Omelia matrimonio di Alessandro Pepe e Gerarda Fundarò domenica XVII TO anno C S. Andrea episode artwork

EPISODE · Jul 27, 2025 · 7 MIN

Omelia matrimonio di Alessandro Pepe e Gerarda Fundarò domenica XVII TO anno C S. Andrea

from Il podcast di don Andres Bergamini · host Andres Bergamini

Nei giorni scorsi, mentre da Napoli mi preparavo a venire per celebrare questo matrimonio, ho percepito qualcosa di molto bello: il legame profondo tra il matrimonio di oggi e la preghiera, come ci suggeriscono le letture della liturgia. Oggi vorrei soffermarmi sulla piccola parabola che Gesù racconta subito dopo, e che aiuta a comprenderlo meglio. Questa parabola ci presenta un uomo che, nel cuore della notte, riceve una visita inaspettata e si trova senza nulla da offrire. Allora va da un amico e bussa, chiedendo del pane. L’amico si giustifica, è tardi, i figli dormono, ma l’altro non molla, continua a bussare, insiste. Gesù dice che, anche se non glielo darà per amicizia, alla fine glielo darà per l’insistenza. Il matrimonio come gesto audace di chi non ha nulla da offrire Questa parabola ci insegna qualcosa di importante: nella preghiera – e quindi anche nel matrimonio – ci troviamo spesso nella condizione di chi non ha nulla da offrire. In un mondo che ci chiede di avere tutto sotto controllo, di essere autosufficienti, il matrimonio è un salto nel vuoto, una dichiarazione di dipendenza. Potremmo domandarci: “Ma cosa venite a sposarvi a fare, se avete già tutto?” Eppure è proprio lì la bellezza: nel voler donare, anche se si è consapevoli di non avere abbastanza. Il Signore allora entra nella nostra vita e ci aiuta a dare anche quello che ci manca. È Lui che ci sostiene, che ci completa. La preghiera del Padre Nostro è allora un atto di umiltà: ci mette di fronte al fatto che da soli non ce la facciamo, che abbiamo bisogno dell’aiuto di Dio per poter amare, per poter costruire qualcosa di duraturo. È un pensiero che va controcorrente, perché oggi siamo educati a bastare a noi stessi, a vivere in autonomia. Ma il Vangelo ci dice: no, ci sarà sempre un amico che arriverà inaspettatamente, e dovrai bussare per ricevere pane. Insistere, cercare, bussare: il cuore della fede Questo atteggiamento dell’insistenza – del chiedere, cercare, bussare – è profondamente cristiano. È lo stile di chi riconosce il proprio bisogno e non si arrende. È l’immagine della nostra amica Gerarda, che tutti conosciamo: insistente, sì, ma anche profondamente generosa. E in fondo la fede è proprio questo: non tanto l’avere già tutto, ma il continuare a cercare. La preghiera del Padre Nostro ci guida proprio in questa direzione, e oggi acquista per voi due un significato tutto speciale. Quando Gesù dice: “Quando pregate, dite Padre”, ci invita a rivolgerci a Dio con la confidenza di un figlio. I padri amano i figli, a volte sgridano, ma alla fine li accolgono sempre. È questo il volto del nostro Dio: non un giudice, ma un Padre, che accoglie e che regna con amore. Il matrimonio come testimonianza del Regno di Dio Il vostro matrimonio è un segno di questa fede. Avreste potuto accontentarvi di un matrimonio civile, di un patto formale, ma avete voluto qualcosa di più: santificare il Signore attraverso la vostra unione. Il vostro amore, nella semplicità e bellezza del quotidiano, diventa testimonianza del Regno di Dio. Nel modo in cui vi vorrete bene, nella vostra casa, nel rapporto con i figli e con gli amici, si vedrà qualcosa del volto di Dio. E quando, nella preghiera, direte “dacci oggi il nostro pane quotidiano”, saprete che quel pane è ciò che vi nutre davvero: la capacità di amarvi ogni giorno, di rinnovare il sì, di restare fedeli anche nella fatica. Il perdono: la radice dell’amore duraturo Tra le parole più forti della preghiera c’è: “perdona i nostri peccati”. Il perdono è il cuore dell’amore. Non si tratta solo di vivere tra fiorellini e dolci parole, ma di attraversare le prove, i litigi, le incomprensioni. Ed è lì che si misura la profondità di un legame: nella capacità di perdonarsi. Anche voi, come dice la preghiera, sarete chiamati a perdonare i vostri debitori, perché tutti sbagliamo, tutti siamo in cammino. Non abbandonarci: la supplica continua Infine, “non abbandonarci alla tentazione”. Che bella questa invocazione! È il grido di chi chiede protezione, di chi desidera non cadere, non smarrirsi. “Tienimi una mano sulla testa, Signore”, diciamo col cuore. Perché la tentazione, la fatica, i momenti di crisi ci saranno. Ma se Lui resta con noi, non saremo mai soli. Una preghiera per tutti noi Allora questa preghiera non è solo per voi sposi, ma per tutti noi. Ogni volta che direte il Padre Nostro, ricordate che lì c’è il fondamento del vostro amore. Ma vale anche per noi, per ogni uomo e donna che si scopre senza nulla da offrire. E proprio allora possiamo dire: “Signore, dammelo tu”. Con gratitudine, in un momento di silenzio, preghiamo per voi, per il vostro amore, e anche per noi stessi, figli amati del Padre.

