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T.O.P. - talk di origine protetta

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  1. 112

    SARA QUIDA

    SARA QUIDADi temperamento irrequieto e curioso, sin da giovane età mostra interesse e passione pervarie discipline artistiche, tra le quali la lettura, scrittura creativa, fotografia, danza(tango argentino) e successivamente la pittura.Nel 2009 intraprende un percorso di studio e sperimentazione sul colore (acrilico e olio)e su materiali di varia provenienza, mostrando un grande interesse per l'espressionismoastratto e la corrente informale. Le mostre collettive e personali, i frequenti viaggi inEuropa favoriscono la crescita professionale e la sua ricerca artistica, è sempre piùorientata verso una pittura visionaria e informale. Nel 2015 l’artista crea una serie didipinti a olio su carta dal titolo: "Graffi d'Amore". In questa fase Sara Quida abbandonal'uso di materiali corposi e di colori acrilici, preferendo l’uso di colori ad olio.Nelle sue opere astratte si possono osservare trame, graffi, solchi, linee, profondità e unaricerca ossessiva di armonia e movimento. Si scoprono microcosmi, in un'alternanza trail visionario onirico e la veglia, in cui l'artista tutt'ora deambula. Il tema dominante deisuoi dipinti è l'amore e il suo contrario. La serie di opere "Graffi d'Amore" viaggiadall'Italia alla Spagna, passando per la Francia, incontrando il successo di pubblico ecollezionisti.Nel 2020, durante la pandemia, Sara Quida riflette sui temi legati a confinamento, morte,dolore. L'artista sente la necessità di esplorare nuove tecniche, di aprirsi a nuovecontaminazioni artistiche, con un bisogno urgente di stabilire una nuova connessione conil mondo esterno; le sue opere si incentrano su movimento e FORZA. In questo periodol'artista partecipa a mostre collettive virtuali e accetta collaborazioni artistiche nazionali einternazionali. La sua tavolozza è composta da colori forti e accesi, e tutte le emozionilegate al confinamento Sara Quida le esprime rompendo le forme, creando sfumature,graffi e solchi, con più rabbia e determinazione. Ogni opera è un grido di protesta edolore. La fortunata serie "Graffi d'Amore" è in costante evoluzione.Contemporaneamente dal 2022, l'artista si dedica agli inchiostri e ai colori acrilici. Nascecosì la serie di opere su tela intitolata: "Dopo la tempesta” ed è il risultato di una ricercaartistica basata su un concetto molto semplice: raccontare lo straordinario e complessomondo delle emozioni attraverso un viaggio onirico, in cui Sara Quida deambula, in unacostante ricerca di bellezza, equilibrio, armonia, movimento e forza!Sue opere appartengono a collezioni private in Italia e all'estero.Attualmente vive e lavora a Vasto (CH) e alterna periodi di studio e lavoro nel Golfo diOrosei (Sardegna).

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    DANIELE CANGI

    DANIELE CANGIDaniele Cangi nasce nel lontano 1988 a Bibbiena, una ridente cittadina situata in provincia di Arezzo.Dopo una fallimentare carriera da ballerino, a soli diciannove anni, esordisce nella fiction RAI “Don Zeno – L’Uomo di Nomadelfia”.Da allora, ha iniziato a prendere parte a numerose trasmissioni televisive come “Avanti un Altro”, “Forum”, "E Viva il Videobox" e i “Soliti Ignoti – Il Ritorno”.A televisione e radio, Daniele affianca un’intensa attività di spettacoli dal vivo in cui si esibisce nelle vesti di monologhista, improvvisatore e caratterista.

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    SOFFITTI DALLE FINESTRE

    SOFFITTI DALLE FINESTRESiamo tre ragazze, due lucane e una siciliana,  che si sono incontrate a Pisa durante gli anni universitari. Proprio lì è nata, quasi per gioco, una passione comune: osservare le città da una prospettiva diversa, camminando spesso con il naso all’insù alla ricerca di soffitti, finestre e dettagli nascosti che raccontano la bellezza dei luoghi.Da questa curiosità condivisa è nata "soffittidallefinestre", inizialmente come spazio tutto nostro e poi come pagina aperta a chi, come noi, ama fermarsi a guardare ciò che spesso passa inosservato. Con sorpresa abbiamo scoperto quanto questo sguardo sul mondo fosse condiviso da tante altre persone.*Oggi viviamo in città diverse, ognuna impegnata nel proprio percorso professionale, ma continuiamo a portare avanti questa pagina che nel tempo è diventata il simbolo di un’amicizia nata all’università con meraviglia

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    SERENA MENDRANO

    SERENA MENDRANOSono Serena, ho quarant'anni e sono un'illustratrice. Anche se il disegno ha sempre fatto parte della mia vita fin da bambina, solo due anni fa ho deciso di trasformare questa passione in una vera professione. Dopo tanti anni in un lavoro che non mi rappresentava più, ho scelto di cambiare strada e di dedicarmi completamente all'arte e all'illustrazione.Il mio primo grande progetto è stato la scrittura e l'illustrazione di un libro per bambini, e oggi sto lavorando ad altri due progetti. Il mio obiettivo è trasformare temi importanti della nostra società, come il bullismo, il rispetto per l'ambiente e la raccolta differenziata, in racconti divertenti, educativi e adatti anche ai più piccoli. Credo infatti che i valori più importanti si imparino fin da bambini, soprattutto attraverso storie capaci di emozionare e far sorridere.La mia arte si rivolge principalmente al mondo dell'infanzia, ma realizzo anche ritratti personalizzati per bambini e ragazzi. Credo che non sia mai troppo tardi per reinventarsi e inseguire ciò che ci fa sentire davvero a casa. Per me, quel luogo è sempre stato il disegno.

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    MARIA LEONE

    MARIA LEONEMaria Leone nasce a Napoli nel 1969, città in cui vive e lavora come insegnante. Laureata inArchitettura, trova nella fotografia uno strumento privilegiato per osservare e raccontare lo spaziourbano. Il suo sguardo artistico nasce dall’incontro tra architettura e immagine: geometrie, dettagli, lucie frammenti della città diventano elementi di una ricerca visiva personale, intima e contemporanea.Un’altra importante fonte di ispirazione è la musica, che accompagna e influenza il suo processocreativo: ogni fotografia viene pensata come un piccolo film, capace di evocare atmosfere, emozioni euna propria colonna sonora interiore.Attraverso la fotografia urbana esplora la memoria dei luoghi, le tracce del tempo e le relazioni traspazio e identità, trasformando la città in un racconto visivo sospeso tra realtà e suggestionecinematografica.

