9 - INTERVISTE Storie di Running. Come Sara da zero è arrivata a New York ( in 4 ore !!! ) e la corsa è diventata parte della Sua vita. episode artwork

EPISODE · Jan 29, 2019 · 18 MIN

9 - INTERVISTE Storie di Running. Come Sara da zero è arrivata a New York ( in 4 ore !!! ) e la corsa è diventata parte della Sua vita.

from Rock Run Roll. Running Podcast. · host Marco Putelli

Il 4 novembre 2018 ho aperto il cassetto dei sogni e ho realizzato uno dei miei desideri più grandi. Ho corso la maratona di New York, io che fino a sette anni fa non avrei mai corso un metro nemmeno sotto pagamento, io che non sapevo nulla di abbigliamento da corsa, accessori annessi e connessi. Mi sono appassionata alla corsa grazie ad una mia amica, abbiamo iniziato insieme con obiettivi diversi; perdita di peso, fare attività fisica, lei poi ha smesso, io non sono più riuscita a farne a meno perché correre diventa davvero una “droga” sana, ma più corri e più la corsa pretende. Ho continuato a correre, ma con allenamenti più mirati e diversificati perché la “corsetta” non mi bastava più. Un giorno, finito un allenamento, ho dichiarato alla mia amica di voler correre la maratona più conosciuta come regalo dei 40 anni. Da quel momento ho cominciato a darci dentro, alimentazione, allenamenti migliorati. Mi alzo al mattino presto quando tutti ancora dormono, mi piace quel momento perché la città è tutta mia, il traffico è minimo, sento i profumi delle panetterie, i bar che sfornano brioche, l’odore del caffè, vedo il sole albeggiare e il cielo ha dei colori stupendi penso che questo spettacolo sia lì per me che faccio una cosa che adoro e tutto ciò è la mia ricompensa.A New York sono andata da sola e ho vissuto davvero un sogno, ricordo tutto perfettamente; la sveglia, la colazione, -sarà sufficiente?- il freschino fuori dall’hotel, erano le 6 del mattino, il viaggio in pullman verso Staten Island, l’arrivo al traghetto con il primo tifo per noi maratoneti, per loro è una festa, la città bloccata, ma loro tutti per strada a fare il tifo dal primo all’ultimo maratoneta. L’arrivo al ponte di Verrazzano, immenso, grande, era lì tutto per noi, una giornata bellissima sole e temperatura ideale... e poi pronti, via, lo sparo....da lì tutto era nelle mie mani, anzi nei miei piedi, tantissime persone che correvano, meraviglioso, la corsa attraverso tutti i quartieri della città sempre sostenuti da un gran numero di gente che popolava i marciapiedi, chi suonava, chi cantava, chi urlava, chi aveva striscioni per gli amici, i bambini che chiedevano il 5 dei maratoneti e dopo averlo ricevuto esultavano felicissimi. Una folla colorata, per lo più colori fluo, che si muoveva e stagliava per questa grandissima città, ricordo di aver visto tutto ciò che ho sempre visto nei film e mi sembrava surreale, ricordo il ponte del Queens che non finiva mai, è leggermente in pendenza e mi è sembrato interminabile, non lo dimenticherò mai. Ricordo di aver visto correre maratoneti con arti artificiali, i veri eroi, ricordo i crampi al 32esimo km, male sì, ma ho deciso che avrei vinto io contro loro, certo ho rallentato un po’, ma ho continuato a correre riempiendomi il cuore di tutta quell’energia positiva, del tifo delle persone e del sorriso dei bambini. E poi finalmente Central Park, bello, grande come nei film, era lì, ero arrivata, il mio traguardo era lì dovevo solo tagliarlo e prendere il mio sogno, ricordo di essere stata così felice che mi veniva da piangere, avevo davvero corso la mia maratona, la corsa che più desideravo, l’avevo fatto con il sorriso, con entusiasmo con un buon tempo e due anni prima di quanto avevo preventivato... avevo corso per me che una volta non avrei mai corso un metro, avevo corso con il cuore, ma anche tanta testa, avevo corso per i miei figli per dimostrare loro che i sogni si possono realizzare con fatica e determinazione e tanto cuore!Sara Russo. iscriviti al canale Telegram del podcast di Rock Run Roll:https://t.me/rockrunroll

