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Pensa Positivo e mettilo in pratica!
by Paolo Svegli
Uno spazio che si intitola “Pensa Positivo e mettilo in pratica!”.L’obiettivo del mio intervento in radio è quello, in pochi minuti con strumenti di coaching e di pnl, di fornire spunti per fare un pensiero positivo e poi metterlo in pratica, metterlo nella quotidianità, fino a farlo diventare un’abitudine, fino a metterlo nei muscoli.N.B. Vuoi sentire e conservare TUTTI I FILE? Li trovi qui!!! http://www.paolosvegli.it/libri/pensa-positivo-mettilo-pratica/
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Puntata 185 - Cambiare lavoro felicemente
Il lavoro che fai ti piace? Hai ascoltato quello che vuoi fare davvero?
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Puntata 184 - L'ottimista e il pessimista
Tra ottimismo e pessimismo. Quale strada scegliere?
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Puntata 183 - Dire NO ai bambini
Anche con i bambini imparare a dire di no è fondamentale, per il tuo e soprattutto il loro bene.
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Puntata 181 - Comunica il no saldamente
Come comunicare il proprio no in modo irreversibile.
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Puntata 179 - Impara a dire NO
Oggi un mio cliente mi ha scritto: “Sono molto nervoso perché devo dare una risposta ad un fornitore e devo dirgli che non accetterò la sua proposta…”.Ti capita di avere difficoltà a dire di no?
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Puntata 178 - Come sbroccare meno
L’altro giorno ero in un’azienda e quando gli ho chiesto come stava andando lì da loro, uno dei soci mi ha detto: “Qui va tutto bene, se non fosse che qualche volta “sbrocco” di brutto, mi arrabbio proprio tanto”.“Interessante” ho detto, “ti piacerebbe riuscire a sbroccare molto meno?”.
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Puntata 169 - Dare per scontato
In realtà, e me ne accorgo tutti i giorni, anche nelle aziende dove lavoro, ogni volta che diamo per scontato qualcosa stiamo prendendoci un rischio.
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Puntata 167 – Cambia per migliorarti
Se vogliamo riuscire ad essere meglio di come siamo sempre stati, se vogliamo veramente crescere e migliorare, allora quando ci succede di non ottenere tutto quello che vogliamo dai primi tentativi ci possiamo ricordare quanto è importante essere pazienti con noi, quanto tempo è servito per imparare le tante abilità che abbiamo: usare il computer, guidare, camminare.
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Puntata 163 – La Flessibilità
C’è un parametro che risulta essere fondamentale in molte ricerche sulla longevità felice, ovvero che si dimostra essere tipica di chi vive felicemente e a lungo.Questo parametro è la flessibilità, ovvero la capacità di adattarsi alle situazioni.
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Puntata 162 – La consapevolezza
Il terzo parametro che è stato individuato essere tipico delle persone felici è l’acutezza sensoriale, a me piace di più chiamarla consapevolezza, fatto sta che riguarda la capacità di notare cosa succede dentro e fuori di noi.
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Puntata 161 – La proattività
Uno degli altri parametri fondamentali che fa la differenza tra le persone felici e quelle meno felici è la pro attività.Quello che si riscontra è che le persone più felici tendono ad agire più delle persone meno felici.
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Puntata 160 – Come essere felici
In un libro che tratta il tema di come essere felici utilizzando la programmazione neuro linguistica ho trovato degli spunti che ritengo veramente importanti, e quindi te li racconto.
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Puntata 158 – Ikigai
L’i-ki-gai, scritto con la k e tutte i normali. È una parola giapponese che può essere tradotta come: “benessere soggettivo”, e quindi non ha una valutazione assoluta, in quanto è relativo ad ogni persona.
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Puntata 152 - Prenditi il tuo potere!
Abbiamo già visto, quando abbiamo parlato di linguaggio e di stato d’animo, come sia importante prenderci il nostro potere, dicendo che “io mi arrabbio” piuttosto che “lui o lei mi fanno arrabbiare”.
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Puntata 147 – Non ingabbiamoci da soli!
Se mettiamo in discussione le cose le possiamo capire meglio, e sia che poi le facciamo o che se non le facciamo, saremo più convinti del valore delle nostre azioni, e come abbiamo già visto, se siamo convinti le possiamo capire meglio.
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Puntata 145- Consapevolezza: metamodelli
Vuoi aiutare le persone a diventare più consapevoli dei propri ragionamenti?Stiamo per conoscere uno dei modelli linguistici più efficaci per fare questo, e in programmazione neuro linguistica si chiamano metamodelli.