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    CHIARA CANALI

    CHIARA CANALIE' critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente.Dottoressa di ricerca (PhD) in “Scienze Umane” presso l’Università degli Studi di Perugia, è autrice del libro “Tecno-socialità. Percezione e interattività nell’arte contemporanea” (http://www.postmediabooks.it/2019/236tecno/9788874902361.htm) e co-autrice del volume “L’opera d’arte nell’epoca della Intelligenza Artificiale“ (https://www.amazon.it/Lopera-darte-nellepoca-dellIntelligenza-Artificiale/dp/8816607173).Nel 2025 è stata nominata Direttrice scientifica del percorso di formazione sulla “Curatela Artistica Digitale” del progetto AIRFARE, promosso da https://www.matera-basilicata2019.it/it/news/3047-curatela-artistica-digitale-e-chiara-canali-la-direttrice-scientifica.html.Ideatrice e promotrice di eventi artistici e iniziative culturali, nel suo percorso critico ha dedicato particolare attenzione alle nuove tendenze dell’arte contemporanea, dai New Media alle tecnologie digitali ed interattive. In questi ultimi anni si è occupata di ricerche sulla Street Art, l’Urban Art e l’arte di strada, con l’ideazione di progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana.Dall’inizio della sua attività professionale ad oggi ha ricoperto incarichi di direzione e coordinamento, maturando una notevole esperienza nella ideazione e curatela di mostre e manifestazioni a carattere pubblico e istituzionale, collaborando con Musei, Comuni, Fondazioni, istituzioni pubbliche (Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, Fabbrica del Vapore di Milano, MAR Museo d’Arte della Città di Ravenna, Festival della Fotografia Europea di Reggio Emilia, Parma Capitale della Cultura) ed enti privati (Italian Factory, Fabbrica Borroni, Superstudiopiù, Brerart, BePart).Ha collaborato con la https://fondazionearnaldopomodoro.it/ nell’organizzazione del Premio Internazionale per Giovani Scultori (2004-2005) e ha lavorato come assistente curatore di Italian Factory (2005-2007). È stata invitata come curatrice del Premio Maretti – Valerio Riva Memorial, del Premio Celeste, del Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana. Nel 2012 è tra i membri della giuria del prestigioso Premio Cairo.Attualmente tra i curatori-tutor del http://www.centrosanfedele.net/easyne2/LYT.aspx?IDLYT=11210&ST=SQL&SQL=ID_Documento=296&CODE=CCSF.Dal 2007 è curatrice dell’Associazione culturale Art Company (http://www.artcompanyitalia.com/), associazione culturale nata a Milano nel 2007, con sede a Milano e Parma, che si occupa della ideazione, realizzazione e organizzazione di eventi artistici ed espositivi sul territorio nazionale e internazionale.Nel 2010 ha curato la seconda edizione della Biennale di Scultura della Val Gardena mentre nel 2013 collabora come curatore al progetto http://www.brerart.com/it.Nel 2012 ha ideato e organizzato la mostra Dalla parte delle donne. Tra azione e partecipazione all’interno del Festival della Fotografia Europea di Reggio Emilia ed è stata invitata alla rassegna Critica in Arte presso il MAR Museo d’Arte della Città di Ravenna.Dal 2012 cura annualmente l’evento di arte urbana StreetScape Como, nelle piazze, nei cortili e nei musei di Como, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Como.Dal 2016 è Direttrice Artistica del festival http://www.parma360festival.it/, evento diffuso dedicato alle arti visive che si svolge nella città di Parma, promosso dal Comune di Parma e in collaborazione con una rete di partner istituzionali e privati.E’ guida dei tour MAUA, Museo di Arte Urbana Aumentata (https://mauamuseum.com/).Ha organizzato oltre 200 mostre e progetti per gallerie private e istituzioni pubbliche. Tra i progetti pubblici da lei curati: La nuova figurazione italiana. To be continued…, http://www.fabbricaborroni.it/, Bollate, Mi (2007, catalogo Silvana Editore); “Ultime generazioni e Street Art” all’interno dell’iniziativa Il Treno dell’Arte – Da Tiziano a Nespolo alla Street Art: 500 anni di Arte Italiana, mostra itinerante curata anche da V. Sgarbi, F. Arisi, D. Trombadori e L. Beatrice (2007); Germinazioni – a new breed, Palazzo della Penna, Perugia (2008); Digitale Purpurea, Palazzo Ducale, Genova (2008); http://www.triennale.org/it/mostre/passate/201-contemporanea-cuba (catalogo Silvana Editore), Triennale Bovisa, Mi (2008). Nel 2008 ha partecipato alle iniziative del FuoriMiArt con il progetto curatoriale L’Ottavo clima presso lo spazio La Torneria, all’interno del circuito (con)TemporaryArt e nel 2009 per Enjoy MiArt ha presentato la mostra Take Off alla Fabbrica Borroni di Bollate, Milano. Nel 2010, per la rassegna (con)TemporaryArt, ha ideato la seconda edizione del progetto Take Off “giovani artisti al decollo” nel Basement del Superstudio Più. Nel suo percorso ha dedicato particolare attenzione ai nuovi linguaggi e ai nuovi media dell’arte, con particolare enfasi sulla fotografia (è stata Direttrice Artistica della galleria Click! Gallery di Milano), sui new media e sulle tecnologie digitali, come attesta la rassegna “Dialettiche temporali” presso TPalazzo (Palazzo Dalla Rosa Prati) a Parma. Nell’ambito dell’http://socialmediaweek.org/rome/tag/festival-della-rete/, ha ideato la mostra Arteractive. Arte, Interattività e Reti sociali, presso l’Urban Center di Milano e successivamente a Parkissima52, evento collaterale di http://2012.paratissima.it/ 2011 a Torino.In questi ultimi anni si è anche occupata di ricerche sulla street art e l’arte di strada, collaborando alla mostra Street Art Sweet Art, al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano (2007, catalogo Skira) e realizzando il progetto site-specific Sold-Out Urban Art & Recycling Art (2008, catalogo Silvana Editore) presso un ex-supermercato di Limbiate (Mi). Nel 2009 ha curato l’evento di Street Art Charity http://www.villaggiosansebastiano.it/index.php?method=section&id=214 presso il Palazzo della Misericordia a Firenze mentre nel triennio 2011/2013 ha organizzato la manifestazione http://www.leccostreetview.com/(2012, catalogo Silvana Editore) con oltre 50 writers e street artists leader della scena artistica italiana e la realizzazione murales sulle pareti della città di Lecco.In qualità di corrispondente scrive per la rivista Espoarte dove tiene una rubrica di New Media Art.Insegna “Storia dell’Arte Contemporanea” e “Linguaggi Artistici dei Nuovi Media” all’Università eCampus e “Ultime tendenze nelle arti visive” all’Accademia del Lusso di Milano. critica d’arte, giornalista e curatrice indipendente.Dottoressa di ricerca (PhD) in “Scienze Umane” presso l’Università degli Studi di Perugia, è autrice del libro “Tecno-socialità. Percezione e interattività nell’arte contemporanea” (http://www.postmediabooks.it/2019/236tecno/9788874902361.htm) e co-autrice del volume “L’opera d’arte nell’epoca della Intelligenza Artificiale“ (https://www.amazon.it/Lopera-darte-nellepoca-dellIntelligenza-Artificiale/dp/8816607173).Nel 2025 è stata nominata Direttrice scientifica del percorso di formazione sulla “Curatela Artistica Digitale” del progetto AIRFARE, promosso da https://www.matera-basilicata2019.it/it/news/3047-curatela-artistica-digitale-e-chiara-canali-la-direttrice-scientifica.html.Ideatrice e promotrice di eventi artistici e iniziative culturali, nel suo percorso critico ha dedicato particolare attenzione alle nuove tendenze dell’arte contemporanea, dai New Media alle tecnologie digitali ed interattive. In questi ultimi anni si è occupata di ricerche sulla Street Art, l’Urban Art e l’arte di strada, con l’ideazione di progetti di riqualificazione e rigenerazione urbana.Dall’inizio della sua attività professionale ad oggi ha ricoperto incarichi di direzione e coordinamento, maturando una notevole esperienza nella ideazione e curatela di mostre e manifestazioni a carattere pubblico e istituzionale, collaborando con Musei, Comuni, Fondazioni, istituzioni pubbliche (Assessorato alla Cultura del Comune di Milano, Fabbrica del Vapore di Milano, MAR Museo d’Arte della Città di Ravenna, Festival della Fotografia Europea di Reggio Emilia, Parma Capitale della Cultura) ed enti privati (Italian Factory, Fabbrica Borroni, Superstudiopiù, Brerart, BePart).Ha collaborato con la https://fondazionearnaldopomodoro.it/ nell’organizzazione del Premio Internazionale per Giovani Scultori (2004-2005) e ha lavorato come assistente curatore di Italian Factory (2005-2007). È stata invitata come curatrice del Premio Maretti – Valerio Riva Memorial, del Premio Celeste, del Premio Italian Factory per la giovane pittura italiana. Nel 2012 è tra i membri della giuria del prestigioso Premio Cairo.Attualmente tra i curatori-tutor del 

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    SAMBUCO

    SAMBUCOSambuco è un artista visivo che sviluppa progetti concettuali sul valore, la percezione e le fratture dell’identità nella società contemporanea.Le sue opere interrogano autenticità, appartenenza e alienazione, coinvolgendo attivamente lo spettatore.Ha esposto in contesti legati all’arte contemporanea, tra cui M9 durante la mostra di Banksy, e collabora con L2 Arte (Pavia).È ideatore, insieme a Roberto Dominelli, del progetto “I Rubabili di Sambuco”.

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    MARIANNA BALDUCCI

    MARIANNA BALDUCCIIllustratrice e autrice riminese, è laureata in moda, lavora per l’editoria per bambini e ragazzi e a progetti pubblicitari. Le piace sperimentare combinazioni tra strumenti tradizionali e digitali e, in particolare, tra disegno e fotografia. Nel 2018 proprio con il suo primo libro foto-illustrato “Il viaggio di Piedino” (scritto da Elisa Mazzoli, edizioni Bacchilega Junior) vince il premio Nati per leggere, nel 2021 con l’albo foto-illustrato “Io sono foglia” (scritto da Angelo Mozzillo, edizioni Bacchilega Junior) si aggiudica il premio Andersen (categoria 0-6 anni e Superpremio Andersen G.Schiaffino). Al disegno, da più di 10 anni, ha affiancato workshop e corsi di formazione in collaborazione con università, accademie e scuole di illustrazione, biblioteche e associazioni, rivolti a professionisti e aspiranti. Tiene laboratori e porta in scena i suoi libri in appuntamenti dedicati ai bambini e agli adulti. 

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    ANTONELLA CINELLI

    ANTONELLA CINELLIAntonella Cinelli è nata a Teramo nel 1973 . Si è diplomata in pittura all’ Accademia di belle arti di Bologna nel 1997. Fa parte del movimento artistico della" Nuova figurazione italiana". La sua carriera espositiva è iniziata nel 1993 e tra le varie mostre ha esposto al Museo della Permanente di Milano, al Museo Mazzucchelli di Brescia, al Museo Marino Marini di Firenze, all’ Aurum di Pescara, Museo Fattori di Livorno e a Palazzo Ducale di Genova . Le sue opere sono presenti in diverse collezioni pubbliche e private tra le quali: fondazione Il Vittoriale degli italiani Gardone di Riviera, Fondazione Carisbo di Bologna, Collezioni Comunali  di Siena, Museo civico di Vasto, Collezioni d’arte Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna e Fondazione Fabbri di Bologna. Nel 2006 ha vinto il primo premio per la pittura nel concorso nazionale Premio Celeste e nel 2011 è stata invitata ad esporre alla 54° Biennale di Venezia nel padiglione Italia Abruzzo.  Con la galleria Fu Xin Gallery di Shanghai ha iniziato un percorso espositivo internazionale partecipando a mostre e fiere d'arte sia in Cina che negli USA . Attualmente lavora con diverse gallerie italiane ed estere È ideatrice e direttrice artistica di FIGURABILIA , il piccolo festival dell’arte iconica . Tra il 2021 e il 2024 si dedica al percorso di docenza accademica insegnando pittura prima presso l’Accademia di Belle Arti di Catania e poi presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze. 

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    NUVOLA CAMERA

    NUVOLA CAMERA Nuvola Camera, nata a Como nel 1998, si diploma in Pittura e Arti Visive alla NABA (Milano) sotto la guida di Adrian Paci nel 2021 e nel biennio in Pittura a Venezia nel 2025.Dal 2024 al 2026 è assegnataria degli atelier della Fondazione Bevilacqua La Masa. Nel 2024 è vincitrice del Premio Rotary, nel 2023 partecipa a una residenza presso Dolomiti Contemporanee ed è vincitrice del Premio Città di Treviglio.Tra le mostre più recenti si ricordano: GRANDA, Fondazione Bevilacqua la Masa; Soft Grounds (solo), The Information Lab; Sine Sole Sileo, Tube Culture Hall; From the Passenger’s Seat (solo); USCITA PISTOIA, SpazioA gallery

