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Spezzoni, ritagli, momenti salienti dalle trasmissioni di Radio Popolare

  1. 1000

    DJ Próvaí racconta i Kneecap: "Ci hanno trascinati davanti ai tribunali britannici, ma li abbiamo battuti tre a zero"

    I Kneecap sono il trio rap di Belfast che ha riportato la lingua irlandese al centro della scena musicale internazionale, tra satira politica e un sound che mescola hip hop, rave e punk. FENIAN, è il loro nuovo, secondo album. Matteo Villaci e Niccolò Vecchia hanno intervistato DJ Próvaí. "Ci hanno trascinati davanti ai tribunali britannici, ma li abbiamo battuti tre a zero", ha raccontato. "Qualcuno pensa che sia controverso definire criminale di guerra... un criminale di guerra, ma non lo è. In Palestina quella che vediamo è un'occupazione, vogliono cancellare un popolo". Una parte importante della loro espressione artistica è la scelta di scrivere in gaelico: "L'inglese non è la nostra lingua, ci è stata imposta. In Irlanda l'inglese si parla da due secoli, mentre il gaelico da millenni. E nella lingua di un altro non riesci a esprimerti davvero...".

  2. 999

    Oliviero Ponte di Pino racconta il suo spazio Bolzano29, dove ospita eventi culturali nel quartiere NoLo di Milano

    In occasione della tappa di maggio del tour "Falla con noi" 2026 di Radio Popolare, che si sposta nei quartieri di Milano per raccontare in diretta la città e i suoi mutamenti, è venuto a trovarci a Cult, il quotidiano culturale di Radio Popolare, Oliviero Ponte di Pino, una lunga carriera in vari ambiti della cultura e della organizzazione dello spettacolo e di manifestazioni innovative come Bookcity, che ha praticamente inventato. Da qualche anno è venuto a vivere in via Bolzano, a NoLo (North of Loreto), l'ormai celebre distretto milanese che è divenuto un melting pot di attività e culture. Il suo spazio Bolzano 29 ospita serate e presentazioni ed è sede di varie realtà culturali. Ira Rubini gli ha chiesto di raccontare la sua NoLo e di anticipare i suoi prossimi progetti.

  3. 998

    Pacifisti e ambientalisti contro il raddoppio degli impianti della fabbrica di armi Rwm in Sardegna

    In Sardegna il Movimento Nonviolento insieme a Italia Nostra e a un vasto fronte ambientalista e pacifista si batte contro il raddoppio degli impianti della fabbrica d’armi e munizioni Rwm a Domusnovas-Iglesias che vorrebbe raddoppiare la sua capacità: dopo esposti e proteste i pacifisti provano anche la strada del Tar. “Nella fabbrica si producono bombe per aerei, e per l’artiglieria, ma da un paio d’anni anche droni killer su brevetto israeliano. Dal 2016 la fabbrica vuole allargarsi. E noi consideriamo illegale l’ampliamento”, spiega Carlo Bellisai, insegnante e membro del Movimento Nonviolento. “C’è stato uno spezzatino di autorizzazioni di volta in volta e non c’è mai una visione complessiva di quanto e cosa produce Rvm poi c’è un rischio idrogeologico”. La Regione secondo i pacifisti è ambigua, pur avendo sollevato delle irregolarità non vuole entrare in conflitto con l’annuncio di nuovi posti di lavoro. “Il ricatto occupazionale funge da leva anche per alcuni sindacati ma in tutto ci sono 104 posti fissi e altrettante o più assunzioni a termine, le dimensioni non sono così rilevanti. Chiediamo la conversione della fabbrica a usi civili”. Intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.

  4. 997

    Picture This, dalla contea di Kildare ai sold out nei palazzetti

    I Picture This sono una delle band più amate in Irlanda, hanno pubblicato da poco il loro nuovo singolo "Giants", una collaborazione con il cantautore tedesco Michael Schulte. Il frontman Ryan Hennessy, che oltre a scrivere canzoni sta lavorando al suo secondo libro di poesie, ci racconta la nascita del brano e ripercorre la storia della band: dagli inizi inattesi ad Athy, paesino della contea di Kildare, all'esplosione virale su Facebook con "Take My Hand" nel 2015, con cui sono diventati famosi in pochi giorni. Ascolta l'intervista di Niccolò Vecchia a Ryan Hennessy.

  5. 996

    A Milano Villa Necchi si arricchisce dell'archivio della Fondazione Portaluppi

    La Fondazione Portaluppi ha terminato la sua attività e ha donato al FAI il suo prezioso archivio che ha trovato una nuova sede a Villa Necchi a Milano. Tiziana Ricci ha intervistato Daniela Bruno, responsabile Cultura FAI.

  6. 995

    L'alleanza Iran-Usa-Israele (e Russia) contro l'azione climatica perde all'Onu

    L'assemblea generale dell'Onu la settimana scorsa ha trasformato un parere della Corte Internazionale di Giustizia in politica: “È un obbligo degli Stati fare azione per i clima, decarbonizzazione, abbandonare le fonti fossili, perché è un diritto dei cittadini essere protetti dagli effetti e rimuovere le cause del riscaldamento globale". Caterina Sarfatti, direttrice generale per l'inclusione e la leadership globale di C40 (rete globale di città e sindaci per il clima), ci racconta da dove nasce questa decisione passata con 141 voti a favore e solo 8 contrari, tra cui Usa, Iran, Israele e Russia. "Hanno perso due volte: non solo sulla giustizia climatica ma anche contro il diritto internazionale, visto che l’assemblea dell’Onu dice che bisogna riconoscere le sentenze della Corte Internazionale che sono un precedente giuridico e sono usate poi come leva per obbligare i governi” ad agire. Anche il caldo e la impermeabilità delle città alla fine si basa sulla riduzione dell'uso delle fonti fossili. L'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.

  7. 994

    Electrolux non ritira il piano di 1700 licenziamenti

    Al tavolo in corso al ministero Electrolux ha confermato il proprio piano di 1.719 tagli di lavoratori con la chiusura di Cerreto d'Esi e il dimezzamento delle altre fabbriche: Porcia, in provincia di Pordenone, passa da 571 dipendenti a 309, Solaro, a Milano, da 615 a 398, Forlì da 683 a 345, Susanega a Treviso da 728 a 418. La multinazionale svedese ha detto che il piano riguarda tutta Europa, a causa dell’alto costo di acciaio, stipendi, energia. Governo, sindacati, e le cinque Regioni coinvolte: Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia-Romagna e Marche avevano chiesto all’azienda di ritirare il piano. Il tavolo è stato riconvocato il 15 giugno, fino ad allora l’azienda si è impegnata a non agire unilateralmente. Barbara Tibaldi della segreteria nazionale Fiom al microfono di Massimo Alberti.

