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Podcast dell'Ordine Costantiniano

I Podcast del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - Real Commissione per l'Italia

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  1. 148

    PODCAST 3-64 MAGNIFICA HUMANITAS - SECONDA PARTE: NOTE IN MARGINE

    Magnifica humanitas – Seconda parte: Note in margineOffriamo, in una serie di due Podcast, una riflessione sulla Magnifica humanitas, la prima Enciclica di Papa Leone XIV. Il secondo Podcast offre delle note in margine all’Enciclica, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.Gli undici Podcast sulla Dottrina Sociale della Chiesa, purtroppo assai poco nota, che abbiamo pubblicato tra gennaio e giugno 2025, sono da ritenersi un cammino propedeutico alla lettura della prima Enciclica di Leone XIV. Presentata lo scorso 25 maggio in Vaticano, l’Enciclica porta la data del 15 maggio, lo stesso giorno in cui Leone XIII nel 1891 pubblicò la sua Enciclica sociale Rerum novarum, che dedicò alla rivoluzione industriale del suo tempo, 135 anni fa.Leone XIV ha posto al centro della sua riflessione la rivoluzione digitale della nostra epoca, con particolare riguardo all’Intelligenza Artificiale. Con una forte ispirazione a Giovanni Paolo II e Paolo V, Leone XIV rilegge la Dottrina Sociale della Chiesa per un primo approccio di chi non la conosce; poi, affronta il cambiamento d’epoca alla luce di tale insegnamento, richiamando la centralità della dignità umana, il rapporto tra tecnologia e bene comune e le sfide poste dall’Intelligenza Artificiale.A conclusione, il Papa invita i fedeli ad usare le nuove tecnologie alla luce del Vangelo, seguendo “un itinerario di vita Cristiana sobrio ed esigente”, affinché anche nel tempo dell’IA tutti possano testimoniare “la bellezza di una magnifica umanità abitata da Dio”.Per leggere il testo del podcast.

  2. 147

    PODCAST 3-63 MEDITAZIONE SULLE LETTURE DELLA SOLENNITÀ DEI SANTI PIETRO E PAOLO, PATRONI PRINCIPALI DI ROMA

    Meditazione sulle letture della solennità dei Santi Pietro e PaoloLa meditazione sulle letture della solennità dei Santi Pietro e Paolo, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.Oggi siamo in festa nella memoria dei santi apostoli Pietro e Paolo, diversi tra loro, ma celebrati insieme quali colonne della Chiesa di Cristo. Nel Vangelo risuona la domanda cruciale di Gesù: «Voi chi dite che io sia?». Rivolta ai Dodici, tra cui Pietro, ma certamente risuonata a più riprese anche nel cuore di Paolo. Pietro risponde: «Tu sei il Cristo, il Messia, il Figlio di Dio», e Gesù ribatte che questa rivelazione può venire solo dal Padre. Potremmo elencare anche numerose risposte di Paolo. Entrambi hanno risposto a parole, hanno aderito a Cristo, ma sappiamo come questa Fede non li abbia risparmiati da cadute ed errori. Gioiamo per questi apostoli che con il loro sangue hanno dato un fondamento alla Chiesa di Roma che presiede nella carità, perché entrambi hanno saputo dare alla domanda di Gesù una risposta convergente e decisiva, che esprime la verità profonda della Chiesa. Scrive Pietro: «Stringetevi a Cristo, pietra viva, rifiutata dagli uomini ma scelta e preziosa davanti a Dio» (1Pt 2,4). E Paolo: «I nostri padri bevevano da una roccia... e quella roccia era il Cristo» (1Cor 10,4).Cristo è la pietra angolare, la roccia su cui si fonda la Chiesa indivisa. E solo su questa roccia si può fondare un’intera vita, fino a dire, al momento del congedo: «Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la corsa, ho conservato la fede» (2Tim 4,7).Per leggere il testo del podcast.

  3. 146

    PODCAST 3-62 MEDITAZIONE SULLE LETTURE DELLA XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO. AMARE COME GESÙ

    Meditazione sulle letture della XIII Domenica del Tempo OrdinarioLa meditazione sulle letture della XIII Domenica del Tempo Ordinario, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis. Soltanto una cecità spirituale ci impedirebbe di vedere il minimo segno dell’amore di Dio nella nostra vita: nella sicurezza familiare, nella salute del corpo e dell’anima, nella consolazione interiore di fronte ai colpi del destino e negli inattesi avvenimenti felici di ogni giorno. È per questo che cerchiamo la presenza del Signore e ci mettiamo al suo seguito. Ma egli ci fa resistenza quando vogliamo mescolare i nostri interessi personali con la nostra relazione di amicizia. Quando separiamo i doni ricevuti da Colui che ce li dona, per costruire un piccolo mondo egoista alle sue spalle. Noi siamo allora vittime di una illusione, poiché la salvezza e il pieno compimento si trovano soltanto in lui. Perciò egli si erge contro l’egoismo tinto di religiosità, e vuole difenderci dagli inganni e dagli errori. Le sue esigenze, così irritanti, mirano al nostro sommo bene: egli vorrebbe rimanere il fondamento del nostro essere e delle nostre aspirazioni. Colui la cui vita è interamente centrata in Cristo manifesta anche la presenza di Cristo in mezzo ai suoi fratelli. E ciò che vale per il Signore vale anche per l’inviato: accogliere il forestiero, dissetare colui che ha sete, il rispetto dell’apostolo verso il messaggero. Costui ha una famiglia tra i fratelli e le sorelle in Cristo (Cfr. Mt 12,50).Per leggere il testo del podcast.

  4. 145

    PODCAST 3-61 LA SANTISSIMA TRINITÀ IN SANT’AGOSTINO – SECONDA PARTE

    La Santissima Trinità in Sant’Agostino – Seconda parte l Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, in due Podcast richiama l’attenzione su De Trinitate, il capolavoro dogmatico di Sant’Agostino, che ha tratto ispirazione, come già prima di lui Sant’Ambrogio, da San Basilio col suo Trattato sullo Spirito Santo. In quindici libri approfondisce il mistero della Santissima Trinità alla luce della Sacra Scrittura e della riflessione razionale. Divenne uno dei fondamenti della teologia medievale e della scolastica, trovando ulteriore sviluppo nella Summa Theologiae di San Tommaso e rimanendo ancora oggi una delle più alte espressioni della riflessione Cristiana sul Dio uno e trino. Nella prima parte Agostino esamina l’insegnamento biblico sulla Trinità, evidenziando l’uguaglianza delle Persone divine e il ruolo di Cristo quale Mediatore tra Dio e gli uomini. Nel quinto libro sviluppa la dottrina delle relazioni, spiegando che alcune espressioni riferite a Dio non riguardano la sua essenza, ma i rapporti tra le Persone divine, come quello tra Padre e Figlio, oppure tra Dio e le creature. La seconda parte approfondisce il mistero trinitario attraverso l’analisi dell’anima umana, creata a immagine di Dio. Agostino individua nella vita interiore dell’uomo alcune analogie che aiutano a comprendere la Trinità, pur senza esaurirne il mistero. Celebre è la triade “memoria, intelletto e volontà”, che diventa il principale modello psicologico per illustrare l’unità e la distinzione delle Persone divine. Grande rilievo assumono amore, sapienza, verità e carità come vie di accesso alla conoscenza di Dio.Per leggere il testo del podcast.

  5. 144

    PODCAST 3-60 MEDITAZIONE SULLE LETTURE DELLA XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO. NON ABBIATE PAURA

    Meditazione sulle letture della XII Domenica del Tempo OrdinarioLa meditazione sule letture della XII Domenica del Tempo Ordinario, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis. Tutto quello che Gesù ha detto all’orecchio, di nascosto e privatamente, sarà predicato pubblicamente sui tetti dei paesi e delle città del mondo intero. Dopo la discesa dello Spirito Santo, gli apostoli hanno cominciato ad annunciare il Vangelo, chiaramente e coraggiosamente, quando hanno aperto le porte del cenacolo e sono andati verso i quattro punti cardinali dell’universo. Nonostante l’opposizione incontrata, il Vangelo è stato fatto conoscere sempre di più e sempre meglio e, quando la fine del mondo sarà ormai prossima, l’umanità tutta ne sarà a conoscenza. Gesù dice anche: “Non preoccuparti troppo della sorte del Vangelo, e non avere paura della gente. Non temere nessuno se non Dio. Non è la morte la più grande sventura, ma la dannazione”. Noi dobbiamo superare la paura della morte, così come le persecuzioni e le difficoltà di ogni giorno, mediante la fede nella divina Provvidenza, che protegge anche il più insignificante fra gli uccelli: il passero. La cosa più bella che l’uomo possa fare sulla terra, in mezzo a persecuzioni e sofferenze, è di essere testimone di Gesù. Anche se il martirio non è il destino di tutti i suoi discepoli, ognuno deve sempre e dovunque riconoscere la sua appartenenza a Cristo, con le parole e le azioni, la vita e il comportamento.Per leggere il testo del podcast.

