano chiaro:l’86% dei nuovi assunti decide quanto a lungoresterà in azienda già nei primi sei mesi di lavoro. Non è un’impressione passeggera, ma una valutazione profonda che si costruisce giorno dopo giorno,colloquio dopo colloquio, esperienza dopo esperienza.Il fenomeno del “talent shortage” che tanto preoccupa HR manager e imprenditori italiani — con un incremento del 120% negli ultimi dieci anni — non si combatte solo intensificando la ricerca di candidati.Si affronta anche, e forse soprattutto, curando chiè già entrato dalla porta dell’azienda.
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#22-Metelli Donatella-Quiet-quitting-quiet-hiring il paradosso silenzioso che sta cambiando il lavoro in Italia
Quando dipendenti e aziende disimpegnano contemporaneamente.Dati, cause e responsabilità per leader che vogliono invertire la rotta.C’è qualcosa di profondamente paradossale nelmondo del lavoro italiano di oggi.Da una parte, i dipendenti stanno “mollando in si-lenzio”, facendo solo il minimo indispensabile.Dall’altra, le aziende chiedono sempre di più allestesse persone, senza assumere nuove risorse.Due tendenze apparentemente opposte, eppureinterconnesse, che stanno ridefinendo il rapportotra persone e organizzazioni.Quiet Quitting e Quiet Hiring sono segnali di unatrasformazione strutturale: l’Italia si posiziona tra ipaesi peggiori d’Europa per engagement dei lavoratori, con conseguenze economiche e sociali chenon possiamo più ignorare.Questo articolo si rivolge a chi ha la responsabilitàdi prendere decisioni che impattano la vita lavora-tiva di altre persone, offrendo strumenti concretiper comprendere e agire.Perché quando il silenzio diventa la norma, qualcuno deve avere il coraggio di ascoltare.Il Quiet Quitting in Italia: dati allarmantiSecondo l’Osservatorio HR Innovation Practicedel Politecnico di Milano, il 14% della forza lavoroitaliana è composto da “quiet quitter”, ovvero unlavoratore su sette.Il report “State of the GlobalWorkplace 2024” di Gallup rivela che il 25% deilavoratori italiani è attivamente disimpegnato,contro una media europea del 16%. Solo l’8% sidichiara attivamente impegnato, facendo megliosolamente della Francia (7%).Le conseguenze sono tangibili: il 41% cerca atti-vamente un nuovo impiego, solo il 41% affermadi “stare bene” (vs 47% europeo), il 46% si sentestressato (vs 37% europeo) e il 25% si definisce“triste” sul lavoro.Secondo Gallup, il basso impegno dei dipendenti costa all’economia globale 8,9trilioni di dollari, pari al 9% del PIL mondiale.La ricerca del Politecnico di Milano evidenzia cheanche nel 2024 il 12% dei lavoratori si identificacome quiet quitter, dimostrando che non siamo difronte a un trend passeggero ma a una realtà consolidata che attraversa trasversalmente il mercatodel lavoro italiano.
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#21-Metelli Donatella-Comunicazione Efficace e Value Proposition Interna: Guida Strategica per Manager e HR 2025
Iniziamo dalle basi: perché oggi parlare di Employee Value Propositionnon è più un “nice to have” ma una necessità assoluta.Partiamo dall’inizio: cos’è davvero una Employee Value Proposition?Se lavori nelle risorse umane o nel management,avrai sicuramente sentito parlare di EmployeeValue Proposition (EVP) - in italiano, Proposta diValore per i Dipendenti.Ma facciamo chiarezza:non stiamo parlando del solito elenco di benefitaziendali che leggiamo sui siti web delle aziende.L’EVP è qualcosa di molto più profondo e strategico.È l’ecosistema completo di valore che la tuaorganizzazione offre in cambio del talento, dellecompetenze e dell’impegno delle persone.È la risposta alla domanda che ogni potenziale dipendente si fa: “Perché dovrei scegliere proprioquesta azienda?”L’Employer Branding nel 2025: non è più solomarketing delle HRRicordi quando l’Employer Branding era considerato solo un “fronzolo” del marketing HR?Bene,quei tempi sono decisamente finiti.Dal 1996,quando Ambler e Barrow hanno introdotto questo concetto, abbiamo assistito a una vera rivoluzione.Oggi l’Employer Branding è diventato unprocesso strategico che coinvolge tutta l’organizzazione.E i numeri parlano chiaro: l’84% delleaziende riconosce che un employer branding efficace attrae candidati di qualità, mentre l’88% deicandidati considera il brand del datore di lavoroquando deve decidere dove lavorare.
