PODCAST · arts
Wine Soundtrack - Italia
by Claudio Latagliata
Wine soundtrack la voce della viticoltura e dell'enologia italiana attraverso le parole de suoi protagonisti. Scopri i nostri podcast su winesoundtrack.comSegui Wine Soundtrack su Facebook, X e Instagram oppure vista il nostro sito www.winesoundtrack.com
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Torre Bisenzio - Sabina Sartur
La nostra azienda vinicola, ricostruita all’interno di una fattoria tradizionale, è la personificazione di tale ethos. Dall’uso tradizionale di anfore e contenitori d’acciaio, alle numerose caratteristiche di sostenibilità, al corretto invecchiamento in barrique di quercia francesi, i nostri vini hanno stile, identità ed eleganza che riflettono la storia di un territorio. Tutti i nostri vini sono prodotti BIO.
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Tenute Vidi - Francesco Vidi
Tenute Vidi sorgono in Trentino ed è una piccola azienda di famiglia. Francesco Vidi, il più giovane della famiglia, è l'ambizioso innovatore che stimola il confronto con realtà enologiche di settore volgendo lo sguardo aventi verso uno spumante Trento doc sempre più d'eccellenza seguendo il procedimento del metodo classico. Esperienza e attenzione che Tenute Vidi pone in ogni singola bottiglia che riposa in cantina in attesa di regalare un sorso della nostra storie e del nostro territorio.
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Tenuta Zai - Elisabetta Rigoni
Tenuta Zai è una piccola azienda vitivinicola a conduzione familiare situata ad Alonte, nella parte più a sud e più calda dei Colli Berici di Vicenza. La tenuta si trova in un contesto naturalistico affascinante, caratterizzato da terreni argillosi e calcarei, ideali per la produzione di vini rossi di grande complessità aromatica, struttura e colore. L'azienda è particolarmente nota per la produzione di Merlot, ma si distingue anche per un eccezionale spumante rosè realizzato con uve syrah e merlot. Le uve vengono raccolte esclusivamente a mano e poste in piccole cassette per preservarne l’integrità e la qualità. La cantina a pochi passi dai vigneti permette di processare in tempi rapidi e ottimali i grappoli raccolti.Le pratiche agronomiche e tecniche di allevamento favoriscono la qualità dell'uva, permettendo la produzione di vini in quantità contenute, destinati a consumatori attenti e curiosi, che apprezzano la diversità, l'unicità e l'autenticità del piccolo produttore.Tenuta Zai offre anche esperienze enoturistiche, comprese visite guidate alla cantina con degustazioni abbinate a prodotti locali, e organizza eventi speciali durante l'anno come il picnic tra gli ulivi. La produzione annuale si attesta intorno alle 20.000 bottiglie, rivolte principalmente agli appassionati di vini che cercano autenticità e qualità.
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Tenuta Micoli - Renato Zilli
Tenuta Micoli location per eventi ed accogliente relais, rappresenta il coronamento di un progetto di Franco Micoli, un’idea frutto di un lungo percorso di vita. Nella Cantina di Tenuta Micoli sono conservati vini di produzione propria e vini locali DOP e IGP. Un viaggio tra i sapori della nostra terra, di calice in calice.Vini che hanno un posto d’onore nella nostra cantina e che avrete l’opportunità di degustare, per conoscere ed apprezzare i sapori della nostra terra.
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Tenuta Botticella - Sabrina Giacalone
Tradizione, passione e professionalità caratterizzano Botticella, Azienda Vitivinicola fondata nel 1980 nella Sicilia Occidentale che oggi insiste su 55 ettari di vigneti sparsi nei territori del trapanese. Oggi è la terza generazione dei Giacalone alla guida dell’azienda; con Giusy Anna nelle vesti di Amministratore Unico, Sabrina in funzione di Direttore Commerciale, Vitaliana in qualità di Responsabile della Gestione del Personale e Pietro, l’enologo della casa. Era il 1980 quando Don Diego Maggio supportato dall’entusiasmo e dalla competenza del genero Giovanni Giacalone, fonda la Cooperativa “La BOTTICELLA” Insieme coltivano nuove terre, trasformano le uve e producono nuovi vini.Nel 2002, incoraggiati dall’entusiasmo di figli e nipoti, giunge il momento di ammodernare la cantina. Nel 2013, spinti dal successo ottenuto grazie all’alta qualità dei vini, tocca ai figli di Giovanni assumere la responsabilita’ della guida dell’Azienda. Assieme al “Rosso Don Diego”, medaglia d’oro e medaglia d’argento al Corcorso Mondiale di Bruxelles 2012 e 2014, vengono realizzati nuovi prodotti tra cui Amir, medaglia d’argento al Concorso Mondiale di Bruxelles 2014.
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Podere del Trullo - Francesco Pisanelli
La famiglia Pisanelli ha acquistato un vigneto, e il relativo trullo, nel 1972. Attraverso l’ausilio di agronomi ed esperti enologi, hanno deciso di piantare un clone di Pinot Nero della Borgogna. La sfida è stata dura, ma l’altitudine di 450 m.s.l., le escursioni termiche e una splendida insolazione hanno favorito la crescita di piante rigogliose. Sono molto attenti alla tradizione nei suoi metodi di coltura e manutenzione e vogliono così tramandarla per generazioni.
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Nuovi Poderi - Silvia Sequ
La nostra azienda Cantina Nuovi PoderI, nasce dall’amore per la terra Sarda, rafforzato da studi e ricerche sul territorio italiano e non solo.Abbiamo fatto della nostra passione per il vino, uno stile di vita e abbiamo cercato di trasferire i profumi e i sapori della Sardegna nelle nostre bottiglie: – La Sardegna nel bicchiere. Nuovi PoderI è un ‘azienda dall’impronta fresca e dinamica conferita da giovani titolari che con energia e carattere, giorno dopo giorno, trasferiscono vigoria sia ai prodotti che all’azienda stessa.Nuovi Poderi è infatti in costante evoluzione e miglioramento, grazie alla continua ricerca della qualità, dell’immagine, del dinamismo nel mercato e la totale disponibilità verso il cliente. I nostri vigneti sono situati in una zona collinare e sono rinfrescati da una costante ventilazione da nord e da brezze marine provenienti da sud. Essi danno vita a vini di grande struttura e personalità ottenuti anche grazie all’attenzione e alla passione della nostra famiglia nella coltivazione delle viti e alle moderne tecniche di vinificazione che, con l’aiuto di un enologo di grande esperienza e spiccata voglia di novità, riescono a rappresentare al meglio la nostra terra.L’estensione della nostra proprietà è di 6 ettari di cui 5 ettari vitati. Molte lavorazione in vigna vengono effettuate a mano; in particolare la potatura verde, il diradamento dei grappoli e la vendemmia, che viene effettuata con un’ accurata selezione e con la raccolta in cassette.
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Le Cantine di Figaro - Sabrina Casarotti
Apparteniamo alla nuova generazione di vignaioli, una generazione attenta, con molta voglia di sperimentare, unendo innovazione, tadizione e comunicazione in un connubio vincente. Nell’anno 2009 abbiamo acquistato un terreno senza vite, un vecchio casale diroccato e un foglio bianco su cui scrivere «il progetto». Abbiamo realizzato una cantina vinicola con un occhio attento sulla sostenibilità, fondendola con la natura che la ospita a tal punto da non vederla emergere dal sottosuolo.
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Feudo del Balio - Giuseppe Rando
La nostra azienda è una giovane realtà trapanese nella produzione di olio, vini e distillati. I terreni, interamente a impatto zero grazie all’utilizzo di fonti rinnovabili che rispettano il disciplinare BIO, si trovano in Sicilia nel territorio DOP Valli Trapanesi, e si estendono per oltre 20 ettari. Qui si producono olive e una ampia varietà di vitigni (Frappato, Nerello Mascalese, Pinot Grigio, Nero d’Avola, Carricante e Syrah) dai quali nascono i Vini Feudo Del Balio.