  6. 143

    PODCAST 3-59 MAGNIFICA HUMANITAS - PRIMA PARTE: LEONE XIV E IL RITORNO DELLA VERITÀ DI CRISTO

    Magnifica humanitas – Prima parte: Leone XIV e il ritorno della Verità di CristoOffriamo, in una serie di due Podcast, una riflessione sulla Magnifica humanitas, la prima Enciclica di Papa Leone XIV. Il primo Podcast dal titolo Leone XIV e il ritorno della Verità di Cristo, a cura della Dott.ssa Angela Ambrogetti, Direttore dell’agenzia Cattolica ACI Stampa del gruppo EWTN, va al centro della questione: l’invito del Papa a custodire la verità su Dio e sull’uomo contro manipolazioni e omologazioni culturali: «Il testo si legge come un bel saggio, un po’ alla volta per non dimenticare quello che ha detto e fatto la Chiesa nei secoli, anche riconoscendo gli errori, ma con la certezza che senza Dio non c’è futuro per l’uomo».Gli undici Podcast sulla Dottrina Sociale della Chiesa, purtroppo assai poco nota, che abbiamo pubblicato tra gennaio e giugno 2025, sono da ritenersi un cammino propedeutico alla lettura della prima Enciclica di Leone XIV. Presentata lo scorso 25 maggio in Vaticano, l’Enciclica porta la data del 15 maggio, lo stesso giorno in cui Leone XIII nel 1891 pubblicò la sua Enciclica sociale Rerum novarum, che dedicò alla rivoluzione industriale del suo tempo, 135 anni fa.Leone XIV ha posto al centro della sua riflessione la rivoluzione digitale della nostra epoca, con particolare riguardo all’Intelligenza Artificiale. Con una forte ispirazione a Giovanni Paolo II e Paolo V, Leone XIV rilegge la Dottrina Sociale della Chiesa per un primo approccio di chi non la conosce; poi, affronta il cambiamento d’epoca alla luce di tale insegnamento, richiamando la centralità della dignità umana, il rapporto tra tecnologia e bene comune e le sfide poste dall’Intelligenza Artificiale.Per leggere il testo del podcast.

  7. 142

    PODCAST 3-58 MEDITAZIONE SULLE LETTURE DELL’XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINRIO. ANDATE E AMMAESTRATE TUTTE LE NAZIONI

    Meditazione sulle letture dell’XI Domenica del Tempo OrdinarioLa meditazione sule letture dell’XI Domenica del Tempo Ordinario, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis. Cristo comincia la sua azione apostolica raccogliendo attorno a sé dei discepoli, che diventeranno i diffusori del suo insegnamento. Gesù, davanti all’enormità del compito e l’esiguo numero di coloro che sono chiamati a svolgerlo, si impietosisce delle folle che sono “come pecore senza pastore” e dona poteri ai suoi apostoli e li manda per il mondo. Il motivo principale della riunione e della successiva dispersione degli apostoli è il grande amore di Dio per l’uomo. Lo scopo del ministero apostolico è il regno di Dio: “Predicate che il regno dei cieli è vicino”. Al momento dell’Ascensione, Cristo dirà agli apostoli: “Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni” (Mt 28,19). Tutti i popoli devono essere ammaestrati per poter accedere al regno di Dio, che è il bene più grande. È così che Cristo propone la redenzione universale.Ognuno di noi è chiamato e mandato da Dio, e può dunque essere apostolo e far conoscere nel mondo d’oggi, per mezzo della sua vita, la verità di Cristo. Lavorare per Cristo e con Cristo è un grande privilegio e, insieme, un dovere. “Cristiano, non dimenticare la grande dignità di cui sei stato rivestito!”, diceva San Leone Magno. Prendendo coscienza di questa verità, ci uniremo ai dodici apostoli per annunciare: “È vicino a voi il regno di Dio” (Lc 10,9).Per leggere il testo del podcast.

  8. 141

    PODCAST 3-57 LA SANTISSIMA TRINITÀ IN SANT’AGOSTINO – PRIMA PARTE

    La Santissima Trinità in Sant’Agostino – Prima parteIl Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, in due Podcast richiama l’attenzione su De Trinitate, il capolavoro dogmatico di Sant’Agostino, che ha tratto ispirazione, come già prima di lui Sant’Ambrogio, da San Basilio col suo Trattato sullo Spirito Santo. In quindici libri approfondisce il mistero della Santissima Trinità alla luce della Sacra Scrittura e della riflessione razionale. Divenne uno dei fondamenti della teologia medievale e della scolastica, trovando ulteriore sviluppo nella Summa Theologiae di San Tommaso e rimanendo ancora oggi una delle più alte espressioni della riflessione Cristiana sul Dio uno e trino. Nella prima parte Agostino esamina l’insegnamento biblico sulla Trinità, evidenziando l’uguaglianza delle Persone divine e il ruolo di Cristo quale Mediatore tra Dio e gli uomini. Nel quinto libro sviluppa la dottrina delle relazioni, spiegando che alcune espressioni riferite a Dio non riguardano la sua essenza, ma i rapporti tra le Persone divine, come quello tra Padre e Figlio, oppure tra Dio e le creature. La seconda parte approfondisce il mistero trinitario attraverso l’analisi dell’anima umana, creata a immagine di Dio. Agostino individua nella vita interiore dell’uomo alcune analogie che aiutano a comprendere la Trinità, pur senza esaurirne il mistero. Celebre è la triade “memoria, intelletto e volontà”, che diventa il principale modello psicologico per illustrare l’unità e la distinzione delle Persone divine. Grande rilievo assumono amore, sapienza, verità e carità come vie di accesso alla conoscenza di Dio.Per leggere il testo del podcast.

  9. 140

    PODCAST 3-56 MEDITAZIONE SULLE LETTURE DEL CORPUS DOMINI. IL SACRAMENTO CHE CUSTODISCE LA PRESENZA REALE DI CRISTO

    Meditazione sulle letture del Corpus Domini. Il Sacramento che custodisce la presenza reale di CristoLa meditazione per la solennità del Corpus Domini, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.La solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo, che risale al XIII secolo, nelle diocesi italiane si celebra il giovedì o la domenica dopo la solennità della Santissima Trinità, quest’anno il 4 o il 7 giugno. È una festa “mobile” a seconda del giorno della Pasqua: la celebrazione della Santissima Trinità cade la domenica successiva alla Pentecoste, che si celebra 50 giorni dopo Pasqua.Il Corpus Domini ha le proprie origini nel 1208, quando Giuliana di Retìne, priora nel Monastero di Monte Cornelio, a Liegi, ebbe una visione, che avrebbe rappresentato la mancanza di una solennità in onore dell'Eucaristia. Diventato ufficiale nel 1246, solo nel 1264 venne estesa a tutta la Chiesa, per volontà di Papa Urbano IV, ex Arcidiacono di Liegi, Con la bolla Transiturus, che decise di celebrare il Corpus Domini il giovedì successivo alla prima domenica dopo la Pentecoste.A convincere il Papa, oltre alla sua vicinanza con Giuliana di Retìne, fu il miracolo di Bolsena, avvenuto nel 1263. Un sacerdote boemo, in pellegrinaggio verso Roma, celebrando Messa, dubitò che l'ostia consacrata contenesse realmente il corpo di Cristo. Si racconta quindi che dall'ostia uscirono gocce di sangue, che macchiarono il corporale di lino utilizzato dal sacerdote, oggi custodito nel Duomo di Orvieto. Per questo motivo, la città umbra è uno dei centri dove la celebrazione è più sentita e dove si conserva la tradizione del giovedì.Per leggere il testo del podcast.

  10. 139

    PODCAST 3-55 IL GIUBILEO FRANCESCANO 2026

    Il Giubileo Francescano 2026n questo Podcast, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, richiama l’attenzione al Giubileo Francescano, che si celebra dal 10 gennaio 2026 fino al 10 gennaio 2027, come stabilito da Papa Leone XIV. In questo speciale Anno Giubilare in commemorazione dell’Ottavo centenario del transito di San Francesco d’Assisi siamo invitati a seguire l’esempio del Santo di Assisi.Il luminoso esempio di San Francesco, che seppe farsi povero e umile per essere un vero alter Christus sulla terra, ispiri i nostri cuori a vivere nella carità Cristiana autentica verso il prossimo e con sinceri desideri di concordia e di pace tra i popoli. Sulle orme del Poverello di Assisi, trasformiamo la speranza che ci ha resi pellegrini durante il Giubileo Ordinario del 2025 in fervore e zelo di carità operosa. Questo Anno di San Francesco sia peri noi un’occasione provvidenziale di santificazione e di testimonianza evangelica nel mondo contemporaneo, a gloria di Dio e per il bene di tutta la Chiesa.La grazia di questo anno speciale si estende a tutti i fedeli che, con l’animo distaccato dal peccato, visiteranno in forma di pellegrinaggio qualsiasi chiesa conventuale francescana o luogo di culto dedicato a San Francesco in qualunque parte del mondo. Gli anziani, i malati e quanti, per gravi motivi, non possono uscire di casa, potranno ugualmente ottenere l’indulgenza plenaria unendosi spiritualmente alle celebrazioni giubilari e offrendo a Dio le loro preghiere, i loro dolori e le loro sofferenze.Per leggere il testo del podcast.

  11. 138

    PODCAST 3-54 MEDITAZIONE SULLE LETTURE DELLA SANTISSIMA TRINITÀ. SIA BENEDETTO DIO PADRE E L’UNIGENITO FIGLIO DI DIO E LO SPIRITO SANTO

    Meditazione sulle letture della Santissima Trinità. Sia benedetto Dio Padre e l’unigenito Figlio di Dio e lo Spirito SantoLa meditazione per la solennità della Santissima Trinità, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.Dio, nella sua realtà più profonda, è comunione d’amore che si dona liberamente all’umanità e la invita a partecipare alla sua stessa vita. Pur essendo difficile comprendere perché si interessi così profondamente di noi, il Padre ha manifestato il suo amore inviando il Figlio quando eravamo ancora peccatori, per offrirci una vita nuova nello Spirito. Cristo non si impone né costringe: si affida alla libertà di ciascuno. Possiamo ignorarlo, ma non possiamo cancellare la sua presenza come Dio fatto uomo che salva e perdona. Chi rifiuta la Fede si allontana dalla salvezza; chi invece si apre al suo amore scopre in Cristo la risposta alle attese più profonde del cuore umano. In Lui si compiono la redenzione e la grazia: lo Spirito Santo viene ad abitare nell’uomo, trasformandolo e conformandolo a Gesù. Questa vita nuova, che raggiungerà la sua pienezza oltre il tempo, inizia già ora ed è la vita eterna promessa dal Vangelo. Per questo il credente è chiamato ad ascoltare lo Spirito Santo, ad affidarsi alla sua Parola e a lasciarsi guidare dal fuoco del suo amore, che rinnova il cuore e conduce alla comunione con Dio.Per leggere il testo del podcast.