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Puntata 143 – Meta programmi di acquisto
Tu sai in base a quale schema compri? La programmazione neuro linguistica ha individuato due meta programmi(che noi possiamo chiamare semplicemente schemi) che definiscono le motivazioni all’acquisto delle persone.
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Puntata 139 - Leva dolore o piacere?
Le persone guidate più dal piacere sono chiamate in programmazione neuro linguistica i “verso a”, nel senso che vanno verso le cose, ne sono attratti, sono focalizzati su quello che vogliono che succeda, sono aperti ai cambiamenti.Le persone motivate dalla leva dolore invece sono dette “via da”, loro invece sono focalizzate dall’evitare i problemi, scappare da tutto ciò che è fastidioso, doloroso, sbagliato.
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PUNTATA 133 – Arte della persuasione
I passaggi sono proprio questi: prima di tutto crei sintonia mediante un sano rispecchiamento, e quando l’altra persona si sente capita, cominci a guidare, come si dice tecnicamente, ossia cominci a portare le tue idee, i tuoi punti di vista.
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Puntata 127 – Specchiamoci
Cos’è che funziona per mandare questi messaggi di sintonizzazione che fanno sentire bene gli altri con noi e fanno sentire a noi cosa provano loro? Semplicemente fare quello che fanno loro.
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Puntata 125 – Rabbia / comprensione
Se le persone non si comportano come sembrerebbe logico a noi, forse c’è un motivo che noi non vediamo, e che se ci sintonizziamo su quella possibilità, riusciamo a vedere le persone sotto una diversa luce, e a poter aprire con loro un dialogo altrimenti impossibile.
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P.122 - Sintonizzarci con gli altri
Com'è fatto il mio interlocutore? Connettiti, sintonizzati con lui per comunicare in maniera più efficace. Prima devi notare cosa ti piace di più di quella persona.
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Le persone nn sono il loro comportamento
Le persone non sono il loro comportamento.Sì, quando ho sentito per la prima volta questo pilastro della programmazione neuro linguistica devo dire che non mi sono sentito molto d’accordo. Ma come? Diciamo che quello che conta è ciò che si fa e non quello che si dice, e ora diciamo che le persone non sono quello che fanno?Beh, in effetti a me piace di più detta così: le persone sono molto di più del loro comportamento, e se ci limitiamo a vedere solo il comportamento delle persone rischiamo di perdere la bellezza della persona stessa, con tutte le risorse che ha.
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P. 96 – Se vuoi qualcosa allunga la mano
Se vuoi qualcosa allunga la mano per prenderla!Te lo ripeto: “se vuoi qualcosa allunga la mano per prenderla!”Ovvio no?A proposito la parola “ovvio” deriva dal latino “obvius” che vuol dire “che va incontro”, ma è anche collegato a “via, strada”, “verso”.Quindi qualcosa di ovvio è qualcosa che ci viene incontro in una direzione ben precisa, qualcosa di chiaro, scontato, lapalissiano, naturale, logico, (direi di fermarci qui con i sinonimi).E allora mi viene da dire: “Quanto siamo contorti, strani, misteriosi, innaturali ed illogici con i nostri comportamenti a volte?
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P. 91 – Assertività 4
Abbiamo visto gli atteggiamenti passivi e quelli aggressivi e abbiamo concluso che come abitudine non è che siano poi così interessanti, quindi ora vediamo un po’ come potrebbe essere un atteggiamento assertivo, che idealmente si colloca a metà tra i due:Sostanzialmente ciò che distingue una persona assertiva da una aggressiva o passiva è proprio il fatto che le ultime due credono che nella vita o vinci o perdi, o sali o scendi…La persona assertiva sa essere attenta ai propri bisogni, ma non per questo non considera quelli degli altri. Chi sa essere assertivo ha come obiettivo un successo comune, la possibilità di stare bene tutti, il risultato WIN-WIN per dirla con chi parla bene…
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P.88 – Assertività
Immagina di essere al supermercato a fare la fila alla cassa, sei in ritardo, hai il carrello pieno e noti che una signora, con il carrello pieno quanto il tuo è arrivata dopo di te e si mette a chiacchierare con la signora davanti a te in fila…Passa un minuto, due, la fila si muove e la seconda signora sembra proprio intenzionata a stare lì, davanti a te, con la sua amica e chiacchierando sembra proprio che voglia passarti davanti…Che fai?
