PODCAST · society
Penisolabella viaggi nell'Italia sconosciuta
by Giuseppe Cocco
PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Woldemar Kaden «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
LA CALABRIA DELL'OTTOCENTO: DA TERRA DI BRIGANTI A TERRA DI EMIGRANTINel 1880 esce a Berlino presso l'editore Otto Janke il volume “Viaggio d'estate.Un viaggio attraverso le contrade meridionali dell'Italia” di Woldemar Kaden.Alla Calabria è dedicata l'ultima parte del volume.Oltre a Morano e Castrovillari, Kaden visita la zona di Sibari e di Corigliano; si occupa della minoranza albanese riportando in traduzione alcuni canti nuziali.In appendice l'autore offre un saggio sui differenti dialetti meridionali, oltre che sulla lingua albanese di Spezzano Albanese.All'arrivo a Morano, nei pressi di un abbeveratoio, si imbatte in una mandria di bufali a stento controllati dai pastori. Questi - scrive Kaden - «erano vere figure di briganti»: «Barbe inselvatichite coprivano visi di un colorito scuro, da cui parlava una rozzezza indiscreta».Luoghi narranti narrati e citati: Morano (Calabro) - Castrovillari - Sibari - Corigliano (Calabro) - Spezzano Albanese - Rossano - Cosenza - Nicastro - Catanzaro - Reggio (Calabria)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Castrovillari, 20 settembre «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini
Avevo trovato l'anticamera della Calabria, vale a dire la strada che da Eboli porta a Rotonda, selvaggia e deserta; alcuni punti mi avevano però ripagato con la loro bellezza delle tante zone di montagne brulle e per nulla pittoresche. Mi auguro che le cose non cambino, diversamente potrei cedere alla tentazione di maledire tutta la mia passeggiata.A volte, infatti, t’imbatti in regioni che sono di una sgradevolezza davvero terrificante e che sono nello stesso tempo così desolate che per miglia e miglia non incontri anima viva.Meno male che non ho tanta paura dei briganti, altrimenti qui ne avrei ben donde.Luoghi narranti narrati e citati: Eboli - Rotonda - Castelluccio (Superiore) - Campo Tenese - Bisignano - Castrovillari - Cosenza - Golfo di Sibari - Napoli - LagonegroSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Gerhard vom Rath «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
LA CALABRIA DELL'OTTOCENTO: DA TERRA DI BRIGANTI A TERRA DI EMIGRANTIGerhard vom Rath visita la Calabria nel 1871. Il suo resoconto di viaggio venne pubblicato nello stesso anno. Ricorrendo la forma del diario e utilizzando lettere scritte dalla Calabria, il vom Rath riferisce del viaggio che da Messina (raggiunta in nave da Napoli) lo condurrà a Sibari-Metaponto dopo aver visitato Reggio, la Costa Ionica, la Piana di Sant'Eufemia.Il primo approccio con la regione è contrassegnato dal (consueto contrasto topico luce-ombra) luminosità ‘greca’ della Sicilia, oscurità ‘barbara’ della Calabria: «completamente scura mi apparve la Calabria offuscata da nuvoloni neri»Luoghi narranti narrati e citati: Messina - Sibari - Metaponto - Piana di Sant'Eufemia - Siderno (Superiore) - Reggio (Calabria) - Catanzaro - Bivogni (Bivongi) - Stilo - Cosenza - TirioloSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Rotonda, 19 settembre «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini
A dire il vero oggi a Lagonegro avevo pensato di raggiungere il mare dalle parti di Policastro, l'antica Pixous, di cui dovrebbe essersi conservata qualche traccia. La distanza, però, sulle venti miglia, non era irrilevante; e poi avevo paura dei sentieri di montagna, orrendi, soprattutto da queste parti, dove, mancando una segnaletica, è facile perdersi.Per questo motivo son venuto sin qui utilizzando la strada maestra dove almeno non ci si perde e ho rinunciato a visitare l'antica Pixous e tutta la costa sino al Golfo di Sant'Eufemia anche perché soprattutto quest'ultima sarebbe stato difficile farla entrare