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20#-Metelli-Donatella-Benessere organizzativo quando le persone stanno bene l'azienda cresce
Non è solo una questione di welfare:Il benessere organizzativo tra salute,ESG e sostenibilità aziendale.Il concetto di benessere organizzativo non nasce come moda recente, ma si radica in un percorso culturale e scientifico iniziato nel secondo dopo-guerra, con l’emergere delle prime teorie psico-sociali sul lavoro. Già negli anni ‘50, Elton Mayocon gli esperimenti di Hawthorne aveva mostrato come l’ambiente sociale e relazionale influenzi le performance dei lavoratori più dei meri incentivi economici.Negli anni ‘70 e ‘80, la psicologia del lavoro e delle organizzazioni inizia a esplorare il legame tra clima organizzativo, soddisfazione lavorativa e salute mentale. In Italia, l’interesse accademico si intensifica negli anni 2000 grazie al contributo del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e all’introduzione di strumenti per la rilevazionedel benessere nelle pubbliche amministrazioni.(Vedi qui la normativa di riferimento)Parallelamente, la crescente attenzione alla responsabilità sociale d’impresa e ai temi della so-stenibilità ha portato a integrare il benessere neisistemi di governance, rendendolo un asset stra-tegico.Oggi, parlare di benessere organizzativo significa affrontare una sfida complessa ma necessaria, che unisce salute, inclusione, leadership e sviluppo sostenibile.
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#19-Metelli-Donatella-Parità di genere e ESG opportunità e vantaggi
L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile emanata dall’ONU nel 2015, al punto 5 si prefigge di raggiungere l’uguaglianza di genere ed emancipare tutte le donne e le ragazze.Lo stesso Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha nei suoi obiettivi la parità di genere 2021-2026 che si ispira alla Gender Equality 2020-2025 dell’Unione europea con l’obiettivo di guadagnare 5 punti nella classifica del Gender Equality Index dell’EIGE.Nonostante alcuni progressi, l’Italia si posiziona ancora al 13° posto nell’indice europeo di uguaglianza di genere (EIGE), con un punteggio di 68,2 su 100, sotto la media UE di 70,2 punti. Nel 2023, solo il 24% delle posizioni dirigenziali era occupato da donne, con l’obiettivo di raggiungere il 35% entro il 2026.Il tasso di occupazione femminile è del 49,5%, tra i più bassi in Europa, e una donna su tre lascia il la- voro alla nascita del primo figlio.Questa dinamica si riflette in un tasso di fertilità tra i più bassi del continente (1,29 figli per donna nel 2019).Gli stereotipi di genere e la scarsità di servizi per la prima infanzia continuano a limitare il pieno po- tenziale delle donne nel mercato del lavoro.È sempre più evidente come la parità di genere rappresenti oggi una delle priorità più rilevanti per il progresso sociale ed economico.
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#18-Metelli-Donatella-Il kaizen per coinvolgere motivare e crescere professionalmente
Fin da ragazza sono stata affascinata e coinvolta dalla cultura giapponese: armonia, bellezza e gentilezza in azione per migliorare l’esistenza!Uno di questi esempi di filosofia applicata della cultura giapponese è il Kaizen il cui significato è contenuto in due termini KAI ossia cambiamento, miglioramento e ZEN ossia buono, migliore.Questo filone culturale nasce nel secondo dopoguerra, quando il Giappone si trovava in una situa- zione disperata: industrie distrutte, risorse scarse e popolazione sofferente, quando era necessaria anche una ricostruzione del tessuto economico e sociale.Molte furono le influenze americane nei settori produttivi giapponesi con concetti legati alla gestione della qualità e alla produttività. In particolare un ingegnere e statistico americano, W.Edwards Deming, introdusse in Giappone l’idea del miglioramento continuo quale strumento utile ad aumentare la qualità dei prodotti e l’efficienza dei processi attraverso strumenti statistici e apposite tecniche di controllo.