  12. 101

    BEATRICE BARACCHINI

    BEATRICE BARACCHINI𝙱𝚎𝚊𝚝𝚛𝚒𝚌𝚎 𝙱𝚊𝚛𝚊𝚌𝚌𝚑𝚒𝚗𝚒 (𝙻𝚊 𝚂𝚙𝚎𝚣𝚒𝚊, 𝟷𝟿𝟾𝟿) è 𝚞𝚗’𝚊𝚛𝚝𝚒𝚜𝚝𝚊 𝚟𝚒𝚜𝚒𝚟𝚊 𝚒𝚕 𝚌𝚞𝚒 𝚕𝚊𝚟𝚘𝚛𝚘 𝚗𝚊𝚜𝚌𝚎 𝚍𝚊𝚕𝚕’𝚒𝚗𝚌𝚘𝚗𝚝𝚛𝚘 𝚝𝚛𝚊 𝚒𝚕 𝚛𝚒𝚐𝚘𝚛𝚎 𝚜𝚌𝚒𝚎𝚗𝚝𝚒𝚏𝚒𝚌𝚘 𝚎 𝚕’𝚞𝚛𝚐𝚎𝚗𝚣𝚊 𝚙𝚘𝚎𝚝𝚒𝚌𝚊 𝚍𝚎𝚕 𝚌𝚘𝚕𝚘𝚛𝚎 𝚒𝚕 𝚌𝚞𝚒 𝚌𝚘𝚗𝚗𝚞𝚋𝚒𝚘 𝚜𝚞 𝚝𝚎𝚕𝚊 𝚜𝚒 𝚝𝚛𝚊𝚜𝚏𝚘𝚛𝚖𝚊 𝚒𝚗 𝚒𝚖𝚙𝚛𝚘𝚗𝚝𝚎 𝚍’𝚊𝚌𝚚𝚞𝚊 𝚙𝚞𝚕𝚒𝚝𝚎 𝚎𝚍 𝚞𝚗𝚒𝚌𝚑𝚎.𝚄𝚗𝚊 𝚌𝚘𝚗𝚝𝚒𝚗𝚞𝚊 𝚎𝚟𝚘𝚕𝚞𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚌𝚑𝚎 𝚜𝚙𝚊𝚣𝚒𝚊 𝚝𝚛𝚊 𝚌𝚘𝚕𝚘𝚛𝚎 𝚎 𝚖𝚞𝚜𝚒𝚌𝚊 𝚕𝚊 𝚜𝚞𝚊 𝚊𝚛𝚝𝚎 𝚍𝚒 𝚜𝚝𝚊𝚖𝚙𝚘 𝚙𝚞𝚛𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚟𝚒𝚜𝚒𝚟𝚘 𝚊𝚖𝚙𝚕𝚒𝚏𝚒𝚌𝚊 𝚕𝚊 𝚛𝚒𝚌𝚎𝚛𝚌𝚊 𝚌𝚛𝚘𝚖𝚊𝚝𝚒𝚌𝚊 𝚝𝚛𝚊𝚜𝚏𝚘𝚛𝚖𝚊𝚗𝚍𝚘 𝚕𝚊 𝚜𝚎𝚖𝚙𝚕𝚒𝚌𝚎 𝚖𝚊𝚝𝚎𝚛𝚒𝚊 𝚒𝚗 𝚌𝚊𝚕𝚍𝚊 𝚎𝚖𝚘𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚖𝚊 𝚊𝚕𝚕𝚘 𝚜𝚝𝚎𝚜𝚜𝚘 𝚝𝚎𝚖𝚙𝚘 𝚜𝚎𝚖𝚙𝚛𝚎 𝚌𝚘𝚗 𝚝𝚒𝚗𝚝𝚎 𝚙𝚞𝚛𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚏𝚛𝚎𝚍𝚍𝚎 𝚎𝚍 𝚎𝚟𝚘𝚌𝚊𝚝𝚒𝚟𝚎.𝙱𝚎𝚊𝚝𝚛𝚒𝚌𝚎 𝚜𝚙𝚊𝚣𝚒𝚊𝚗𝚍𝚘 𝚝𝚛𝚊 𝚊𝚌𝚛𝚒𝚕𝚒𝚌𝚘 𝚎 𝚌𝚊𝚛𝚋𝚘𝚗𝚌𝚒𝚗𝚘 e 𝚖𝚊𝚝𝚎𝚛𝚒𝚌i 𝚕𝚊𝚟𝚘𝚛𝚊 𝚗𝚞𝚘𝚟𝚎 𝚜𝚎𝚛𝚒𝚎 𝚌𝚑𝚎 𝚌𝚘𝚗𝚝𝚒𝚗𝚞𝚊𝚗𝚘 𝚊 𝚜𝚘𝚗𝚍𝚊𝚛 𝚌𝚘𝚗𝚏𝚒𝚗𝚒 𝚝𝚛𝚊 𝚖𝚊𝚝𝚎𝚛𝚒𝚊, 𝚝𝚎𝚌𝚗𝚒𝚌𝚊 𝚎 𝚟𝚒𝚜𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚍𝚒 𝚞𝚗 𝚌𝚊𝚖𝚖𝚒𝚗𝚘, 𝚘𝚏𝚏𝚛𝚎𝚗𝚍𝚘 𝚊𝚕𝚕𝚘 𝚜𝚙𝚎𝚝𝚝𝚊𝚝𝚘𝚛𝚎 𝚞𝚗𝚊 𝚙𝚘𝚎𝚜𝚒𝚊 𝚟𝚒𝚜𝚒𝚟𝚊 𝚏𝚊𝚝𝚝𝚊 𝚍𝚒 𝚜𝚒𝚕𝚎𝚗𝚣𝚒, 𝚋𝚊𝚐𝚕𝚒𝚘𝚛𝚒 𝚎 𝚛𝚒𝚖𝚊𝚗𝚍𝚒 𝚖𝚒𝚝𝚘𝚕𝚘𝚐𝚒𝚌𝚒 𝚌𝚑𝚎 𝚊𝚌𝚌𝚞𝚍𝚒𝚜𝚌𝚘𝚗𝚘 𝚎 𝚌𝚘𝚖𝚎 𝚏𝚊𝚗𝚌𝚒𝚞𝚕𝚕𝚒 𝚟𝚎𝚗𝚒𝚊𝚖𝚘 𝚌𝚞𝚕𝚕𝚊𝚝𝚒 𝚍𝚊 𝚞𝚗𝚊 𝚋𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚏𝚒𝚊𝚋𝚊.F𝚒𝚗 𝚍𝚊 𝚙𝚒𝚌𝚌𝚘𝚕𝚊 𝚊𝚌𝚌𝚘𝚜𝚝𝚊 𝚕𝚊 𝚙𝚊𝚜𝚜𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚙𝚎𝚛 𝚒𝚕 𝚍𝚒𝚜𝚎𝚐𝚗𝚘 𝚎 𝚕𝚊 𝚙𝚒𝚝𝚝𝚞𝚛𝚊 𝚊 𝚚𝚞𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚙𝚎𝚛 𝚕𝚊 𝚖𝚞𝚜𝚒𝚌𝚊.𝚄𝚗𝚊 𝚏𝚘𝚛𝚖𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚒𝚗𝚒𝚣𝚒𝚊𝚕𝚎 𝚙𝚛𝚎𝚝𝚝𝚊𝚖𝚎𝚗𝚝𝚎 𝚍𝚒 𝚜𝚝𝚊𝚖𝚙𝚘 𝚌𝚕𝚊𝚜𝚜𝚒𝚌𝚘 𝚍𝚞𝚛𝚊𝚗𝚝𝚎 𝚐𝚕𝚒 𝚊𝚗𝚗𝚒 𝚍𝚎𝚕 𝚕𝚒𝚌𝚎𝚘 𝚕𝚊 𝚙𝚘𝚛𝚝𝚊 𝚙𝚘𝚒 𝚊 𝚜𝚌𝚎𝚐𝚕𝚒𝚎𝚛𝚎 𝚞𝚗𝚊 𝚜𝚝𝚛𝚊𝚍𝚊 𝚍𝚒𝚟𝚎𝚛𝚜𝚊, 𝚘𝚛𝚒𝚎𝚗𝚝𝚊𝚝𝚊 𝚟𝚎𝚛𝚜𝚘 𝚕𝚊 𝚜𝚌𝚒𝚎𝚗𝚣𝚊,𝚕𝚊 𝚜𝚌𝚘𝚙𝚎𝚛𝚝𝚊 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚎 𝚕𝚎𝚐𝚐𝚒 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚌𝚑𝚒𝚖𝚒𝚌𝚊 𝚎 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚏𝚒𝚜𝚒𝚌𝚊, 𝚍𝚎𝚕𝚕’𝚎𝚗𝚎𝚛𝚐𝚒𝚊 𝚎 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚕𝚞𝚌𝚎.𝙳𝚘𝚙𝚘 𝚐𝚕𝚒 𝚜𝚝𝚞𝚍𝚒 𝚒𝚗 𝚏𝚊𝚛𝚖𝚊𝚌𝚒𝚊, 𝚒𝚗𝚝𝚛𝚊𝚙𝚛𝚎𝚗𝚍𝚎 𝚞𝚗𝚊 𝚌𝚊𝚛𝚛𝚒𝚎𝚛𝚊 𝚙𝚛𝚘𝚏𝚎𝚜𝚜𝚒𝚘𝚗𝚊𝚕𝚎 𝚍𝚘𝚟𝚎 𝚍𝚎𝚍𝚒𝚌𝚊 𝚝𝚞𝚝𝚝𝚊 𝚕’𝚒𝚗𝚝𝚎𝚗𝚜𝚒𝚝à 𝚌𝚑𝚎 𝚜𝚎𝚛𝚟𝚎 𝚙𝚎𝚛 𝚌𝚘𝚖𝚙𝚛𝚎𝚗𝚍𝚎𝚛𝚎 𝚖𝚘𝚗𝚍𝚘 𝚎 𝚙𝚎𝚛𝚜𝚘𝚗𝚎.𝙻𝚊 𝚙𝚒𝚝𝚝𝚞𝚛𝚊 𝚌𝚘𝚜ì 𝚍𝚒𝚟𝚎𝚗𝚝𝚊 𝚒𝚕 𝚜𝚞𝚘 𝚖𝚘𝚍𝚘 𝚍𝚒 𝚎𝚜𝚙𝚛𝚎𝚜𝚜𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚙𝚒ù 𝚊𝚕𝚝𝚘:”𝚘𝚐𝚗𝚞𝚗𝚘 𝚍𝚒 𝚗𝚘𝚒 𝚑𝚊 𝚋𝚒𝚜𝚘𝚐𝚗𝚘 𝚍𝚒 𝚞𝚗𝚊 𝚏𝚞𝚐𝚊𝚒𝚗 𝚌𝚞𝚒 𝚝𝚛𝚘𝚟𝚊𝚛𝚎 𝚕𝚒𝚋𝚎𝚛𝚝à 𝚖𝚊 𝚜𝚎𝚗𝚝𝚒𝚛𝚜𝚒 𝚊 𝚌𝚊𝚜𝚊,𝙸𝙻 𝙼𝙰𝚁𝙴 𝙴 𝙻’𝚄𝙽𝙸𝚅𝙴𝚁𝚂𝙾, 𝚘𝚙𝚙𝚘𝚜𝚝𝚒 𝚙𝚊𝚛𝚊𝚕𝚕𝚎𝚕𝚒 𝚌𝚑𝚎 𝚌𝚒 𝚊𝚌𝚌𝚘𝚕𝚐𝚘𝚗𝚘 𝚎 𝚌𝚒 𝚏𝚊𝚗𝚗𝚘 𝚜𝚎𝚗𝚝𝚒𝚛𝚎 𝚟𝚒𝚟𝚒 𝚎 𝚕𝚒𝚋𝚎𝚛𝚒,𝚙𝚒𝚌𝚌𝚘𝚕𝚒 𝚌𝚘𝚖𝚎 𝚏𝚊𝚗𝚌𝚒𝚞𝚕𝚕𝚒, 𝚊𝚌𝚌𝚞𝚍𝚒𝚝𝚒 𝚎 𝚏𝚒𝚐𝚕𝚒 𝚍𝚎𝚕𝚕’𝚒𝚖𝚖𝚎𝚗𝚜𝚒𝚝à.𝙾𝚐𝚗𝚒 𝚌𝚛𝚎𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚜𝚎𝚛𝚒𝚎 𝙾𝚛𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚙𝚘𝚛𝚝𝚊 𝚒𝚕 𝚗𝚘𝚖𝚎 𝚍𝚒 𝚞𝚗𝚊 𝚜𝚝𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚘 𝚍𝚒 𝚞𝚗𝚊 𝚌𝚘𝚜𝚝𝚎𝚕𝚕𝚊𝚣𝚒𝚘𝚗𝚎 𝚊𝚜𝚜𝚘𝚌𝚒𝚊𝚝𝚊 𝚊𝚕 𝚙𝚛𝚘𝚙𝚛𝚒𝚘 𝚖𝚒𝚝𝚘,𝚎 𝚘𝚐𝚗𝚞𝚗𝚘 𝚍𝚒 𝚗𝚘𝚒,𝚙𝚛𝚘𝚙𝚛𝚒𝚘 𝚌𝚘𝚖𝚎 𝚏𝚊𝚗𝚌𝚒𝚞𝚕𝚕𝚒 𝚌𝚑𝚎 𝚜𝚒 𝚊𝚍𝚍𝚘𝚛𝚖𝚎𝚗𝚝𝚊𝚗𝚘 𝚌𝚘𝚌𝚌𝚘𝚕𝚊𝚝𝚒 𝚍𝚊 𝚞𝚗𝚊 𝚋𝚎𝚕𝚕𝚊 𝚏𝚊𝚟𝚘𝚕𝚊, 𝚛𝚒𝚝𝚛𝚘𝚟𝚊 𝚝𝚞𝚝𝚝𝚘 𝚒𝚕 𝚌𝚘𝚗𝚏𝚘𝚛𝚝𝚘 𝚍𝚎𝚕 𝚃𝚎𝚖𝚙𝚘 𝚎 𝚍𝚎𝚕𝚕𝚘 𝚂𝚙𝚊𝚣𝚒𝚘.”https://www.instagram.com/bb.brc2217