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Le Vigne di Isabella e di Cecilia - Isabella Fugazza
Isabella e Cecilia: siamo originarie di Santa Maria della Versa e la nostra famiglia è proprietaria dei vigneti dai tempi della Grande Guerra. Le vigne hanno attraversato la storia di famiglia per generazioni e sono arrivate a noi, che abbiamo intrapreso nella vita strade diverse da quelle delle colline. La decisione di vinificare è arrivata solo nel 2020, da un reincontro fortunato con l’amico Fabrizio, produttore della zona, di grande tradizione famigliare. L’idea era chiara: coniugare tradizione e naturalità soffermandoci su un “qualcosa in più” che ci affascinava del vino, cioè i suoi componenti più interessanti. In particolare il resveratrolo, una delle sostanze polifenoliche presenti nel vino che è stata oggetto di moltissime ricerche mediche. Abbiamo lavorato per aumentarne naturalmente la quantità nei nostri vini, con grande attenzione alla qualità: l’età dei nostri vecchissimi vigneti unita a vecchie tecniche di vinificazione rivisitate, ha fatto il resto.Il risultato è molto positivo, e la scelta effettuata ha anche contribuito a connotare il gusto dei nostri vini rossi. Del resto, anche la ricerca scientifica che abbiamo studiato ci conferma che “la scelta di un terroir vocato per la qualità e un approccio viticolo all’insegna della sostenibilità ambientale (che è favorita negli ambienti vocati) risulta in un quadro polifenolico ottimale… l’enologo non dovrà far altro che accompagnare il processo di vinificazione senza interventi correttivi”.
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Cantina Mastrangelo - Giuseppe Mastrangelo
La Cantina Mastrangelo nasce dalle storiche tenute lucane delle famiglie Appio e Mastrangelo, rappresentano il giusto connubio tra tradizione e innovazione. Le attuali tecniche biologiche di coltivazione e i valori tramandati nelle generazioni, conferisce al vino Margherì una straordinaria autenticita'. L' Azienda risalente al XVIII secolo e' situata nel territorio di Bernalda a pochi km da Matera, nota come la Città dei Sassi", e riconosciuta nel 1993 patrimonio dell' Umanita' dell'UNESCO.
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Coperativa Luca Gentile - Nicola La Ricchiuta
Nel cuore pulsante della Puglia, terra di storia e tradizioni, sorge la Cantina Luca Gentile di Cassano delle Murge. Un nome, una storia, un legame indissolubile con la terra che da generazioni produce vini di qualità. Ogni bottiglia racconta una storia; quella di una terra generosa, quella di un sole che abbraccia i vigneti, quella delle mani esperte che toccano con amore ogni grappolo. La Cantina Luca Gentile non è solo un luogo, è un sentimento, un’esperienza, un viaggio attraverso i sensi.
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La Cantina del fuoco - Luca Moliterni
Cantina del Fuoco è un progetto nato ad opera di Erika e Isa, due cugine che dal Brasile decidono, in momenti diversi, di spostarsi in Italia nel 2017. Da anni appassionate di vino, decidono di dar vitaal loro progetto nel 2021 insieme ai rispettivi mariti, Luca e Angelo, dopo aver conosciuto in Romagna quello che sarebbe diventato il nostro consulente enologo, Beppe. Da lì siamo partite con una serie di considerazioni: come partire, quali vini produrre, come ottimizzare la produzione tenendo conto di principi quali sostenibilità, come utilizzare al meglio know how ed eccellenzadel territorio. La risposta è stata Cantina del Fuoco, che prende il nome dalla parola tedesca Feuer, fuoco in italiano, presente nel nostro cognome.Passione, innovazione e un modello operativo sostenibile sono alla base del progetto.
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Mikale - Micaela Noto
Una storia, quella del nostro vigneto che appartiene ad una pura e vera passione per la nostra terra e ciò che di buono può offrirci.Le nostre radici sono legate a questa parte della Sicilia sud orientale e alla voglia di valorizzare il territorio, grazie anche alla passione per i vigneti autoctoni.L’azienda, nasce nel marzo del 2018, sebbene in famiglia ci siano origini contadine che la legano al territorio e alle tradizioni.L’azienda, collaborata da esperti agronomi ed enologi ha lavorato sin da subito per effettuare le verifiche preliminari e sviluppare ogni fase nel migliore dei modi, puntando alla qualità e dando vita ad uno spettacolare vigneto con le più importanti cultivar della zona.Il vigneto MikAle, composto da uve Frappato DOC Vittoria, Calabrese DOC Vittoria e quindi atto alla produzione del Cerasuolo di Vittoria DOCG, sorge in C. da Bastonaca, nel cuore della Valle dell’Acate ad un’altitudine di 210 mt. Slm ed a pochi chilometri dal mare. Lo stesso vigneto presenta delle caratteristiche uniche nella zona con un suolo di medio impasto, composto da una buona componente di argilla, limo e sabbia conferendo alle uve ottime qualità organolettiche con sapori e sentori importanti. L’azienda inoltre si avvale di una stazione meteorologica e di monitoraggio insetti, posizionata nel cuore del vigneto, attraverso la quale può effettuare costantemente tutte le verifiche climatiche ed entomologiche necessarie ad applicare una viticoltura di precisione ed ecosostenibile.Tutte le lavorazioni nel vigneto come, potatura secca, potatura verde, legatura tralci, sfemminellatura, cimatura, selezione grappoli, defogliazione etc.…, anche se utilizzando le tecniche più attuali, vengono effettuate rigorosamente a mano. Inoltre durante la vendemmia le uve oltre ad essere raccolte manualmente vengono adagiate su casse di piccole dimensioni in modo da non danneggiare e/o schiacciare gli acini.Produrre dunque delle uve ed un vino di qualità è possibile ma, molto dipende da quanta passione e impegno mettiamo in ciò che facciamo…
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Petra Bianca - Giovanni Comini
Ogni storia ha un inizio e quello di Tenuta Petra Bianca va ricercato nelle sue radici. Erano gli anni 90 quando Giovanni Comini Senior, mio papà, arrivò in Sardegna e trovò un luogo da chiamare casa anche a centinaia di km dalla città in cui era nato e cresciuto.Innamoratosi immediatamente di questa area, decise di acquistarla, ristrutturarla e di renderla un posto capace di far scoprire ai propri ospiti il vero sapore di Sardegna. Così, oltre alla struttura si dedicò alla creazione della vigna e alla produzione di vini di altissima qualità. Ma, come nella maggior parte delle storie, successe qualcosa di inaspettato. Mio papà si ammalò e, a causa di un ictus, non poté più seguire questo progetto.Senza riflettere due volte decisi di cambiare vita, lasciare il lavoro e la famiglia per poterlo gestire in prima persona, cercando così di portare avanti il suo sogno. Ed io, che porto il suo stesso nome e cognome, sentii che era la cosa giusta da fare. Una volta arrivato, capii subito perché mio padre amava tanto questa terra e, ad oggi, Tenuta Petra Bianca è diventata una realtà importante del panorama dell’hospitality gallurese. Oltre al Bed & Breakfast di lusso, al ristorante gourmet e alla zona wellness vista mare, la nostra più grande peculiarità è la produzione di vini di altissima qualità.Grazie alla presenza di un terreno granitico e al limitatissimo uso di Solforosa, i nostri Vini portano nel bicchiere il profumo del mare. Minerali e Sapidi, sono caratterizzati da profumidella Macchia Mediterranea che ci circonda. Con una produzione di soli 20 quintali a ettaro, le nostre vigne crescono in una zona collinare che beneficia della pulizia dei venti, in particolare del Maestrale proveniente dalle bocche di Bonifacio e dalla vicinissima spiaggia dell’Isola dei Gabbiani. Ogni singola etichetta (di cui due dedicate al papà e una ai miei fratelli) viene seguita con la massima cura ed attenzione. Come si fa con la propria famiglia. Come si fa con le cose che abbiamo davvero a cuore.