  12. 137

    PODCAST 3-53 LA PAIDEIA CRISTIANA IN SANT’AGOSTINO – SETTIMA PARTE

    La paideia Cristiana in Sant’Agostino – Settima parteDopo i Podcast per il 60° anniversario di pubblicazione dei principali documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, richiama l’attenzione sulla importanza dell’ambito educativo per noi tutti, con una serie di Podcast sulla paideia Cristiana in Sant’Agostino.La pedagogia di Agostino è un cammino che dalla conoscenza esteriore porta alla Sapienza interiore, guidato dall'amore pedagogico. È un percorso educativo finalizzato alla conversione del cuore e alla salvezza dell'anima, trasformando l'uomo vecchio in uomo nuovo attraverso la grazia e la verità divina. Pone Cristo come unico vero Maestro interiore, superando l'istruzione classica pagana per integrare Fede e ragione, col fine di conoscere Dio. Il Maestro interiore e la Verità: Agostino sostiene che l'insegnamento umano è limitato, il vero sapere non viene trasmesso dall'esterno, ma illuminato da Dio direttamente nell'anima. Finalità pedagogica: l'obiettivo non è solo l'erudizione, ma la formazione spirituale, l’istruzione religiosa e l'amore per Dio, superando la curiositas strumentale. Il Metodo: un approccio moderno, attento alla psicologia, che evita la noia, predilige l'amore pedagogico e si adatta alle capacità individuali, con un'istruzione basata sulle Sacre Scritture. Formazione integrata: valorizza le arti liberali e la cultura pagana come strumenti ausiliari, ma le subordina alla conoscenza delle Scritture. Introspezione: l'educazione passa attraverso l'auto-esame e la narrazione della propria vita per incontrare Dio, unendo Fede e ragione.Per leggere il testo del podcast.

  13. 136

    PODCAST 3-52 MEDITAZIONE SULLE LETTURE DI PENTECOSTE. SENZA LA TUA FORZA, NULLA È NELL'UOMO, NULLA SENZA COLPA

    Meditazione sulle letture di Pentecoste. Senza la tua forza, nulla è nell'uomo, nulla senza colpa La meditazione per la solennità di Pentecoste, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis. La Pentecoste ricorda la discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli e segna la fine del periodo pasquale: celebra il compimento, la pienezza della Pasqua. In questa ricorrenza si commemorano il dono dello Spirito Santo e la nascita della Chiesa. Dopo la morte, risurrezione e ascensione di Gesù, Egli manda ai suoi discepoli una forza, cioè lo Spirito Santo, per renderli capaci di essere suoi testimoni nel mondo. La Pentecoste avvenne dieci giorni dopo l’Ascensione del Signore, quando promise ai suoi discepoli che avrebbero ricevuto una forza speciale: lo Spirito Santo. Da quel momento, gli Apostoli ricevono una nuova missione: diffondere il messaggio di Gesù. Le lingue di fuoco rappresentano la capacità di comunicare con persone di diverse lingue e culture, portando così il Vangelo in tutto il mondo. Questo evento rappresenta il compimento delle promesse di Gesù e anche l’inizio di una nuova Alleanza tra Dio e l’umanità, così come annunciato dai profeti Geremia ed Ezechiele. Subito dopo la discesa dello Spirito, gli apostoli cominciano a predicare e battezzare. La Pentecoste, quindi, segna la nascita della Chiesa, la formazione delle prime comunità cristiane, e l’avvio della missione evangelizzatrice.Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore.Ascoltiamolo! Fidiamoci della sua Parola e della sua presenza.Per leggere il testo del podcast.

  14. 135

    PODCAST 3-51 MARIA IN SANT’AGOSTINO – SECONDA PARTE

    Maria in Sant’Agostino – Seconda partePer il mese mariano, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, presenta in due Podcast una sintesi della mariologia di Sant'Agostino.Nella sua dottrina mariana - che anticipò di quindici secoli la dottrina del Concilio Vaticano II sulla Vergine, che contempla Maria in relazione con Suo Figlio e con il mistero della Chiesa - Sant’Agostino pone Maria come modello supremo di Fede, verginità e obbedienza, sottolineando che la sua beatitudine come discepola di Cristo supera quella di essere stata madre.Le due prerogative di Maria, essere vergine e madre, definiscono la Sua missione nella storia della salvezza come Madre del Verbo e modello della Chiesa. Per Sant’Agostino la maternità e la verginità di Maria sono mirabilmente unite per professare nella fede la realtà che Cristo è vero uomo - perché Maria è vera Madre - e la Sua divinità - perché Lo ha concepito e dato alla luce verginalmente. Agostino evidenzia la cooperazione di Maria alla redenzione, definendola membro eminente della Chiesa, figura materna di unità e concepita senza peccato.Maria accettò liberamente il progetto di Dio e concepì per Fede il Figlio di Dio nel Suo cuore prima di formarLo nel Suo grembo. Ella è anche Madre della Chiesa perché ha cooperato alla nascita di tutto il corpo mistico di Cristo: «Maria è stata l’unica donna ad essere insieme madre e vergine, tanto nello spirito come nel corpo. Spiritualmente però non fu madre del nostro Capo, cioè del nostro Salvatore, dal quale piuttosto ebbe la vita (...). È invece senza alcun dubbio madre delle Sue membra, che siamo noi, nel senso che ha cooperato mediante l’amore a generare alla Chiesa dei fedeli, che formano le membra di quel Capo» (La santa verginità, 6).Per leggere il testo del podcast.

  15. 134

    PODCAST 3-50 MEDITAZIONE SULLE LETTURE DELL’ASCENSIONE DEL SIGNORE. ANDATE E FATE DISCEPOLI TUTTI I POPOLI

    Meditazione sulle letture dell’Ascensione del Signore. Andate e fate discepoli tutti i popoliLa meditazione per la solennità dell’Ascensione del Signore, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.L’Ascensione di Nostro Signore non è una solennità che si presta ad essere compresa facilmente. Vedere Gesù Risorto elevato in cielo può apparire distante dai parametri razionali con cui siamo abituati a leggere la realtà. Eppure ha molto da dirci su come vivere i nostri giorni. Non sappiamo guardare in alto, al cielo. Non sappiamo camminare guardando verso la vetta, come quegli escursionisti che arrancano guardando per terra. La liturgia dell’Ascensione ci invita a metterci in posizione eretta, nella postura di chi si sente amato, salvato, e può contemplare che Gesù, elevandosi, eleva ciascuno di noi. Dobbiamo convincerci che essere Cristiani è bello, può renderci felici già oggi, pur caricandoci della croce che nessuno, tanto meno Dio, ci ha mai promesso di toglierci dalle spalle. In questa contemplazione, l’azione è intrinseca: non possiamo bearci da soli di questa sovrabbondanza di Grazia. Non è possibile fraintendere il mandato: Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Sono queste le parole immediatamente prima della sua Ascensione. Non possono essere eluse, perché la sua redenzione è per tutti. Dal primo giorno della nostra consapevolezza fino all’ultimo respiro, andiamo e annunciamo che in Lui tutto è possibile. Proclamare il Vangelo non è pianificare campagne di proselitismo, né tanto meno ingaggiare crociate. Annunciare il Vangelo vuol dire semplicemente amare e amare tutti, affinché tutti credano di essere amati da un solo Dio, che è Padre di tutti.Per leggere il testo del podcast.

  16. 133

    PODCAST 3-49 LA PAIDEIA CRISTIANA IN SANT’AGOSTINO – SESTA PARTE

    La paideia Cristiana in Sant’Agostino – Sesta parteDopo i Podcast per il 60° anniversario di pubblicazione dei principali documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, richiama l’attenzione sulla importanza dell’ambito educativo per noi tutti, con una serie di Podcast sulla paideia Cristiana in Sant’Agostino.La pedagogia di Agostino è un cammino che dalla conoscenza esteriore porta alla Sapienza interiore, guidato dall'amore pedagogico. È un percorso educativo finalizzato alla conversione del cuore e alla salvezza dell'anima, trasformando l'uomo vecchio in uomo nuovo attraverso la grazia e la verità divina. Pone Cristo come unico vero Maestro interiore, superando l'istruzione classica pagana per integrare Fede e ragione, col fine di conoscere Dio. Il Maestro interiore e la Verità: Agostino sostiene che l'insegnamento umano è limitato, il vero sapere non viene trasmesso dall'esterno, ma illuminato da Dio direttamente nell'anima. Finalità pedagogica: l'obiettivo non è solo l'erudizione, ma la formazione spirituale, l’istruzione religiosa e l'amore per Dio, superando la curiositas strumentale. Il Metodo: un approccio moderno, attento alla psicologia, che evita la noia, predilige l'amore pedagogico e si adatta alle capacità individuali, con un'istruzione basata sulle Sacre Scritture. Formazione integrata: valorizza le arti liberali e la cultura pagana come strumenti ausiliari, ma le subordina alla conoscenza delle Scritture. Introspezione: l'educazione passa attraverso l'auto-esame e la narrazione della propria vita per incontrare Dio, unendo Fede e ragione.Per leggere il testo del podcast.