  13. 100

    TOP TIER/DEEP TALK - LUCIA D'ARS - il percorso artistico tra autodeterminazione e nuove competenze.

    LUCIA D'ARSLucia d’Addato, in arte Lucia d’Ars, è un’illustratrice e pittrice nata a Trani, in Puglia, nel 1995 e residente a Foligno, in Umbria. Ha conseguito la laurea triennale in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Perugia. Successivamente si è laurata alla biennale di Illustrazione per l’Editoria presso l’Accademia di Belle Arti di Macerata. Il Medioevo, l’arte, la xilografia, l’esoterismo, la mitologia, il mistero, la spiritualità e la storia sono il motore della sua indole artistica. Ha partecipato a variemostre collettive e collaborato con compagnie teatrali, riviste, locandine ed iniziative culturali.

  14. 99

    LION TATTOO FAMILY - Lavinia & Matteo  ( in diretta dal 𝐭𝐚𝐭𝐭𝐨𝐨𝐞𝐫 & 𝐚𝐫𝐭𝐢𝐬𝐚𝐧 Studio)

    LION TATTOO FAMILY Lavinia & Matteo Lavinia e Matteo sono compagni di vita e di lavoro: insieme da cinque anni e sposati da due, condividono una profonda passione per il tatuaggio, inteso non solo come espressione artistica, ma anche come fenomeno culturale e storico.Si sono conosciuti nella primavera del 2021, quando Lavinia era già una tatuatrice affermata. Il suo percorso professionale è iniziato a Roma nel 2015 e si è sviluppato successivamente tra Latina e San Donà di Piave, partecipando nel tempo a numerose tattoo convention sia in Italia che all’estero. Figlia d’arte, ha coltivato fin da giovane la propria sensibilità creativa frequentando il Liceo Artistico di Roma.Matteo, invece, si è avvicinato al tatuaggio spinto da una passione che lo accompagna da sempre. Nel 2018 ha conseguito il corso regionale per tatuatori e successivamente ha frequentato diversi studi del territorio per apprendere il mestiere, perfezionare la tecnica e costruire nel tempo una propria identità stilistica. Pur non provenendo da una formazione artistica tradizionale, ha trasformato la curiosità, la dedizione e lo studio costante negli strumenti che gli hanno permesso di crescere professionalmente e trovare la propria strada nel mondo del tatuaggio.Pur provenendo da percorsi differenti, Lavinia e Matteo condividono la stessa visione del tatuaggio: un linguaggio universale che attraversa epoche e culture, un mezzo attraverso cui raccontare la propria identità e lasciare sulla pelle una traccia significativa della propria storia. Entrambi credono che il desiderio di tatuarsi abbia radici profonde e ancestrali, poiché il tatuaggio accompagna l’essere umano da millenni, manifestandosi in molteplici forme e tradizioni in ogni parte del mondo.Oggi portano avanti il loro studio unendo competenze, sensibilità diverse e una continua ricerca professionale, con l’obiettivo di creare tatuaggi che siano non solo immagini, ma simboli personali capaci di raccontare chi siamo attraverso segni e inchiostro.

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    MIRCALLA BROGLIO & OLIVIA

    MIRCALLA BROGLIO & OLIVIAMircalla Broglio è nata sotto il segno dell’ironia e del mistero, con una valigia sempre prontae l’inchiostro mai troppo lontano. Laureata in Giurisprudenza, ha preferito i delitti immaginaria quelli veri, rifugiandosi tra le pieghe più affascinanti della narrativa e dell’illustrazione. Havissuto molte vite, non tutte classificabili, ma in ognuna ha saputo ritagliarsi uno spazio dovel’arte, l’intuizione e un certo gusto per l’assurdo convivono in perfetto equilibrio.Non è cresciuta a latte e biscotti, ma a caffelatte e gialli in TV, tra una puntata de La signorain giallo e un romanzo di Agatha Christie. Sin da bambina, sotto lo sguardo complice di unamamma e una nonna appassionate di delitti ben congegnati, ha imparato che ogni dettagliopuò essere una prova... e che la verità, come il caffè, va servita bollente.Pittrice, illustratrice, narratrice e instancabile osservatrice del mondo, oggi vive con tre gattiindipendenti, una bassotta determinata e un marito complice. I suoi racconti sono piccoliscrigni di eleganza vintage, ironia tagliente e misteri ben architettati, abitati da personaggimemorabili e atmosfere da film in bianco e nero, con un twist di colore e gin.Crede nei dettagli, nella bellezza dell’inutile, nei cappelli con le piume e nei finalisorprendenti.E, ovviamente, nei poteri risolutivi di una bassotta ben motivata.

  16. 97

    MARTA SALERNO

    MARTA SALERNOI'm Marta,Marta Salerno's art is a fascinating journey that has taken her from figurative academic art to the profound expression of its authentic essence. In the early years of her artistic career Marta dedicated herself to figurative painting and sculpture inspired by the great masters of Renaissance and Baroque art founded by technicalisms dictated by the major Italian art schools. However, it was her determination to unleash inner creativity that pushed her beyond the rules imposed by the Academies. Marta is also internationally established as a tattoo artist, in demand all over the world for her uniqueness in performing tattoos, with no using any stencil, called “freehand”.During this journey, Marta began experimenting erotic art, performing acts of sensuality, pleasure and squirting on canvas and her extremely good pictorial process. Her art reached new heights, this fusion has given rise to unique works, in which personal intimacy merges with artistic creation, giving rise to an interesting connection between Marta's emotions and the surface of the canvas.Her innovative technique involves the use of pigments and the capture of the very act of the squirt as an essential element of the work. She use also erotic part of the human body as feet or legs and torso to create interesting backgrounds. Facing complex technical challenges, Marta manages to make the flow of the act on the canvas permanent, preserving the ephemeral through the solidity of the colors and painted structures. But behind this technical challenge lies a deeper and more universal message: an act of self-love and a celebration of often unknown and hidden female pleasure.Through this unique artistic modality in the world, Marta illuminates an aspect of human experience that is often overlooked or considered taboo. The works he creates become bridges of understanding and sharing, paving the way for a tangible exploration of intimate and complex themes.Marta's art becomes a tool through which to explain and represent the human experience in an unexpected and extraordinary way, sheding new light on art dialogues and the sexual sphere.My art business has been designated as a "Trusted Art Seller" with The Art Storefronts Organization, which means you can shop with confidence, and know that I stand behind the quality and value of my products.. 

  17. 96

    ALESSANDRA NUNZIANTE

    ALESSANDRA NUNZIANTETorinese classe 1991, è una scrittrice e artista visiva la cui ricerca si muove tra letteratura, arte e comunicazione. Dopo una formazione artistica al Primo Liceo Artistico di Torino e studi musicali in fagotto, ha proseguito il suo percorso professionale nella comunicazione e nella grafica, integrando competenze diverse in un approccio creativo fortemente sensoriale. Autrice di tre romanzi — Un giorno al contrario, Likes di sto Mazzo e Anime Riciclate — esplora temi come la memoria, l’identità e la trasformazione emotiva. La sua scrittura, apprezzata anche dalla critica televisiva, si distingue per l’introspezione e l’attenzione al dettaglio. Parallelamente porta avanti una ricerca visiva che si concretizza nel progetto Deformazioni, una riflessione sull’identità e la sua mutazione nel tempo. Nel 2024 ha realizzato l’opera Greenpulse, vincitrice del concorso “Cabine d’Artista” promosso da Iren, e si è classificata tra i finalisti nel concorso di saggistica “L’economia diversamente spiegata”. La sua poetica attraversa i linguaggi con uno sguardo lucido e profondo, restituendo una visione del mondo sensibile e contemporanea.