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Caruso & Minini - Rosanna Caruso
La famiglia Caruso coltivava e vendeva le uve già dalla metà del Novecento. Alla fine degli anni Novanta, Stefano, Francesco e Roberto Caruso, viticultori di terza generazione, realizzano quello che era stato il sogno del padre, cioè coprire tutta la filiera produttiva, fino al vino imbottigliato.Ci riescono anche grazie all’incontro con la famiglia Minini, impreditori bresciani innamorati della Sicilia che ha permesso all’azienda di essere distribuita in più di 40 paesi nel mondo.Tradizione e competenza, però, con uno sguardo al futuro. Infatti oggi Stefano è affiancato dalle due figlie Giovanna e Rosanna. Una gestione in rosa, dunque, che ha sicuramente portato una ventata di freschezza fra le botti.L’azienda negli ultimi anni ha subito un cambio di rotta, puntando sempre di più al green e alla sostenibilità, intesa non solo come sostenibilità energetica ed ambientale, ma anche sociale.Le etichette sono state disegnate dal Laboratorio Zanzara di Torino, cooperativa sociale per l’integrazione e la creatività delle persone con disabilità mentale, sotto la cura artistica di Gianluca Cannizzo.Le illustrazioni finali sono il risultato di una ricerca sulla fauna e la flora locali, sul paesaggio di Marsala e sull’immaginario siciliano, partendo da elementi raccolti in loco, foto, illustrazioni botaniche. Una raccolta iconografica che è stata poi tradotta in un’estetica semplice, giocosa e materica, che guarda a Matisse ma rispecchia anche l’espressività dei ragazzi che hanno a Zanzara la loro casa creativa.
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Tenuta Genevrina - Luca Vogliotti
Tenuta Genevrina è un ambizioso progetto che la nostra famiglia ha deciso di intraprendere, confidando in una grande ricaduta sul territorio, con la creazione di posti di lavoro, promuovendo il turismo enogastronomico e contribuendo allo sviluppo sostenibile della nostra comunità.Tenuta Genevrina vuole essere un progetto apripista, che possa stimolare la creatività di altri imprenditori e delle istituzioni, che come noi, vogliano veder crescere e migliorare il territorio nel quale viviamo.Tenuta Genevrina vuole essere un investimento di oggi che permetterà un entusiasmante domani ai giovani che troveranno in questo progetto, soddisfazione alle loro ambizioni.
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Vinicea - Paolo Angelino
La Vinicea produce vini naturali certificati biologici ad Ottiglio, in provincia di Alessandria. Questo è un territorio di colline di marna, che dal 2014 l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità per gli infernot (stanze ipogee) di particolare fascino. I nostri vigneti, allevati tutti a guyot, affondano le loro radici proprio in questa marna che conferisce ai vini austerità e grande personalità.Paolo, dopo aver fatto studi di economia ed antropologia, alla morte del padre, nel 1995, decide di tornare, insieme al fratello ad occuparsi dell'azienda agricola di famiglia, fondata nel 1792, composta da vigneti, noccioleti, seminativi.Nel 2010 Paolo esce dalla società, ritirando la vecchia cantina e 7 ettari di vigneto (ora sono 12) che vengono messi subito in conversione biologica e insieme alla moglie Paola crea la Vinicea.La scelta prima del biologico e del naturale subito dopo è fondante, dal vigneto, dove non si fa alcun uso di pesticidi o diserbanti, alla cantina, dove si asseconda l’evoluzione naturale del vino. Si producono vini naturali con la piena volontà di rispettare la terra, la natura e anche l’uomo e le sue tradizioni, la sua conoscenza. L’intento è quello di produrre vini sinceri ed espressione del territorio.
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Alfa Spirits - Fabio Mainini
La nostra storia ha il sapore dei pranzi in famiglia e quello delle lunghe serate casalinghe durante il lockdown. Siamo tre ragazzi che le curiose strade della vita hanno portato ad essere cognati. Per un caso ancora più curioso due di noi si chiamano Alessandro, il terzo, Fabio, ha due sorelle. La nostra storia di famiglia è nata così, quella di Alfa Spirits è nata attorno al tavolo della cucina nella notte di Natale del 2020. Siamo a Novara e quella è la prima sera in cui a causa della pandemia abbiamo potuto vederci dopo mesi. Tra un cocktail fai da te e una battuta è nata quella che oggi possiamo considerare la nostra passione. Abbiamo iniziato sperimentando, studiando, provando e riprovando ancora per dar forma alla folle idea di poter raccontare l’emozione del ritrovarsi, di bere insieme dopocena con le persone a cui si vuole bene, di ridere, di sentirsi a casa ovunque ci si trovi. Da questi primi tentativi a maggio 2022 abbiamo lanciato sul mercato il nostro primo prodotto, Lucius Dry Gin, ma stiamo già lavorando per creare nuovi liquori con la stessa .filosofia di territorialità e artigianalità che ci contraddistingue.
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Mister Bio - Linda Rocchi
Mister Bio Wine srl nasce nel gennaio 2021 con la volontà di valorizzare e commercializzare il neonato brand Mr Bio, espressione ultima del prodotto-vino.Da qualche anno si è intrapreso un percorso di conversione ad agricoltura biologica di tutta la superficie aziendale coltivata a vigneto.La volontà di rendere la propria attività agricola sempre più sostenibile e attenta all’ambiente si è sposata con la consapevolezza di riuscire a creare un prodotto molto più sano e green. Per Mr Bio la coltivazione è una sola: biologica. Questo concetto di biologico è innovativo e determinato, attraverso l’uso della tecnologia sviluppa un’idea di viticoltura dove le macchine sono a favore della natura e della sostenibilità. Fuori dagli schemi, viene garantito un prodotto sano, di qualità, libero e naturale, dal linguaggio contemporaneo.
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Cantina Severoli - Gianluca Martelli
L’azienda agraria Severoli nasce praticamente nel lontano 1851 a seguito di una vendita del Conte Roberto Sassatelli ai reverendi Don Luigi, Giovanni e Domenico Gambetti di una possione dove attualmente ha sede la cantina e la casa padronale; successivamente alla morte di Don Luigi Gambetti il ” Colombarotto ” passa in eredità al Conte Giovanni Severoli di qui il nome Severoli che anche attualmente è rimasto. Infatti, con il 1988, l’azienda viene acquistata dalla famiglia Martelli, la quale ha voluto mantenere l’originaria denominazione.
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Canevaro Luca - Luca Canevaro
La nostra storia comincia nel 2016 come ramo dell'antica azienda agricola familiare.Oggi l'azienda guidata da Luca e Stefano conta circa 10 ettari vitati completamente coltivati in agricoltura biologica certificata. Crediamo fortemente nel legame tra vino e territorio e per questoabbiamo scelto di puntare su Derthona 100% Timorasso eMonleale 100% Barbera, due vini simbolo delle nostre colline. Da subito entriamo a fare parte di FIVI, la federazione italiana vignaioli indipendenti, crediamo in questo progetto che raggruppa tutti i piccoli vignaioli d'Italia, intenti nella produzione di vini tipici e autentici e originali.
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Bianco Angelo e figlio - Paolo Bianco
Il fondatore dell’azienda Bianco è stato Pietro, nato nel 1882, il quale fin da giovane si è occupato della conduzione della piccola realtà agricola ad indirizzo viticolo e zootecnico. Il figlio Angelo, dal quale l’azienda ha preso il nome, ha continuato a fasi alterne e, con varie vicissitudini, fino al termine della seconda guerra mondiale, il lavoro dei vigneti e dei seminativi. La vera svolta nella specializzazione a carattere vitivinicolo è avvenuta verso la fine degli anni ’50 con l’acquisto di nuove vigne, impiantate a varietà Barbera e la vinificazione totale di tutta l’uva prodotta, un tempo venduta come tale. Agli inizi degli anni ‘70, con il riconoscimento della DOC Barbera d’Asti, Angelo ha iniziato ad imbottigliare le prime bottiglie e a venderle per lo più a privati. Con l’insediamento del figlio Piero ad inizi anni ‘80, è stato sviluppato un nuovo concetto di vinificazione estremamente legato al singolo vigneto e quindi alle caratteristiche che lo stesso avrebbe potuto apportare al prodotto finale. Ad inizi anni 2000 Piero introduce la pratica del diradamento in vigneto, al fine di migliorare la qualità e la sanità delle uve prima della vendemmia, ottenendo così vini di grande caratura in grado di durare nel tempo. Nel frattempo il figlio Paolo, nonché quarta generazione, studia e si diploma presso la scuola enologica di Alba, continuando anche il percorso universitario e terminandolo nel 2015. Ad inizio 2017, Paolo decide di investire ed insediarsi in azienda andando così ad iniziare un percorso di crescita che, giorno dopo giorno, vede lo sviluppo della tecnologia abbinato, però, alla costanza e sapienza del papà Piero, custode del vigneto, da cui tutto deve avere inizio. Ad oggi sono quasi 6 gli ettari vitati, quasi tutti impiantati a Barbera, con una percentuale restante di Pinot nero, Nebbiolo, Dolcetto, Freisa e Manzoni bianco (Riesling renano x Pinot bianco). Vengono prodotte circa 15000 bottiglie, cercando di rispettare l’appezzamento di provenienza e sfruttandone al meglio ogni qualità che può apportare al vino. Il vigneto e il conseguente lavoro meticoloso in cantina permettono di seguire ogni fase del processo, dalla potatura secca alla vendemmia, dalla fermentazione alcolica alla torchiatura, dall’affinamento in legno all’imbottigliamento.