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P. 83 – Ristrutturare le convinzioni 9
A volte sappiamo che una cosa è vera ma non sappiamo dire il perché. È proprio su questo fatto che si basa questa tecnica di ristrutturazione delle convinzioni limitanti.Indagando quali nostre percezioni cognitive mettiamo in campo per sostenere che una convinzione è vera possiamo metterla in dubbio e modificarla.Ad esempio mi è capitato di lavorare con persone che avevano paura dell’aereo e non riuscivano a volare, ne’ per piacere ne’ per lavoro.La prima cosa che chiedo è sempre: cos’è di preciso che ti fa paura nell’aereo?
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P.77 – Ristrutturare le convinzioni 3
Come si mangia un elefante? Un boccone alla volta.Questo è un proverbio africano, che ho citato anche nel mio ultimo libro “Aspunti per il tuo viaggio”. In effetti mi capita spesso di incontrare persone per le quali o sei totalmente capace di fare una cosa o sei totalmente incapace.In realtà non c’è nessuno totalmente incapace, ma non c’è nemmeno nessuno che possa affermare di essere capace di fare tutto tutto tutto… e questo direi che si può applicare ad ogni persona in ogni contesto…Quindi uno degli strumenti che abbiamo per modificare più facilmente una nostra convinzione limitante è renderci conto che è una visione estrema della realtà. Certo, posso dire “Non sono una persona coraggiosa, ho paura delle novità”. Ma posso cominciare a ristrutturare quest’affermazione notando in quali ambiti mi comporto così, e contemporaneamente vedendo che ci sono ambiti della mia vita nei quali mi comporto in modo diverso.
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Puntata 69 - I cadaveri sanguinano
Le convinzioni che abbiamo le possiamo scegliere, certo è difficile rendersi conto di poter scegliere se non so neanche di avere una convinzione, e men che meno se non so cos’è una convinzione.La consapevolezza sta alla base delle nostre possibilità di fare la differenza nella vita, è come dire che ad un certo punto puoi scegliere di scegliere, oppure puoi far finta di non poter scegliere e allora avrai scelto di non scegliere!Sembra confuso? Ti faccio un esempio.
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P. 68 - Qual è la convinzione più vera?
In Inghilterra hanno fatto questa ricerca su 8000 dipendenti pubblici e hanno notato che il rischio cardiaco era statisticamente superiore nelle persone che si sentivano soggette a mobbing.Il mobbing era quello percepito, il rischio cardiaco era reale.Se il mio capo mi tratta male è perché ce l’ha con me o perché ha problemi lui? A seconda di quale convinzione scelgo il mio cuore starà meglio o peggio…Non esistono convinzioni più vere di altre, esistono solo convinzioni che mi portano ad ottenere risultati di un tipo o di un altro.
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Puntata 67 – Eccitanti o calmanti?
Una volta è stato fatto questo esperimento: ad un gruppo di persone è stato somministrato un eccitante, dicendo loro che era un calmante, mentre ad un altro gruppo è stato dato un calmante dicendo loro che era un eccitante.Il risultato è stato che oltre metà delle persone di entrambi i gruppi hanno manifestato comportamenti in linea con ciò che credevano gli fosse stato dato, anche se erano sostanze di tipo opposto rispetto a quelle che avevano realmente assunto.Cosa ci dice tutto questo? Che noi reagiamo in funzione di ciò che crediamo stia realmente succedendo.
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Puntata 63 - E' impossibile?
Impossibile è ciò che pensano tutti fino a che arriva qualcuno che dimostra che si può fare.In effetti, quando ci troviamo di fronte ad una situazione se diciamo che è impossibile risolverla allora sposteremo le nostre energie a trovare i motivi per cui è impossibile, ci chiederemo “perché questa cosa è impossibile?” e troveremo una serie di motivi che ci giustificano nel nostro rinunciare.Riduciamo il dolore della rinuncia, aumentiamo il piacere dello stare fermi, infatti se è impossibile perché darsi la pena di agire per cambiare?
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P. 60 - Le convinzioni si autoalimentano
Hai visto quali convinzioni hai?Ci sarà chi ha visto di avere la convinzione di essere una persona fortunata, altri che sono convinti di essere sfortunati, qualcuno è convinto di essere bello e qualcuno brutto… e così via…Il punto è che ciò di cui siamo convinti tende ad auto alimentarsi, quindi se una persona è convinta di essere intelligente e la gente sorride quando parla, questa persona pensa: “Stanno ammirando l’acutezza della mia osservazione”, e si sente ancora più intelligente. Ma se è convinta di essere poco intelligente o di non dire mai niente di interessante, nel momento nel quale parlando vedesse qualcuno che sorride, penserà: “Ecco, ridono di me, perché ho detto qualcosa di banale o di stupido”…
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P.59 – Che tu pensi di farcela o no...