  18. 95

    FRANCESCA CHIACCHIO

    FRANCESCA CHIACCHIOFrancesca inizia a scattare e stampare foto mentre studia architettura a Napoli. Dopo essersi laureata, si iscrive ad un corso intensivo di fotografia presso NIGMA Fotografi e subito dopo si trasferisce a New York, con l’idea di diventare una fotografa professionista. Arrivata lì, lavora come architetto per oltre 8 anni, continuando a fotografare nel tempo libero. Tornata a Napoli, nel 2017 si appassiona alla Street Photography, e dal 2019 il suo lavoro è stato esibito in vari festival e mostre di fotografia ed è apparso su numerose riviste e pagine web nazionali e internazionali.  Dal 2020 Francesca è membro del collettivo internazionale di street photography Through the Lands, il cui scopo è connettere fotografi da varie parti del mondo. Nel 2021 appare tra le 100 Women Street Photographers nel libro edito da Prestel Publishing. Nel 2023 viene contattata da Fujifilm Italia per narrare una X-Story sul Summer Jamboree Festival di Senigallia. Sempre nel 2023 vince il secondo premio al Gothenburg Street Photo Festival con la serie Napolism; ed è chiamata a collaborare con la rivista internazionale di street photography Eyeshot Magazine per condurre una serie di esperienze fotografiche organizzate a Napoli durante la mostra Eyeshot Open Call 2023 a Magazzini Fotografici. Nello stesso anno esce un articolo su di lei sulla rivista Il Fotografo; mentre nel 2024 il suo nome appare sulla rivista Fotocult.it tra 5 maestri della fotografia di strada (assieme a Martin Parr, Stefano Mirabella, Eolo Perfido e Gabriele Galimberti). Nel 2024 pubblica la sua prima zine con la rivista Docu Magazine; mentre nel 2025 espone il suo progetto Napolism al Festival Fotografico Europeo in Legnano (MI).  Francesca è stata giudice e guest speaker in diversi festival internazionali di fotografia di strada (Gothenburg, Istanbul, Atene, Bruselles e Roma), e da anni conduce workshop in Italia e all’estero.  

  19. 94
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    IO_AMOLECIAMBELLE

    IO_AMOLECIAMBELLEioamoleciambelle è una content creator italiana che racconta il mondo del vintage attraverso moda, lifestyle e storytelling. Dopo un’esperienza di vita in Francia, dove ha riscoperto il fascino della cultura vintage e di una quotidianità più lenta, ha trasformato il suo profilo Instagram in un progetto creativo dedicato alla moda d’epoca reinterpretata in chiave contemporanea, alle atmosfere nostalgiche, alla bellezza delle piccole abitudini di un tempo e ai racconti immaginari ispirati agli oggetti trovati nei mercatini.Attraverso i suoi contenuti crea un universo delicato e sognante, in cui il vintage non è soltanto un’estetica del passato, ma un modo autentico e poetico di vivere il presente. Il suo obiettivo è trasmettere l’idea che la magia possa ancora esistere nelle piccole cose quotidiane, nei dettagli dimenticati e nelle storie custodite dagli oggetti antichi, mostrando come il vintage possa diventare un modo per riscoprire autenticità, emozioni, creatività e meraviglia anche nella vita di oggi.

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    ANNA MOLA

    ANNA MOLAPhoto-editor indipendente da 14 anni. Ha studiato Unimi e ha perfezionato la sua formazione presso CFP Bauer di Milano e Moma di New York. Nel 2020 ha fondato l’Agenzia di consulenza: la AM PhotoIdeas. Collabora da diversi con Associazioni come Immagini in Movimento e Corsi Corsari e con la facoltà di Beni Culturali di Unimi. Organizza il Concorso Idee Photo Contest che conta centinaia di partecipanti. Collabora con fotografi nazionali e internazionali e insegna Comunicazione Online applicata alla fotografia.

  22. 91

    ROVERS MALAJ - PARTE PRIMA

    ROVERS MALAJRovers Malaj approaches space through storytelling, assembling a world where past and speculative futures collapse into a single plane. His paintings are populated by fragmented figures and intriguing devices that flicker between nostalgia and science fiction, rendered in weightless washes of color. His worlds feel familiar yet distant, like memories from a past that never quite existed. He pulls from historical images, digital distortions, and personal mental archives, constructing playful, dreamlike compositions that feel both known and alien. The gaps and absences within his works—their suspended, open-ended narratives—leave space for the viewer to step in, drawn toward the empty spaces, where they can imagine themselves to exist for the time of this story.​​Rovers Malaj, was born in 1995 in Albania before moving and growing up in Belluno, Italy. He initially studied at the Liceo Artistico Catullo in Belluno before obtaining both his BA and MA in Painting at the Academy of Fine Arts in Venice, attending the F atelier. He has been a member of the artist run space (s) zolforosso fromNovember 2022 to June 2024. Currently lives and works in Venice, Italy.​

  23. 90

    MARTINA PELONE

    MARTINA PELONE

  24. 89

    SARA GENTILE

    SARA GENTILEDa oltre 20 anni svolgo l’attività di fotografa e creative director, con particolare attenzione allo still life.Considero ogni fotografia di still life un costante esercizio di immaginazione e progettualità, gli oggetti e il cibo sono per me strumenti e segni per comprendere e riflettere sulla società contemporanea.Ai lavori professionali affianco l’insegnamento e la consulenza aziendale. Dal 2005 al 2016 sono stata cultore della materia del corso di fotografia del Politecnico di Milano (Facoltà del Design), mentre attualmente insegno still life e food photography presso l’Istituto Italiano di Fotografia e Scuola Spazio Tempo.Da 15 anni collaboro con l’artista Francesco Jodice sia per la realizzazione di progetti professionali e artistici sia nell’insegnamento presso Naba, Nuova Accademia di Belle Arti di Milano.Tra i miei clienti: Philadelphia, Dispensa Magazine, Gastronomika, Lorenz, Montegrappa, Moleskine, Colmar, Casadei, Gruppo Inditex, Gruppo Teddy, GCDS.Ho pubblicato per Apogeo Editore “Fotografia Still life. Tecniche e strumenti per ritrarre volumi, forme e superfici”.

  25. 88

    DANIELA CIOTTI

    DANIELA CIOTTISono un’artista autodidatta che ama scoprire quello che icolori creano attraverso la loro fusione. Lavoro principalmente con colori acrilici, a volte creo mix conaltri materiali. L’inizio del processo creativo mi emoziona tantissimo: quandocomincio, la tela prende delicatamente il controllo e guida lemie mani fino alla fine. La cosa meravigliosa è che non so maicome va a finire. Adoro questa sinergia e mi nutro delle sensazioni positive chegenera, mi stupisco quando tutto si completa. Ogni lavoro ha una mia storia celata, non ci sono temi esplicitima tanti temi nascosti che vengono in superficie grazie agliocchi di chi li guarda. Sono gli osservatori che creano le storiedi ogni singolo lavoro. Un quadro sono tanti quadri. Mille?Diecimila? E tutti diversi. Questa è la mia prima fonte diispirazione.Parlo, danzo e mi emoziono con i colori meravigliando gliocchi di chi ha l’arte dentro, aiutando ogni singola tela adiventare cosa desidera essere.

  26. 87

    JESSICA FERRO

    JESSICA FERRO1992, Dolo) è un’artista multidisciplinare laureata in Pittura – Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua ricerca si ispira al mondo naturale e si sviluppa attraverso un segno intenso ed espressivo che indaga le tensioni che attraversano il reale. Nelle sue opere, pittura, grafica e installazione dialogano in una sintesi dove l’impronta, la stratificazione e la manipolazione degli elementi si fanno strumenti di conoscenza. La rappresentazione di soggetti organici – piante e insetti – filtrata da processi di frammentazione e de-figurazione, genera immagini sospese tra apparizione e dissolvenza, in un continuo oscillare tra vita e morte, presenza e assenza, terreno e spirituale. Le gerarchie visive vengono ribaltate dilatando il perimetro delle figure fino a comprometterne la riconoscibilità, rimandando così a una visione più ampia, vibratile e poetica. ​​Ha esposto le sue opere in mostre personali e collettive, in Italia e all’estero, tra cui il Museo d'arte Lercaro di Bologna, il Museo della Grafica – Palazzo Lanfranchi (Pisa), il Museo MUST di Vimercate, il Museo Civico di Bassano del Grappa, il Museo Storico Archeologico di Nola, il Forte di Bard, la Chiesa di Santa Maria dell’Angelo del Museo Diocesano di Faenza, la Biblioteca Classense di Ravenna, la Sala d’Exposicions dels Serveis Territorials del Departament de Cultura di Lleida (Spagna), la Fondazione Carisbo e la Fondazione Zucchelli di Bologna.​Ha ricevuto numerosi riconoscimenti: nel 2012 e 2014 vince il Premio Arte in Arti e Mestieri; nel 2015 il Premio Internazionale di Pittura Marina di Ravenna; nel 2017 il Premio V_AIR. Nel 2023 vince il Bando pubblico per l’assegnazione degli spazi espositivi del Comune di Cesena con il progetto Stigma, a cura di Giovanni Gardini; nel 2024 è finalista all’Exibart Prize n.4 e alla Biennale del Libro d’Artista di Padova. Nel 2025 è segnalata dalla commissione del Premio Combat ed è finalista del Premio Mestre di Pittura, del Concorso Internazionale di Grafica e Illustrazione “Una montagna di segni – Impronte di ghiaccio”, dell’Exibart Prize n.5 e del Concorso Internazionale GAeM.Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private. La sua attività è documentata in libri d’arte, cataloghi e riviste specializzate, con testi critici di diversi studiosi e curatori.Tra il 2022 e il 2026 ha insegnato presso le Accademie di Belle Arti di Bologna, Firenze e Ravenna alternando l’insegnamento di Tecniche per la pittura a quello di Tecniche dell’incisione – grafica d’arte.

  27. 86

    EMANUELA GIACCO

    EMANUELA GIACCOInizia da bambina a subire il fascino dell’arte nei salotti colmi delle opere del '600 di un suo zio antiquario. La sua creatività si incontra e si scontra con i suoi studi scientifici culminati con la laurea in Ingegneria. Tuttavia, la sua formazione non sará mai un ostacolo. Tutte le scienze sono infatti, a suo giudizio, frutto di slanci creativi. Nel periodo di permanenza di quasi 10 anni a Roma, nodale l’incontro con il Prof. Picozza, presidente della Fondazione Giorgio ed Isa De Chirico, con cui organizzò la sua prima mostra personale di pittura nella sede di via Dei Tre Orologi e con Marina Mattei, curatrice archeologa dei Musei Capitolini, figura che diventerà presto mentore nonché amica. Emanuela decide di spogliarsi così dei panni da ingegnere per vestire l’anima nuda dell’artista. Inizierà così a partecipare a mostre aprendosi al dibattito con artisti, critici e collezionisti, confrontandosi col mondo dell’arte nazionale e internazionale. Ha esposto a Roma, Palermo, Genova, Torino, Milano, Venezia, Firenze, L’Aquila, Porto Cervo, Poltu Quatu, Porto Rotondo, Golfo Aranci, Corte Franca, Mantova, Olbia, La Spezia, San Pantaleo, Sorrento, Barcellona, Bruges, Parigi. Nel 2019 si sposterà nuovamente in Abruzzo per entrare nello studio del maestro Raimondo Tiberio, avvicinandosi alla scultura.Nel 2020, a cavallo della Pandemia, deciderà di spostarsi in Sardegna, una terra carica di energie e colori. Nel 2024 ha portato i suoi nodi nella terra natia, con una mostra in memoria del quindicennale del terremoto di L'Aquila presso Il Museo MAXXI. Le sculture tessili al momento esplicano la sua ricerca più profonda.