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Le Marie Azienda Agricola - Valerio Le Marie
L'azienda Agricola Le Marie produce un vino unico, tramandando dal Medioevo la tradizione della coltivazione della vite ai piedi delle montagne. Ci troviamo a Barge, un antichissimo borgo in provincia di Cuneo, ad una cinquantina di chilometri a nord – ovest di Barolo, vicinissimo al confine con la Francia e ai piedi del Monviso.I vini dell'azienda nascono nella frazione di Assarti, da secoli zona vocata per la coltivazione della vite. Dalla storia infatti riaffiora un documento stilato il 27 agosto 1203, che testimonia il pregio e la fama che già allora godevano i vini prodotti sulle terre chiamate di Eyssart (ora Assarti). I dieci ettari di vigna, che si trovano tra i 350 e i 450 metri, godono di una felice posizione e di un clemente microclima che favoriscono la perfetta maturazione delle uve. Inoltre la vicinanza alle montagne, favorisce un'elevata escursione termica che permette la produzione di vini freschi e profumati. La famiglia Raviolo per prima ha cercato di puntare su un'uva così particolare e unica ricreando nuove piante partendo dagli innesti dei vecchi ceppi. Questo vitigno, che era chiamato comunemente Malvasia, è poi stato classificato dall’Università di Torino e appellato con il nome Malvasia Moscata. Ad oggi il Blanc de Lissart è il vino più conosciuto e rappresentativo dell'azienda.
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Col Pare' Azienda Agricola - Andrea De Marchi
L’azienda Col Parè nasce nel 1995 il nonno Domenico viticultore da sempre, conferiva l’uva in cantina sociale, aiutato dal figlio Aldo, nel1995 iniziò a vinificare il proprio raccolto e da li nacque la prima produzione di bottiglie di Prosecco. Nel 2004 terminati gli studi di Agrotecnico sono rimasto subito in azienda affiancando il padre Aldo ed abbiamo incrementato un po’ alla volta la superficie di vigneto ed abbiamo diversificato le tipologie di vini, oltre al Prosecco Frizzante docg, abbiamo introdotto il Prosecco docg spumante drut ed extra dry.Successivamente abbiamo diversifico anche le varietà d’uva coltivata per offrire una gamma più completa, introducendo lo Chardonnay, Bianchetta, Verdiso e due varietà resistenti “ pivi” solaris e muscaris.Quest’ultimo lo metterò in bottiglia per la prima volta quest’anno, inoltre sempre quest’anno metterò in bottiglia il vino passito di glera ottenuto dalla vendemmia uve 2021. L’azienda da 4 anni è certificata Biodiversity friend, perché ho a cuore la diversificazione culturale e sostenibilità del territorio, inoltre da 2 anni ho aderito al progetto Eno Bee Api in vigna, perché mi è sempre piaciuto introdurre le api in azienda e vuole essere anche un messaggio che se si lavora bene ce compatibilità tra viticultura e api, anche per il beneficio che esse portano nel territorio. Come progetti futuri mi impegnerò a portare avanti le certificazioni e migliorando sempre i processi con le nuove tecnologie.
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Cascina Goregn - Alessandro Allerino
A pochi chilometri da Alba, sulla sinistra del Tanaro, nel cuore del Roero, sorge il paese di Castagnito.Proprio qui nel centro storico si trova l′azienda vitivinicola a conduzione famigliare ′Cascina Goregn′ di Allerino Gaudenzio. Il nome Cascina Goregn, in particolare Goregn, non è casuale: in piemontese significa ′essere dei duri′, dei forti. Questo nome è stato affibbiato al Nonno, classe 1898, così da allora siamo conosciuti come i Goregn. L′amore e l′attaccamento a questa terra e in particolare per la vite e i suoi frutti, si evidenzia attraverso un severo controllo del vigneto, dove si garantisce un′ottima base per grandi vini. Le vigne sono nelle migliori posizioni del paese, al sorì per selezionare le migliori uve. La cantina è in fase di rinnovamento sia nelle tecnologie che nelle strutture; sarà un processo graduale per consentire di mantenere l′ottima qualità e tipicità dei prodotti ma contemporaneamente adeguare la nostra cantina ai prodotti tecnologici più moderni.
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Brezza Giacomo e Figli dal 1885 - Francesco Brezza
Situata a pochi passi dal centro del piccolo comune di Barolo si trova immersa nei vigneti come anche l’adiacente Ristorante e Albergo anch’esso della famiglia.Attualmente l’Azienda è condotta in agricoltura biologica certificata dalla quarta generazione. Fautori della tradizione, siamo persuasi che oggi il miglior modo di rispettarne lo spirito consista nel non chiudere aprioristicamente la porta all’innovazione, soprattutto se questa ci consente di meglio tutelare ed esaltare la tipicità dei vini di Langa, le caratteristiche delle uve e dei diversi terroir di provenienza.La filosofia aziendale consiste nel produrre vini monovitigno curando al meglio il vigneto con opportune potature e accurati diradamenti. Pratichiamo l’uso del sovescio e del compostaggio che esaltano la vitalità del terreno e utilizziamo macchinari leggeri che riducono il compattamento e il consumo di carburante. Tale cura meticolosa per le viti, con opportune potature, le ha conservate in ottima salute tanto che alcuni ceppi hanno raggiunto la veneranda età di 75 anni.Con la vendemmia manuale, effettuata con estrema attenzione, cerchiamo di raccogliere uve al giusto grado di maturità. In esse infatti si ritrova poi tutta l’armonia e l’equilibrio di un grande vino. In cantina cerchiamo poi di accompagnare questa qualità sino alla bottiglia. Lavoriamo con mano leggera, controllo dalla fermentazione all’affinamento di umidità e temperatura. L’affinamento per i vini che lo necessitano è tradizionale, in grande botte di rovere di Slavonia, con le doghe piegate a fuoco ma non tostate.I vini che si affinano in legno non vengono né filtrati né chiarificati. Dieci anni fa abbiamo deciso di utilizzare per la chiusura di un quantitativo importante delle nostre bottiglie un innovativo tappo in vetro che fornisce, a nostro giudizio, maggiori garanzie nel rispetto delle caratteristiche tipiche dei nostri vini.