nel mio itinerario di viaggio.Da queste parti non nutrono molta considerazione per chi viaggia a piedi, tant'è che oggi non volevano accettarmi in una locanda che non si presentava male, pur essendo disposto a pagare profumatamente.Luoghi narranti narrati e citati: Lagonegro - Policastro Bussentino (antica Pixous) - Golfo di Sant'Eufemia - Rivello - Trecchena (Trecchina) - Bosco (Montemilone ?) - Lauria - Viggianello - Rotonda - Castelluccio Inferiore - Castelluccio Superiore Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Passeggiata per la Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.html La relazione del viaggio in Calabria di Justus Tommasini si caratterizza per l’attenta rappresentazione del paesaggio inteso come un insieme di dati geografici e realtà antropica. Un paesaggio, che conserva ormai solo nei toponimi e in qualche resto di colonna dorica, come un’eco lontana, la memoria della Magna Grecia.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Marie Espérance von Schwartz «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
LA CALABRIA DELL'OTTOCENTO: DA TERRA DI BRIGANTI A TERRA DI EMIGRANTIIl Grand Tour, coronamento dell'istruzione e dell'educazione del giovane aristocratico era rimasto precluso alle donne.Dal momento che lo scopo primario, se non esclusivo, della donna era quello di occuparsi della famiglia, e non di acquisire, attraverso un'esperienza personale della realtà, un senso di autonomia ed indipendenza, si guardava al viaggio come a qualcosa di addirittura «controproducente» ai fini della sua formazione. Una tale concezione del ruolo della donna incomincia a entrare in crisi negli anni della Rivoluzione francese; ma è solo nel corso dell'Ottocento che il processo di emancipazione femminile tocca la sfera del viaggio.Il volume “Sguardo sulla Calabria e sulle Isole Lipari nell'anno 1860” di Marie Espérance von Schwartz attesta questa avvenuta trasformazione dei costumi.Luoghi narranti narrati e citati: Isole Eolie - Isola di Stromboli - Napoli - Messina - Paola - Pizzo (Calabro) - Tropea - PargheliaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Firenze [capitolo completo] «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
L'armida dell'Adriatico ci aveva trattenuto tra i suoi canali incantati oltre il termine previsto, e sebbene non fosse venuto alcun cavaliere Ubaldo a farci arrossire della nostra pigrizia, rivelando ai nostri occhi lo scudo di diamanti fatato, alla fine fummo costretti a rimetterci in viaggio dopo un breve soggiorno a Padova, la cui cupezza ci parve ancor più profonda uscendo dalla magica città del Canaletto, ci dirigemmo, attraverso la via più diretta, alla volta di Firenze, l'Atene d'Italia. Passando per Bologna, fummo alquanto rattristati di non poter visitare la Chiesa della Madonna di San Luca, edificio singolare, posto sul monte chiamato La Guardia, qui si accede attraverso un corridoio formato, da un lato, da un muro lungo tre miglia e, dall'altro, da seicentonovanta arcate che incorniciano un paesaggio straordinario. Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Firenze [parte 3a] «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Il tipo fiorentino è sostanzialmente diverso dal lombardo e dal veneziano. Non si vedono più quei lineamenti puri e regolari, l'ovale un po' spesso, l'abbondante attaccatura del collo, la felice serenità della forma, la perfetta salute della bellezza, che vi colpiscono lungo le strade di Milano, dove - come acutamente nota Balzac - le figlie della portiera sembrano figlie della regina.A Firenze non sarebbe capito quel magnifico epitaffio pagano, di non sappiamo più quale conte, che aveva sulla tomba solo queste parole: «fu bello e milanese».La grazia voluttuosa e la gaiezza spiritosa dei veneziani sono assenti da qui.I volti, a Firenze, non hanno quel carattere antico che sussiste ancora nel resto d'Italia, dopo il trascorrere di tanti secoli, il succedersi di tante invasione, un mutamento così radicale di usanze e religioni: sono visibilmente più moderni.Luoghi narranti narrati e citati: CascinePuoi ascoltare Firenze [capitolo completo] cliccando qui sul link - https://www.spreaker.com/episode/firenze-capitolo-completo-viaggio-in-italia-di-theophile-gautier--72003178Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Friedrich Heinzelmann «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