Il 4 novembre 2018 ho aperto il cassetto dei sogni e ho realizzato uno dei miei desideri più grandi. Ho corso la maratona di New York, io che fino a sette anni fa non avrei mai corso un metro nemmeno sotto pagamento, io che non sapevo nulla di abbigliamento da corsa, accessori annessi e connessi. Mi sono appassionata alla corsa grazie ad una mia amica, abbiamo iniziato insieme con obiettivi diversi; perdita di peso, fare attività fisica, lei poi ha smesso, io non sono più riuscita a farne a meno perché correre diventa davvero una “droga” sana, ma più corri e più la corsa pretende. Ho continuato a correre, ma con allenamenti più mirati e diversificati perché la “corsetta” non mi bastava più. Un giorno, finito un allenamento, ho dichiarato alla mia amica di voler correre la maratona più conosciuta come regalo dei 40 anni. Da quel momento ho cominciato a darci dentro, alimentazione, allenamenti migliorati. Mi alzo al mattino presto quando tutti ancora dormono, mi piace quel momento perché la città è tutta mia, il traffico è minimo, sento i profumi delle panetterie, i bar che sfornano brioche, l’odore del caffè, vedo il sole albeggiare e il cielo ha dei colori stupendi penso che questo spettacolo sia lì per me che faccio una cosa che adoro e tutto ciò è la mia ricompensa.A New York sono andata da sola e ho vissuto davvero un sogno, ricordo tutto perfettamente; la sveglia, la colazione, -sarà sufficiente?- il freschino fuori dall’hotel, erano le 6 del mattino, il viaggio in pullman verso Staten Island, l’arrivo al traghetto con il primo tifo per noi maratoneti, per loro è una festa, la città bloccata, ma loro tutti per strada a fare il tifo dal primo all’ultimo maratoneta. L’arrivo al ponte di Verrazzano, immenso, grande, era lì tutto per noi, una giornata bellissima sole e temperatura ideale... e poi pronti, via, lo sparo....da lì tutto era nelle mie mani, anzi nei miei piedi, tantissime persone che correvano, meraviglioso, la corsa attraverso tutti i quartieri della città sempre sostenuti da un gran numero di gente che popolava i marciapiedi, chi suonava, chi cantava, chi urlava, chi aveva striscioni per gli amici, i bambini che chiedevano il 5 dei maratoneti e dopo averlo ricevuto esultavano felicissimi. Una folla colorata, per lo più colori fluo, che si muoveva e stagliava per questa grandissima città, ricordo di aver visto tutto ciò che ho sempre visto nei film e mi sembrava surreale, ricordo il ponte del Queens che non finiva mai, è leggermente in pendenza e mi è sembrato interminabile, non lo dimenticherò mai. Ricordo di aver visto correre maratoneti con arti artificiali, i veri eroi, ricordo i crampi al 32esimo km, male sì, ma ho deciso che avrei vinto io contro loro, certo ho rallentato un po’, ma ho continuato a correre riempiendomi il cuore di tutta quell’energia positiva, del tifo delle persone e del sorriso dei bambini. E poi finalmente Central Park, bello, grande come nei film, era lì, ero arrivata, il mio traguardo era lì dovevo solo tagliarlo e prendere il mio sogno, ricordo di essere stata così felice che mi veniva da piangere, avevo davvero corso la mia maratona, la corsa che più desideravo, l’avevo fatto con il sorriso, con entusiasmo con un buon tempo e due anni prima di quanto avevo preventivato... avevo corso per me che una volta non avrei mai corso un metro, avevo corso con il cuore, ma anche tanta testa, avevo corso per i miei figli per dimostrare loro che i sogni si possono realizzare con fatica e determinazione e tanto cuore!Sara Russo. iscriviti al canale Telegram del podcast di Rock Run Roll:https://t.me/rockrunroll

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

Frequently Asked Questions

How long is this episode of Rock Run Roll. Running Podcast.?

This episode is 18 minutes long.

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This episode was published on January 29, 2019.

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