  17. 132

    PODCAST 3-48 MEDITAZIONE SULLE LETTURE DELLA VI DOMENICA DI PASQUA. NUOVE CREATURE PER LA VITA ETERNA

    Meditazione sulle letture della VI Domenica di Pasqua. Nuove creature per la vita eternaLa meditazione per la VI Domenica di Pasqua, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.L’uomo vive d’amore dal suo primo respiro fino all’ultimo. Amato, si sente protetto ed accettato. Amando, sente di appartenere e trova un senso ad offrirsi. Poiché l’amore non può restare chiuso nel suo cuore; esso pervade il quotidiano. L’amore che si porta all’uomo spinge ad impegnarsi. L’amore che si porta a Dio si manifesta nella considerazione che si ha dei suoi comandamenti. Si manifesta anche nella giustizia, nel rispetto della vita, nell’azione per la riconciliazione dei popoli e per la pace. Le conseguenze dell’amore che si porta a Dio possono prendere l’aspetto di un lavoro, perfino di una lotta.Lavoro e lotta sembrano spesso esigere troppo dall’uomo e superare le sue forze. Egli vede le sue debolezze ed ha voglia di rinunciare, ma quando lavoro e lotta sono le conseguenze dell’amore, conferiscono all’esistenza un respiro profondo, mettono la vita in un contesto più vasto e la rendono importante tanto sulla terra quanto in cielo. Cose apparentemente infime acquistano un significato quando sono il risultato dell’amore per Dio. Ogni buona azione, anche quella che facciamo senza pensare a Dio, è in relazione all’amore che gli portiamo. Ogni atto di amore, anche quando sembra minimo - come quando si porge un bicchiere d’acqua a qualcuno che ha sete - assume un significato per l’eternità.Per leggere il testo del podcast.

  18. 131

    PODCAST 3-47 MARIA IN SANT’AGOSTINO – PRIMA PARTE

    Maria in Sant’Agostino – Prima partePer il mese mariano, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, presenta in due Podcast una sintesi della mariologia di Sant'Agostino.Nella sua dottrina mariana - che anticipò di quindici secoli la dottrina del Concilio Vaticano II sulla Vergine, che contempla Maria in relazione con Suo Figlio e con il mistero della Chiesa - Sant’Agostino pone Maria come modello supremo di Fede, verginità e obbedienza, sottolineando che la sua beatitudine come discepola di Cristo supera quella di essere stata madre.Le due prerogative di Maria, essere vergine e madre, definiscono la Sua missione nella storia della salvezza come Madre del Verbo e modello della Chiesa. Per Sant’Agostino la maternità e la verginità di Maria sono mirabilmente unite per professare nella fede la realtà che Cristo è vero uomo - perché Maria è vera Madre - e la Sua divinità - perché Lo ha concepito e dato alla luce verginalmente. Agostino evidenzia la cooperazione di Maria alla redenzione, definendola membro eminente della Chiesa, figura materna di unità e concepita senza peccato.Maria accettò liberamente il progetto di Dio e concepì per Fede il Figlio di Dio nel Suo cuore prima di formarLo nel Suo grembo. Ella è anche Madre della Chiesa perché ha cooperato alla nascita di tutto il corpo mistico di Cristo: «Maria è stata l’unica donna ad essere insieme madre e vergine, tanto nello spirito come nel corpo. Spiritualmente però non fu madre del nostro Capo, cioè del nostro Salvatore, dal quale piuttosto ebbe la vita (...). È invece senza alcun dubbio madre delle Sue membra, che siamo noi, nel senso che ha cooperato mediante l’amore a generare alla Chiesa dei fedeli, che formano le membra di quel Capo» (La santa verginità, 6).Per leggere il testo del podcast.

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    PODCAST 3-46 MEDITAZIONE SULLE LETTURE DELLA V DOMENICA DI PASQUA. LA VIA, LA VERITÀ E LA VITA

    Meditazione sulle letture della V Domenica di Pasqua. La Via, la Verità e la VitaLa meditazione per la V Domenica di Pasqua, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis.Le ultime parole che si pronunciano alla fine della vita hanno un carattere particolare, riassumono il mistero di un essere. Platone fa parlare il suo maestro Socrate di immortalità prima di morire. Il condannato a morte consola quelli che restano. Le ultime parole possono essere molto pragmatiche. La madre di Goethe diede istruzioni di non mettere troppa uva passa nel dolce preparato per la sua sepoltura. Alcuni esortano i loro figli a sostenersi a vicenda. I patriarchi della Bibbia muoiono benedicendo la loro discendenza.Anche nel brano del Vangelo di oggi si tratta di ultime parole. Parla uno che è consapevole di stare per morire. E colui che ne ha preso nota è convinto che quel morto è ancora in vita.Non leggete queste parole come un discorso ben costruito e coerente. Potremmo ascoltare le parole anche come si ascolta una goccia d’acqua cadere in una grotta. Bisogna che chi ascolta sia assolutamente silenzioso per lasciar entrare in sé queste parole. Se noi ascoltiamo veramente, sentiamo parole di consolazione: “Non sia turbato il vostro cuore”. Parole di speranza: “Nella casa del Padre mio vi sono molti posti”. Parole di maestà: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me”. Parole di vocazione esigente: “Chi crede in me compirà le opere che io compio”.Non è facile per noi capire immediatamente queste parole. I discepoli che interrompono il Signore fanno delle domande smarrite. Non hanno ancora capito, eppure è già l’ora dell’addio. Sapremo noi capire meglio?Per leggere il testo del podcast.

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    PODCAST 3-45 LA PAIDEIA CRISTIANA IN SANT’AGOSTINO – QUINTA PARTE

    La paideia Cristiana in Sant’Agostino – Quinta parteDopo i Podcast per il 60° anniversario di pubblicazione dei principali documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere de Jure Sanguinis, richiama l’attenzione sulla importanza dell’ambito educativo per noi tutti, con una serie di Podcast sulla paideia Cristiana in Sant’Agostino.La pedagogia di Agostino è un cammino che dalla conoscenza esteriore porta alla Sapienza interiore, guidato dall'amore pedagogico. È un percorso educativo finalizzato alla conversione del cuore e alla salvezza dell'anima, trasformando l'uomo vecchio in uomo nuovo attraverso la grazia e la verità divina. Pone Cristo come unico vero Maestro interiore, superando l'istruzione classica pagana per integrare Fede e ragione, col fine di conoscere Dio. Il Maestro interiore e la Verità: Agostino sostiene che l'insegnamento umano è limitato, il vero sapere non viene trasmesso dall'esterno, ma illuminato da Dio direttamente nell'anima. Finalità pedagogica: l'obiettivo non è solo l'erudizione, ma la formazione spirituale, l’istruzione religiosa e l'amore per Dio, superando la curiositas strumentale. Il Metodo: un approccio moderno, attento alla psicologia, che evita la noia, predilige l'amore pedagogico e si adatta alle capacità individuali, con un'istruzione basata sulle Sacre Scritture. Formazione integrata: valorizza le arti liberali e la cultura pagana come strumenti ausiliari, ma le subordina alla conoscenza delle Scritture. Introspezione: l'educazione passa attraverso l'auto-esame e la narrazione della propria vita per incontrare Dio, unendo Fede e ragione.Per leggere il testo del podcast.

  21. 128

    PODCAST 3-44 LA PAIDEIA CRISTIANA IN SANT’AGOSTINO – QUARTA PARTE

    La paideia Cristiana in Sant’Agostino – Quarta parteDopo i Podcast per il 60° anniversario di pubblicazione dei principali documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, richiama l’attenzione sulla importanza dell’ambito educativo per noi tutti, con una serie di Podcast sulla paideia Cristiana in Sant’Agostino.La pedagogia di Agostino è un cammino che dalla conoscenza esteriore porta alla Sapienza interiore, guidato dall'amore pedagogico. È un percorso educativo finalizzato alla conversione del cuore e alla salvezza dell'anima, trasformando l'uomo vecchio in uomo nuovo attraverso la grazia e la verità divina. Pone Cristo come unico vero Maestro interiore, superando l'istruzione classica pagana per integrare Fede e ragione, col fine di conoscere Dio. Il Maestro interiore e la Verità: Agostino sostiene che l'insegnamento umano è limitato, il vero sapere non viene trasmesso dall'esterno, ma illuminato da Dio direttamente nell'anima. Finalità pedagogica: l'obiettivo non è solo l'erudizione, ma la formazione spirituale, l’istruzione religiosa e l'amore per Dio, superando la curiositas strumentale. Il Metodo: un approccio moderno, attento alla psicologia, che evita la noia, predilige l'amore pedagogico e si adatta alle capacità individuali, con un'istruzione basata sulle Sacre Scritture. Formazione integrata: valorizza le arti liberali e la cultura pagana come strumenti ausiliari, ma le subordina alla conoscenza delle Scritture. Introspezione: l'educazione passa attraverso l'auto-esame e la narrazione della propria vita per incontrare Dio, unendo Fede e ragione.Per leggere il testo del podcast.

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    PODCAST 3-43 LA RESPONSABILITÀ DEL CRISTIANO NELLA STORIA

    La responsabilità del Cristiano nella storia Nel Podcast in occasione del 81° anniversario del martirio del pastore luterano Dietrich Bonhoeffer, tra i più rilevanti pensatori Cristiani del Novecento e protagonista della resistenza al nazismo, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, parla del tema La responsabilità del Cristiano nella storia. Uomo di straordinaria intelligenza, profonda Fede e carità concreta, Dietrich Bonhoeffer rappresentò una testimonianza esemplare di coerenza evangelica fino al sacrificio estremo. Nato nel 1906 in una famiglia borghese, visse in prima persona nella tensione tra il Cristianesimo radicale e le logiche sociali del suo tempo, maturando la convinzione che la Chiesa dovesse intervenire contro ogni violazione della dignità umana. Criticò apertamente le politiche antiebraiche del regime nazionalsocialista già dal 1933 e partecipò alla fondazione della Chiesa Confessante, che voleva opporsi all’allineamento della Chiesa Protestante tedesca al nazionalsocialismo. Dopo un periodo all’estero, rientrò in Germania allo scoppio della guerra, aderendo alla resistenza interna. Arrestato nel 1943, fu implicato nei movimenti contro Hitler e trasferito nel campo di Flossenbürg, dove venne impiccato. La sua eredità spirituale e teologica continua a interrogare il mondo Cristiano sul rapporto tra Fede, responsabilità e impegno nella storia.Per leggere il testo del podcast.