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#3-Sonja-Riva-il lavoro la malattia cronica e la ricerca dell'armonia
Nella società contemporanea, il lavoro retribuito occupa una parte significativa della vita quotidiana di uomini e donne.Non si tratta semplicemente dell’esigenza di sostenersi economicamente, ma la professione ha assunto un ruolo centrale anche perché concorre alla definizione dell’identità di ciascuno, fornisce uno scopo e interazioni sociali. Purtroppo, però, per coloro che convivono con una patologia cronica, la sfida di bilanciare lavoro e salute può essere ardua. È possibile mantenere un equilibrio tra carriera e gestione di una condizione medica permanente? E, inoltre, le possibilità di lavoro e di carriera sono davvero le stesse rispetto a chi non ha patologie? E ancora, sul posto di lavoro è sempre accolta nel migliore dei modi la persona con patologia cronica? Rispondere non è semplice, ma credo doveroso porsi questi interrogativi. Per quanto posso, in questo spazio, vorrei proporre alcune riflessioni che mi suscitano i colloqui con persone che incontro in percorsi di counseling e mediazione familiare e che portano difficoltà, paure e conflitti determinati proprio in quel contesto.
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#17-Metelli-Donatella-Il ruolo cruciale degli HR Manager nell'implementazione dei criteri ESG e CSRD
Gli aspetti Environmental, Social e Governance (ESG) stanno diventando sempre più rilevanti per le aziende di qualsiasi dimensione. Investitori, consumatori e dipendenti pongono crescente attenzione all'impatto ambientale, sociale e alle pratiche di governance etica delle organizzazioni.La recente Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) dell'Unione Europea stabilisce inoltre requisiti vincolanti per la rendicontazione di sostenibilità per un vasto numero di aziende. In questo contesto, gli HR Manager ricoprono un ruolo fondamentale nell'integrare i principi ESG nelle politiche di gestione delle risorse umane e contribuire al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità dell'organizzazione.Vediamo insieme il significato di questo acronimo e nel dettaglio il rispettivo parametro: ESG: Environmental (ambiente), Social (società) e Governance. Anche se possiamo tutti comprendere il significato astratto di questi parametri, ben diverso è riuscire a calarli nella loro applicazione pratica, in particolare per un HR Manager che deve entrare nel merito di aspetti che fino a poco tempo fa erano esclusi dal proprio ambito di intervento.
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#16-Metelli-Donatella-Generazioni X Z Millennials Baby Boomer al lavoro
Ogni generazione ha peculiarità che la distinguono dalle altre, in questo momento storico generazioni molto diverse tra di loro lavorano insieme con aspettative e attitudini diverse.Le generazioni coinvolte sono: Generazione Z (15-24 anni) Generazione Millennials (25-34 anni) Generazione X (35-49 anni)Baby Boomer (50+ anni)Da uno dei Flash Istat del gennaio 2024 emergono alcuni dati che danno una chiara indicazione dello stato di occupazione, disoccupazione e inattività in Italia.Oltre ai dati storici è interessante dare uno sguardo anche alle previsioni come quelle contenute nell’ultimo bollettino Excelsior Unioncamere dove emergono, da una parte le professionalità ricercate dalle imprese con possibili impieghi per circa mezzo milione di persone e dall’altra le difficoltà di reperimento che ammontano ad una media del 48% circa per mancanza di candidati in generale o nel settore particolare.