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Platinetti Guido - Pietro Platinetti
Platinetti Guido è una azienda a conduzione familiare da 4 generazioni a partire dall’inizio degli anni settanta fondata a Ghemme nell’alto piemonte da Platinetti Guido e il suo genero Mario Fontana acquistando i primi ettari nella zona di “Ronco Maso”. A condurre adesso l’azienda sono il nipote di Guido e suo figlio, Andrea e Pietro.Il lavoro in vigna segue i bisogni della pianta in ogni stagione rispettandone i ritmi produttivi e limitando lo stress derivante dagli interventi tecnici esterni.Al tempo della vendemmia ogni operazione è svolta manualmente per permettere al vignaiolo di selezionare, grappolo per grappolo, l’uva da dedicare ad ogni etichetta al fine di ottenere il prodotto della massima qualità possibile.Una volta in azienda l’uva viene lavorata all’aperto, a diretto contatto con la temperatura esterna senza intenzioni di controllo se non in forma naturale, con la ferma coscienza che il mosto sappia trovare da sé il proprio equilibrio.L’uva viene pigiata e diraspata man mano che viene raccolta, per mantenere al massimo la freschezza e l’integrità del frutto. Il mosto in piena fermentazione del pied de cuve, uno starter della fermentazione con i lieviti indigeni provenienti dal vigneto ,viene aggiunto alla massa appena ammostata in modo che la fermentazione parta una decina d’ore dalla raccolta. Non viene aggiunta solforosa durante la vinificazione ma solo successivamente, al termine delle fermentazioni maleolattiche.Una filosofia minimalista, dettata dall’esperienza di generazioni e riassumibile nell’equazione per cui se si è lavorato bene in vigna non occorre intervenire oltre. Solo un ingrediente è sempre aggiunto: il tempo . Così nella cantina stipata di grandi botti di rovere, al vino viene lasciato tutto il tempo di riposare fino a quando non è pronto.Con questa maniera antica e rispettosa che ogni anno vedono la luce grandi vini, capaci di raccontare la loro storia senza bisogno di presentazioni e di conquistare dal primo all’ ultimo bicchiere.
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Alvio Pestarino - Andrea Pestarino
L’ Azienda Agricola Alvio Pestarino nasce nel 1919 quando Pestarino Giovanni, in ritorno dalla guerra, acquistò una Cascina con un piccolo vigneto, in località Barcanello a Capriata d’Orba. Tre generazioni da allora si sono avvicendate nella coltivazione della vite, sino a quando negli anni novanta Alvio, nipote di Giovanni, iniziò la costruzione di una nuova cantina. Nel 2020 Alvio è mancato all’affetto dei suoi cari lasciando la moglie Daniela e i figli Andrea e Giulia. Alvio ha dato un forte impulso allo sviluppo dell’attività, coltivando una passione trasmessa anche ai figli che da anni affiancavano il padre nella gestione dell’azienda. Oggi Andrea, laureato in Viticoltura ed Enologia, e Giulia, studentessa di Ingegneria Ambientale, accompagnati dalla mamma Daniela, rappresentano la 4° generazione di questa famiglia e con orgoglio e competenza si impegnano per combinare tradizione e innovazione nella conduzione dell’azienda.
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Sassobraglia - Fabio Cogo
Nell’alta val Borbera, tra Piemonte e Liguria nasce l’azienda agricola Sassobraglia. Fabio Cogo il fondatore alla fine degli anni ‘90 impianta la prima vigna di timorasso su un terreno sassoso nella località Braglia, da cui deriva il nome della cantina. Grazie all’esposizione e alla altimetria delle vigne, tra i 450 e 750 metri s.l.m, Fabio riesce ad ottenere eleganza nei profumi e forte mineralità nel gusto ed ad affiancare al timorasso altri vitigni tra cui il pinot nero.
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Tiberini - Niccolò Tiberini
Tiberini è una piccola realtà di circa 20 ettari coltivati in agricoltura biologica, di cui 12 a vigneto e 2 ad oliveto specializzati, ad un’altezza media di 310 m. S.l.m. nella parte Nord del territorio di Montepulciano. L’azienda è nella Pieve Caggiole, definita uno dei più importanti luoghi nella produzione di qualità del Vino Nobile, dove fin dai tempi etruschi veniva coltivata la vite e fatto vino. La nostra famiglia vive e lavora al Podere Le Caggiole da 7 generazioni, iniziando con la prima del capostipite Giuseppe Tiberini detto “Il Sabreo”, come mezzadri viticoltori e cantinieri. Nel 1962 il podere diventa in proprietà con la quarta generazione guidata dal capoccia Gino Tiberini, arrivando alla settima di oggi con Niccolò e Giada impegnati a tempo pieno in azienda, che attendono crescere la sorellina Marialuce. Questo cammino familiare iniziato quasi 2 secoli fà, è stato caratterizzato dal tramandarsi il mestiere di vignaiolo e cantiniere, con un passamano di esperienze professionali miscelate alla maturità tecnica e scientifica sviluppate in questo lungo periodo, senza mai ignorare la stagionalità ed i cicli della natura. Oggi utilizziamo moderne tecnologie in vigna, impiegando centraline meteorologiche e droni per conoscere lo stato vitale e patologico delle nostre piante, adoperando attrezzature meccaniche di precisione ed all’avanguardia per le lavorazioni del terreno. Queste pratiche agronomiche, ci permettono di ottimizzare la nostra filosofia biologica portandola all’estremo, con il minimo utilizzo di quantitativi di rame e zolfo e con uso di soli ammendanti e nutrienti organici. Ogni anno vogliamo così aumentare le autodifese delle piante ed arricchire biologicamente il terreno, incentivando al massimo la biodiversità, sicuri che questi sono elementi sempre più importanti per un territorio che noi vogliamo sano. Fin da piccoli abbiamo imparato ad amare la nostra vigna rispettandola come una madre, che ci offrirà i suoi frutti ai quali in cantina si devono prestare attenzione e passione, per ottenere un vino forte ed autentico nei suoi caratteri territoriali. Tutto questo ci permette di ricevere dalle nostre vigne, uve di qualità ed assoluta integrità sanitaria, che vinifichiamo sostenendo anche in cantina la pratica biologica, eseguendo direttamente noi familiari tutti i passaggi della produzione enologica, garantendo in questa il minimo utilizzo di solfiti.In questo viaggio di 2 secoli, percorso con attenzione verso ogni aspetto tecnico utile ad accrescere la nostra filosofia qualitativa ed il massimo rispetto del territorio, mai abbiamo dimenticato di guardarci indietro, per apprendere dal nostro passato i migliori indirizzi da applicare quotidianamente per la crescita futura. Tutte le nostre scelte, sono state sempre motivate dalla voglia di migliorare, di credere nella filosofia di produrre vini di carattere e personalità, di rimanere sempre fedeli alle peculiarità del territorio, di voler rappresentare il nostro stile familiare tramandatosi da 7 generazioni di persone vissute nella terra e nel vino.Vogliamo fare solo vini di territorio e vi preghiamo di scusarci se non vi piacessero perché non seguono le mode, ma questa è la filosofia che non abbandoneremo mai, perché in questa ci sono le radici profonde della famiglia Tiberini.
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Cascina Bruni - Cristiano Veglio
Dalla nostra passione per il vino e dai meravigliosi vigneti di Cascina Bruni nascono grandi vini ottenuti da un’amorevole cura delle vigne e dei suoi frutti. La produzione limitata, la raccolta manuale in cassette da frutta, la parcellizzazione delle singole vigne, la vinificazione con acino intero e macerazione in botti di legno o cemento per un lungo periodo, i travasi per gravità e la scelta di non filtrare, fanno della nostra cantina un vero e proprio “Grand Cru Classé” di Langa. Dai nostri “ Grand Cru” si produce il Grand Vin di Sot-Monopole e il secondo vino La Fleur de Sot, che conferiscono prestigio alla tenuta in tutto il mondo.
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Viberti Club - Claudio Viberti
La storia della cantina Viberti Giovanni comincia quando il Cavalier Antonio Viberti acquista la Locanda del Buon Padre. Correva l’anno 1923 quando Antonio cominciò a produrre, nello scantinato del Buon Padre, il vino per gli ospiti della sua Locanda. All’epoca, il Dolcetto, il Barbera e il Nebbiolo erano le 3 uve vinificate in purezza dal Cavaliere e la vendita dei vini avveniva quasi esclusivamente all’interno del Buon Padre. Oggi la cantina Viberti Giovanni continua la sua storia con la terza generazione, che vede Claudio, il figlio più giovane, impegnato direttamente nelle operazioni di vinificazione e di gestione.
