Meditazione su Rm 5,10-11 ai primi Vespri 6a domenica di Pasqua episode artwork

EPISODE · May 24, 2025 · 11 MIN

Meditazione su Rm 5,10-11 ai primi Vespri 6a domenica di Pasqua

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Quando ho ascoltato questo passo della Lettera ai Romani, mi sono subito fermato su una parola forte: “nemici”. San Paolo dice che quando eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte di suo Figlio. Questo ci fa fare un primo grande passaggio: dal conflitto alla pace, dalla distanza alla comunione. Essere “nemici” di Dio può sembrare estremo, ma in realtà parla di quella distanza che spesso sentiamo: opposizione, solitudine, incomprensione. In fondo, ciascuno di noi ha fatto esperienza, in momenti diversi, di questa condizione. Eppure, proprio in quella condizione, Dio ha agito: ci ha riconciliati. Questa riconciliazione è qualcosa di profondo: significa ritrovare la pace, l’amicizia, la bellezza dello stare insieme. Non è qualcosa che ci guadagniamo da soli: è un dono. È un’opera di Dio che passa attraverso la morte del Figlio. La croce non è stata un gesto condizionato dalle nostre buone intenzioni. Cristo ha donato la vita gratuitamente, prima ancora che noi potessimo meritare qualcosa. La potenza della vita risorta: da riconciliati a salvati Ma San Paolo non si ferma qui. Fa un secondo passaggio, ancora più bello: “molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita”. Non è solo che siamo stati riappacificati, ma ora siamo salvati, cioè inseriti nella vita piena e risorta di Cristo. Questa salvezza è più della riconciliazione: è vita nuova, è forza, è amore attivo. La morte ci ha portato alla pace, ma è la vita risorta di Gesù che ci salva davvero, che ci fa entrare in una dimensione eterna. È un dono ancora più grande, che ci fa vivere in pienezza, già adesso, questa promessa. Essere salvati è vivere nella luce di Dio, respirare la sua vita, lasciarsi sostenere dalla forza del suo amore risorto. Ci gloriamo in Dio: la gioia della speranza C’è poi un terzo passaggio: ci gloriamo in Dio. All’inizio mi sembrava una parola strana. “Gloriarsi” suona un po’ come vantarsi, ma nel contesto di questo capitolo dei Romani, assume un significato diverso. Significa partecipare alla gloria di Dio, vivere saldi nella speranza della sua presenza. San Paolo dice che, grazie a Gesù Cristo, abbiamo avuto accesso a una grazia in cui ci troviamo saldi, fermi, con la certezza della gloria che ci attende. È una gloria divina, non qualcosa di nostro, ma un dono che ci riempie di forza, di gioia, di bellezza. Ed è una gloria che non rimane lontana: entra nella nostra vita quotidiana, nella nostra casa, nel nostro lavoro, nelle nostre relazioni. Una Gerusalemme celeste che abita in mezzo a noi Mi è venuto in mente anche un passaggio dell’Apocalisse, che leggeremo domani. Si parla di una Gerusalemme celeste, che scende dal cielo e non ha più bisogno di un tempio, perché Dio stesso abita in mezzo al suo popolo. L’agnello è la lampada di quella città. La sua presenza è luce. Questo è il compimento della riconciliazione e della salvezza: una comunione piena con Dio che non è più circoscritta a un luogo sacro, ma è ovunque, illumina tutto. E questa presenza si realizza nell’amore. Come dice il Vangelo: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola… e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”. È l’amore che rende visibile la gloria. La presenza di Dio si manifesta nell’amore Allora possiamo dire che la speranza nasce dal godere di questa presenza forte di Dio. Una presenza che ci salva, ci riconcilia, ci unisce, che ci apre a una comunione tra di noi così profonda che ci fa sentire Dio stesso presente. Questa presenza passa attraverso l’amore, e l’amore è ciò che possiamo vivere insieme, tra noi. La fede ce lo fa conoscere, ma è la vita condivisa – la preghiera, il gioco, l’ascolto, la convivenza – che ce lo fa assaporare. E così, diventiamo segni di speranza e luce nei luoghi dove viviamo. Non perché siamo bravi, ma perché riceviamo tutto da Lui. Il coraggio della testimonianza So che non è facile parlarne. Quando usciamo da questi momenti forti e ci ritroviamo nella quotidianità, spesso ci manca il coraggio di testimoniare. Anche dire semplicemente: “Vieni a messa” sembra difficile. E allora forse possiamo iniziare dicendo: “Vieni a mangiare le crescentine, vieni a godere della nostra compagnia”. L’amore si mostra prima di tutto così, con la condivisione semplice, l’accoglienza. Forse ce l’abbiamo questo coraggio, anche se non sempre lo riconosciamo. Ma dobbiamo provarci, perché questa gioia, questa luce, non sono da tenere per noi soli. Maria, icona della grazia che si diffonde Chiediamo al Signore, nel canto del Magnificat, che ci doni un cuore come quello di Maria, pieno di grazia. Una vita piccola, umile, che si riempie dell’amore di Dio e lo diffonde a tutti quelli che incontra. Perché lei è il segno più grande di ciò che anche noi possiamo vivere: essere pieni della sua grazia, per donarla al mondo.