  8. 993

    Da autobiografia a racconto universale: il nuovo viaggio musicale di Patrizia Laquidara

    “Una specie di catarsi e un percorso terapeutico in me stessa“: così la musicista e scrittrice Patrizia Laquidara parla di ‘Ti ho vista ieri’, romanzo autobiografico che ora trova nuova linfa in musica nell’album ‘Flòrula’, in uscita venerdì. Un disco che tra cantautorato elettronico e world music, offre un racconto corale dell’Italia degli anni ‘70, con protagoniste molte donne e personaggi che hanno fatto parte della vita dell’artista. “E’ stato un modo per parlare di temi, luoghi e personaggi che non potevano andare dimenticati, ho voluto farlo attraverso il linguaggio che mi è più intimo, quello della musica, per rendere tutto più universale”. Un grande racconto collettivo che vede anche la partecipazione di una nutrita schiera di ospiti, tra cui Giulia Mei, percussionisti brasiliani provenienti dalla periferia di Recife, il rapper El Coco, Kaballà e Lorenzo Maragoni. L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande a Patrizia Laquidara.

  9. 992

    Alla Biennale Teatro di Venezia un grido poetico evoca la sofferenza dei migranti di ogni tempo

    La performance “Cries”, fra le proposte della Biennale Teatro 2026 di Venezia, dà voce alla sofferenza umana, a tutti coloro che hanno vissuto la schiavitù, lo sradicamento e la migrazione nel corso dei secoli ispirandosi alla poesia e al teatro antico e moderno, dal pensiero del rifugiato del poeta Giorgos Seferis e al lamento di Ecuba delle Troianedi Euripide a Brecht, Anagnostakis, Vrettakos, Warsan Shire, fra gli altri. Sono testi e parole, raccolti da Taxiarchis Deligiannis e Vasilis Tsiouvaras, di una memoria collettiva che si intrecciano in un flusso continuo alle musiche originali di Alexandros Drakos Ktistakis, in scena con il suo ensemble insieme alle voci del baritono Georgios Iatrou e dell’attore e regista Christos Stergioglou. L'intervista di Ira Rubini a Christos Stergioglou.

  10. 991

    Khan al Amar, il villaggio palestinese che aspetta l’evacuazione forzata

    Khan Al Ahmar è un villaggio beduino palestinese in Cisgiordania ed è l’unico corridoio rimasto che separa la colonia di Ma'ale Adummim (una delle più grandi con 38mila coloni) a 7 chilometri da Gerusalemme. Nel villaggio è stata costruita vent’anni fa “la scuola di gomma” con l’aiuto della Ong Vento di Terra: “Quella comunità e soprattutto la scuola era diventata il simbolo del diritto all’istruzione dei bambini palestinesi e ha attirato tanta attenzione internazionale e anche diplomatica, purtroppo anche della destra che ha costruito anche battaglie giuridiche sul diritto di queste comunità e sul rischio dei trasferimenti forzati”, spiega Serena Baldini, presidente della Ong ancora attiva in Palestina. Ora il ministro della ultradestra religiosa Smotrich dopo aver appreso di essere indagato dalla Corte penale di giustizia internazionale ha disposto e rivendicato un ordine di evacuazione proprio per il villaggio di Khan Al Ahmar. Come dire: se mi accusate dell’esodo forzato dei palestinesi, lo rivendico. Nel racconto di Serena Baldini la storia della comunità, cosa significa e come ancora prova a operare in Palestina Vento di Terra. Intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.

  11. 990

    “Non abbiate paura di essere ciò che siete”: Judith Owen, New Orleans, e il nuovo album

    E’ da poco uscito ‘Suit Yourself’, quattordicesimo album della musicista gallese Judith Owen. Nato da un grande bisogno di “gioia e di vita” derivato dal brutto periodo storico che stiamo vivendo, il disco è stato interamente registrato nella vibrante New Orleans: “è la culla della musica” - racconta Judith - “lì la musica è religione, alcuni la chiamano la città caraibica più a nord, è vero… è una città che sa celebrare il momento in cui ti trovi, perchè non sai dove ti trovi domani. New Orleans mi ha cambiato”. Tra jazz, blues e big band, un disco che è come “una festa aperta a tutti”, maturo e luminoso, dotato di quel calore che solo la registrazione dal vivo può trasmettere: “è lì che vive la magia, nella musica dal vivo, è lì che ci sono il cuore e l’anima, a chi importa della perfezione?” Ascolta l’intervista di Cecilia Paesante a Judith Owen.

  12. 989

    Al Festival 'Presente Indicativo' il regista Łukasz Twarkowski svela i segreti di Alan Turing

    Matematico, logico e crittografo, Alan Turing è stato uno dei padri fondatori dell’informatica: decifrando il codice Enigma, ha aiutato il governo britannico a sconfiggere la Germania nazista durante la Seconda guerra mondiale, salvando così milioni di vite umane. Tuttavia, quando qualche anno più tardi fu resa nota la sua omosessualità, quello stesso governo lo condannò alla castrazione chimica. Łukasz Twarkowski, che torna al Piccolo dopo il sensazionale Rohtko presentato nell’edizione 2024 di 'Presente Indicativo', crea una narrazione complessa e monumentale che intreccia la biografia del geniale matematico e il contesto storico del secondo dopoguerra a un mondo digitale futuristico, quasi fuori dal tempo. Attraverso paesaggi sonori immersivi e proiezioni cinematografiche, lo spettacolo sfuma i confini tra realtà e illusione, interrogandosi su quanto la tecnologia avanzata possa diventare indistinguibile dalla magia. Visivamente sorprendente e provocatorio, "ORACLE" riflette sui segreti di Turing, sulle sue intuizioni profetiche e sul futuro plasmato da quell’intelligenza artificiale che egli stesso ha contribuito a immaginare. Ascolta l'intervista a Łukasz Twarkowski.

  13. 988

    Il video di Ben Gvir per l'opinione pubblica israeliana è soprattutto un danno d'immagine

    Circa una cinquanta di attivisti della Global Sumud Flotilla sono stati ricoverati a Istanbul per lesioni riportate durante il periodo di detenzione in Israele. Tra di loro ci sarebbe anche un italiano. Gli altri attivisti stanno tornando in queste ore nei Paesi di origine, dopo essere stati arrestati in acque internazionali e essere stati sottoposti a quelle che gli avvocati del movimento hanno denunciato essere state torture sia fisiche che psicologiche. Nel mondo occidentale le condanne si sono concentrate soprattutto sulla condotta del ministro israeliano Ben Gvir, che si è fatto riprendere in video mentre umiliava e molestava gli attivisti. Anche in Israele il video di Ben Gvir è stato criticato, cosa che ha portato anche l'opinione pubblica israeliana a parlare della vicenda. Ma come è stata vista e raccontata la missione della Flotilla in Israele? Martina Stefanoni l'ha chiesto a Meron Rapoport, giornalista israeliano tra i fondatori del magazine israelo-palestinese +972.