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#2-Sonja-Riva-Ti va di giocare
Una delle attività che amo di più è sicuramente la formazione, sia quando sono allieva, sia quando sono docente.Adoro imparare, sentire l’entusiasmo e la gioia quando mi rendo conto di essere di fronte ad un nuovo concetto, un punto di vista non considerato prima, un modo diverso di affrontare una certa questione! E, poi, poter condividere con altre persone, allievi, professionisti, queste acquisizioni è assolutamente nutriente.Purtroppo però non è facilissimo, soprattutto dopo tanti anni che si frequentano corsi, seminari, workshop, nell’ambito dell’aggiornamento professionale imbattersi in qualcosa di nuovo, a meno che non si tratti di nozioni legate a leggi e normative appena varate, ma quello, ha più a che fare con l’informazione.Informarsi significa apprendere nozioni nuove che cambiano o ampliano il proprio modo di trattare e gestire un argomento e quindi aggiungono qualcosa a ciò che si è come professionista.Si tratta, in questo caso, di un movimento dall’esterno all’interno: da fuori qualcosa viene messo dentro – l’informazione, appunto – allo scopo di modificare il modo di guardare e trattare un tema. Nella formazione, invece, nulla viene aggiunto a ciò che si è, ma molto a ciò che si sa di sé.Sembra uno scioglliingua ma, in sostanza, attraverso uno stimolo- sicuramente esterno - si permette un percorso di conoscenza che ha a che fare solo con l’interno di sé. È un viaggio dentro di sé.
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#15-Metelli-Donatella-Armonizzare Bisogni e Lavoro
Strategie per una Gestione Umana nell’Ambito Aziendale.“La crescita è il processo di rispondere ai bisogni del momento e di anticipare quelli del futuro.”I bisogni umani hanno da sempre influenzato l’economia aziendale, sia nella gestione delle risorse umane sia nel marketing.La comprensione di questi bisogni è cruciale per creare strategie aziendali efficaci.Due teorie significative in questo contesto sono la piramide dei bisogni di Abraham Maslow e la classificazione dei sei bisogni fondamentali di Anthony Robbins.Maslow, nella sua celebre piramide, ha identificato cinque livelli di bisogni umani: fisiologici, di sicurezza, di appartenenza e amore, di stima e di autorealizzazione.Secondo Maslow, i bisogni più bassi devono essere soddisfatti prima che quelli più elevati possano emergere.Nell’economia aziendale, questa teoria suggerisce che per motivare efficacemente i dipendenti è necessario soddisfare prima i loro bisogni fondamentali, come la sicurezza del lavoro e un ambiente di lavoro confortevole, per poi promuovere la realizzazione personale e professionale.
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#1-Sonja-Riva-La mediazione dei conflitti in ambito familiare
Ahimè, ancora dopo tanti anni, quando nuove conoscenze mi chiedono qual è la mia professionee rispondo “la mediatrice familiare”,mi rivolgono uno sguardo interrogativo.In effetti, nonostante sia giunta in Italia quasi quattro decenni fa e che il Legislatore l’abbia inserita in alcuni provvedimenti per diffonderne l’utilizzo, purtroppo, non è ancora entrata pro- fondamente nel tessuto sociale e culturale come spero avverrà nel prossimo futuro.Colgo, quindi, molto volentieri l’occasione per scriverne in questo contesto dedicato al mondo lavorativo e imprenditoriale nel quale esercitano persone che per questioni personali potrebbero necessitare di questo tipo di intervento.Intanto chiariamo chi è, cosa fa e anche cosa non fa il mediatore dei conflitti: non si tratta di un giudice, non decide e non emette provvedimenti o sentenze di alcun tipo, quindi le persone, quando vi si recano, non devono dimostrare alcunché circa la conformità dei loro comportamenti alla legge dello Stato o morale o altro.