Nei giorni scorsi, mentre da Napoli mi preparavo a venire per celebrare questo matrimonio, ho percepito qualcosa di molto bello: il legame profondo tra il matrimonio di oggi e la preghiera, come ci suggeriscono le letture della liturgia. Oggi vorrei soffermarmi sulla piccola parabola che Gesù racconta subito dopo, e che aiuta a comprenderlo meglio. Questa parabola ci presenta un uomo che, nel cuore della notte, riceve una visita inaspettata e si trova senza nulla da offrire. Allora va da un amico e bussa, chiedendo del pane. L’amico si giustifica, è tardi, i figli dormono, ma l’altro non molla, continua a bussare, insiste. Gesù dice che, anche se non glielo darà per amicizia, alla fine glielo darà per l’insistenza. Il matrimonio come gesto audace di chi non ha nulla da offrire Questa parabola ci insegna qualcosa di importante: nella preghiera – e quindi anche nel matrimonio – ci troviamo spesso nella condizione di chi non ha nulla da offrire. In un mondo che ci chiede di avere tutto sotto controllo, di essere autosufficienti, il matrimonio è un salto nel vuoto, una dichiarazione di dipendenza. Potremmo domandarci: “Ma cosa venite a sposarvi a fare, se avete già tutto?” Eppure è proprio lì la bellezza: nel voler donare, anche se si è consapevoli di non avere abbastanza. Il Signore allora entra nella nostra vita e ci aiuta a dare anche quello che ci manca. È Lui che ci sostiene, che ci completa. La preghiera del Padre Nostro è allora un atto di umiltà: ci mette di fronte al fatto che da soli non ce la facciamo, che abbiamo bisogno dell’aiuto di Dio per poter amare, per poter costruire qualcosa di duraturo. È un pensiero che va controcorrente, perché oggi siamo educati a bastare a noi stessi, a vivere in autonomia. Ma il Vangelo ci dice: no, ci sarà sempre un amico che arriverà inaspettatamente, e dovrai bussare per ricevere pane. Insistere, cercare, bussare: il cuore della fede Questo atteggiamento dell’insistenza – del chiedere, cercare, bussare – è profondamente cristiano. È lo stile di chi riconosce il proprio bisogno e non si arrende. È l’immagine della nostra amica Gerarda, che tutti conosciamo: insistente, sì, ma anche profondamente generosa. E in fondo la fede è proprio questo: non tanto l’avere già tutto, ma il continuare a cercare. La preghiera del Padre Nostro ci guida proprio in questa direzione, e oggi acquista per voi due un significato tutto speciale. Quando Gesù dice: “Quando pregate, dite Padre”, ci invita a rivolgerci a Dio con la confidenza di un figlio. I padri amano i figli, a volte sgridano, ma alla fine li accolgono sempre. È questo il volto del nostro Dio: non un giudice, ma un Padre, che accoglie e che regna con amore. Il matrimonio come testimonianza del Regno di Dio Il vostro matrimonio è un segno di questa fede. Avreste potuto accontentarvi di un matrimonio civile, di un patto formale, ma avete voluto qualcosa di più: santificare il Signore attraverso la vostra unione. Il vostro amore, nella semplicità e bellezza del quotidiano, diventa testimonianza del Regno di Dio. Nel modo in cui vi vorrete bene, nella vostra casa, nel rapporto con i figli e con gli amici, si vedrà qualcosa del volto di Dio. E quando, nella preghiera, direte “dacci oggi il nostro pane quotidiano”, saprete che quel pane è ciò che vi nutre davvero: la capacità di amarvi ogni giorno, di rinnovare il sì, di restare fedeli anche nella fatica. Il perdono: la radice dell’amore duraturo Tra le parole più forti della preghiera c’è: “perdona i nostri peccati”. Il perdono è il cuore dell’amore. Non si tratta solo di vivere tra fiorellini e dolci parole, ma di attraversare le prove, i litigi, le incomprensioni. Ed è lì che si misura la profondità di un legame: nella capacità di perdonarsi. Anche voi, come dice la preghiera, sarete chiamati a perdonare i vostri debitori, perché tutti...