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    PODCAST 3-42 LA PAIDEIA CRISTIANA IN SANT’AGOSTINO – TERZA PARTE

    La paideia Cristiana in Sant’Agostino – Terza parteDopo i Podcast per il 60° anniversario di pubblicazione dei principali documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, richiama l’attenzione sulla importanza dell’ambito educativo per noi tutti, con una serie di Podcast sulla paideia Cristiana in Sant’Agostino.La pedagogia di Agostino è un cammino che dalla conoscenza esteriore porta alla Sapienza interiore, guidato dall'amore pedagogico. È un percorso educativo finalizzato alla conversione del cuore e alla salvezza dell'anima, trasformando l'uomo vecchio in uomo nuovo attraverso la grazia e la verità divina. Pone Cristo come unico vero Maestro interiore, superando l'istruzione classica pagana per integrare Fede e ragione, col fine di conoscere Dio. Il Maestro interiore e la Verità: Agostino sostiene che l'insegnamento umano è limitato, il vero sapere non viene trasmesso dall'esterno, ma illuminato da Dio direttamente nell'anima. Finalità pedagogica: l'obiettivo non è solo l'erudizione, ma la formazione spirituale, l’istruzione religiosa e l'amore per Dio, superando la curiositas strumentale. Il Metodo: un approccio moderno, attento alla psicologia, che evita la noia, predilige l'amore pedagogico e si adatta alle capacità individuali, con un'istruzione basata sulle Sacre Scritture. Formazione integrata: valorizza le arti liberali e la cultura pagana come strumenti ausiliari, ma le subordina alla conoscenza delle Scritture. Introspezione: l'educazione passa attraverso l'auto-esame e la narrazione della propria vita per incontrare Dio, unendo Fede e ragione.Per leggere il testo del podcast.

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    PODCAST 3-41 MEDITAZIONE SULLE LETTURE DELLA DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE

    Meditazione sulle letture della Domenica delle Palme e della Passione del SignoreLa meditazione per la Domenica delle Palme e della Passione del Signore, a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento. Questa festa segna l’inizio della celebrazione annuale della Settimana Santa, in cui la Chiesa ricorda gli ultimi giorni della vita terrena di Cristo, fino alla Resurrezione della Domenica di Pasqua. In essa si narra l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, acclamato come un re. “Il giorno seguente, la gran folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: ‘Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d'Israele!’. Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto: ‘Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto sopra un puledro d'asina’” (Gv 12,12-15). Noi la chiamiamo comunemente Domenica delle Palme, ma la definizione più corretta è Domenica della Passione del Signore, perché è l’inizio della “grande settimana”. Vi troviamo il racconto dell’arrivo di Gesù a Gerusalemme tra la folla festante: rappresenta, infatti, l’ultimo momento di gioia prima della crocifissione. Ad accoglierlo sono soprattutto i bambini, che non si chiedono chi sia, ma lo osannano suscitando l’indignazione di scribi e farisei.Per leggere il testo del podcast.

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    PODCAST 3-40 LA PAIDEIA CRISTIANA IN SANT’AGOSTINO – SECONDA PARTE

    La paideia Cristiana in Sant’Agostino – Seconda parteDopo i Podcast per il 60° anniversario di pubblicazione dei principali documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, richiama l’attenzione sulla importanza dell’ambito educativo per noi tutti, con una serie di Podcast sulla paideia Cristiana in Sant’Agostino.La pedagogia di Agostino è un cammino che dalla conoscenza esteriore porta alla Sapienza interiore, guidato dall'amore pedagogico. È un percorso educativo finalizzato alla conversione del cuore e alla salvezza dell'anima, trasformando l'uomo vecchio in uomo nuovo attraverso la grazia e la verità divina. Pone Cristo come unico vero Maestro interiore, superando l'istruzione classica pagana per integrare Fede e ragione, col fine di conoscere Dio. Il Maestro interiore e la Verità: Agostino sostiene che l'insegnamento umano è limitato, il vero sapere non viene trasmesso dall'esterno, ma illuminato da Dio direttamente nell'anima. Finalità pedagogica: l'obiettivo non è solo l'erudizione, ma la formazione spirituale, l’istruzione religiosa e l'amore per Dio, superando la curiositas strumentale. Il Metodo: un approccio moderno, attento alla psicologia, che evita la noia, predilige l'amore pedagogico e si adatta alle capacità individuali, con un'istruzione basata sulle Sacre Scritture. Formazione integrata: valorizza le arti liberali e la cultura pagana come strumenti ausiliari, ma le subordina alla conoscenza delle Scritture. Introspezione: l'educazione passa attraverso l'auto-esame e la narrazione della propria vita per incontrare Dio, unendo Fede e ragione.Per leggere il testo del podcast.

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    PODCAST 3-39 LA PAIDEIA CRISTIANA IN SANT’AGOSTINO – PRIMA PARTE

    La paideia Cristiana in Sant’Agostino – Prima parteDopo i Podcast per il 60° anniversario di pubblicazione dei principali documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d’Argento, richiama l’attenzione sulla importanza dell’ambito educativo per noi tutti, con una serie di Podcast sulla paideia Cristiana in Sant’Agostino.La pedagogia di Agostino è un cammino che dalla conoscenza esteriore porta alla Sapienza interiore, guidato dall'amore pedagogico. È un percorso educativo finalizzato alla conversione del cuore e alla salvezza dell'anima, trasformando l'uomo vecchio in uomo nuovo attraverso la grazia e la verità divina. Pone Cristo come unico vero Maestro interiore, superando l'istruzione classica pagana per integrare Fede e ragione, col fine di conoscere Dio. Il Maestro interiore e la Verità: Agostino sostiene che l'insegnamento umano è limitato, il vero sapere non viene trasmesso dall'esterno, ma illuminato da Dio direttamente nell'anima. Finalità pedagogica: l'obiettivo non è solo l'erudizione, ma la formazione spirituale, l’istruzione religiosa e l'amore per Dio, superando la curiositas strumentale. Il Metodo: un approccio moderno, attento alla psicologia, che evita la noia, predilige l'amore pedagogico e si adatta alle capacità individuali, con un'istruzione basata sulle Sacre Scritture. Formazione integrata: valorizza le arti liberali e la cultura pagana come strumenti ausiliari, ma le subordina alla conoscenza delle Scritture. Introspezione: l'educazione passa attraverso l'auto-esame e la narrazione della propria vita per incontrare Dio, unendo Fede e ragione.Per leggere il testo del podcast.

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    PODCAST 3-38 LA CULTURA NEL CONCILIO E NELLA CHIESA DEL NOVECENTO

    La cultura nel Concilio e nella Chiesa del NovecentoAl termine della serie di dieci podcast dedicati all’analisi di alcuni dei più rilevanti Documenti pubblicati dal Concilio Ecumenico Vaticano II a 60 anni dalla sua chiusura, il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d'Argento, offre in questo Podcast alcune considerazioni, che ha tratte da una rilettura di un testo del filosofo Giovanni Ferretti sulla cultura nel Concilio e nella Chiesa nel Novecento. Il Concilio ha segnato la cultura dell’uomo occidentale e ha sfidato i Cristiani a ripensare, e soprattutto vivere la fedeltà a Gesù, riproposta secondo uno stile di relazione, che sembra la novità sostanziale che ne caratterizza il magistero. Il Concilio, infatti, si è confrontato con l’uomo moderno, critico verso ogni visione della trascendenza religiosa in contrasto con la sua libertà ed autonomia in piena emancipazione da vincoli esteriori e nella sua tensione verso un mondo più giusto e felice. Una critica che è tra le cause principali del diffondersi di un nuovo umanesimo con cui il Concilio si è confrontato con la convinzione che non fosse in contrasto con il Cristianesimo.Per leggere il testo del podcast.

  28. 121

    PODCAST 3-37 DOCUMENTI DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II – DECIMA PARTE: GRAVISSIMUM EDUCATIONIS

    Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II – Decima parte: Gravissimum educationisIl decimo di una serie di Podcast sui più rilevanti Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, nell’occasione del 60° anniversario della promulgazione. Il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d'Argento, propone in dieci podcast una sintesi dei principali Atti scaturiti dall’assise conciliare.In questo Podcast esprime delle considerazioni per i 60 della Dichiarazione conciliare “sulla educazione Cristiana” Gravissimum educationis, che fu votata dai Padri conciliari il 28 ottobre 1965. Nell’introduzione subito veniva evidenziato l’intento che essa si prefiggeva, quello cioè di dichiarare alcuni principi fondamentali intorno alla educazione Cristiana, soprattutto nelle scuole. La Gravissimum educationis può essere meglio compresa nella sua peculiarità, se messa a confronto con l’Enciclica Divini illius Magistri di Papa Pio XI sulla “Cristiana educazione della gioventù”, pubblicata il 31 dicembre 1929, lo stesso anno in cui era stato siglato il Concordato tra la Chiesa e l’Italia. Si tratta, infatti, dei due documenti fondamentali del Magistero della Chiesa che, sia pure nella diversità della loro autorevolezza teologica (Enciclica papale l’uno, Dichiarazione conciliare l’altro) costituiscono le fondamenta di ogni progetto educativo Cristiano proposto al mondo contemporaneo. Tra di essi sussiste un rapporto di continuità, ma anche di sviluppo e di crescita; le risposte che essi offrono ai concreti problemi educativi posti dal loro tempo sono da leggersi nella prospettiva storica e culturale che ne specifica il significato preciso e la portata.Per leggere il testo del podcast.