  14. 987

    I Filospada tra ironia surreale e vulnerabilità nel nuovo disco “Il linguaggio dei serpenti”

    “Tutti i pezzi hanno qualcosa di strisciante e di un po’ viscido da scoprire all’interno”. Sarà per questo che il nuovo album dei Filospada, progetto cantautorale nato solista ora diventato una band, si intitola “Il linguaggio dei serpenti”. Un album dal sapore indie rock, caratterizzato da quell’attitudine “cazzona e scanzonata” adottata dal progetto fin dagli inizi, ma anche una sottile e strisciante ironia nel descrivere i disagi del quotidiano con immagini surreali e spiazzanti. “Da un punto di vista estetico abbiamo gusti molto diversi” - spiega il trio - "il nuovo disco dà una bella immagine di chi siamo sia singolarmente che come band”, tra cantautorato italiano, brit rock più recente e pellicole di Lars Von Trier. Ascolta l’intervista e MiniLive di Filospada.

  15. 986

    In un libro-testimonianza la doppia condanna che subiscono le donne in carcere

    “La pena oltre la pena - La doppia condanna delle donne in carcere” (Libraccio ed.) di Susanna Ripamonti e Roberta Ghidelli è una raccolta di testimonianze di detenute, a partire dalle pagine del giornale “Carte bollate” che viene scritto ed edito nel carcere di Bollate. Attraverso le loro voci, il libro parla della discriminazione che le donne subiscono in un sistema detentivo fatto e pensato per i maschi e dai maschi, e che non è in grado di capire la specifica sofferenza femminile. Gli uomini detenuti normalmente dicono: «Il carcere puoi viverlo o subirlo» e loro scelgono di viverlo. Le donne invece lo rifiutano e questo è visto come un segno di disadattamento, di elusione delle regole, che porta a considerarle come persone ingestibili. L'intervista di Ira Rubini a Susanna Ripamonti.

  16. 985

    Flotilla, tutti rilasciati. "Picchiati a calci e pugni": il racconto degli attivisti

    Tra questa sera e domani tutti gli attivisti della Global Sumud Flotilla saranno espulsi da Israele e torneranno nei rispettivi Paesi. I racconti raccolti in queste ore sono drammatici: parlano di violenze, abusi e, in alcuni casi, di veri e propri pestaggi. Dopo lo sdegno per le immagini di una detenzione lesiva della dignità, con le importanti prese di posizione politiche, ora "aspettiamo azioni concrete", dice a Radio Popolare la portavoce italiana della Flotilla, Maria Elena D'Elia. L'intervista di Alessandro Principe.

  17. 984

    Flotilla: dopo lo sdegno, i timori per gli attivisti

    L’indignazione e, ora, la preoccupazione per il destino degli attivisti della Global Sumud Flotilla, umiliati da Israele con condizioni di detenzione lesive della dignità e insultati dal ministro Ben Gvir. Intanto, il team legale della ong Adalah riferisce di aver raccolto dagli attivisti denunce di violenze, abusi e umiliazioni. Gli italiani tra i sequestrati sono 29. Due di loro, il giornalista Alessandro Mantovani e il deputato Dario Carotenuto, sono i primi a essere stati rilasciati ed espulsi. Le preoccupazioni per gli altri 27 riguardano, in queste ore, soprattutto le sei persone che erano già finiti in un carcere israeliano lo scorso autunno. Il presidente della Repubblica Mattarella ha parlato di azione “infima e incivile” e sottolineato che gli attivisti sono detenuti illegalmente dal governo di Tel Aviv. Il Governo ha preso posizione con parole nette e ha convocato l’ambasciatore israeliano. Dalle persone che hanno protestato davanti a Montecitorio e dalle forze di opposizione arriva, però, la richiesta che alle parole seguano i fatti, come la sospensione degli accordi commerciali con Israele e le sanzioni contro Ben Gvir. Questioni da portare anche in sede europea. Sentiamo le interviste a Tatiana Montella, avvocata del team legale che segue la Global Sumud Flotilla, e a Arturo Scotto, deputato del partito democratico, che era a bordo della Flotilla lo scorso autunno. Le interviste di Luigi Ambrosio.

  18. 983

    Quel passato che fa male ma fa diventare grandi: Ciliari suona il nuovo album “Ex”

    Da 18 anni a Milano, Ciliari è un cantautore pugliese da poco giunto al suo secondo album intitolato “Ex”. Il disco racconta la vita, l’amore e le ansie contemporanee attraverso una lente molto generazionale, romantica e malinconica, prendendo tanto dall’indie pop più recente quanto dalla scuola dei grandi cantautori italiani. “Mi hanno trasmesso la capacità di sognare. Avevano una magia: riuscivano a comunicare in maniera molto semplice cose incredibili”. Un album dalle melodie forti e dal fascino retrò di chi non smette mai di sognare ad occhi aperti e di perdere la speranza: “C’è un bel casino in giro, tanto odio, è inutile nasconderlo… penso che se siamo capaci di amare allora possiamo annullare tutto l'odio che c’è nel mondo”. L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande e il MiniLive di Ciliari.

  19. 982

    Lorenzo Piccolo racconta l'adolescenza avventurosa dei giovanissimi che si sentono alieni

    Se nella vita di Fiore qualcosa può andare storto, lo fa. Ha i bulli della scuola che gli danno il tormento, un fratellino pestifero con cui divide forzatamente la stanza e una ragazza dei sogni destinata a rimanere tale. La sola ancora di salvezza è la sua amica Mati, aliena come lui ma fiera di esserlo. Tante volte Fiore avrebbe voluto fuggire, tante volte si è augurato di sparire, finché un giorno non incontra il suo doppio. Attraverso lo schermo del suo vecchio pc, trova la strada per un mondo parallelo, abitato da un’altra versione di sé stesso, Fior. A prima vista le due realtà sono identiche, ma presto Fiore e Fior si rendono conto che le loro vite scorrono in direzioni opposte. D’impulso, decidono di scambiarsi di posto… senza pensare che bisogna stare molto attenti a ciò che si desidera. Un terribile imprevisto costringerà Fiore e Fior a stringere un’alleanza capace di superare non solo le differenze, ma i confini stessi della loro realtà. L'intervista di Ira Rubini a Lorenzo Piccolo a Cult.