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That Hoarder: Overcome Compulsive Hoarding That Hoarder Hoarding disorder is stigmatised and people who hoard feel vast amounts of shame. This podcast began life as an audio diary, an anonymous outlet for somebody with this weird condition. That Hoarder speaks about her experiences living with compulsive hoarding, she interviews therapists, academics, researchers, children of hoarders, professional organisers and influencers, and she shares insight and tips for others with the problem. Listened to by people who hoard as well as those who love them and those who work with them, Overcome Compulsive Hoarding with That Hoarder aims to shatter the stigma, share the truth and speak openly and honestly to improve lives. The Small Business Startup School – Business Notes | Financial Literacy | Retail Psychology – For Professionals & Entrepreneurs The Small Business Startup School Inc. Starting or buying a small business? While personal circumstances may vary, business patterns remain timeless. On The Small Business Startup School, we explore strategies, insights, and practical solutions to help entrepreneurs confidently navigate their journey.Hosted by Ola Williams—a retail entrepreneur, fintech founder, and financial coach with over two decades of experience—this podcast marries financial awareness and retail psychology with optimism to deliver actionable takeaways.Join us to learn, grow, and connect as we uncover the keys to business success.Let’s continue to learn together and be encouraged to keep on connecting! DIOSA. Carolina Sanper This podcast is a sacred space created by Carolina Sanper where you connect with your inner wisdom and embody your magnetic feminine power.It is the realization that the mystical realm is where you plant the seeds of your desired reality.It is a portal to your true essence: awareness, presence, and receiving with ease. Welcome home, DIOSA. 🖤 XXX Tech by SOVRYN Dr. Brian Sovryn The crossroads between technology, sensuality, and metaphysics - and the longest running anarchist podcast in the world! Brought to you by Dr. Brian Sovryn.

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This episode was published on July 27, 2025.

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Nei giorni scorsi, mentre da Napoli mi preparavo a venire per celebrare questo matrimonio, ho percepito qualcosa di molto bello: il legame profondo tra il matrimonio di oggi e la preghiera, come ci suggeriscono le letture della liturgia. Oggi...

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