  28. 85

    ANNA VERONICA POBBE

    ANNA VERONICA POBBE P.hD, Collaboratrice di Ricerca presso Università Sapienza di Roma Inizia ad occuparsi della storia del nazismo già durante i suoi studi universitari. Ha svolto un dottorato di ricerca presso l’Università di Trento che si è focalizzato sulla figura di Hans Biebow, manager del Ghetto di Lodz. Dalla sua tesi, che ha ricevuto diversi riconoscimenti, è poi nato il testo edito da Laterza, un manager del terzo Reich (2023). Successivamente si è occupata di chiesa cattolica e criminali nazisti e, più recentemente, di donne comuniste resistenti al nazismo. Il suo ultimo articolo è intitolato “tre donne rosse contro il regime del terrore” ed è uscito a febbraio per Rivista Storica Italiana. 

  29. 84

    SERENA BENEDETTA D'ANNA aka BENNY GREEN

    SERENA BENEDETTA D'ANNA aka BENNY GREENSerena Benedetta D'Anna (Torino, 12 aprile 1980) è un'attrice pornografica italiana, menzionata con il solo nome d'arte Benny Green. Nasce a Torino il 12 Aprile 1980. Le sue passioni sono l'arte, lo spettacolo e la fotografia, è da sempre attratta dalla filmografia di Tinto Brass.

  30. 83

    DAVIDE RICCHETTI

    DAVIDE RICCHETTINasce il 15/12/1979 a Modena.Sin da bambino dimostra un notevole talento per il disegno;ogni superficie che sia un foglio di carta o una parete di casa sono la base per liberare un forte bisogno interiore di esprimersi e comunicare attraverso il segno,le figure,i colori.Dal 1993 al 1998 studia architettura presso l’Istituto tecnico d’arte “A.Venturi”,dove si appassiona al disegno tecnico-progettuale pur senza dimenticare la pittura. Durante gli studi, si impiega anche nel restauro di affreschi in alcune case nobiliari modenesi.Nel 2000 si trasferisce a Reggio Calabria dove ha la possibilità di studiare Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti. Dal 2000 al 2006 realizza scenografie teatrali ricordando la collaborazione con importanti registi del panorama italiano.Dal 2006 Ricchetti inizia a decorare strumenti musicali, in particolare chitarre e bassi, creando così un connubio artistico tra la musica e la pittura. Notevole l’apprezzamento che riscontra anche all’estero in particolare Europa e Stati Uniti.Parallelamente alla sua attività di artista Davide Ricchetti è anche docente di Arte nella scuola secondaria. Nel corso della sua carriera ha realizzato importanti opere per autorevoli collezioni private in Italia e all’estero, scenografie, murales e commissioni per Enti, Istituzioni pubbliche  e Cinema, ha partecipato a numerose collettive e personali di pittura ricevendo anche importanti riconoscimenti artistici.Alcune sue opere sono pubblicate su libri, magazines italiani ed esteri e soprattutto nell’ultima edizione (2021) del più prestigioso "Catalogo d’Arte Moderna e Contemporanea" della Mondadori (CAM) che accoglie i più importanti artisti italiani del Novecento.  "La mia pittura ha attraversato molti cambiamenti di stile sempre alla ricerca di un linguaggio che potesse pienamente esprimere i miei sentimenti interiori. Negli ultimi anni, dopo un lungo periodo di pittura prettamente realista e iperrealista dettata da una spinta verso l’affinamento tecnico, la mia arte ha subito una vera propria “metanoia” cambiando nettamente direzione; i miei soggetti prediletti sono le figure umane e le antichità greche e romane, dipinte in un realismo che però amo fondere e confondere con l’astratto, utilizzando il colore come principale mezzo di espressione delle mie emozioni, spaziando in una gamma di colori accesi e brillanti. Non so per quanto tempo continuerò ad esprimermi così, infatti credo che la sperimentazione e la ricerca artistica siano per me momenti essenziali per non cadere in un vuoto immobilismo e penso che la trasformazione sia una linfa vitale portatrice di stimoli e nuove idee".        Davide Ricchetti

  31. 82

    FEDERICA FABRIZIO Fabrizio aka FEDERPIPPI

    Federica Fabrizio aka Federippi

  32. 81
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    CHIARA BONALUMI

    CHIARA BONALUMINon sempre fisica e filosofia vanno d’accordo, ma anche nella fisica, proprio come nella filosofia, ci sono domande a cui non si sa rispondere, o, meglio, a cui non si sa dare una sola risposta. Proprio queste due discipline, che a volte appaiono in contraddizione, rappresentano il trait d’union delle opere artistiche di Chiara Bonalumi, classe ‘85, artista concettuale poliedrica da sempre appassionata di arte, filosofia e fisica. “Quella Quantistica in particolare e mi hanno sempre affascinato soprattutto le implicazioni di quest’ultima con la Filosofia. Ho sempre disegnato, soprattutto in acrilico, e nei miei studi post accademici mi sono specializzata nella Filosofia della Scienza e nello studio dell’ Esistenzialismo filosofico, corrente in cui mi sono spesso collocata” – racconta. Proprio Iniziando ad amare l’ Esistenzialismo, e con esso filosofi come Friedrich Nietzsche, Soren Kierkegaard, Martin Heidegger, Jean Paul Sartre e autori come Fedor Dostoevskij e Albert Camus, Chiara ha interiorizzato pian piano che, forse, “è proprio il convivere con l’impossibilità di plasmare delle risposte esaustive alle domande dell’uomo ad essere “la risposta” e, soprattutto, a rappresentare quello che possiamo definire come il significato profondo della vita dell’uomo”.“Scontrandomi in un mondo che cerca spesso l’ “assoluto” a tutti i costi, assoluti come la generalizzazione, il politicamente corretto o lo stereotipo, per esempio, ho voluto mettere in evidenza concetti di vecchia nascita, com “idea”, “ideologia”, “credere”, “immagine”, “essere”, “esistenza”, per capire se davvero questi significati così antichi abbiano ancora la stessa valenza oggi, e se, soprattutto, servano ancora all’uomo, e in quale misura” – afferma Chiara, che ha all’attivo due collezioni di opere: La collezione “Felix”, e la collezione “Vom Biss des Natter”, entrambe collegate alla Filosofia.Questo episodio include contenuti generati dall’IA.

  34. 79

    KAREN JIANE

    KAREN JIANENata in trentino Alto Adige, 26 anni, influencer dal 2022, da 1 anno nel mondo del djing. Inizia pubblicando video autoironici interpretando la ‘’bionda ingenua’’ portando contenuti divertenti e comici sui propri social.  Nell’estate del 2024 inizia il suo primo tour estivo in italia e fa una prima data in Spagna, ad ibiza.Predilige la musica techno house e afro house

  35. 78

    FEDERICA ZIANNI

    FEDERICA ZIANNIFederica Zianni si laurea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, in Scultura. Vi torna nel 2022 con l'incarico di docente di Tecniche di Fonderia.Dal 2018 partecipa a Premi di rilievo nazionale come il Premio Combat, il Premio Vittorio Viviani, il Premio Comel, il Premio di Scultura Gabbioneta, il Premio di Scultura Fregellae e prende parte al GIFA (Fiera Internazionale della Fonderia) a Düsseldorf. Nel 2021 vince il premio espositivo di We Art Open 2021 ed è tra i finalisti del Premio Cramum e di Exibart Prize. Inoltre èfinalista al Mediterranean Contemporary Art Prize, al Premio Fregellae e al Premio Artkeys. È tra gli artisti in residenza di VIR Viafarini-in-residence e partecipa alla residenza artistica In-Edita 2, progetto coordinato dalle gallerie Galerie Alberta Pane, Ikona Venezia e Marina Bastianello Gallery.Nel 2022 espone le sue opere a Milano in una mostra personale alla Manuel Zoia Gallery. È finalista al Premio Arte a cura di Cairo Editore, la cui mostra ha avuto luogo al Palazzo Reale di Milano. Nello stesso anno inizia la realizzazionedella sua prima monografia edita da Vanillaedizioni. Risulta vincitrice dell’Arte Laguna Prize 16 per la sezione Premi Speciali per cui è in residenza artistica alla Fonderia Artistica Versiliese. Infine espone per la prima volta la sua ricerca artistica alla 17a edizione di ArtVerona e alla 2a edizione di Roma Arte in Nuvola. Nel 2023 torna a Roma con una seconda mostra personale da Galleria Triphè curata da Maria Laura Perilli. Inoltre partecipa all’Hackaton Re-Use, Role of Visual - Sculpture Art Creation in the Context of Sustainable Behaviour, progettocofinanziato dall'Unione Europea come parte di Creative Europe Programme, che vede il coinvolgimento di parteners come Sculpture line, Area Creativa 42 e Jan Koniarek Gallery. Espone presso SpaziCima per una mostra personale nella capitale romana. È tra gli artisti finalisti di ARP - Art Residendy Project promosso dal Centro Luigi di Sarro. Infine espone per la prima volta al GASC – Galleria D’arte Sacra Dei Contemporanei di Milano e vince la 7° edizione di Arcipelago, grazie al quale è stata acquisita un’opera che è entrata a far parte della collezione della Fondazione Rocca dei Bentivoglio.Nello stesso anno partecipa al 2023 International Sculpture Camp presso la Huafan University di Taiwan, un evento interculturale e interdisciplinare con talk e workshop con artisti provenienti da tutto il mondo. Nel 2024 è in residenza artistica a Villa Greppi, è vincitrice della call Note ai margini - visioni sottolineature e riflessioni sul paesaggio, a cura di Associazione Luminanda, per la quale ha realizzato una scultura pubblica per il comune diTremezzina (CO). Infine vince IMMAGINA, la prima edizione del premio ideato dal Gruppo MAG, storico broker di Assicurazione per la realizzazione di un’opera che interpreti i valori e l’identità dell’azienda. La premiazione avverrà nellesale del MAXXI.