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#14-Metelli-Donatella-I nuovi orizzonti dell'intelligenza umana
L’intelligenza è ritenuta la capacità personale di affrontare e risolvere con successo questioni e problemi nuovi o sconosciuti , attraverso le proprie facoltà cognite ed emotive, come pure quella importantissima per l’uomo di sapersi adattare efficacemente all’ambiente grazie al ragionamento proprio.Dallo scorso secolo sono stati sviluppati numerosi modelli di misurazione e valutazione dell’intelli- genza e di questi i più impiegati sono quelli riguardanti il quoziente intellettivo.L’indice che ne scaturisce riguarda più aree come la comprensione verbale, il ragionamento visivo-percettivo, la velocità di elaborazione delle informazione, la memoria di lavoro.Per la maggior parte l’indice che emerge è com- preso tra 85 e 115.Viene spontaneo presupporre che maggiore è il QI di un individuo e maggiore sarà la sua capacità di riuscita negli studi e nel lavoro. Ma non è così automatico, infatti Lewis Madison Terman, professore di psicologia e pedagogia all’Università di Standford ha svolto diversi studi che lo dimostrano.
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#13-Metelli-Donatella-Flusso e performance in azienda
Spesso i problemi complessi hanno solo bisogno di soluzioni semplici. Cambiare punto di osservazione mette in campo nuove risorse quindi nuove soluzioni.Oggi siamo sollecitati dallo sviluppo tecnologico, da nuove strumentazioni e nuove idee sempre più smart e non stiamo considerando alcuni aspetti fondamentali che sono alla base del nostro fun- zionamento umano, e quindi delle nostre aziende in quanto composte per la maggior parte da per- sone e dalle loro competenze e capacità decisionali.
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#12-Metelli-Donatella- Motivazione-in-azienda
Secondo “State of global workplace 2022” l’Italia occupa l’ultimo posto nella classifica dei paesi europei per quanto riguarda il coinvolgimento delle persone nel proprio luogo di lavoro.Questo sconfortante dato, rispecchia un dato di fatto: nelle aziende diventa sempre più cruciale la partecipazione motivata del personale per affrontare le sfide della complessità dell’attuale economia italiana. Sembra superfluo richiamare teorie e significati che nel passato hanno fatto cultura e forgiato i presupposti per il coinvolgimento delle persone
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#11-Metelli-Donatella-Professioni ricercate e offerte
Il mondo del lavoro sta cambiando ad una velocità sempre più incalzante. Da una parte ci sono aziende che cercano lavoratori per i ruoli da coprire e dall’altra ci sono lavoratori che cercano lavori che soddisfino le proprie aspettative.In questo scenario di innovazione necessaria da parte delle aziende e di inserimento nel mercato del lavoro da parte dei giovani qualcosa non sta funzionando.
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#10-Metelli-Donatella-Lavorare in team in condizioni complesse
In generale le persone tendono a dare maggior valore/importanza alle informazioni disponibili senza sforzo, che quindi risultano facilmente ottenibili, e nello stesso tempo a dare meno importanza/valore alle informazioni più lontane nel tempo, di maggiore complessità e di difficile acquisizione.Quando si sopravvalutano informazioni disponibili, proprio per il minor sforzo che esse richiedono, può causare molti problemi.Oggi chi lavora in azienda, chi lavora autonomamente e chi è a loro supporto, vive la necessità di essere pronti nella gestione del proprio ruolo, delle proprie responsabilità, della gestione delle informazioni e del tempo dedicato in questa parte di vita quotidiana e in tanto altro.
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#9-Gian-Carlo-Cocco-Come imparare a crescere nell'era digitale
Dalla presentazione del libro del Prof. Gian Carlo Cocco “Time to Mind” Ed.Franco Angeli una raccolta di spunti di lettura e ascolto di grande attualità.La “rivoluzione digitale” crea, ha creato e sta creando molte illusioni. Illusioni che riguardano per esempio il fatto che l’intelligenza artificiale si potrà sostituire, non solo alla guida delle automobili, ma anche alla guida delle imprese.Articolo curato da Donatella Metelli
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#8-Metelli-Donatella-Saper prendere decisioni sistemiche
Oggi, per la complessità dei problemi e dei rischi che sono sempre più ricorrenti nelle nostre imprese, la competenza sempre più richiesta è saper prendere le decisioni più adatte alle varie situazioni. Cosa significa prendere decisioni adatte alle varie situazioni?