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Vigneti Fassone - Tamara Vitti
L'azienda nasce nel 2018 dalla passione per il vino in particolar modo per il timorasso e per l'amore e il legame per il territorio di Fulvio originario di questa vallata dove la sua famiglia vive dal 1300 circa. Anche grazie all'amicizia di Walter Massa abbiamo deciso di investire su pochi ettari di vigna all'inizio solo barbera poi a seguire abbiamo raggiunto i 5 ettari di cui 4,20 pintati a timorasso e 0,80 a barbera e da li è iniziata la nostra avventura. Tamara inizia a studiare prima come sommelier e si diploma con AIS successivamente decide di voler fare lei i suoi vini ed inizia a studiare enologia all'università di Viterbo ad oggi è al terzo anno di studi. La nostra conduzione del vigneto e la produzione di vino è fondamentalmente pulita essenziale e rispettosa della natura, dell'ambiente e delle persone che poi berranno i nostri vini perché il vino deve essere un piacere e deve far stare bene le persone e quindi l'attenzione alla salute e al palato è fondamentale. Progetti futuri? Far diventare la nostra azienda una piccola ma bella realtà nel mondo del vino, in particolare nel mondo del timorasso.
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Voerzio Martini - Mirko Martini
Piemonte e in particolare Le Langhe, terra di grandi vini: in questo contesto di spettacolare bellezza si trova l’azienda Voerzio Martini.Un’azienda nuova, ma con una grande storia, poichè rappresenta la continuità dell’azienda Gianni Voerzio di La Morra: alla sua esperienza di affermato “vigneron” maturata negli anni, si affiancheranno le idee innovative dell’enologo Mirko Martini e Federica Martini.Dall’incontro delle diverse figure professionali scaturiscono nuovi stimoli ed importanti miglioramenti, sia dell’azienda nel suo complesso, sia a favore della già elevata qualità dei vini prodotti. L’obbiettivo primario della Voerzio Martini resta l’accurata gestione dei vigneti nel rispetto dell’ambiente, al fine di ottenere la massima qualità della materia prima. L’ubicazione dei pregiati vigneti è rimasta invariata rispetto al nobile passato; il presente li vede infatti collocati nelle più storiche, apprezzate, soleggiate e prestigiose zone di La Morra.
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Gruppo Lunelli - Camilla Lunelli
Il mito Ferrari nasce da un uomo, Giulio Ferrari, e dal suo sogno di creare in Trentino un vino capace di confrontarsi con i migliori Champagne francesi. È un pioniere: è lui che per primo intuisce la straordinaria vocazione della sua terra, lui che per primo diffonde lo Chardonnay in Italia.Comincia a produrre poche selezionatissime bottiglie, con un culto ossessivo per la qualità. Non avendo figli, Giulio Ferrari cerca un successore a cui affidare il suo sogno. Fra i tanti pretendenti sceglie Bruno Lunelli, titolare di un’enoteca a Trento. Grazie alla passione e al talento imprenditoriale, Bruno Lunelli riesce a incrementare la produzione senza mai scendere a compromessi con la qualità. Bruno Lunelli trasmette la passione ai suoi figli: sotto la guida di Franco, Gino e Mauro, Ferrari diventa leader in Italia e il brindisi italiano per eccellenza. In questi anni vedono la luce alcune delle etichette destinate a entrare nella storia: sono il Ferrari Rosé, il Ferrari Perlé e il Giulio Ferrari Riserva del Fondatore. La terza generazione della famiglia Lunelli mantiene vivo il sogno Ferrari. Marcello, Matteo, Camilla e Alessandroguidano l’azienda insieme a un team straordinario con l’obiettivo di innovare nel solco della tradizione, portando Ferrari nel mondo quale ambasciatore dell’Arte di Vivere Italiana.
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Daglio - Carlo Daglio
L’attuale gestione dell’ azienda agricola Daglio Giovanni nasce negli anni ‘80 dalla volontà di Giovanni di rinnovare l’azienda alla quale la sua famiglia lavora da generazioni.Suo padre, Vincenzo, classe 1912, qui a Costa Vescovato ha lavorato la vitecon passione, trasformando l’uva dei suoi vigneti in vino con la stessaispirazione con cui scriveva la poesie. Siamo sempre vignaioli, artigiani della terra. Oggi con impianti rinnovati, con una cantina spaziosa e una degustazione di grande qualità.
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Cantina Poggio - Ezio Poggio
Fondata alla fine degli anni 50 l'azienda ora è alla terza generazione, guidata dai fratelli Ezio e Mary Poggio. Agli inizi degli anni 2000 Ezio e Mary iniziano il loro progetto di recupero del vitigno Timorasso in Val Borbera. A coronamento di questo lavoro nel 2011 la val Borbera e la valle Spinti entrano a far parte della DOC Colli Tortonesi, come sottozona Terre di Libarna.Le carratteristiche pedoclimatiche e del territorio di questa sottozona permettono la produzione, oltre che del classico Timorasso fermo, di spumanti sia metodo classico che metodo Martinotti. L'ultimo prodotto nato è il Lunatico un rifermentato in bottiglia da uve autoctone delle nostre valli.
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Tenute Pieralisi - Stefano Tombesi
L’azienda Agricola Tenute Pieralisi, proprietà di una delle più famose famiglie di imprenditori e viticoltori delle Marche fin dagli anni 60, nasce con la fondazione della cantina Monte Schiavo nel 1976 a Maiolati Spontini, in provincia di Ancona, nel cuore della zona classica di produzione del Verdicchio dei Castelli di Jesi. L’attaccamento alla terra e al territorio e la passione per l’innovazione guidano il cammino della nostra famiglia fin da quando Adeodato Pieralisi, nel 1888, fondò la prima officina per la manutenzione delle macchine agricole. Grazie a terreni particolarmente vocati all’agricoltura e a una lavorazione all’avanguardia volta a garantire gusto e qualità, possiamo vantare oggi una produzione di eccellenza, guidata dall’esperienza e dalla passione di enologi e maestri vinificatori di prim’ordine.
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Sassaia - Enrico Sassaia
L'azienda vinicola Sassaia si trova a Capriata d'Orba (AL), Alto Monferrato Piemonte. Il nome Sassaia significa “letto roccioso” e riflette la composizione del nostro vigneto legato ad una sua storia geologica derivante dal fondo marino. Il logo richiama l'elegante Cavalluccio Marino. Su questa ricca composizione minerale, Sassaia coltiva e vinifica vitigni autoctoni ed internazionali. Il nostro stile di produzione impiega una svolta innovativa alla tradizione ed unisce le migliori pratiche della Borgogna, del terroir piemontese ed un intervento minimalista guidato dalla scienza e dalla tecnologia.
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La Colombera -Elisa Giuliana Semino
Negli anni 90 Piercarlo e Elisa sono con alcuni giovani viticoltori dei Colli Tortonesi tra le prime 5 aziende a credere nel recupero del Timorasso e individuano nei 20 ettari vitati de Colombera, i terreni destinati a esaltare le caratteristiche di questo vitigno: un’alternanza di strati di arenaria e marne argillose, macchie calcaree e tufacee, l‘altitudine giusta per trasmettere al vino la mineralità decisa e la finezza particolare, che si esprimono al meglio nell’invecchiamento. Piercarlo e Elisa piantano 5 differenti tipi di vigneti, utilizzando la selezione massale delle piante di Timorasso e riescono ad ottenere dopo anni di studi e d’analisi sensoriali un profilo ampelografico e aromatico completo e una complessità maggiore nel calice. Selezionano così come Cru il Montino il vino più premiato della Colombera. Se il Timorasso in gioventù risulta corposo e piacevole, dopo gli anni di affinamento in bottiglia emergono le caratteristiche più interessanti: le note di minerale e di idrocarburo, la ricercatezza e l’equilibrio, tra potenza, finezza ed intensità. Elisa prende in mano le uve e trasforma i grappoli nell’etichette che raccontano la Colombera e la storia del territorio, denominazione di origine controllata dei Colli Tortonesi: il Barbera affinato in legno Elisa perché ad ogni donna della famiglia è intitolato un vino, mentre alla nascita di ogni figlio maschio si compra un trattore, Vegia Rampana, “vecchia strega” Barbera in acciaio, Suciaja il Nibiö vitigno autoctono imparentato al Dolcetto, Romba Croatina in acciaio, Archè Croatina in legno e il Bricco Bartolomeo, il Cortese 100%.