  29. 120

    PODCAST 3-36 MEDITAZIONE SULLE LETTURE DELLA III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO O DELLA PAROLA DI DIO

    Meditazione sulle letture della III Domenica del Tempo Ordinario o della Parola di DioLa meditazione a cura di Don Paolo Scquizzato, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, per la III Domenica del Tempo Ordinario o della Parola di Dio. L’evangelista Matteo, riprendendo un’immagine del libro di Isaia, ci dice quello che è Gesù per noi: la luce. Nella nostra vita, vediamo spesso tenebre, resistenze, difficoltà, compiti non risolti che si accumulano davanti a noi come un’enorme montagna, problemi con i figli, o gli amici, con la solitudine, il lavoro non gradito. È tra tutte queste esperienze penose che ci raggiunge la buona parola: non vedete solo le tenebre, guardate anche la luce con cui Dio rischiara la vostra vita. Egli ha mandato Gesù per condividere con voi le vostre pene. Voi potete contare su di lui che è al vostro fianco, luce nell’oscurità. Non siamo noi che diamo alla nostra vita il suo senso ultimo. È lui. Non è né il nostro lavoro, né il nostro sapere, né il nostro successo. È lui, e la luce che ci distribuisce. Perché il valore della nostra vita non si basa su quello che facciamo, né sulla considerazione o l’influenza che acquistiamo. Essa prende tutto il suo valore perché Dio ci guarda, si volta verso di noi, senza condizioni, e qualsiasi sia il nostro merito. La sua luce penetra nelle nostre tenebre più profonde, anche là dove ci sentiamo radicalmente rimessi in causa, essa penetra nel nostro errore.Per leggere il testo del podcast.

  30. 119

    PODCAST 3-35 DOCUMENTI DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II - NONA PARTE: APOSTOLICAM ACTUOSITATEM

    Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II – Nona parte: Apostolicam actuositatemIl nono di una serie di Podcast sui più rilevanti Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, nell’occasione del 60° anniversario della promulgazione. Il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d'Argento, propone in dieci podcast una sintesi dei principali Atti scaturiti dall’assise conciliare.In questo Podcast esprime delle considerazioni per i 60 del Decreto “sull’apostolato dei laici” Apostolicam actuositatem. Siamo in un frangente storico critico per la vita delle comunità Cristiane che riguarda anche l’attuale vicenda ecclesiale inerente ai laici e alla teologia del laicato. In genere si attribuisce al magistero del Concilio Vaticano II il merito di aver messo a tema la questione dei laici, riconoscendo loro una soggettività in relazione alla missione ecclesiale e tirandoli fuori da secoli nei quali erano stati considerati destinatari della cura d’anime affidata ad altri. Tuttavia, gli entusiasmi conciliari hanno fatto presto i conti con rapide trasformazioni sul piano sociale e anche nella vita della Chiesa l’anelito all’aggiornamento auspicato dal Concilio ha creato una situazione di incertezza, causata dal desiderio di prendere congedo dall’impianto tipicamente tridentino, senza averne ancora individuato uno “nuovo” da perseguire.Per leggere il testo del podcast.

  31. 118

    PODCAST 3-34 MEDITAZIONE SULLE LETTURE DELLA II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

    Meditazione sulle letture della II Domenica del Tempo OrdinarioLa meditazione a cura di Don Paolo Scquizzato, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, per la II Domenica del Tempo Ordinario. Il Dio che viene ad incontrarci nella Sacra Scrittura non regna, indifferente alla sofferenza umana, in una lontananza beata. È un Dio che, al contrario, si prende a cuore tutta questa sofferenza, che Lui conosce. Dio viene nel cuore della nostra vita, si lascia toccare dalla nostra sofferenza umana, si pone con noi le nostre domande, si compenetra della nostra disperazione. Questo Dio si lascia ferire dalla cattiveria dell’uomo, si lascia commuovere dalla sofferenza di questa terra. Egli ha voluto avvicinarsi il più possibile a noi, è nel seno della nostra vita, con i suoi dolori e le sue contraddizioni, le sue falle e i suoi abissi. Implica allo stesso tempo un’esistenza scomoda: impegnati per coloro che, nel nostro mondo, stanno affondando, che naufragano nell’anonimato, che sono torturati, che vengono assassinati, che muoiono di fame o deperiscono. Sono tutti nostri fratelli e nostre sorelle, da amare. È in questo che la nostra fede Cristiana si distingue da qualsiasi altra religione.Per leggere il testo del podcast.

  32. 117

    PODCAST 3-33 MEDITAZIONE SULLE LETTURE DELLA FESTA DEL BATTESIMO DI GESÙ

    Meditazione sulle letture della festa del Battesimo di GesùLa meditazione a cura di Don Paolo Scquizzato, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, per la festa del Battesimo di Gesù. Gesù chiede a Giovanni di battezzarlo, ma non ha bisogno alcuno di tale battesimo di penitenza perché, dall’inizio, tutto si realizzi e perché si manifesti la Santa Trinità che egli è venuto a rivelare. Giovanni invitava il popolo a prepararsi alla venuta imminente del Messia. A lui è concesso di contemplare ciò a cui aspira ogni uomo che prega e che contempla: Giovanni percepisce e insieme accoglie il mistero di Dio, quello del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Giovanni vede il Figlio, il Verbo eterno di Dio, e lo indica già come il Salvatore. Sente il Padre, che nessuno riesce a vedere, testimoniare e attestare che quello è davvero suo Figlio. Percepisce poi la presenza dello Spirito che si posa sulla superficie dell’acqua, madre di ogni vita. Secondo la promessa, la Santa e Divina Trinità pone in noi la sua dimora. Essa trasforma la nostra vita, affidandola a Dio e attirandoci verso di lui con la forza di attrazione della risurrezione.Per leggere il testo del podcast.

  33. 116

    PODCAST 3-32 DOCUMENTI DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II - OTTAVA PARTE: AD GENTES

    Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II – Ottava parte: Ad gentesL’ottavo di una serie di Podcast sui più rilevanti Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, nell’occasione del 60° anniversario della promulgazione. Il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d'Argento, propone in dieci podcast una sintesi dei principali Atti scaturiti dall’assise conciliare.In questo Podcast parla del Decreto Ad gentes che è stato uno degli ultimi documenti promulgati dal Concilio Vaticano II, il 7 dicembre 1965, che fu ufficialmente chiuso il giorno seguente.Con l’occasione ricordiamo, che nella prima udienza generale dell’anno 2026, mercoledì 7 gennaio, Papa Leone XIV ha cominciato il nuovo ciclo di catechesi dal tema Il Concilio Vaticano II attraverso i suoi documenti, perché gli insegnamenti che ne sono derivati possano essere messi in pratica: “Ci ha aiutati ad aprirci al mondo e a cogliere i cambiamenti e le sfide dell’epoca moderna nel dialogo e nella corresponsabilità, dobbiamo ancora realizzare più pienamente la riforma ecclesiale in chiave ministeriale”. Il Papa ha spiegato che l’obiettivo è “riscoprire la bellezza e l’importanza di questo evento ecclesiale” e trovare “vie e modi” per attuarne le intuizioni, perciò “sarà importante conoscerlo nuovamente da vicino”.Per leggere il testo del podcast.

  34. 115

    PODCAST 3-31 MEDITAZIONE SULLE LETTURE DELLA SOLENNITÀ DELL’EPIFANIA DEL SIGNORE

    Meditazione sulle letture della solennità dell’Epifania del SignoreLa meditazione a cura del Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d'Argento. Una stella ha guidato i Magi fino a Betlemme perché là scoprissero “il Re dei Giudei che è nato” e lo adorassero. “Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia”. Noi possiamo vedere la stella nella dottrina e nei sacramenti della Chiesa, nei segni dei tempi, nelle parole sagge e nei buoni consigli che, insieme, costituiscono la risposta alle nostre domande sulla salvezza e sul Salvatore. Rallegriamoci, anche noi, per il fatto che Dio, vegliando sempre, nella sua misericordia, su chi cammina guidato da una stella ci rivela in tanti modi la vera luce, il Cristo, il Re Salvatore.Per leggere il testo del podcast.

  35. 114

    PODCAST 3-30 MEDITAZIONE PER LA II DOMENICA DOPO NATALE. DIVENTARE FIGLI DI DIO

    Meditazione per la II Domenica dopo Natale. Diventare figli di DioLa meditazione a cura di Don Paolo Scquizzato, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, per la II Domenica dopo Natale. L’evento dell’incarnazione del Verbo è la rivelazione perfetta e insuperabile del mistero di Dio. È nella “storia del Verbo” (San Bernardo) che l’uomo può vedere la gloria di Dio e così la vita eterna è già donata all’uomo, mentre ancora vive nel tempo. Il disegno misterioso di Dio sull’umanità ora è pienamente svelato: a chi accoglie il Verbo fatto carne, viene donato il potere di diventare figlio di Dio. L’uomo è chiamato a divenire partecipe della stessa filiazione divina del Verbo: ad essere nel Verbo Incarnato figlio del Padre. E il Padre genera nel Verbo Incarnato anche ogni uomo e in lui vede e ama ogni persona umana. È la suprema rivelazione della dignità di ogni persona umana, della singolare preziosità di ogni uomo. “Diventare figli” significa “venire alla luce di sé”. Permettere che l’Amore – il principio che ci costituisce – diventi carne. Rendere visibile, nella trama quotidiana dell’esistenza, ciò che abbiamo imparato a chiamare Dio. In una parola: vivere in modo tale che la vita, guardandoci, possa riconoscersiPer leggere il testo del podcast.