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#7-Metelli-Donatella-Benessere sul lavoro cosa fare
Per parlare di benessere, in particolare di benes- sere sul lavoro, bisogna prima di tutto considera- re che in un unico termine ci riferiamo a 3 aspetti che nella lingua inglese sono rappresentanti dai seguenti vocaboli: welfare, wellness e well-being.
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#6-Metelli-Donatella-Intelligenza collettiva
Il libro di Geoff Mulgan “ Big Mind. L’intelligenza collettiva che può cambiare il mondo” arriva, come dichiara il suo autore, dopo decenni di preparazione, dopo anni di lavoro sul campo, di ricerche per aiutare imprese, organizzazioni e istituzioni ad “agire più smart”.
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#5-Metelli-Donatella-Trasformazione digitale
Secondo uno studio dell’Unione europea nel futuro 9 lavori su 10 richiederanno competenze digitali.Sappiamo anche che, tra qualche anno, quasi la metà dei lavori attualmente svolti, potranno essere eseguiti in tutto o in parte da macchine. Questo porterà, da una parte, a mansioni-posti di lavoro non più necessari, dall’atra, a nuove mansioni-professionalità in parte che si stanno ora intravedendo ed altre ad oggi del tutto sconosciute.Proprio per la necessità che abbiamo tutti di prepararci a questo cambiamento nel mondo del lavoro, sentiamo sempre più spesso parlare di competenze digitale e quindi di trasformazione digitale
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#4-Metelli-Donatella-Il terzo settore vero terzo pilastro dell'economia
I principi di solidarietà e sussidiarietà che hanno naturale espressione attraverso le iniziative del Terzo Settore, trovano il loro perché negli artt,3 co.2 e 118 co.4 della nostra costituzione.I tempi di oggi, per la nostra economia, il nostro paese e il nostro progresso richiedono azionie programmi che non possono ignorare questi principi.Nel libro “Il terzo pilastro. La comunità dimenticata da Stato e mercati”, pubblicato da Egea, l’autore Raghuran Rajan, parte dalla considerazione che non è più sostenibile la convinzione che Stato e Mercato siano gli unici due pilastri che reggono una società.
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#2-Massimiliano Baiocco-Imparare ad avere fiducia
Condivido il fatto che prima di mettere in produzione questa nuova soluzione, appunto HIPPO, abbiamo fatto grande laboratorio, grande sperimentazione. L’abbiamo somministrato a circa ottocento persone che, per quasi diciotto mesi, si sono messe a disposizione, mi hanno aiutato in qualche modo a mettere a punto quella che è la soluzione finale che oggi proponiamo sul mercato.
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#1-Daniele Berti-Ridere sul lavoro
Sempre più spesso si sente dire che ridere fa bene alla salute, del resto, fin dall’antichità, la saggezza popolare ce lo dice: “Il riso fa buon sangue”Peccato che qualcuno ci abbia anche detto che il riso abbonda nella bocca degli stolti e a ricordarci questa visione, Umberto Eco nel suo “Nel nome della Rosa” fa dire a padre Jorge “Il riso è un verso diabolico che deforma il volto e rende gli uomini simili alle scimmie” e ancora “Il riso resta lo sfogo dell’uomo volgare”.
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#1-Giuliano Casale-Invesimenti ESG
Anche quest’anno siamo colpiti dall’ondata di calore che negli ultimi tempi sta flagellando la produzione agricola ed aumentando il consumo di energia elettrica.L’evento pandemico legato al COVID-19 ed il correlato rallentamento dell’economia globale, hanno messo in ginocchio molti settori economici.Eventi migratori in aumento verso il nostro continente infine, hanno infiammato la politica.In questo contesto, l’Europa ha inteso adottare e rafforzare misure di grande attenzione ai fattori sociali ed economici mettendo a disposizione risorse mai impiegate in passato.
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#3-Metelli-Donatella-Sviluppo Capitale Umano
Oggi leggiamo e sentiamo parlare di Capitale Umano, in termini di risorsa per ogni organizzazione.Ma ne conosciamo il valore? Sappiamo farlo crescere?Per qualcuno Capitale Umano è una termine poco rispettoso del valore delle persone.Io penso che in termini di economia sia importante anche utilizzare definizioni che possono essere comparate e quindi valutabili anche in termini economici.