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Franz Haas - Franz Hass
Fondata nel 1880 e oggi giunta all’ottava generazione, l’azienda è stata gestita nel corso degli anni dal primogenito, che ha sempre portato il nome di Franz. Lavoriamo circa sessanta ettari vitati situati nel territorio dei comuni di Egna, Montagna, Trodena e Aldino, suddivisi tra vigneti di proprietà, presi in affitto e appartenenti ai conferitori. Il fatto che essi si estendano su mille metri di dislivello fa sì che presentino una straordinaria varietà pedoclimatica e ampelografica. Oggi produciamo circa 450 mila bottiglie, equamente ripartite tra bianchi e rossi. Nel corso del tempo ci siamo focalizzati sul Pinot Nero, vitigno ostico e difficile sia in vigna che in cantina e proprio per questo decisamente appagante. Da anni miriamo alla perfezione e, lavorando con creatività e passione, produciamo vini che rispecchiano il terroir e la natura dei singoli vitigni. Al fine di preservare questi aspetti, già quarant’anni fa ci siamo interrogati sull’opportunità di utilizzare il tappo a vite e dopo studi e degustazioni comparative abbiamo scelto questa chiusura, che garantisce un’ottima evoluzione dei vini e che è garanzia di integrità degli stessi. Fondata nel 1880 e oggi giunta all’ottava generazione, l’azienda è stata gestita nel corso degli anni dal primogenito, che ha sempre portato il nome di Franz. In previsione del mutamento climatico abbiamo scelto di lavorare vigneti in altitudine. Produciamo vini che rispecchiano il terroir e la natura dei singoli vitigni e proprio per preservare questi aspetti abbiamo scelto il tappo a vite. Fondata nel 1880 e oggi giunta all’ottava generazione, negli ultimi trent’anni l’azienda si è contraddistinta per spirito di innovazione e di ricerca. Il mutamento climatico e la necessità di uve hanno portato a scegliere la via dell’alta quota già dall’inizio del 2000. Per preservare il terroir e la natura dei singoli vitigni, la decisione di usare il tappo a vite su tutti i nostri vini.
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Cantine Volpi - Marco Volpi
Cantine Volpi, da oltre 100 anni e attraverso cinque generazioni è protagonista di una continua evoluzione che l’ha portata ad essere una realtà di riferimento del settore enologico piemontese, autentica espressione del territorio dei Colli Tortonesi. Nel 2019, con un investimento superiore al milione di euro, Cantine Volpi inaugura il nuovo impianto di vinificazione che accorpa nella struttura di Tortona tutte le attività produttive — dalla lavorazione delle uve al confezionamento del prodotto finito — dismettendo lo storico stabilimento di Viguzzolo e dando vita a un centro di vinificazione di eccellenza, fra i primi impianti di questo tipo nel territorio e in Piemonte. Oggi la famiglia, che nel 2020 ha visto l’ingresso in azienda anche del figlio Marco oltre che la moglie Laura, è rappresentata da Carlo Volpi alla guida di una realtà che produce circa 3 milioni di bottiglie, esportandone il 90% in 35 Paesi.
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Rossetto Vini - Flavio Rossetto
L'idea aziendale è creare vini di qualità nella zona del vineyard unesco del basso monferrato, rispettando il territorio ed il prodotto mediante lavorazioni biologiche e cercando di lasciare il vino il più naturale possibile. mediante la partecipazione a progetti e bandi nazionali ed europei l'azienda sta crescendo e siamo arrivati ad avere una vendemmia 2022 di 10k unità. Le etichette rappresentano le fiabe del territorio, raccolte da Italo Calvino ne le fiabe d' Italia, e sono state disegnate da elena caterina doria, un'artista milanese trasferitasi nel monferrato e molto attiva nello scenario artistico nazionale.
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Tiefenbrunner - Christof Tiefenbrunner
Tra le più antiche dell’Alto Adige, uniamo l'arte vinicola rispettosa della tradizione, con uno spirito coraggioso per il futuro ed un'attenta sostenibilità. Siamo un'azienda a conduzione familiare di quinta generazione. Le nostre radici sono profondamente radicate nella storia, nella nostra regione e nella passione per il vino. La nostra famiglia possiede ca. 25 ettari di vigneti a Niclara, Cortaccia e Magré, tra i 210 e 1.000 metri di altitudine. Inoltre, riceviamo uve da circa 58 viticoltori da un totale di 60 ettari di vigneti. Quest’attitudine ci impone cura e lavorazione attente delle risorse che la natura ci offre ed una conoscenza profonda dell'interazione ottimale tra la lavorazione del suolo, le condizioni climatiche e le varietà di vite.Il nostro obiettivo è quello di sottolineare le caratteristiche delle uve, senza alterare il carattere dei vitigni e delle varietà. Produciamo vini molto orgogliosi che sanno da dove provengono e che sopravvivono alle mode passeggere grazie alla propria unicità.
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Pelissero - Giorgio Pelissero
La nostra famiglia è da sempre dedita all’agricoltura con DNA langarolo e contadino. Siamo a Treiso, comune indipendente da Barbaresco dal 1957, nel cuore della zona di produzione di una delle primeDOCG italiane, il Barbaresco, figlio del re Nebbiolo, la varietà che più di ogni altra ha delineato edelineerà la storia delle nostre colline e della vitivinicoltura nazionale ed internazionale. Noi siamo figlidi questa terra e di questo vitigno. Lo spirito di continua ricerca, in vigneto e poi in cantina, la passione, l’impegno e la dinamicità innovativa sono le nostre costanti. Ne sono un piccolo esempio le 3 vasche di raccolta di acqua piovana per circa 300.000 litri cheutilizziamo - invece di usufruire dell’acqua pubblica - per effettuare i nostri trattamenti in vigneto.Senza dimenticare il parco attrezzature agricole con trattori di ultima generazione che consentono unnotevole risparmio energetico. E le coperture in giardino pensile perenne fatte sull’ultimo ampliamento della cantina che consentono un più naturale controllo delle temperature dei locali.Mentre in cantina, l’inizio della ricerca per la selezione di un lievito indigeno naturale nostro daconservare, utilizzare e moltiplicare negli anni a venire.E non in ultimo la conversione che stiamo portando avanti per avere tutte le nostre vigne coltivate inagricoltura sostenibile. Tutte queste evoluzioni che portiamo avanti nel nostro lavoro si uniscono all’orgoglio di essere ormaigiunti alla terza generazione di coltivatori della vite. La filosofia però non è cambiata: solo varietàautoctone tipiche delle nostre terre ed in particolare Nebbiolo, Barbera e Dolcetto che coprono l’85%della nostra produzione. Tutte le uve che utilizziamo provengono dai 42 ettari di terreni di proprietà suddivisi tra i comuni di Treiso, Barbaresco, Neive, Neviglie ed Alba.
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Fondo Bozzole - Franco Accorsi
Siamo Franco e Mario Accorsi, siamo fratelli, siamo agricoltori e vi diamo il benvenuto a Fondo Bozzole, la nostra azienda agricola che si trova nelle campagne di Poggio Rusco, nell'Oltre Po Mantovano dal 2007 abbiamo iniziato a vinificare le nostre uve per produrre Lambrusco Mantovano, nel modo migliore.Essere Agricoltori per noi va ben oltre il salire sul trattore, significa essere parte della Natura, osservarla, lasciarla scorrere senza entrare in competizione.Essere Agricoltori per noi è la consapevolezza che il cibo viene dalla terra, dalle infinite relazioni e sinergie che esistono tra suolo, animali, piante, acqua, tra il sole e il buio, tra il visibile e l’invisibile.Essere Agricoltori per noi significa essere certi di poter offrire un prodotto buono, sano e di qualità perchè abbiamo capito che dalla Natura si ottiene tutto ciò di cui abbiamo bisogno.