  20. 981

    Flotilla: sono 425 le persone catturate da Israele, 29 italiane. In sciopero della fame 87 attivisti

    Sono 425 gli attivisti catturati da Tel Aviv; durante uno degli assalti è stato anche aperto il fuoco contro un’imbarcazione. Tra questi 29 sono italiani. “Israele ha ricevuto il permesso di minacciare, rapire e sparare ai civili anche in acque internazionali”, è stata la condanna dura della relatrice speciale dell’Onu per la Palestina, Francesca Albanese, che ha detto “vergogna all’Unione europea” che consente tutto ciò. Al momento gli attivisti si trovano a bordo di una nave-prigione diretta al porto di Ashdod. Almeno 87 attivisti della Global Sumud Flotilla sono in sciopero della fame dopo l’abbordaggio e l’arresto in alto mare di ieri da parte della marina israeliana. Lo ha fatto sapere la Flotilla, che ha spiegato che lo sciopero è “per protestare contro il loro rapimento illegale, e in segno di solidarietà con gli oltre 9.500 palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane”. Cosa attende gli attivisti una volta che saranno arrivati in Israele? Ascoltiamo Maria Elena Delia, portavoce della Flotilla.

  21. 980

    “15 anni in viaggio, una chitarra e un disco chiamato ‘You’ll Be Fine’”: Sean Albain a Volume

    ‘You’ll Be Fine’. Una rassicurazione, ma anche una promessa che a volte proviamo a fare a noi stessi. È questo il titolo del primo album di Sean Albain, cantautore scozzese classe 1988 protagonista di un viaggio in solitaria attraverso i continenti durato oltre quindici anni, con addosso una chitarra e poco altro. “Quando avevo diciott’anni mio padre è morto in moto. Aveva appena comprato questa chitarra per imparare a suonarla… allora l’ho presa io. Diciannove anni fa ho scritto uno dei brani presenti nel disco”. Così Sean Albain racconta l’inizio della sua avventura musicale: una storia fatta di viaggi, strada, lavori precari e continui spostamenti, fino ad arrivare vicino Milano, dove ha registrato il suo primo album. Un disco indie folk dal respiro internazionale, che funziona quasi come un diario: ogni brano è un frammento diverso del suo viaggio intorno al mondo. Tra le tracce anche ‘August (Not In My Name)’: “È una canzone dedicata ad August Landmesser, il tedesco che in una celebre foto resta a braccia conserte mentre tutti fanno il saluto a Hitler. È un’immagine potentissima. Mi fa pensare a quanto sia importante non seguire la folla: anche quando hai paura, devi trovare il coraggio di seguire il tuo cuore”. L'intervista di Elisa Graci e Dario Grande e il il MiniLive di Sean Albain.

  22. 979

    Somaini grande scultore, usa la fotografia per le sue premonizioni

    In questo periodo la sala Maria Teresa della Biblioteca Nazionale Braidense a Milano ospita un'interessante esposizione: i progetti a cui Francesco Somaini lavorò tra il 1970 e il 1979, una serie di fotomontaggi dedicati a New York, Mantova, Venezia e Duisburg. Somaini con grande lungimiranza e con le sue doti di interpretazione creativa indicò i rischi che le città correvano sotto la pressione di un'industrializzazione selvaggia e di una gentrificazione dei borghi storici. Gli sembrò che il fotomontaggio fosse un'idea forte, uno strumento efficace per la sua battaglia. La mostra presenta un centinaio di lavori provenienti dall'archivio dell'artista: disegni, documenti, fotografie, anche di grande formato. In mostra abbiamo incontrato il curatore Fulvio Irace, docente di storia dell'architettura e grande conoscitore dell'opera di Somaini. Testo ed intervista di Tiziana Ricci.

  23. 978

    Il cambiamento climatico è una emergenza sanitaria: bisogna agire oggi

    Dichiarare il cambiamento climatico una "emergenza sanitaria pubblica di rilevanza internazionale", superando le regole attuali concepite solo per epidemie temporanee, è un allarme che ha a che fare molto con l’Europa, ci spiega Paola Mercogliano, climatologa, ricercatrice del Centro euro-meditterraneo per i cambiamenti climatici: “Ci stiamo scaldando del 20% più velocemente degli altri continenti e vediamo l’impatto, ad esempio, del caldo che sta arrivando come estate che crea significativi problemi sanitari, anche la siccità e la mancanza d’acqua hanno impatti sulla salute”. “Il cambiamento climatico non è un problema ambientale è una questione sanitaria, non è un allarme ma una condizione stabile e presente, serve intervenire oggi e non domani”. Le priorità: il verde, le persone fragili, sistemi d’allerta per prevenire. “Ci vogliono politiche sociali perché il cambiamento climatico non è uguale per tutti, e poi l’energia è un tema fortemente collegato”. “La mitigazione è l’unica arma reale che abbiamo per contenere gli impatti che già oggi sono importanti”. L'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia per la trasmissione Presto Presto. (Foto: la secca del lago di Garda a Sirmione)

  24. 977

    Cuba accusa gli Usa di inventare false minacce per intervenire nel Paese

    Dopo l’Iran, come lo stesso Donald Trump ha più volte detto, il prossimo obiettivo dell’amministrazione Usa potrebbe essere Cuba. Oggi il viceministro degli Esteri cubano, Carlos Fernández de Cossío, ha accusato gli Stati Uniti di inasprire la campagna contro l'isola dopo un rapporto della stampa su una presunta minaccia legata ai droni militari. Al riguardo ha affermato: "Lo sforzo anticubano allo scopo di giustificare senza alcuna scusa un'aggressione militare si intensifica di ora in ora, con accuse sempre più inverosimili". Le notizie ipotizzano che il governo statunitense stia valutando la capacità militare cubana proprio in materia di droni, oltre a una presunta collaborazione con Iran e Russia. Una strategia non nuova per la politica estera Usa in America Latina. Ascolta Alfredo Somoza.

  25. 976

    Dal girare videoclip al fare musica propria: Scar racconta il suo debutto con “Esordienti 1994”

    In attesa del suo concerto di venerdì all’Idroscalo, su uno dei palchi del Mi Ami Festival, è oggi passato a trovarci Scar, musicista pugliese trapiantato a Milano che ha da poco pubblicato ’Esordienti 1994’. “E’ il mio anno di nascita, ho ormai 32 anni e mi approccio al mondo della musica relativamente tardi per gli standard dell’industria discografica. - racconta Scar a Volume - Lavoravo nel mondo dei videoclip musicali, poi come molti mi sono ammalato di questa cosa che si chiama musica”. Un disco d’esordio, appunto, che si muove tra cantautorato classico e indie pop moderno, con grande attenzione per le melodie e una scrittura per immagini intrisa di nostalgia e romanticismo. Ascolta l’intervista e MiniLive di Scar.