  36. 113

    PODCAST 3-29 MEDITAZIONE PER LA SOLENNITÀ DI MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO

    Meditazione per la solennità di Maria Santissima Madre di DioLa meditazione a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, per la solennità di Maria Santissima Madre di Dio. Il brano del Vangelo ci narra un episodio della vita di una famiglia ebrea, ma l’ambientazione è inusuale per una nascita. Si tratta di una famiglia emarginata socialmente. Eppure il bambino è Dio e la giovane donna l’ha concepito e partorito nella verginità. Alcuni pastori si affrettano, in risposta a un messaggio dal cielo, per riconoscerlo e glorificarlo a loro modo. Perché la Madonna ispira tanta umanità? Forse perché è, come dicono gli ortodossi, un’icona (= immagine) di Dio? Forse perché Dio parla per suo tramite anche se Maria resta sempre una sua creatura, sia pure una creatura unica grazie ai doni ricevuti dal Padre? Cominciamo l’anno nel segno di questo grande mistero. Cerchiamo allora di approfondire la nostra devozione a Maria, Madre di Dio e nostra. Si tratta di un idealismo rispondente, certo, alle aspirazioni più profonde dello spirito umano, ma che richiede impegno e molto coraggio.Per leggere il testo del podcast.

  37. 112

    PODCAST 3-28 MEDITAZIONE PER LA FESTA DELLA SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE

    Meditazione per la festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e GiuseppeLa meditazione a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, per la festa della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. Contempliamo la Sacra Famiglia e, nelle parole del vangelo di questa festività, consideriamo Gesù, Maria e Giuseppe. Subito dopo l’adorazione dei Magi, Matteo narra nel suo Vangelo la fuga in Egitto, la strage degli innocenti e il ritorno dall’Egitto: tre episodi collegati alla storia della Sacra Famiglia e presentati nel Vangelo come altrettanti compimenti di profezie dell’Antico Testamento. Dio, colui che è il Salvatore, agisce in diversi modi. Un tempo aveva salvato un altro Giuseppe, sempre in Egitto, facendo sì che sfuggisse ai suoi fratelli, uscisse dalla prigione e avesse, infine, autorità e potere per aiutare i suoi fratelli e l’intera famiglia di Giacobbe, suo padre. Davvero Dio salva in diversi modi. Questa volta salva la Santa Famiglia grazie all’aiuto di un altro “giusto”: San Giuseppe, spinto ad obbedire alle parole dell’angelo proprio dalla sua fiducia nel disegno divino e nel compimento della volontà celeste. La Fede in Dio e l’obbedienza alla sua parola possono cambiare il cammino della nostra vita. Così, è per la nostra salvezza che Dio ha salvato la Sacra Famiglia.Per leggere il testo del podcast.

  38. 111

    PODCAST 3-27 MEDITAZIONE PER LA SOLENNITÀ DEL NATALE DEL SIGNORE. IL VERBO SI FECE CARNE

    Meditazione per la solennità del Natale del Signore. Il Verbo si fece carneLa meditazione a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, per la solennità del Natale del Signore. Il Verbo, la seconda persona della Trinità, si fa carne nel grembo della Vergine Maria per dare a chi lo accoglie e a chi crede in lui il “potere di diventare figli di Dio”. È per la deificazione dell’uomo che il Verbo si è fatto carne, affinché l’uomo, essendo “adottato”, diventasse figlio di Dio. L’uomo assume allora la sua vera dimensione, perché non è veramente uomo se non in Dio. E c’è forse una presenza in Dio più forte della figliazione divina? Proprio ora, il re in esilio rimette piede sulla terra preparata per lui e, nello stesso tempo, l’uomo ritrova il suo “posto”, la sua vera casa, la sua vera terra: Dio.Per leggere il testo del podcast.

  39. 110

    PODCAST 3-26 MEDITAZIONE PER LA IV DOMENICA DI AVVENTO. IL PRESEPE ICONA DELLA “FAMIGLIA”

    Meditazione per la IV Domenica di Avvento. Il presepe icona della “famiglia”La meditazione a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, per la IV Domenica di Avvento. La Liturgia Eucaristica si concentra sul tema della fedeltà di Dio e l'annuncio della nascita di Gesù, con letture che preparano al Natale, che culmina con la preparazione a celebrare degnamente il mistero della nascita del Figlio. L’evangelista Matteo sottolinea che la storia che Dio ha cominciato con Abramo ha ora raggiunto il suo obiettivo in Gesù Cristo. L’obiettivo non è la fine della storia, poiché essa continua, ma in modo nuovo. Il rinnovamento completo si prepara già al versetto in cui si dice: “Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù”. È dunque chiaro che San Matteo vuol dire che Giuseppe non era che il padre adottivo di Gesù. Ma chi è il vero padre di Gesù, si chiede anche Giuseppe. E la risposta è chiara: è “per opera dello Spirito Santo” che Maria aspetta un bambino, chedeve portare il nome di Gesù, cioè: “Il Signore salva”, ed ecco perché noi possiamo anche chiamare Gesù Emanuele, che si traduce “Dio è con noi”.Per leggere il testo del podcast.

  40. 109

    PODCAST 3-25 DOCUMENTI DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II - SETTIMA PARTE: DIGNITATIS HUMANAE

    Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II – Settima parte: Dignitatis humanaeIl settimo di una serie di Podcast sui più rilevanti Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, nell’occasione del 60° anniversario della promulgazione. Il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d'Argento, propone in dieci podcast una sintesi dei principali Atti scaturiti dall’assise conciliare. I primi tre podcast riguardavano le tre Costituzioni conciliari; i due precedenti podcast e questo si riferiscono ai tre Decreti conciliari “Inter mirifica” (Tra le meraviglie), “Nostra aetate” (Nel nostro tempo) e “Dignitatis humanae” ([Consapevoli] della [propria] dignità di persone). Il presente podcast dal tema «La Chiesa Cattolica e libertà religiosa: l’eredità di “Dignitatis humanae” e le prospettive attuali», riprende il legame tra dignità dell’uomo, libertà religiosa e apertura dialogica che caratterizza la proposta ad extra della Chiesa Cattolica a partire dal Concilio Vaticano II, muovendo dal contributo antropologico fornito dalla Dichiarazione sulla libertà religiosa “Dignitatis humanae” e mettendolo in relazione con la stagione dialogica che contraddistingue l’incontro della Chiesa post-conciliare con il mondo contemporaneo.Per leggere il testo del podcast.

  41. 108

    PODCAST 3-24 MEDITAZIONE PER LA III DOMENICA DI AVVENTO-GAUDETE. TEMPO DI ATTESA, DI GIOIOSA ATTESA

    Meditazione per la III Domenica di Avvento-Gaudete. Tempo di attesa, di gioiosa attesaLa meditazione a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, per la III Domenica di Avvento-Gaudete. Nella Liturgia della Parola, la Chiesa propone per la Terza Domenica di Avvento un brano dal Vangelo in cui Gesù domanda alle folle che cosa di fatto sono venuti a vedere. Di persone vestite bene se ne trovano dappertutto, ma se è un profeta che volevano vedere, l’hanno visto. Hanno avuto ragione di andare a trovare Giovanni Battista, poiché la legge e i profeti lo avevano designato. Eppure la gente lo ha seguito come farebbero dei bambini che ballano sulla piazza del mercato senza preoccuparsi di sapere chi suona il flauto. La parabola che segue, e che non fa parte del testo proposto per questa domenica, dà una risposta che illumina: di fatto la gente non sanno quello che vogliono. Esse corrono dietro a chiunque prometta loro del sensazionale.Per leggere il testo del podcast.

  42. 107

    PODCAST 3-23 MEDITAZIONE PER LA II DOMENICA DI AVVENTO. GESÙ È IL SALVATORE. CONVERTITEVI!

    Meditazione per la II Domenica di Avvento. Gesù è il Salvatore. Convertitevi!La meditazione a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, per la II Domenica di Avvento. La predicazione di Giovanni Battista è il segnale dell’inizio dell’azione pubblica di Gesù. Con il suo discorso che chiama alla conversione, la presenza vicina diventa il messaggio di Gesù: “Il regno dei cieli è vicino!”, e la differenza con questo si fa chiara: i battesimi di Giovanni non permettono di rimettere i peccati. Le parole di San Matteo ci dà un’idea della grande importanza di Giovanni Battista, della sua influenza e della sua azione. L’avvenire di ognuno dipende dalle proprie azioni: “Fate frutti degni di conversione!”. Tuttavia l’avvenire è anche nelle mani di Dio, cioè nelle mani di colui che verrà dopo Giovanni: la mano che separa il buon grano dalla zizzania compirà presto la sua opera. Il giudizio che verrà è anche la ragione per cui Giovanni invita alla conversione. Così, prepararsi al giudizio è prendere una decisione.Per leggere il testo del podcast.

  43. 106

    PODCAST 3-22 I DOMENICA DI AVVENTO. SI APRANO I CIELI E PIOVA IL GIUSTO

    I Domenica di Avvento. Si aprano i cieli e piova la GiustiziaLa meditazione a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, per la I Domenica di Avvento. Mt 24,37-44 è un testo che non fa parte di quelli che si scelgono deliberatamente per trovarvi un conforto e risollevarsi il morale. Eppure la Chiesa mette un tale ostacolo all’inizio dell’anno liturgico. Si tratta di abbandonare il trantran, le abitudini, le usanze, di convertirsi e ripartire da zero. Al di là della gioiosa novella del Vangelo che annuncia la venuta redentrice di Dio, si dimentica e si respinge facilmente l’eventualità del giudizio, anche se non la si contesta assolutamente “in teoria”. Se non si aspetta ogni giorno la sentenza di Dio, non si tarda a vivere come se non esistesse giudizio. Salvezza e giudizio sono affini uno all’altro. È l’uomo stesso che ha nelle sue mani la propria salvezza o la propria perdizione. Ecco perché, come spesso nel Vangelo, questo brano si conclude con un appello alla vigilanza: “Perciò anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà”.Per leggere il testo del podcast.