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Pagnocelli Folceri - Francesca Pagnoncelli Folceri
La famiglia Pagnoncelli Folcieri si stabilisce a Scanzorosciate verso la metà dell’Ottocento. Giancarlo Pagnoncelli Folcieri, farmacista di terza generazione, nel 1962, produce il suo primo Moscato di Scanzoricavandolo da un vigneto posto nella migliore e più felice posizione collinare, area che oggi, con terminologia francese, potrebbe essere definita come première cru della zona, noto allora come “il vigneto del parroco”, poi come “vigneto del farmacista”. Contribuisce, con pochi altri appassionati, all'operazione di salvataggio e di rilancio del vitigno. Oggi la produzione continua sotto la supervisione del figlio Maurizio, anch’egli farmacista, ma con il coinvolgimento dell’intera famiglia, in particolare della figlia Francesca e di suo marito Massimo. Francesca, prima architetto, cura oggi vendita, comunicazione e accoglienza. Massimo, prima grafico pubblicitario, si occupa oggi in primis della cura dei vigneti.
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Artimino - Annabella Pascale
Era il 1935 quando Giuseppe Olmo è conosciuto come Gepin – passò alla storia segnando il Record dell’Ora. Olmo conosceva il valore della fatica, sapeva come ogni sportivo che ogni traguardo è il frutto di sacrificio e tenacia. Veniva da una famiglia semplice, seppe farsi da solo: la terra era per lui rifugio e sostentamento, bellezza e responsabilità. Quando acquistò la Tenuta di Artimino, negli anni ’80, era un imprenditore di successo che con lungimiranza guardava al futuro.La Tenuta aveva alle spalle una storia importante: una terra già abitata dal popolo etrusco, poi borgo medievale turrito e sulla fine del XVI secololuogo amato dalla famiglia Medici. Ferdinando I de’ Medici nel 1596 decise di costruire qui la sua dimora di caccia, oggi Villa Medicea La Ferdinanda, patrimonio Unesco. Culla di arti, bien vivre e di vino fin da quando ne abbiamo memoria, come da testimonianze illustri, che fanno de la Villa Medicea di Artimino un luogo unico.In un mattino del 1924, qualcuno notò Giuseppe Olmo, mentre tornava da scuola, con i libri legati al telaio della bicicletta. Erano gli anni dei grandi campioni, Binda, Guerra, Bini, Bartali: Olmo con estro e imprevedibilità riuscì a conseguire risultati sportivi sempre più brillanti, che gli valsero le convocazioni in nazionale in occasione dei mondiali del ’31 in Danimarca e delle Olimpiadi del ’32 a Los Angeles. Tanti furono i suoi successi, fino allo storico Record dell’Ora nel 1935: stabilì il nuovo primato con 45,090 chilometri.La seconda guerra mondiale mise fine alla sua carriera agonistica, ma non certo alla sua intraprendenza e alla sua voglia di ciclismo. Appesa la bicicletta al chiodo, iniziò la sua produzione di biciclette nello stabilimento di Celle Ligure. Al termine del conflitto, affiancò all’industria ligure la produzione di pneumatici e tubolari, creando dal niente aziende che sono oggi un’eccellenza mondiale.L’eredità più grande che Gepin ha saputo lasciare alla sua famiglia sono dei valori senza tempo: il valore della famiglia, il valore del lavoro, la lungimiranza, ma anche il valore della terra come luogo di rifugio e di sostentamento.Giuseppe Olmo acquistò la Tenuta di Artimino negli anni ’80: amava la campagna toscana, la terra e i suoi frutti, la storia e le bellezze paesaggistiche.Sapeva, da uomo e da imprenditore, che nessuno avrebbe mai potuto portarcele via, mentre le aziende avrebbero potuto dislocarsi in nuove sedi e le Guerre avrebbero potuto intaccare le produzioni.Oggi la Tenuta di Artimino è per la famiglia Olmo una casa, un luogo da custodire, un tesoro da valorizzare. Da qualche anno alla guida dell’azienda ci sono Annabella Pascale e Francesco Spotorno Olmo, terza generazione della famiglia.
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Firriato - Federico Lombardo di Monte Iato
Creatività, immaginazione e inventiva rappresentano le doti che meglio riflettono la personalità di Federico Lombardo di Monte Iato e il suo essere uomo del vino. Appassionato e competente. Si fa le ossa in uno dei più grandi gruppi industriali italiani ricoprendo incarichi operativi e strategici di assoluta rilevanza, poi, con la moglie Irene Di Gaetano, il progetto forse più ambizioso, portare avanti l’azienda di famiglia.Un manager lungimirante che, con i suoi studi approfonditi e la sua lunga esperienza maturata in vigna e cantina, ha trovato in Firriato una grande opportunità di studio e specializzazione. Dalla viticoltura alle lavorazioni di cantina sino al marketing strategico, Federico Lombardo è riuscito a coniugare due mondi diversi eppure, oggi, complementari: la passione per il vino con una solida formazione in ingegneria informatica e gestionale.Con il suo arrivo in cantina si sono accesi i riflettori su aspetti che seppur già presenti e attivi nella filosofia e nei valori che guidano Firriato - come la conduzione biologica dei vigneti, le buone pratiche di sostenibilità e di responsabilità ambientale, la ricerca e la sperimentazione per il recupero del patrimonio vitivinicolo di tradizione della Sicilia - trovavano un approccio più sistemico di integrazione e sviluppo ponendosi obiettivi aziendali di medio e lungo periodo.Come tutti i sistemi produttivi che hanno nel ciclo vitale della terra e nell’andamento delle stagioni (e nell’esperienza e lavoro dell’uomo in simbiosi con la Natura), la stessa ragione di esistenza e peculiarità, l’apporto della scienza e della ricerca è fondamentale, non solo per affermare processi sempre meno invasivi sull’ambiente ma, soprattutto, per determinare quelle condizioni di scenario utili a conseguire il mantenimento di una biodiversità essenziale ed identitaria, quanto di previsione e studio delle influenze che determinano gli effetti del cambiamento del clima, l’accelerazione di fenomeni erosivi del suolo e di perdita di fertilità. Per non parlare, soprattutto nelle fasce più meridionali del Mediterraneo, dei rischi di desertificazione e di carenza delle risorse idriche disponibili. "La frequentazione con vigne e vini, ormai decennale, ha ispirato la mia creatività e il mio impegno, permettendomi di sviluppare nuove conoscenze e un approccio di grande attenzione verso gli habitat produttivi e il mantenimento delle risorse naturali - spiega Federico di Monte Iato -. Firriato mi ha aperto un universo straordinario e magnifico con cui confrontarmi, avendone responsabilità e contezza ma anche sentimenti di sincero entusiasmo”.L’impegno nella sostenibilità e nella salvaguardia del patrimonio naturale, hanno da sempre rappresentato due propositi essenziali per Federico Lombardo di Monte Iato, spingendolo ad adottare tutta una serie di azioni volte al miglioramento della performance ambientale di Firriato. Tra i suoi meriti, quello di aver condotto l’azienda verso una quasi totale conversione della produzione di uve e olive in agricoltura biologica certificata, delle politiche di conservazione dei contesti produttivi e uso delle risorse naturali come acqua e suoli, ma soprattutto per aver compiuto con grande coerenza, un percorso di riduzione delle emissione di CO2, oggi finalmente uguale a zero, grazie anche ad interventi di rimboschimento e di investimenti a sostegno della produzione di energia da fonti rinnovabili .“Firriato è l’azienda che in Sicilia riesce a dar corpo e vita alle tue visioni – conclude Federico Lombardo -; un’azienda a tutto tondo, che vive una contemporaneità in continuo divenire, dove l’esperienza ha un senso se vive di competenza, sensibilità professionale e passione vera”. Obiettivo del COO è quindi quello di far emergere tutto il “nuovo” che oggi esprime Firriato, con il suo patrimonio di ambiente, natura, innovazione, ricerca ed equilibrio. Ama i grandi vini rossi del Sud per la complessità e l’eleganza armonica che li contraddistingue, è un estimatore dei vini bianchi autoctoni per le loro doti organolettiche e il potenziale espressivo che portano in dote. Si sente un figlio della Sicilia vera, quella solare e positiva, che ha nei vini di Firriato, ovunque nel mondo, i migliori ambasciatori.
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HOSTED BY
Claudio Latagliata
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