  26. 975

    Lo scrittore Michel Jean svela la deportazione dei bambini innu nel Québec francese

    Virginie, Marie e Charles hanno quattordici anni quando, insieme a decine di giovani innu, vengono strappati alle famiglie e deportati in un collegio su un’isola remota del Nord del Canada, a quasi mille chilometri da casa. Settant’anni dopo, Audrey Duval, giovane avvocata in carriera di Montréal, scopre che migliaia di ragazzi hanno subito sevizie e crudeltà atroci, segregati in più di cento collegi. Quando il governo canadese delibera il risarcimento dei sopravvissuti e delle loro famiglie, Audrey inizia un’indagine per scoprire cosa è accaduto veramente sull’isola di Fort George. Michel Jean è nato ad Alma, in Québec. Giornalista d’inchiesta e scrittore pluripremiato, ha esplorato la storia e la cultura degli indigeni canadesi, che conosce da vicino essendo lui stesso un innu della comunità di Mashteuiatsh. I suoi romanzi sono stati pubblicati con successo in molti Paesi. Michel Jean che ha parlato con Ira Rubini a Cult.

  27. 974

    Flotilla: è iniziato l'assalto alle barche da parte della marina israeliana

    Israele ha iniziato l’assalto alla Global Sumud Flotilla: al largo di Cipro, in acque internazionali, sono state fermate le prime imbarcazioni, come ci conferma anche Dario Salvetti, sindacalista ex Gkn, che è riuscito a mandarci una testimonianza audio

  28. 973

    Medio Oriente senza pace: Israele bombarda Gaza e Libano e prepara l'assalto alla Flotilla

    Israele torna a bombardare il sud del Libano e la Striscia di Gaza, in evidente violazione degli accordi di cessate il fuoco stretti con Beirut e con Hamas: solo ieri si sono registrate 7 morti in Libano, e 8 a Gaza, compresi 3 operatori umanitari che distribuivano cibo a Deir al Balah. Intanto, la stampa israeliana avverte che la marina si starebbe preparando ad assaltare la Global Sumud Flotilla; questa la testimonianza che Dario Salvetti, sindacalista ed ex Gkn, è riuscito a mandarci poco fa da una delle nave della Flotilla.

  29. 972

    Ucraina, pesanti raid russi e molte vittime. Domani lutto nazionale

    In Ucraina almeno 8 persone sono morte nel bombardamento della scorsa notte su Kiev. Il sindaco della capitale ha annunciato che domani sarà una giornata di lutto nazionale. Ieri un altro massiccio attacco russo aveva colpito il Paese, causando almeno 14 vittime. Nelle prossime ore potrebbe esserci una risposta militare ucraina: il presidente Zelensky ha fatto sapere di aver ordinato all'esercito di prepararsi a rispondere. Ascolta l’intervista a Piero Meda, responsabile Paese in Ucraina per la ong WeWorld.

  30. 971

    Libano, il cessate il fuoco che non c’è e i bambini come prime vittime

    In Libano, dall’entrata in vigore del cessate il fuoco imposto da Trump a Netanyhau, almeno 10mila edifici sono stati danneggiati o distrutti dai raid israeliani. La tregua entrata in vigore il 17 aprile non è mai stata davvero rispettata: secondo gli ultimi dati forniti dalle autorità di Beirut, da quella data si contano almeno 380 vittime: e tra queste molti sono bambini, come denuncia l’Unicef. Ascolta l’intervista al portavoce italiano Andrea Iacomini.

  31. 970

    Futilità armata dal razzismo: Taranto si interroga dopo l’omicidio di un bracciante maliano

    Un corteo silenzioso si è snodato ieri sera per le vie della città vecchia di Taranto, al termine della messa in ricordo di Sako Bakary, il 35enne maliano ucciso a sangue freddo all’alba di sabato da un gruppo di ragazzini, quasi tutti minorenni. Dall'altare il parroco ha parlato di "futilità armata dal razzismo" e ha poi proposto ai fedeli una riflessione durissima: "Non riesco a spiegarmi come sia possibile che non si condanni all'unanimità quanto è accaduto. Esseri amici dei nostri ragazzi coinvolti non può significare difenderli dando ignominiosamente le spalle al morto per terra". Al termine della funzione religiosa i partecipanti hanno portato fiori sul luogo dell’omicidio. Per domani, invece, gruppi e organizzazioni antirazziste del territorio hanno convocato un presidio. Enzo Pilò, presidente dell’associazione tarantina Babele, al microfono di Diana Santini.

  32. 969

    Migranti, l’annuncio dall’Albania: “Il patto con l’Italia terminerà nel 2030”

    Stamattina il ministro degli Esteri albanese ha detto che l’accordo con l’Italia sull’immigrazione non sarà rinnovato oltre il 2030, motivando la cosa con il fatto che allora il Paese sarà entrato nell’Unione europea. Questo almeno secondo il ministro. Dopo le sue parole le opposizioni sono tornate a contestare l’operazione voluta dal governo Meloni, parlando in particolare di spreco di soldi pubblici. Cecilia Strada è un’eurodeputata del Pd e ha visitato quelle strutture. Le abbiamo chiesto una valutazione delle dichiarazioni del ministro albanese.

  33. 968

    Intervista a Diala Kante: "Ho subito un abuso di potere a Milano davanti ai figli minorenni”

    Diala Kante è un orafo italiano con un negozio (Le Metissage) nella zona di Città Studi a Milano. Sabato pomeriggio è stato fermato in via Tadino, fuori dal ristorante Baobab, e portato in Questura insieme ad altre tre persone. Ne è uscito con una denuncia per resistenza a pubblico ufficiale. Lui stesso, però, ora dice che denuncerà il poliziotto che ha condotto quella operazione in via Tadino. Un video pubblicato sul profilo social di Serena Peroly mostra alcuni momenti del fermo. Si vede un ragazzo buttato da alcuni agenti sul cofano di una delle auto della polizia e Diala Kante a sua volta buttato faccia a terra e poi portato via in manette davanti ai figli di 13 e 10 anni in lacrime. “È stato un abuso di potere", ci racconta Diala Kante in questa intervista. “La cosa che mi fa più male è che l’hanno fatto davanti ai miei due figli minorenni. Quando mi hanno portato via, loro sono rimasti soli in strada in lacrime. Io sono cittadino italiano, ho un negozio poco distante dal ristorante Baobab, non ho opposto resistenza. Il poliziotto che ha condotto l’operazione è stato offensivo, l’avevo già visto in altre operazioni di polizia in quella zona sempre e solo contro persone con la pelle scura. Farò denuncia, sto sentendo un avvocato. Lo faccio per i miei figli che cresceranno in questo Paese: non voglio che capiti anche a loro". La Questura, per il momento, non rilascia una ricostruzione ufficiale di quanto successo. L’intervista a Diala Kante, a cura di Roberto Maggioni.