Quando ho ascoltato questo passo della Lettera ai Romani, mi sono subito fermato su una parola forte: “nemici”. San Paolo dice che quando eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte di suo Figlio. Questo ci fa fare un primo grande passaggio: dal conflitto alla pace, dalla distanza alla comunione. Essere “nemici” di Dio può sembrare estremo, ma in realtà parla di quella distanza che spesso sentiamo: opposizione, solitudine, incomprensione. In fondo, ciascuno di noi ha fatto esperienza, in momenti diversi, di questa condizione. Eppure, proprio in quella condizione, Dio ha agito: ci ha riconciliati. Questa riconciliazione è qualcosa di profondo: significa ritrovare la pace, l’amicizia, la bellezza dello stare insieme. Non è qualcosa che ci guadagniamo da soli: è un dono. È un’opera di Dio che passa attraverso la morte del Figlio. La croce non è stata un gesto condizionato dalle nostre buone intenzioni. Cristo ha donato la vita gratuitamente, prima ancora che noi potessimo meritare qualcosa. La potenza della vita risorta: da riconciliati a salvati Ma San Paolo non si ferma qui. Fa un secondo passaggio, ancora più bello: “molto più ora che siamo riconciliati, saremo salvati mediante la sua vita”. Non è solo che siamo stati riappacificati, ma ora siamo salvati, cioè inseriti nella vita piena e risorta di Cristo. Questa salvezza è più della riconciliazione: è vita nuova, è forza, è amore attivo. La morte ci ha portato alla pace, ma è la vita risorta di Gesù che ci salva davvero, che ci fa entrare in una dimensione eterna. È un dono ancora più grande, che ci fa vivere in pienezza, già adesso, questa promessa. Essere salvati è vivere nella luce di Dio, respirare la sua vita, lasciarsi sostenere dalla forza del suo amore risorto. Ci gloriamo in Dio: la gioia della speranza C’è poi un terzo passaggio: ci gloriamo in Dio. All’inizio mi sembrava una parola strana. “Gloriarsi” suona un po’ come vantarsi, ma nel contesto di questo capitolo dei Romani, assume un significato diverso. Significa partecipare alla gloria di Dio, vivere saldi nella speranza della sua presenza. San Paolo dice che, grazie a Gesù Cristo, abbiamo avuto accesso a una grazia in cui ci troviamo saldi, fermi, con la certezza della gloria che ci attende. È una gloria divina, non qualcosa di nostro, ma un dono che ci riempie di forza, di gioia, di bellezza. Ed è una gloria che non rimane lontana: entra nella nostra vita quotidiana, nella nostra casa, nel nostro lavoro, nelle nostre relazioni. Una Gerusalemme celeste che abita in mezzo a noi Mi è venuto in mente anche un passaggio dell’Apocalisse, che leggeremo domani. Si parla di una Gerusalemme celeste, che scende dal cielo e non ha più bisogno di un tempio, perché Dio stesso abita in mezzo al suo popolo. L’agnello è la lampada di quella città. La sua presenza è luce. Questo è il compimento della riconciliazione e della salvezza: una comunione piena con Dio che non è più circoscritta a un luogo sacro, ma è ovunque, illumina tutto. E questa presenza si realizza nell’amore. Come dice il Vangelo: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola… e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui”. È l’amore che rende visibile la gloria. La presenza di Dio si manifesta nell’amore Allora possiamo dire che la speranza nasce dal godere di questa presenza forte di Dio. Una presenza che ci salva, ci riconcilia, ci unisce, che ci apre a una comunione tra di noi così profonda che ci fa sentire Dio stesso presente. Questa presenza passa attraverso l’amore, e l’amore è ciò che possiamo vivere insieme, tra noi. La fede ce lo fa conoscere, ma è la vita condivisa – la preghiera, il gioco, l’ascolto, la convivenza – che ce lo fa assaporare. E così, diventiamo segni di speranza e luce nei luoghi dove viviamo. Non perché siamo...

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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How long is this episode of Il podcast di don Andres Bergamini?

This episode is 11 minutes long.

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This episode was published on May 24, 2025.

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Quando ho ascoltato questo passo della Lettera ai Romani, mi sono subito fermato su una parola forte: “nemici”. San Paolo dice che quando eravamo nemici, siamo stati riconciliati con Dio per mezzo della morte di suo Figlio. Questo ci fa fare un...

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