  36. 77

    JULS CRIVELLER

    JULS CRIVELLERJuls Criveller è visual designer e illustratrice indipendente. Nel suo lavoro emerge la necessità di un ritorno al mondo dell’artigianato e del fatto a mano. Specializzata in hand lettering, ama dar formae colore alle lettere attraverso i suoi workshop di ricamo, che organizza parallelamente aisuoi progetti. Ama sperimentare su superfici e tessuti: da questa passione è nato il brand diabbigliamento sostenibile Laju Slow Apparel, di cui è co-fondatrice, menzionato su Vogue.È autrice di immagini del libro “La Sessualità spiegata ai bambini di ieri, oggi e domani” (2022) e"Per Piacere" (2024), editore Beccogialo.

  37. 76

    IRENE PASCOLI

    IRENE PASCOLI

  38. 75

    SARA SACCHET

    SARA SACCHETè un’artista italiana nata nel 1993 a Feltre e residente ancora in quest'ultima. Ha conseguito il Diploma di primo livello in pittura all'Accademia di Belle Arti di Venezia nel febbraio 2021. Inizialmente la sua ricerca pittorica ha preso ispirazione dai dettagli naturali dei paesaggi che la circondano e dalla diversità che li distingue. Una parentesi interessante è stata l’analisi dei mondi antichi, come le rievocazioni storiche, il palio, i saltimbanchi. Negli elaborati più recenti ha cercato di unire queste due ricerche, inserendo figure umane vagamente medievali in spazi naturali, o fondendo insieme uomo e natura. I soggetti si intravedono e dialogano con gli elementi della flora. L’intento è di rimandare chi osserva alle nostre origini e alla varietà della natura e dell’essere umano, guardando sia al passato che al Creato. Nella pratica i medium che usa più frequentemente per esprimermi sono l’olio e l’acrilico, anche se negli ultimi tempi sta sperimentando la pittura digitale. In ogni caso pensa che la creazione di qualsiasi opera debba essere basata sul disegno e l’osservazione dal vero della realtà che cicirconda, in modo che quello che rappresentiamo racconti anche ciò che siamo e viviamo.InvioHai inviato

  39. 74

    CAROLA BAUDO

    CAROLA BAUDOEditor, Correttrice Bozze e Scrittrice; ho fatto della mia passione più grande – i libri – il mio lavoro. Dopo essermi specializzata in Editoria e Scrittura, lavoro nel campo editoriale a contatto con case editrici e autori. Sono una lettrice onnivora, dall’agro della saggistica al dolce dei romanzi fino ai grandi classici. Ovunque vada, ho sempre un libro e un taccuino in borsa.Mi chiamo Carola Baudo e la mia vita è da sempre strettamente connessa con i libri. Ho iniziato da piccolina a leggere e da lì, non ho più smesso. Amo scrivere e dare forma ai miei pensieri infatti, in questi anni, ho scritto per alcuni blog letterari (Culturificio, Le parole a colori, Strade di Roma) ponendo sempre l’accento sulla letteratura, sugli autori e sulla realtà delle librerie indipendenti romane.Nel 2016 ho pubblicato il mio primo romanzo, Zaira (Ed. Epsil), ripubblicato nel 2023 in una nuova versione con Jolly Roger Edizioni.Dopo una laurea in Lettere Moderne, ho conseguito la laurea magistrale in Editoria e Scrittura che mi ha aperto le porte sul mondo editoriale. Dopo uno stage presso l’ufficio Stampa della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, mi sono gettata a capofitto nel lavoro di Editor freelance collaborando con una casa editrice romana, Edizioni della Sera, dove mi occupo di editing e correzione bozze, a stretto contatto con i curatori delle collane e naturalmente, con gli autori dei testi.Dal 2012, parlo di libri ed editoria sul mio canale IG @arslibrorum, grazie al quale ho allacciato collaborazioni con autori, case editrici e blogger. Nel 2021, insieme alla mia collega fotografa Federica Girardi, ho ideato e realizzato Le Muse Letterarie, un blog dedicato alla letteratura, cultura e arte.Oggi, The Ars Librorum è diventato un sito che offre servizi editoriali per autori e case editrici, mantenendo sempre in attivo il blog letterario.

  40. 73

    SARA VENTURA

    SARA VENTURASara Ventura è una ex tennista professionista con all’attivo 15 titoli italiani in carriera. Il suo miglior posizionamento è stato 250 WTA nella classifica internazionale e 2.1 nella classifica italiana.Oggi è direttore tecnico della palestra che porta il suo nome: uno spazio esclusivo che ospita tra l’altro mostre d’arte, eventi e shooting pubblicitari.Si distingue nel panorama sportivo italiano e internazionale per personalizzazione e cura del dettaglio.Ed è proprio la valorizzazione dell’unicità e il rifiuto di uno standard omologante che l’hanno portata a creare dei programmi allenanti cuciti su misura sia per la persona singola che per Classi di allenamento a numero chiuso. La cura del movimento tecnico e l’attenzione alla modalità comunicativa sono le basi del lavoro di Sara Ventura.Il suo primo libro, “ A Testa Alta” (ed. De Agostini, 2021) è un racconto emozionante e motivazionale, con uno sguardo personale sui temi di diversity e empowerment femminile.Ho iniziato a giocare a tennis a 5 anni e la mia carriera internazionale è terminata a 28. Il tennis è stato la mia vita, ho amato e odiato questo sport che tanto mi ha fatto soffrire e tanto mi ha insegnato.La differenza tra un grande campione e un buon giocatore non è vincere o perdere, ma la capacità di rielaborare i fallimenti.In una recente intervista Djokovic dice: “Tutti i giocatori hanno paura e capita che siano invasi di emozioni negative, ma la differenza tra un campione e un buon giocatore, è il tempo che si rimane dentro queste emozioni. Io mi concedo un attimo e poi resetto la mente e ricomincio a giocare dando il meglio di me.”Penso che questo sia un grande insegnamento di vita. Il segreto non è essere sempre positivi, non permettersi di cadere, ma sapere che questo fa parte del processo di miglioramento e rialzarsi.

  41. 72

    DANILA CATTANI

    DANILA CATTANI

  42. 71

    PAM-NUAGE

    GAIA GIULIA aka PAM-NUAGEGaia Anna è un'illustratrice che ha avviato il progetto "Pam Nuage" nel 2020. Le sue illustrazioni, caratterizzate da toni rosa e donne in intimo, rappresentano un viaggio personale di esplorazione artistica e autenticità, affrontando temi come l'emancipazione, il body positive e l'empowerment femminile. Nel 2024, ha ampliato la sua offerta con nuovi prodotti di merchandising, tra cui portachiavi, taccuini personalizzati e adesivi. Inoltre, realizza ritratti su commissione, caratterizzati dalla scelta intenzionale di non rappresentare gli occhi dei soggetti, per preservare la privacy delle emozioni.Benvenuti nel mondo di Pam Nuage."

  43. 70

    CHARLIE MOON

    CHARLIE MOON(he/she/they) è regista e content creator dal 2014. Attraverso i social media, condivide il proprio percorso di scoperta di sé, raccontando la sua vita di persona non binaria. Nel 2019, Sonzogno ha pubblicato il primo romanzo di Charlie, intitolato Dicono di noi, che esplora tematiche legate al genere e all’identità. Nello stesso anno, Charlie ha diretto e pubblicato l’omonimo cortometraggio, che ha ottenuto un grande successo su YouTube e ha riscosso l’entusiasmo dei suoi numerosi follower.

  44. 69

    GIULIA SARA MIORI

    GIULIA SARA MIORIGiulia Sara Miori è nata in Sicilia, ma ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza a Trento. Nel 2001 si è trasferita a Milano, dove ha completato gli studi letterari. Al momento vive e lavora tra Utrecht e Milano. Ha esordito nel 2021 con la raccolta new weird Neroconfetto (Racconti edizioni), e nel 2024 ha pubblicato il romanzo La ragazza unicorno (Marsilio).