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#1- Massimiliano Baiocco-3 Linee guida per la ripresa
Intervista a Massimiliano Baiocco, imprenditore e startupper di un’iniziativa indirizzata al sostegno delle organizzazioni per il miglioramento dello sviluppo organizzativo dove al centro ci sono le persone, vera risorsa per ogni economia.
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#2-Lanfredini-Gianfranco-Due gusti is meglio che one
Racconto di vita vissuta di due commerciali.Gianni B. e Marco S. sono due Area Manager. Stanno sedendosi al tavolo di un bar. Dopo aver ordinato le loro consumazioni riprendono a con- frontarsi sulle rispettive attività.GIANNI B.: Se ho ben capito, Marco, il tuo Tito- lare ha accettato di far effettuare alla Vostre Rete Vendita un seminario specialistico, finalizzato a salvaguardare la marginalità del singolo Cliente.
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#1-Lopez-Ania-L'innovazione è la nostra salvezza
Oggi viviamo la sequela del COVID-19, è stata dura restare a casa,lontani dagli affetti, mentre fuori sentivamo le sirene, e notizie poco confortanti, nessuno aveva mai pensato ad un lockdown cosi prolungato nel tempo.Abbiamo dovuto affrontare un 2020 inusuale, il nostro strumento di lavoro più caro il PC, lo smartphone, il tablet, e la rete, erano queste le nostre fonti di comunicazione, sostegno e sollie- vo, tutto concentrato in una tecnologia, a stroke of luck, dobbiamo pensare che per gran parte del mondo non è stato cosi.
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#2-Metelli-Donatella-Leadership responsabile
Secondo uno studio di ricerca le società con alti livelli di innovazionee di fiducia degli stakeholder ottengono performance finanziarie migliori con utili mediamente del 3,1% più elevati.In occasione del World Economic Forum dello scorso anno a Davos è stata presentata una ricer- ca sul tema della leadership che, grazie alla colla- borazione tra il Forum of Young Global Leaders, la Global Shapers Community e Accenture, ha coin- volto circa 20.000 persone in tutto il mondo.
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#1-Guadalupi-Marcello-Milano PerCorsi
Milano PerCorsi è una società a responsabilità limitata che in questi anni, dalla sua costituzione 9 aprile 2010, si è sempre occupata di formazione.È un ente di formazione riconosciuto dal Ministero della Giustizia per la formazione in ambito di mediazione civile e commerciale di cui al d.lgs.28/2010.Complice il periodo di lockdown, Milano PerCorsi ha subito una continua ed inevitabile trasformazione, mettendosi al servizio di quei professionisti che nel periodo di isolamento ha sentito il bisogno di ritrovarsi sulle diverse piattaforme digitale per un continuo scambio di opinioni ed una crescita professionale importante.
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#1-Lanfredini-Gianfranco-Come relazionarsi con il no-cliente
Sarà capitato anche a Voi di trovarvi in una situazione “difficile”, di solito provocata da un estraneo che Vi ha aggredito verbalmente senza una ragione apparente.Ad esempio, in coda al supermercato,,, Desidero condividere con Voi l’esperienza indicata di seguito. Sono fiducioso che saprete ricavarne una importante ed utile “morale“.Sono con Luigi alla mia solita edicola. Luigi è un amico che ha voluto accompagnarmi. Si è posizionato dietro di me sulla sinistra, alla distanza regolamentare prescritta.
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#1-Metelli-Donatella-Anno nuovo Piani nuovi
Secondo un sondaggio sui consumatori pubblicato da McKinsey a fine ottobre scorso, gli italiani rimangono preoccupati per l’impatto che il COVID-19 ha sull’economia.Soprattutto per quanto tempo ancora durerà questo emergenza.Sappiamo tutti che , volenti o nolenti, molte abitudini relative al consumo sono cambiate.Certamente l’attenzione è alta rispetto al rapporto tra qualità e prezzo, tra semplicità e efficacia, tra la comodità e la possibilità di utilizzo.
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