Abbiamo detto che tutti abbiamo moltissime convinzioni e che queste condizionano nel bene e nel male, molte delle nostre possibilità nella vita.La frase di Henry Ford è un classico sulle convinzioni e recita: “Che tu sia convinto di farcela o di non farcela avrai comunque ragione!”.In effetti se sono convinto di farcela non mi arrenderò mai anche se trovo mille difficoltà.Non solo, ma anche a fronte di inevitabili difficoltà, non andrò nemmeno facilmente in stati di disperazione (dis-sperato = senza speranza) nei quali non mi sarebbe possibile trovare una soluzione.Se sono convinto di farcela avrò piuttosto l’approccio del proverbio indiano (citato nel film “The Marygold hotel”) “Alla fine tutto andrà bene e se qualcosa non andrà bene, è soltanto perché non è ancora la fine”.
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Puntata 56 – Le domande quotidiane per…
Mi è stato chiesto se ci sono delle domande che più di altre sarebbe bene ricordare di farsi, tutti i giorni per abituarci a tenere il nostro pensiero dove vogliamo che stia e dove funziona meglio, bene, ho trovato questa lista che molti anni fa ho elaborato a partire da un lavoro di Anthony Robbins.Se mi trovo ad affrontare un problema può essere una buona idea partire chiedendosi:“Cosa c’è di buono in questa cosa che mi è successa?”ma anche“Cosa posso fare per migliorare questa situazione?”e “Cosa posso imparare da questa vicenda?”inoltre“Cosa sono disposto a fare perché questa situazione diventi come la desidero?”e“Cosa sono disposto a non fare più perché questa situazione diventi come la desidero?”infine non dimentichiamo mai di metterci un po’ di piacere, quindi:“Come posso rendere il più piacevole possibile il percorso per arrivare dove desidero?”
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Spacchi pietre o costruisci cattedrali?
Tre persone erano al lavoro in un cantiere edile.Avevano il medesimo compito, ma quando gli fu chiesto quale fosse il loro lavoro, le risposte furono diverse. “Spacco pietre” rispose il primo.“Mi guadagno da vivere” rispose il secondo.“Partecipo alla costruzione di una cattedrale” disse il terzo.Tu quale dei tre vorrei essere?Ripeto: facevano tutti e tre le stesse cose nello stesso posto. Eppure uno spaccava pietre e uno costruiva cattedrali.Abbiamo detto che il nostro cervello non riesce a tenere conto di tutto quello che succede là fuori, e che quindi semplifica, selezionando solo alcune cose su cui concentrarsi, questa poi la chiamiamo “realtà”, dimenticandoci che invece è una delle “realtà” possibili.
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Puntata 42 - Quale lupo stai nutrendo?
Un giorno un allievo andò dal suo guru e gli disse: maestro, ho sentito dire che dentro ogni essere umano è come se ci fossero due lupi, uno buono e uno cattivo.Il lupo cattivo è quello che li fa sentire disperati, deboli, impotenti davanti alle situazioni, che li fa lamentare e soffrire di quello che non hanno e di quello che non sono.Il lupo buono è quello che li fa sentire pieni di speranza, capaci, pieni di possibilità di fare la differenza, che li fa essere felici di quello che hanno e di quello che sono“È così” disse il maestro.L’allievo proseguì: “Una cosa non mi è chiara maestro: Quale di questi due lupi è il più forte?”.Il maestro rispose: “Quello a cui tu darai più da mangiare…”.La cosa interessante di questa storiella è che spesso non ci rendiamo conto di nutrire un lupo o l’altro.
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Puntata 41 - Linguaggio responsabile
Linguaggio ResponsabileQuanto potere vuoi che abbiano gli altri sulla tua vita? Vuoi che siano loro a decidere se ti senti bene o male?Te lo chiedo perché, a volte usiamo le parole proprio per dire: “io non c’entro, sono gli altri che decidono su di me”… Pensaci: quando diciamo: “loro mi fanno arrabbiare”, o “tu mi deludi” dove ci mettiamo noi? Che potere ci diamo? Se sono loro che mi fanno arrabbiare io che cosa ci posso fare? È come dire che se loro fanno certe cose, premono un certo pulsante, io salto. Che mi piaccia o no. Se dico che gli altri hanno questo potere su di me, poi ce lo avranno, perché nella mia rappresentazione della realtà loro fanno e io posso solo subire.