  45. 68

    FATIMA SARNICOLA

    FATIMA SARNICOLAMi chiamo Fatima Sarnicola, sono nata il primo novembre del 1998 a Kursenai in Lituania. La mia vita èiniziata con la sola presenza della mia madre biologica con cui ho vissuto fino all’età dei due anni. Ilmio papà biologico non l’ho mai conosciuto. Vivevamo in una casa malandata. Era piccola, fredda enon idonea per crescere dei figli. La mia mamma biologica aveva dato alla luce altri fratelli e sorelle,successivamente dati in stato di abbandono e alcuni adottati. Purtroppo, non aveva le risorse perpoterci crescere. Si dava spesso alla prostituzione per guadagnare qualche soldo e mantenersi. All’etàdei due anni però fui notata dalla vicina di casa, con lei che segnalò il mio stato. Spesso rimanevo solaa casa, e a darmi da mangiare e coccole era la stessa vicina. Da lì la mia vita cambia. Vengo dataufficialmente in stato di abbandono e portata in un brefotrofio, ovvero orfanotrofio per bambinineonati fino all’età dei 4-5 anni. Successivamente vengo spostata in un orfanotrofio, struttura piùgrande che accoglieva bambini dai 5 anni fino ai 17. Il mio era abbastanza ampio e fui messa incamera con ragazze di 13 fino ai 17 anni. Eravamo in 4. La situazione è stata da subito difficile poichédovevo in qualche modo difendermi e integrarmi in un contesto difficile. Non stando con le miecoetanee, ho dovuto cercare il modo per farmi volere bene ma non ci sono mai riuscita. Sono statavittima di bullismo da subito fino alla mia adozione ufficiale nel novembre 2006 da una famigliaitaliana di origine agropolese. Le tutrici erano altrettanto poco affettuose. Spesso mi picchiavano conun bastone di legno sulla schiena e mani, mi isolavano dagli altri bambini, mi davano dei tranquillanti,ma non solo a me, anche ad altri bambini per farci dormire. Non ho ricordi del gioco, ma piuttosto dimomenti difficili e di speranza. Passavo le mie giornate ad osservare fuori dalla finestra e a guardarecome gli altri bambini più piccoli venivano adottati mentre io no. Venivo descritta dalla direttrice comeuna bambina con complicazioni. In realtà desideravo solo ricevere affetto e un posto da chiamarecasa. Spesso scappavo dall’orfanotrofio, andavo a scuola con altri bambini attraversando un boscoall’alba, amavo l’atletica, la musica e i colori. Mi piaceva colorare, ballare e correre. Avevo inoltre lapossibilità di uscire dall’orfanotrofio. La mia mamma biologica aveva una sorella che aveva adottatouna mia sorellastra più grande, e spesso mi veniva a prendere. Passavo qualche settimana con loro,esplorando la natura, pattinando sul ghiaccio in inverno, giocando con altri bambini di Skaciai, unapiccola provincia di Kursenai. La casa distava poco dall’orfanotrofio. Una volta facemmo anche unagita per andare a Palanga, li aiutavo nei campi a raccogliere il raccolto, a mungere le mucche, e aportare i barili di latte a piedi. Provavo una gioia infinita nell’addormentarmi sul fienile che stava nelgarage, molte volte ci dormivo anche di notte. Amavo e amo tutt’ora gli animali. I miei parenti avevanole galline, gattini e cagnolini. Purtroppo, l’atmosfera felice si interruppe con una violenza fisica all’etàdei 5 anni. La mia sorellastra, a insaputa degli zii, mi fece entrare in una stanza con più di unapresenza maschile. Sfortunatamente la mia mente ricorda questo atto. Dopo questo evento, evitavo diritornare presso la loro casa e l’orfanotrofio lo vedevo come una protezione da loro. Dopo un paio dianni venni a sapere che avevo una sorellina biologica che era nata da poco, andai addiritturanell’ospedale per incontrarla ed era piccolissima. Ricordo i suoi occhioni azzurri. Desiderai di crescerecon lei e il destino dopo due anni dal nostro primo incontro ci ha unite con l’adozione. Siamo stateadottate insieme nel 2006 da una famiglia italiana. Lei si trovava a Siauliai, a 30 minuti da me. Era in unbrefotrofio e aveva 2 anni mentre io 8 nel momento dell’adozione. La mia vita e quella di mia sorellacambiarono subito. Dopo aver trascorso i due mesi di prova con la nuova famiglia, i giudiciconsentirono l’adozione e partimmo per l’Italia. Ammetto che non mi hanno mai fatta sentire comeuna figlia adottiva, è come se fossi nata dalla loro pancia nel momento dell’adozione. Anche il nuovonome, Fatima, non mi ha spaventata. L’ho amato da subito. Prima mi chiamavo Milyvde mentre miasorella Meile, che in lituano significa amore. Le difficoltà riscontrate nella post adozione sono statelegate alla scuola, dove sono stata bullizzata dagli altri bambini perché ero bionda, mi chiamavanotesta bianca, e cercavano di capire chi ero, ma io mi limitavo a rispondere che ero bionda perché loera stato papà da piccolo. Non volevo parlare della mia storia. Questa situazione durò fino allamaturità, più volte sono stata etichettata come l’adottata, una figlia falsa, con genitori falsi. La miastoria di adozione girò tra le classi negli anni e trovare qualcuno sincero ed empatico, era quasiimpossibile. A scuola gli insegnanti non mi proteggevano, anzi una volta mi fecero leggere il libro diOliver Twist solo perché parlava di abbandono e io potevo capirlo. Mi sono sentita al centrodell’attenzione e quindi a proteggere la mia storia, il mio passato. Una volta diplomata, ho scelto distudiare scienze biologiche e ora ho quasi terminato questo percorso. Sono stata anche collaboratricescientifica in un progetto oncologico di cui vado molto fiera. Lo studio mi ha dato tanta autostima inme e questo mi ha portato ad essere forte ulteriormente. Grazie, inoltre, al lavoro grandioso dei mieigenitori, sono riuscita a superare i miei numerosi traumi e ad essere felice. Così, nell’anno 2021, hoiniziato su TikTok a raccontare la mia storia, ma più volte ho interrotto per via delle critiche pesanti. Horipreso seriamente nel 2022 inizio 2023, e da lì è cambiato tutto. Grazie ai social ho conosciuto altriragazzi adottati e ho creato un gruppo Telegram per unirci. Attualmente siamo in 140 ragazzi eraccontiamo il nostro passato, ci diamo supporto e parliamo della nostra vita quotidiana tutti i giorni.Ascoltando le loro storie, leggendo i commenti delle persone sotto i miei video, avevo capito chedovevo fare di più affinché nessun ragazzo si sentisse escluso, sbagliato, diverso perché adottato.Così nell’aprile 2023 creai il mio primo podcast, ovvero storie di adozioni, il primo podcast italiano anarrare storie vere di adozioni nazionali ed internazionali. Le domande diventavano sempre più grandidelle persone così decisi di creare un qualcosa di pioneristico in Italia. La mia missione èsensibilizzare, educare e fare cultura dell’adozione, non solo per raccontare le sfide dei ragazziadottati ma anche dei genitori adottivi. Così nasce Adoptlife.info, ovvero il primo giornale italianosull’adozione. Nell’estate 2023, in tre mesi ho creato grazie a degli annunci sui miei social un team diprofessionisti nel campo dell’adozione e nell’ottobre 2023 il progetto è ufficialmente partito.Insegnando l’adozione, l’affido, diamo notizie nazionali ed internazionali sull’adozione e affido,affrontiamo l’adozione in vari campi: psicologico, legale, mondo dello spettacolo, storie. Diamoconsulenze alle coppie che desiderano conoscere il percorso iter dell’adozione e siamo un punto diriferimento per molte famiglie adottive. Insegniamo loro ogni giorno, senza pause, come creare unlegame tra genitore e figlio. Mensilmente rilasciamo anche una nostra rivista che esce ogni 22 delmese, un lavoro che portiamo avanti. Io non sono solo la fondatrice ma anche la CEO del giornale. Ildesiderio è quello di combattere anche i pregiudizi che ci sono riguardo l’adozione e l’affido ma ancheeducare i più piccoli al rispetto dei ragazzi adottati. In futuro sono sicura che creerò altri progetti nelcampo dell’adozione e nella ricerca. Desidero aiutare i bambini e vedere felici le famiglie. Da qualchemese, ho creato un gruppo telegram per genitori adottivi unendo più di 60 anime che hanno adottatoed altre in attesa dell’idoneità.

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    MARCO ZANTA

    MARCO ZANTAWas born in Treviso on 1st September 1962 and started his career in photography in the 1980s working with the critics Paolo Costantini and Italo Zannier. Zanta’s research concentrates on how to represent urban spaces, and focuses attention on architecture and industrial spaces. He has always taught as well as exhibited, and has collaborated with a number of universities. Between 2006-2011 he was a lecturer in Photography at IUAV University in Venice, teaching on the claVES course in the Faculty of Visual  Arts and on the claDIS course in the Faculty of Art and Design. He has also worked with a number of architecture firms, contributing various monographs for firms such as John Pawson Studio, Afra and Tobia Scarpa, Alberto Campo Baeza, MZC+, Sybarite, Boris Podrecca, Tadao Ando, Studiomas, Modus Architects. Zanta’s research has also led to a number of publications on the History of Photography and the History of Architecture. In addition, he has published a range of monographs including Red Noise/Rumore Rosso (Charta, 2000), UrbanEurope (Contrasto, 2008) and It’s all one song (Hartmann Books, 2022).  Marco’s images are on show in a number of galleries and international art institutes including La Maison Européenne de la Photographie in Paris, the Museum of Contemporary Art in Shanghai, the Fondazione Forma in Milan, the Canadian Center for Architecture (CCA) in Montreal, l’Espace Contretype in Bruxelles, MAST in Bologna, the Triennale in Milan, and La Maison de l’Architecture in Marseille. He has also exhibited at the Biennale in Venice on a number of occasions. Marco Zanta was further awarded the Mosaique Prize by the Centre national de l’audiovisuel (CNA) in Luxembourg. His works also feature in prestigious private and public collections including the Collezione Unicredit in Milan, the CCA in Montreal, the Fondazione Forma in Milan, the Musée de la Photographie in Charleroi, the MAXXI Architettura in Rome and the Fondo Fotografia Europea in Reggio Emilia.

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    ELENA OMINETTI

    ELENA OMINETTI

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    CHIARA MAZZOCCHI

    CHIARA MAZZOCCHIArtista poliedrica specializzata e certificata in tecnica fotografica (analogica e digitale), regia, video e psicologia della visione. Art performer, formatrice e ricercatrice indipendente in terapie olistiche e tecniche energetiche volte al risveglio della coscienza, al riconoscimento dell’energia cosmica e delle sue frequenze per la canalizzazione del sentimento della natura e dello stato di presenza. Fondatrice del metodo energetico-iniziatico Pranofotografia® per il potenziamento personale e l’autocura. Ciò che da sempre ispira, supporta e sostiene la ricerca artistico-energetica di Chiara Mazzocchi sono l’attivazione in stato di veglia dell’onda cerebrale Theta per lavorare e intervenire nel subconscio riconoscendolo e riprogrammandolo, la percezione del vivente sia esso visibile o invisibile, lo stato di presenza, la differenza tra corpo vissuto e corpo rappresentato e il concetto spaziale concepito come vuoto-silenzio (concetti che Chiara Mazzocchi indaga con la fotocamera), per entrare in relazione con le energie invisibili e con il ricordo di sè. La trasformazione e direzione dell’energia, la consapevolezza del percepito animato e inanimato, la gestione del subconscio al fine di governare i pensieri, le emozioni e i programmi autosabotanti, sono i desideri per una nuova umanità che da sempre sia con l’arte che con la capacità di interagire con le energie, spingono Chiara alla divulgazione, alla guida e alla sensibilizzazione per l’auto-cura, la stimolazione e l’esplorazione verso le frequenze vibratorie della fonte-forza creatrice, per la liberazione del proprio talento, ingegno, intuizione, illuminazione e creazione al servizio dell’umanità.“I focus on the awakening of consciousness through photography, video-art, performance art. When I capture myself with my camera I don’t see myself, I perceive myself as an energy flow…channel, together with the space around. The subject is not me but the authentic relationship with space and with the soul of the world. My research is not representation but it is a "state of presence", in which my mind stops having power. My intent is to stimulate humanity to approach inner awakening and at the energies exploration through frequencies and nature vibrations. It's a path that goes beyond photographic technique and beyond the physical eye. It can’t be analyzed nor identified, because the "state of presence" is a state which can't be grasped with the mind or understood. I try to give shape to what socio-cultural manipulation (commonly called “education”) has made unrecognizable: the human being”. Chiara Mazzocchi

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    HYUGA SENPAI

    HYUGA SENPAI“Credo nel potere dei sogni. Sono loro che ci danno la forza di superare qualsiasi ostacolo”🍃Content Creator di video.

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    ESTER CARDELLA

    ESTER CARDELLABorn in Palermo and still lives there.She has been drawing since she was a child and always loved doing it. She studied at the Damiani Almeyda Art School and later at the Grafimated School of Comics. The first comic she made was with Edizioni Inkiostro, 24 pages of number 7 Paranoid Boyd, then she was included in The Cannibal Family. Besides comics, she really loves making illustrations of all kinds, but the genre she likes most is the erotic. She loves sensual designs which stimulate the imagination and show off the shapes of the Woman.She makes illustrations on commission or on request from different parts of the world, and now her new brand is online.

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