LA CALABRIA DELL'OTTOCENTO: DA TERRA DI BRIGANTI A TERRA DI EMIGRANTINel volume “Immagini di viaggio e schizzi dall'Italia, dalla Sicilia e della Sardegna”, apparsa a Lipsia nel 1852, troviamo alcune annotazioni riguardanti la Calabria che non si discostano però dall'immagine che già conosciamo.Proveniente da Eboli Heinzelmann tocca i centri di Lagonegro, Lauria, Castelluccio, Campotenese, Morano, Tarsia, Cosenza, Soveria, Tiriolo, Catanzaro, Nicastro, Monteleone, da dove poi con un balcone prosegue per Messina.A Napoli anche Heinzelmann viene sconsigliato di raggiungere da solo a piedi la Calabria, ma «non servì a nulla -scrive-; la mia decisione era presa e ad Eboli, con lo zaino sulle spalle, presi commiato dagli amici che mi avevano accompagnato fin lì».Luoghi narranti narrati e citati: Lagonegro - Lauria - Castelluccio - Campotenese - Morano (Calabro) - Tarsia - Cosenza - Soveria (Mannelli) - Tiriolo - Catanzaro - Nicastro - Monteleone (oggi Vibo Valentia) - Napoli - Eboli - Taverna NuovaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Firenze [parte 2a] «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
I Greci avevano un'espressione particolare per rendere con una sola parola il punto centrale e importante di un paese e di una città: ophtalmos (l'occhio). Non è infatti l'occhio che dà vita, intelligenza e significato alla fisionomia umana, che ne esprime il pensiero e seduce, con il suo luminoso magnetismo?Trasferendo quest'idea dalla natura viva alla natura morta, con una metafora a vita eppure giusta, non vi è forse in ogni città un luogo che la riassume, in cui si snodano il movimento e la vita, dove i tratti distintivi del suo speciale carattere si precisano e si distinguono in maggiore nitidezza, in cui i ricordi storici si sono materializzati in una forma monumentale, in modo da produrre un insieme sorprendente unico, un occhio sul volto della città?Luoghi narranti narrati e citati: Campo Vaccino (ex Mattatoio di Roma) - Boulevard de Gand (oggi Boulevard des Italiens a Parigi) - Piazza San Marco (Venezia) - Strand (Londra) - Via Toledo (Napoli) - Piazza del Granduca (della Signoria a Firenze) - San Pietroburgo (Russia) - Carrousel (du Loevre di Parigi) - Place de la Concorde (Parigi) - Palazzo della Signoria (Firenze) - Palazzo Vecchio (Firenze) - Quartiere di Santo Spirito (Firenze) - Quartiere di Santa Croce (Firenze) - Santa Maria Novella (Quartiere e Chiesa di Firenze) - Quartiere di San Giovanni (Firenze) - Via Larga (oggi Via Cavour di Firenze) - Galleria degli Uffizi (Firenze) - Portico dell’Orcagna (Loggia dei Lanzi o Loggia della Signoria di Firenze) - Rue de Rivoli (Parigi) - Loggia dei Lanzi (Firenze) - Lonja de Seda (Valencia) - Arsenale di Venezia - Palazzo delle Tuileries (Parigi) - Cascine (Firenze)Puoi ascoltare Firenze [capitolo completo] cliccando qui sul link - https://www.spreaker.com/episode/firenze-capitolo-completo-viaggio-in-italia-di-theophile-gautier--72003178Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Justus Tommasini «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
