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Radio Up&Down
by Radio 24
Un format temerario che sfida le logiche radiofoniche: una coppia di conduttori che si autodefinisce “improbabile”, composta da Paolo Ruffini e Federico Parlanti, esplorano l’universo dell’equivoco, dove ogni errore diventa un’occasione, per ridere, riflettere e rompere gli schemi convenzionali.Federico, infatti è il primo conduttore radiofonico italiano con la Sindrome di Down, e con orgoglio e ironia rivendica il suo cromosoma extra, che usa a proprio vantaggio per sabotare Paolo, creando con lui un intreccio surreale ed esilarante, scandito da brillante ironia.Tra stonature colorate e parentesi filosofiche, insieme indagano i temi più disparati, dall’attualità alla musica, dalla storia recente al cinema, passando per chicche di cultura popolare davvero uniche. Perché Radio Up&Down è un invito a lasciarsi trasportare in un mondo dove ogni idea può essere
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30
I miei primi quarant’anni
I 40 anni non sono solo un numero: sono un punto di passaggio, una linea sottile tra quello che pensavi di diventare e quello che sei diventato davvero. Raccontiamo cosa significa oggi avere 40 anni, tra aspettative, cambiamenti, corpo che si fa sentire e scelte che iniziano a pesare di più. Lo facciamo attraverso la voce di Corinna Grandi, attraversando una vita fatta di tentativi, deviazioni, inciampi e ripartenze. Parliamo di lavoro, identità, desideri che cambiano e di un tempo che smette di essere infinito. Una puntata che si muove tra ironia e realtà, tra quello che eravamo e quello che siamo, chiedendosi se i 40 siano davvero un traguardo… o semplicemente un nuovo inizio.
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29
Clown dottori
I clown dottori non sono solo una presenza curiosa negli ospedali: sono una pratica strutturata, con una storia precisa e un ruolo sempre più discusso. Raccontiamo da dove nasce la clownterapia e cosa succede davvero quando il gioco entra nei luoghi della cura. Lo facciamo attraverso l’esperienza di chi questo lavoro lo porta avanti da oltre vent’anni, dentro reparti pediatrici e contesti fragili: Antonietta Oristano e Francesco Pisani. Una puntata che si muove tra pratica e immaginario, tra giullari e corsie ospedaliere, chiedendosi se il sorriso sia davvero un accessorio… o una parte della cura.
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28
Calo-calorie
Il cibo è sopravvivenza, ma anche cultura, abitudine, rito. Con il nutrizionista Fabio Gregu esploriamo la nutrizione non solo come insieme di calorie e macronutrienti, ma come fenomeno sociale, culturale e politico. Perché il modo in cui mangiamo parla del nostro rapporto con il corpo, con il controllo, con il desiderio. Attraversiamo il cinema italiano che usa il cibo come metafora di potere e ossessione, entriamo nel territorio dei disturbi alimentari e delle diete più discusse, osserviamo le battaglie identitarie tra vegani e onnivori e le tradizioni che fanno del pasto un “atto collettivo”. Per capire che mangiare non è mai solo nutrirsi: è prendere posizione nel mondo.
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27
Ciro Il Grande
Se stracult è una categoria, Ciro Ippolito ne è una delle incarnazioni più pure e radicali. Ippolito è il regista dell’eccesso, un autore che ha attraversato l’horror, la commedia e il grottesco con un’idea molto chiara: fare cinema, comunque, anche quando i mezzi non ci sono, anche quando le regole sembrano invalicabili. La puntata esplora i suoi film più emblematici, ma soprattutto inquadra l’uomo: un regista esuberante, funambolico, inesauribile narratore di vicissitudini, set improbabili, trovate folli e soluzioni al limite dell’assurdo. Con Marco Giusti e Marco Baruffaldi abbracciamo un’idea di cinema che oggi sembra impossibile: libera, sfrontata, povera di mezzi e ricchissima di invenzione.
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26
Cinepanettoni
I cinepanettoni non sono solo film di Natale: sono un genere cinematografico italiano, codificato, studiato, discusso. Raccontiamo da dove nascono, come si trasformano e perché, nel bene e nel male, parlano ancora di noi. Lo facciamo attraverso la voce di chi quei film li ha diretti, Neri Parenti e di chi li ha guardati attraverso il filtro della critica, Marco Giusti. Parliamo di coppie iconiche, di meccanismi produttivi, di volgarità che diventa stile e di battute che oggi farebbero discutere. Una puntata che guarda senza snobismo a un cinema popolare, chiedendosi se ciò che ci scandalizza oggi non fosse, allora, un modo molto diretto di raccontare il Paese.
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25
Io sono perfetto
“Io sono perfetto” è una frase che disturba. Perché siamo abituati a pensare la perfezione come assenza di difetti, come adesione a uno standard, come prestazione impeccabile. Ma cosa succede se a pronunciarla è chi non rientra nei canoni della cosiddetta “normalità”? Partiamo dalle disobbedienze perfette di Renzo Arbore e arriviamo al libro di Paolo Ruffini per chiederci, assieme a Giorgio Gabbiadini, se la perfezione sia davvero il contrario dell’imperfezione o piuttosto la piena realizzazione di ciò che si è. E se, forse, “perfetto” non significhi senza mancanze, ma compiuto.
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24
Radio Up&Down del 2 maggio 2026
Le parole non servono solo a raccontare la realtà: la costruiscono. In questa puntata proviamo a capire cosa accade quando cambiamo il linguaggio con cui descriviamo noi stessi, gli altri e il mondo. Dalla Neurolinguistica alla Programmazione Neurolinguistica (PNL), fino alla Human Connections Engineering di Paolo Borzacchiello, esploriamo l’idea che il cervello non reagisca ai fatti, ma alle cornici con cui li definiamo/interpretiamo. E che, forse, modificare un frame non significhi mentire alla realtà, ma disvelarla.
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Un format temerario che sfida le logiche radiofoniche: una coppia di conduttori che si autodefinisce “improbabile”, composta da Paolo Ruffini e Federico Parlanti, esplorano l’universo dell’equivoco, dove ogni errore diventa un’occasione, per ridere, riflettere e rompere gli schemi convenzionali.Federico, infatti è il primo conduttore radiofonico italiano con la Sindrome di Down, e con orgoglio e ironia rivendica il suo cromosoma extra, che usa a proprio vantaggio per sabotare Paolo, creando con lui un intreccio surreale ed esilarante, scandito da brillante ironia.Tra stonature colorate e parentesi filosofiche, insieme indagano i temi più disparati, dall’attualità alla musica, dalla storia recente al cinema, passando per chicche di cultura popolare davvero uniche. Perché Radio Up&Down è un invito a lasciarsi trasportare in un mondo dove ogni idea può essere
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