  34. 967

    La violenza del patriarcato su una minorenne in cerca di sogni, nel film 'Illusione'

    Lo spunto per il film è stato suggerito da un fatto di cronaca che Francesca Archibugi ha letto qualche anno fa sul Corriere dell’Umbria. È accaduto a Perugia, con una ragazzina minorenne sopravvissuta alle sevizie di qualcuno che l’ha abbandonata moribonda in un fosso. L’indagine della regista parte da qui, con la collaborazione di Francesco Piccolo e Laura Paolucci alla scrittura, per scoprire o immaginare cosa possa essere successo alla giovane moldava Rosa Lazar, che viene affidata alle cure di un istituto religioso. Intorno a lei si svolgono le indagini guidate da una sostituta procuratrice, interpretata da Jasmine Trinca e i colloqui con uno psicologo, che ha il volto di Michele Riondino. Il film esce mentre si parla ancora degli Epstein’s files, ma "le violenze degli uomini sulle ragazze esistono da sempre" sottolinea Archibugi. E’ infatti efficace la ricostruzione di un ambiente tra lusso e uomini di potere, in cui vengono promessi sogni in cambio dei corpi femminili. 'Illusione' è uno di quei titoli a cui la Commissione Cinema del Ministero della Cultura ha tolto i finanziamenti. Ascolta l'intervista di Barbara Sorrentini a Francesca Archibugi.

  35. 966

    Sostituiti dall’intelligenza artificiale. 42 licenziati a Nielsen Media in nome del profitto

    Licenziati perché il loro lavoro lo farà l’intelligenza artificiale. L’annuncio era arrivato circa un mese fa, ora l’ufficialità. Nielsen Media ha avviato la procedura di licenziamento per 42 dipendenti della sede di Assago, alle porte di Milano. Nielsen è la storica rilevatrice degli indici di ascolto del Festival di Sanremo per conto di Auditel, giusto per citare l’esempio forse più famoso. Ora questo lavoro non sarà più assegnato ai dipendenti ma diventerà interamente responsabilità dell’intelligenza artificiale. La comunicazione a lavoratori e lavoratrici è arrivata tramite una secca comunicazione. Oggetto: “Procedura di licenziamento collettivo”, la quarta in tre anni. Una scelta che è in linea con le nuove indicazioni della multinazionale newyorkese, che ormai da tempo ha individuato nell’automazione e nel conseguente risparmio dei costi la nuova strategia aziendale. Giuseppe Nardozza, delegato Filcams Cgil e dipendente Nielsen, al microfono di Alessandro Braga.

  36. 965

    Il disco “di fiume” di Dimartino, un viaggio nell’intimità di un grande cantautore

    “L’improbabile piena dell’Oreto” è il ritorno di Dimartino alla dimensione solista, dopo gli anni fortunati del sodalizio con Colapesce. Un ritorno che ha fatto nascere un disco prevalentemente acustico, pieno di poesia, di umanità, di canzoni splendide, introspettive. “Quando fai un album da solo - ci ha raccontato - hai la possibilità di esplorare altre profondità: sono appassionato dai cantautori che mi sanno mettere a disagio, che scrivono cose davvero intime della propria vita, come Piero Ciampi, ma anche Battiato…”. Niccolò Vecchia ha intervistato Antonio Dimartino.

  37. 964

    Milano, la sconfitta del lavoro e della sicurezza (quella vera)

    Dopo 40 anni di lavoro Tiziana Siciliano ha lasciato pochi mesi fa il suo ufficio di procuratrice aggiunta al tribunale di Milano. È stata a capo del dipartimento Sicurezza e Ambiente della Procura e ha seguito casi di morti sul lavoro, di malattie professionali, di malasanità in Lombardia. Tra le ultime indagini che ha coordinato, ci sono quelle sull’urbanistica milanese, il sistema dei grattacieli facili. Ospite di Stefano Ruberto, nella nostra trasmissione Uscita di sicurezza, Tiziana Siciliano ha raccontato come vede la città: “Milano ha cambiato i suoi connotati da città inclusiva a escludente, oggi devi avere tanti soldi per viverci. Ho l’impressione che la gestione di Milano sia dettata da un certo tipo di imprenditoria che indirizza le scelte urbanistiche e la contrattualistica sul lavoro”.

  38. 963

    La fame artificiale di Gaza

    Secondo un'analisi dei dati medici pubblicata oggi da Medici Senza Frontiere la malnutrizione artificiosamente provocata da Israele a Gaza ha avuto conseguenze devastanti sulle donne incinte e su quelle che allattano, sui neonati e sui bambini di età inferiore ai 6 mesi. In quattro strutture sanitarie gestite e supportate da Msf, tra la fine del 2024 e l'inizio del 2026, i team di Msf hanno registrato livelli più elevati di prematurità e mortalità tra i neonati nati da madri affette da malnutrizione durante la gravidanza, alti livelli di aborti spontanei, e un forte aumento delle interruzioni delle cure tra i bambini malnutriti. Martina Stefanoni ne ha parlato con Martina Marchiò, infermiera di Msf, che ha lavorato più volte nella striscia di Gaza negli ultimi mesi e anni. (foto di Msf)

  39. 962

    “Troppe parole. C’è bisogno di più musica strumentale”: Alsogood e il nuovo album ‘1000 Smiles’

    “Sono partito dal mondo della danza e della breakdance, mi ha fatto scoprire tantissimi dischi funk, soul, e avvicinare alla produzione: da lì mi sono trasferito completamente sulla parte musicale”, racconta Alsogood oggi ai microfoni di Volume. Si intitola “1000 Smiles” il nuovo disco del musicista e produttore di base a Milano. Un  viaggio quasi interamente strumentale che parte da un background hip hop e jazz per esplorare con gusto territori sonori differenti. “Sentivo la necessità di discostarmi dal disco precedente che analizzava una dimensione post-vita. Volevo spezzare quella visione e andare su un’ottica positiva, rilassata, anche da club”. Ascolta l’intervista ad Alsogood.

  40. 961

    Minima Theatralia torna con un nuovo kolossal musical-teatrale al Teatro dell'Elfo di Milano

    Un viaggio metateatrale nel dietro le quinte di The Mary Shelley Picture Show, il colossal teatral-musicale di Minima Theatralia, ispirato a Frankenstein e alle sue innumerevoli interpretazioni. In scena un meccanismo comico che, tra ritmi folli e ironia, svela le prove, gli errori e le paure di una sgangherata compagnia, mettendo a nudo, tra realtà e finzione, luci e ombre, conflitti e trionfi, il vibrante ritratto di un microcosmo creativo. Al centro di questo laboratorio umano, fra citazioni e autobiografie, appare l’Orsa rosa, mascotte dal pelo morbido che protegge la complessità di un teatro fatto di periferie esistenziali, dove le diversità convivono e generano nuove forme di comunità. Nove mesi di gestazione simbolica, tempo necessario per la realizzazione di questo sfidante progetto di Teatro Sociale: una creatura mostruosa e fragilissima, nata dall’assemblaggio di pezzi apparentemente incompatibili che, attraverso il gioco del Making Of, hanno imparato a gridare insieme. Ira Rubini ha intervistato la regista dello spettacolo Marta Marangoni per la trasmissione Cult.