  44. 105

    PODCAST 3-21 DOCUMENTI DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II - SESTA PARTE: NOSTRA AETATE

    Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II – Sesta parte: Nostra aetateIl sesto di una serie di Podcast sui più rilevanti Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, nell’occasione del 60° anniversario della promulgazione. Il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d'Argento, propone in dieci podcast una sintesi dei principali Atti scaturiti dall’assise conciliare. I primi tre podcast riguardavano le tre Costituzioni conciliari; il precedente podcast, questo ed il successivo si riferiscono ai tre Decreti conciliari “Inter mirifica” (Tra le meraviglie), “Nostra aetate” (Nel nostro tempo) e “Dignitatis humanae” ([Consapevoli] della [propria] dignità di persone). La Dichiarazione sulle relazioni della Chiesa con le religioni non-Cristiane “Nostra aetate” del Concilio Vaticano II fu promulgata da Papa Paolo VI il 28 ottobre 1965. Ridefinisce i rapporti della Chiesa Cattolica con le religioni non Cristiane, in particolare con l’Ebraismo. Il breve testo dedica il suo quarto paragrafo, il più lungo, alla “religione ebraica”. Rifiuta ogni forma di discriminazione e “deplora gli odi, le persecuzioni e le manifestazioni di antisemitismo che, in qualunque tempo e da parte di chiunque, sono stati diretti contro gli Ebrei”.Per leggere il testo del podcast.

  45. 104

    PODCAST 3-20 LA LETTERA APOSTOLICA “IN UNITATE FIDEI” DI PAPA LEONE XIV

    La Lettera Apostolica “In unitate fidei” di Papa Leone XIVIl Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d'Argento, propone nel podcast che segue una presentazione della Lettera Apostolica In unitate fidei, che Papa Leone XIV ha pubblicato il 23 novembre 2025, nell’anno in cui si celebrano i 1700 anni dal Concilio di Nicea. Un documento ricco di contenuti teologici, storici e spirituali, con l’intenzione di rilanciare la centralità del Credo niceno nella vita della Chiesa e nell’impegno ecumenico contemporaneo. “Con questa lettera desidero incoraggiare in tutta la Chiesa un rinnovato slancio nella professione della Fede, la cui Verità, che da secoli costituisce il patrimonio condiviso tra i Cristiani, merita di essere confessata e approfondita in maniera sempre nuova e attuale”, scrive il Papa. È un appello chiaro, rivolto ad ogni Cristiano, un invito a riscoprire le fondamenta della Fede in un tempo attraversato da confusione, stanchezza spirituale e smarrimento. Quando il cammino sembra sfilacciarsi, il Papa ci riporta al punto più semplice e decisivo: Cristo è il Figlio di Dio, vero Dio e vero uomo, venuto per la nostra salvezza.Per leggere il testo del podcast.

  46. 103

    PODCAST 3-19 SOLENNITÀ DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO RE DELL'UNIVERSO

    Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'UniversoLa meditazione a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, per la XXXIV Domenica del Tempo Ordinario-Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo. La solennità di oggi è un momento di profonda riflessione sul significato della regalità di Gesù Cristo nel nostro vivere quotidiano. In questo giorno, siamo chiamati a riconoscere Cristo non solo come Re dell'Universo, ma anche come Re dei nostri cuori. La sua presenza ci invita a costruire un regno di amore, giustizia e pace, dove ogni azione è guidata dalla sua luce. Riflettiamo su come possiamo incarnare i valori del suo regno nella nostra vita, abbracciando la compassione e il servizio verso gli altri. Che questa giornata ci ispiri a rinnovare il nostro impegno nella fede e a lasciarci guidare dalla sua saggezza, affinché possiamo essere strumenti di amore e speranza in un mondo che ne ha tanto bisogno. Che la benedizione di Cristo Re riempia i nostri cuori di gioia e la nostra vita di significato. Christus vincit, Christus regnat, Christus imperatPer leggere il testo del podcast.

  47. 102

    PODCAST 3-18 XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO. SEMPRE SERENI, NELLE MANI DI DIO

    XXXIII Domenica del Tempo Ordinario. Sempre sereni, nelle mani di DioLa meditazione a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, per la XXXIII Domenica del Tempo Ordinario. Domenica prossima è la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo e si conclude l’anno liturgico. La fine della corsa è solo arrivo al grande traguardo dove l’uomo sperimenta l’amore di Dio e la sua Provvidenza. Il linguaggio del Vangelo è escatologico: fine dell’anno liturgico, fine di questa vita, fine di questo mondo; poi terra nuova e mondo nuovo. Nel Vangelo Gesù evidenzia non la fine della storia ma della nostra esperienza terrena. “Non temete, dice Gesù, con la vostra perseveranza, salverete le vostre anime”. L’attesa della “Parusia” non ci dispensa dagli impegni; essa crea, al contrario, responsabilità davanti a Dio circa l’agire nel mondo e per il mondo. Amore è apertura agli altri. Vivere per gli altri diventa il vero programma della vita Cristiana. Ci siano di sprone i numerosi martiri Cristiani di ieri e di oggi. Essi consegnano a noi il Vangelo dell’amore e della misericordia di Dio.Per leggere il testo del podcast.

  48. 101

    PODCAST 3-17 DOCUMENTI DEL CONCILIO ECUMENICO VATICANO II - QUINTA PARTE: INTER MIRIFICA

    Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II – Quinta parte: Inter mirificaIl quinto di una serie di dieci Podcast sui più rilevanti Documenti del Concilio Ecumenico Vaticano II, nell’occasione del 60° anniversario della promulgazione. Il Referente per la Formazione della Delegazione di Roma e Città del Vaticano, il Prof. Enzo Cantarano, Cavaliere di Merito con Placca d'Argento, propone in dieci podcast una sintesi dei principali Atti scaturiti dall’assise conciliare. I precedenti quattro podcast riguardavano le tre Costituzioni conciliari; questo podcast ed i due successivi si riferiscono ai tre Decreti conciliari “Inter mirifica” (Tra le meraviglie), “Nostra aetate” (Nel nostro tempo) e “Dignitatis humanae” ([Consapevoli] della [propria] dignità di persone). I primi due documenti del Concilio Vaticano II, la Costituzione “Sacrosanctum Concilium” sulla sacra liturgia e il Decreto “Inter mirifica” sui mezzi di comunicazione sociale furono promulgati da Papa Paolo VI lo stesso giorno, il 4 dicembre 1963 e, non per caso, entrambi, ciascuno per la sua parte, riguardarono infatti la capacità della Chiesa di “parlare all’uomo del suo tempo”, da un lato cercando di riformare i modi del suo celebrare e, dall’altro, gettando le basi per un diverso e più fruttuoso rapporto con i media.Per leggere il testo del podcast.

  49. 100

    PODCAST 3-16 FESTA DELLA DEDICAZIONE DELLA BASILICA LATERANENSE

    Festa della Dedicazione della Basilica LateranenseLa meditazione a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, per la festa della Dedicazione della Basilica Lateranense. La Chiesa oggi ricorda in tutto il mondo l’erezione della Basilica Lateranense, l’Arcibasilica del Santissimo Salvatore e dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista in Laterano. La festa della cattedrale del Vicario di Cristo Gesù, la cattedrale del Papa, è simbolo della potestà di insegnamento, che è obbedienza e servizio alla Verità, alla Chiesa, a Cristo Gesù. Il termine “chiesa” significa assemblea e ci ricorda che l’assemblea dei fedeli Cristiani è la grande famiglia, che si riunisce la domenica per ascoltare la Parola di Dio e spezzare il pane eucaristico. Si riuniscono alla mensa in comunione con Cristo Gesù tutti i fratelli nella Fede, che costituiscono insieme la famiglia di Dio, che si nutre con il corpo e il sangue di Gesù, e dove vige una sola legge: l’amore.Per leggere il testo del podcast.

  50. 99

    PODCAST 3-15 COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI. SIGNORE, DONA LA PACE A CHI CONFIDA IN TE

    Commemorazione di tutti i fedeli defunti. Signore, dona la pace a chi confida in teLa meditazione a cura del Prof. Don Pietro Pisciotta, letta dalla Dott.ssa Valentina Villano, Dama di Ufficio, per la Commemorazione di tutti i fedeli defunti, istituita ufficialmente nel 998 dall'Abate Odilone di Cluny, per ricordare e suffragare tutti coloro che ci hanno preceduto nella Fede. Fino a quando il Signore Gesù verrà nella gloria, e distrutta la morte gli saranno sottomesse tutte le cose, alcuni suoi discepoli sono pellegrini sulla terra, altri che sono passati da questa vita stanno purificandosi, altri infine godono della gloria contemplando Dio. Tutti però comunichiamo nella stessa carità di Dio. L’unione quindi di coloro che sono in cammino con i fratelli morti non è minimamente spezzata, anzi è conservata dalla comunione dei beni spirituali. La Chiesa fin dai primi tempi ha coltivato con grande pietà la memoria dei defunti e ha offerto per loro i suoi suffragi. Nei riti funebri la Chiesa celebra con Fede il mistero pasquale, nella certezza che quanti sono diventati con il Battesimo membri del Cristo crocifisso e risorto, attraverso la morte, passano con lui alla vita senza fine.Per leggere il testo del podcast.

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