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Puntata 36 - Linguaggio e medici
Linguaggio e medici Rimango sempre basito da come molti medici spesso usino le parole finendo per rovinare buona parte di quello che hanno costruito di buono con la loro professionalità…Si sa ormai che quando una persona è giù di morale ha un abbassamento istantaneo delle difese immunitarie, quindi è più esposto a beccarsi malattie, infezioni ecc…Una mia amica anni fa doveva fare un’operazione, era un’operazione delicata, non si sapeva ancora bene che cosa avesse, e lei temeva di avere un tumore, era spaventata e sconsolata, quindi sono stato a parlare con lei, e dopo un po’ abbiamo anche riso e scherzato e mi ha confessato che erano giorni che non riusciva più a ridere… Per forza, erano giorni che invece di dormire passava il tempo a chiedersi “devo morire?”…
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Puntata 31 - Non è spontaneo
NON E' SPONTANEO!Come è andata nel nuovo uso del tuo corpo?Sorridere quando siamo nei guai, o assumere posture sicure quando ci sentiamo insicuri, o respirare profondamente e lentamente quando siamo agitati… Qualcuno lo ha fatto e ha già tratto il vantaggio immediato di queste pratiche, qualcuno non lo ha fatto, e ha giustificato la propria scelta di non agire dicendo: “non è spontaneo!”.Ebbene sì, non è spontaneo, non è quello che facciamo già, anche perché se già lo fosse non ci servirebbe a niente impararlo, lo sapremmo già fare!Ma cosa vuole dire spontaneo? Perché ogni tanto ci poniamo questo limite della spontaneità e ogni tanto invece ce ne freghiamo bellamente?
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P.27-Postura che hai pensieri che fai
Postura che hai pensieri che fai!Come sta andando la tua nuova ginnastica? Hai scoperto che a volte quando siamo stanchi conta di più fare 50 saltelli respirando a pieni polmoni che non prendere un caffè?Oggi vediamo come condizioniamo i nostri pensieri con la postura che abbiamo.Il punto è che abbiamo molte più risorse di quelle di cui siamo consapevoli, e se il nostro corpo ci aiuta, diventa più facile attivare anche le risorse che ignoriamo di avere.Supponiamo che tu debba parlare in pubblico, o fare una relazione ad una riunione, e tu non sia molto a tuo agio, secondo te sarai in grado di fare meglio se ti proporrai al tuo pubblico con la schiena curva, le spalle chiuse, la testa bassa o se ti metterai in una postura con schiena diritta, spalle aperte, testa alta?
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Puntata 22 - Obiettivi Ecologici
Obiettivi ecologiciAllora abbiamo parlato di obiettivi e di come definire al meglio i tuoi obiettivi per renderli più facilmente realizzabili…Abbiamo visto come renderli specifici, misurabili, attraenti, raggiungibili, tempificati…Manca un ultimo passaggio, un dettaglio …non proprio così trascurabile. Infatti a volte pensiamo che raggiungere l’obiettivo abbia un valore assoluto, infatti si dice “lo voglio a qualunque costo!”… Qualunque costo? Hai pensato bene a cosa vuole dire? Sei disposto a farti venire un infarto pur di riuscire nel lavoro? Un parametro che spesso dimentichiamo nel definire l’obiettivo è la sostenibilità, l’ecologia dell’obiettivo stesso. In sostanza mi devo chiedere: “Il percorso per raggiungere questo obiettivo è buono per me e le persone intorno a me?”.
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Puntata 17- Obiettivi o buone intenzioni
Obiettivi o buone intenzioni?Abbiamo visto nelle altre puntate che per realizzare i nostri sogni dobbiamo saper osare, abbiamo anche detto che il sogno non sappiamo se lo realizzeremo mai, ma quello che possiamo sapere è se lo stiamo vivendo, nel senso di sentirci dentro il nostro sogno, di sentirci sulla strada che ci porterà dove desideriamo veramente essere.Quello che ancora non abbiamo detto che per essere realizzato un sogno ha bisogno di essere trasformato in obiettivo, al punto che c’è chi dice che un obiettivo è un sogno con una scadenza.Fantastico: ora cominciamo a capire come si fissa un obiettivo per poterlo raggiungere.Anzi cominceremo a capire che cos’è un obiettivo e cosa non è un obiettivo.
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Puntata 11- Nota la tua forza!
Le decisioni che prendiamo determinano il destino che vivremo.Ogni decisione che prendiamo, ogni scelta che diventa azione creerà il nostro futuro.Mi piace il detto “il modo migliore per prevedere il proprio destino è CREARLO”, quando accettiamo la responsabilità sulla nostra vita, quando smettiamo di lamentarci e cominciamo a darci da fare, allora stiamo CREANDO il nostro destino.
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