  41. 960

    Russia-Ucraina: la guerra dal cielo e il logorio dei due presidenti

    “Gli ucraini cercano di ridurre la capacità di esportazione e di rifornimento sugli idrocarburi colpendo raffinerie e snodi logistici” spiega il nostro collaboratore Sabato Angieri, mentre nel Donbass si attende una futura operazione russa verso Sloviansk. L’Ucraina si prova a fortificare, mentre sul fronte politico interno Zelensky ha trovato un oppositore interno: “Budanov, l’uomo chiamato dopo gli scandali rilascia lunghe interviste in contrasto col presidente e sale nei sondaggi”. A Mosca, la parata quest’anno sarà sotto tono, per la minaccia degli attacchi dei droni ucraini ma anche per la situazione politica. “La sicurezza del territorio è sicuramente all’ordine del giorno – commenta Mara Morini, docente di Scienze politiche all’Università di Genova ed esperta di politica russa ed est Europa – lo scontento dei generali d’altra parte c’è da tempo e c’è anche lo scontento dell’opinione pubblica che è scesa nei sondaggi, c’è stanchezza nell’opinione pubblica come nelle élite”. Le interviste di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia per la trasmissione Presto Presto.

  42. 959

    “Sheroes: donne che hanno cambiato la musica rock e il mondo”. Il nuovo libro di Cinzia Pilo

    27 donne, in ambito rock, tutte autrici e capaci di “scardinare qualcosa in ambito sociale”. Sono questi i criteri con cui Cinzia Pilo ha selezionato le protagoniste del suo nuovo libro “Sheroes: donne che hanno cambiato la musica rock e il mondo”. Da Janis Joplin a Debbie Harry, da Joan Jett a Stevie Nicks, da Dolores O’Riordan ad Amy Winhouse. Un racconto articolato in 3 archi temporali - le Pioniere, le Rivoluzionarie, le Visionarie - che attraversa le storie e le vite di queste musiciste: grandi donne che con la loro arte e determinazione hanno lasciato un segno indelebile. Ascolta l’intervista a Cinzia Pilo.

  43. 958

    La scrittrice Francesca Scotti firma la nuova rubrica del mercoledì di Cult dedicata al Giappone

    “Ore d’ozio” è la nuova rubrica curata da Francesca Scotti all’interno di Cult, il quotidiano culturale di Radio Popolare. Un spazio per fermarsi e seguire il filo dei pensieri tra l'Italia e il Giappone. Una rubrica fatta di istanti e deviazioni inattese, dove il quotidiano può diventare una soglia da cui osservare le piccole cose intorno a noi da un’angolazione differente. Il titolo è un omaggio allo Tsurezuregusa di Kenkō Hōshi, classico della letteratura giapponese medievale. “Nel vuoto di ore oziose prendo la pietra da inchiostro e tutto il giorno mi perdo ad annotare a caso le sciocchezze che mi passano per la mente, e un’ebbrezza misteriosa mi assale”. (cit. Ore d’ozio, a cura di Adriana Boscaro, Marsilio). La sigla è Carta de Obon di Manami Kakudo (角銅真実).

  44. 957

    Poco futuro e meno cultura: lo sciopero contro la riforma degli istituti tecnici

    Sciopero della scuola oggi contro Invalsi e domani soprattutto contro la riforma degli istituti tecnici e professionali (sindacati di base Usb, Cobas, Sgb e Cgil-Flc). Si parte dagli Invalsi, ma il piatto forte sarà l’opposizione alla riforma degli istituti tecnici che "riduce l’istruzione, aumenta la formazione in azienda per la cosiddetta scuola-lavoro, diminuisce la conoscenza e la cultura offerta ai giovani con un’idea utilitarista e aziendale. La scuola deve orientare al lavoro e per questo taglia letteratura, storia e altre materie come se non fossero necessarie”, spiega Dario Furnari dell'esecutivo nazionale di USB. “Crediamo ci sia bisogno di una controproposta e di un’azione forte di studenti, docenti, lavoratori contro un progetto complessivo di un’idea di scuola ormai realizzata almeno dalla riforma dell’autonoma scolastica. Una scuola tutta rivolta a valutare competenze, al misurabile, col ritorno dei voti, delle classificazioni”. Per Elisabetta Piccolotti, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra, membro della Commissione Cultura, "il governo ha varato una serie di micro-riforme che cambiano più il sistema, quella degli istituti tecnici è un po’ la summa culturale: riduce di un anno la scuola, ne svuota la funzione culturale, fa entrare le imprese a scuola che serve meno a formare la persona e i cittadini di domani, ma si rivolge a fornire una formazione professionale alle aziende del territorio”. La proposta della sinistra è al contrario di allargare il tempo scuole e anche gli anni di obbligo scolastico, di valorizzare maggiormente le scelte della persona e del suo percorso: “Ci prepariamo a scrivere un programma per la prossima legislatura”. Le interviste di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.

  45. 956

    'I dieci passi di Nick Drake': il nuovo libro di Luca Ragagnin

    Non una biografia ma un romanzo vero e proprio, quello firmato dallo scrittore torinese Luca Ragagnin e intitolato 'I dieci passi di Nick Drake'. Un titolo che si riferisce all’unico video oggi disponibile di Drake adulto, dove di spalle esce di scena, in una manciata di secondi. Il romanzo porta il lettore nella vita del musicista inglese attraverso una prospettiva inedita: la prima persona, con lo stesso Nick Drake che racconta la sua storia in post-mortem. “Era un artista che parlava pochissimo - spiega Ragagnin - per questo ho voluto dargli una voce. Ho cercato di estrarre dai tanti testi e biografie su di lui quella che era la sua voce, una voce non disperata ma delicata, determinata ma in sottovoce, mai urlata”. Ascolta l’intervista a Luca Ragagnin e Orlando Manfredi.

  46. 955

    Elina Kulikova: la grande musica classica russa per scoprire le radici del suprematismo

    Come consideriamo oggi la cultura russa, in nome della quale vengono commessi crimini di guerra? Possiamo ascoltare le romanze di Čajkovskij senza pensare al teatro di Mariupol bombardato, tra le cui rovine un’orchestra russa ha eseguito un concerto dello stesso compositore dopo l’occupazione della città? Un Champ Brûlé è un concerto-manifesto sulla complessa questione dell’imperialismo russo che ha reso possibile l’invasione russa su vasta scala dell’Ucraina nel 2022. Lo spettacolo mescola musica, poesia, autofiction e scrittura documentaria per evocare il dolore dell’esilio, la nostalgia e la resistenza di fronte alla guerra. Attraverso il canto e il pianoforte e l’interpretazione delle romanze russe del XIX e XX secolo, i due artisti rivelano una cultura nazionale intrisa di violenza sistemica, subita fin dall’infanzia e oggi visibile al mondo intero. Le musiche di Čajkovskij, Dargomyžskij e Tariverdiev accompagnano testi su geopolitica, violenza di stato e petrolio, l’elemento centrale di questa guerra. Regista impegnata nella drammaturgia femminista e queer, Elina Kulikova è dovuta fuggire dalla Russia nel marzo 2022, presa di mira dalla propaganda di regime. Al suo fianco, Dima Efremov, artista multidisciplinare e attivista che dedica il suo lavoro come avvocato al sostegno dei prigionieri politici e delle vittime del regime di Putin. Ascolta l’intervista di Ira Rubini a Elina Kulikova.

  47. 954

    Fame e dipendenza ulteriore dai fossili: l’Europa sbaglia scelte di fronte alla crisi

    La guerra in Iran sta colpendo duramente la filiera agricola e quindi alimentare, fortemente dipendente dai fertilizzanti prodotti dai fossili. Le stime sono durissime. “Provocherà in Europa un aumento del costo di più del 10% del cibo e carestie in territori più fragili come l’Africa" - denuncia di Cristina Guarda, eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, in commissione agricoltura - "eppure nelle comunicazioni della Presidente Von der Leyen non cita gli impatti sull’agricoltura della crisi nel Golfo ma solo quella energivora”. "Usiamo prevalentemente fertilizzanti chimici provenienti da idrocarburi, è una scelta purtroppo. Mentre oggi dovremmo cambiare strategia completamente nelle coltivazioni, nella gestione del suolo, cambiando gli input e togliere la dipendenza dell’agricoltore dai fossili”. Ci guadagnerebbero il sistema e gli stessi agricoltori. Invece l’Europa punta a cambiare fornitori e non forniture e così saremmo in perenne crisi. L'intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.

  48. 953

    I londinesi Caroline tra viaggi “di scrittura”, esperimenti in studio e impegno politico

    Poco prima del loro concerto a Milano, i londinesi Caroline sono stati ospiti di Volume per raccontarci la genesi del loro secondo, acclamato album in studio: ‘Caroline 2’. Un disco prodotto da tre degli otto elementi della band, apprezzato fin da subito per il particolare approccio alla sperimentazione. “Eravamo in viaggio in Scozia e siamo stati conquistati da questa idea di muovere il microfono nello spazio: spostarlo tra ambienti diversi, tra fonti sonore diverse, tra canzoni quasi sovrapposte” - racconta il chitarrista e cantante Casper Hughes - “per noi il microfono è uno strumento musicale a tutti gli effetti e la registrazione è parte integrante del processo creativo”. L'intervista di Dario Grande ai Caroline.

  49. 952

    Fabbrico: Massimiliano Loizzi racconta un piccolo borgo e la sua storia di antifascismo e impegno sociale

    Fabbrico, in provincia di Reggio Emilia, è una sorta di microcosmo della storia d’Italia: vite ordinarie, protagoniste di vicende straordinarie. Al Teatro della Cooperativa di Milano, Loizzi non mette in scena una ricostruzione storica classica, bensì uno spettacolo meta-teatrale, in cui l’autore appare come un narratore, in piena crisi personale e politica, che cerca di realizzare un film sulla storia dell'Italia antifascista: il racconto di quel film immaginario diventa lo spettacolo stesso, in un personale connubio di satira, teatro civile e narrazione. Il lavoro si è sviluppato attraverso vari soggiorni dell’autore nel paese, dove ha iniziato ad incontrare le persone e a raccogliere storie e documenti, con interviste e ricerche sul campo. Molti sono gli episodi di straordinaria importanza avvenuti a Fabbrico che attraversano la storia del Paese: dall’introduzione del primo motore a scoppio alla diffusione della scolarizzazione nei primi anni del secolo, dagli episodi di straordinario eroismo durante gli anni del fascismo alle case di latitanza che durante gli anni della resistenza nascosero antifascisti ed ebrei, fino alla leggendaria battaglia del 27 febbraio del 1945, che fece di Fabbrico il primo paese a liberarsi da solo al di sopra della linea gotica. Una storia di partecipazione, che prosegue nel dopoguerra con la costruzione del Teatro Pedrazzoli, edificato letteralmente dai cittadini, alla sua occupazione, insieme alla fabbrica, nel 1968, che divenne laboratorio nazionale con personaggi come Dario Fo, Franca Rame, Gian Maria Volontè, Gaber, e poi con le mobilitazioni degli anni successivi, la fondamentale esperienza dell’UDI, l’introduzione del primo asilo nido in Italia, fino alle riuscite esperienze di integrazione. E addirittura la comparsa dei misteriosi cerchi nel grano nel 2012, “chiaro indizio che forse anche gli alieni si sono interessati a Fabbrico”. L'intervista di Ira Rubini a Massimiliano Loizzi.

  50. 951

    L’Europa di fronte a Trump ha bisogno di un piano

    La Comunità politica europea si ritrova in Armenia per rilanciare le prospettive dell’Unione, ma incombono i dazi sul settore automobilistico di Trump e riprende il dibattito su una “difesa comune europea”. Sono i temi sul tavolo secondo Pier Virgilio Dastoli, presidente del Movimento Europeo e docente di Diritto internazionale presso l’Università per Stranieri di Reggio Calabria. “L’Unione deve decidere se usare il cosiddetto 'bazooka', cioè il dispositivo anti-coercizione. Avremo poi un vertice NATO in Turchia all’inizio di luglio, dove si porrà il problema reale della difesa e di una eventuale ‘Schengen militare’. Poi c’è il tema dell’Ucraina e di cosa si siano detti Trump e Putin in un’ora e mezzo di telefonata, della quale non sappiamo nulla”. L’Europa ha davanti a sé temi fondamentali per la sua sicurezza e autonomia, che tuttavia non saranno risolti nel vertice armeno. “L’Unione europea non ha mai elaborato un suo piano di pace sulla guerra in Ucraina, né ha aperto un dialogo con la Russia. Deve invece stabilire un piano di pace alternativo a quello di Trump. Ne va del ruolo dell’Europa”. Intervista di Cinzia Poli e Claudio Jampaglia.

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