LA CALABRIA DELL'OTTOCENTO: DA TERRA DI BRIGANTI A TERRA DI EMIGRANTIJustus Tommasini parte da Napoli il 10 settembre del 1825 dopo la festa di Piedigrotta. Il 14 è a Salerno.Visita poi la Riviera Amalfitana.Estasiato, ce ne lascia una descrizione piena di suggestioni. Il cielo è sereno, l'aria senza vento; il sole, già basso all'orizzonte tramonta dietro i monti tingendoli di rosso mentre il mare da purpureo diventa azzurro-cupo; prosegue poi per Paestum.Il paesaggio diventa piatto, la vegetazione si dirada e i terreni coltivati si mescolano ai pascoli.Man mano che si procede verso il Sud muta anche l'aspetto esteriore della gente: indescrivibilmente sporchi, contadine e pastori parlano un dialetto «orribile e, in bocca le donne, quasi del tutto incomprensibile».Luoghi narranti narrati e citati: Napoli - Salerno - Riviera (Costiera) Amalfitana - Paestum - Lagonegro - Rotonda - Reggio (Calabria) - Catanzaro - Cotrone (oggi Crotone) - Castrovillari - Campo Tenese - Bisignano - Gerace - Cariati - Capo Colonna - Cassano (All’Ionio) - Cosenza - Pizzo (Calabro) - Hipponium (Vibo Valentia) - Locri - SibariPuoi ascoltare i capitoli del libro «Passeggiata per la Calabria» del 1828 di Justus Tommasini cliccando sul link https://penisolabella.blogspot.com/2026/05/passeggiata-per-la-calabria-di-justus.htmlSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Firenze [parte 1a] «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
L'armida dell'Adriatico ci aveva trattenuto tra i suoi canali incantati oltre il termine previsto, e sebbene non fosse venuto alcun cavaliere Ubaldo a farci arrossire della nostra pigrizia, rivelando ai nostri occhi lo scudo di diamanti fatato, alla fine fummo costretti a rimetterci in viaggio dopo un breve soggiorno a Padova, la cui cupezza ci parve ancor più profonda uscendo dalla magica città del Canaletto, ci dirigemmo, attraverso la via più diretta, alla volta di Firenze, l'Atene d'Italia. Passando per Bologna, fummo alquanto rattristati di non poter visitare la Chiesa della Madonna di San Luca, edificio singolare, posto sul monte chiamato La Guardia, qui si accede attraverso un corridoio formato, da un lato, da un muro lungo tre miglia e, dall'altro, da seicentonovanta arcate che incorniciano un paesaggio straordinario.Luoghi narranti narrati e citati: Padova - Bologna - Chiesa della Madonna di San Luca (Santuario) - Firenze - Porta San Gallo - Hotel de New-York - Ponte alla Carraia - Ponte Santa Trinita - Caffè Doni - Cascine - Chiesa di San Miniato (al Monte)Puoi ascoltare Firenze [capitolo completo] cliccando qui sul link - https://www.spreaker.com/episode/firenze-capitolo-completo-viaggio-in-italia-di-theophile-gautier--72003178Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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La Calabria dell''Ottocento: da terra di briganti a terra di emigranti «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
LA CALABRIA DELL'OTTOCENTO: DA TERRA DI BRIGANTI A TERRA DI EMIGRANTIAlla fine del Settecento il viaggio in Calabria subisce un arresto.L'attenzione che questa regione aveva suscitato in Europa col terremoto del 1783 cede ben presto il posto al disinteresse di sempre.Questo stato di cose è ben sintetizzato nella considerazione già ricordata del francese Creuse de Lesser: «L'Europa finisce a Napoli, e vi finisce assai male. La Calabria, la Sicilia, tutto il resto, appartiene all'Africa».Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Ferrara e Bologna «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Un omnibus ci porta in poche ore da Padova a Rovigo, dove si arriva di sera. In attesa dell'ora di cena, abbiamo girovagato per le vie della città, illuminate da un argenteo chiaro di luna che lasciava scorgere i profili dei monumenti; portici bassi, simili a quelli della vecchia Place-Royale a Parigi, si impongono lungo le strade, e con quella alternanza di chiaroscuri formano lunghi chiostri che, quella sera, richiamavano l'effetto scenografico dell'atto delle monache di “Robert le Diable”.I vari passanti scivolavano via, silenziosi come ombre; qualche cane abbaiava in tono lamentevole alla luna, e la città pareva già addormentata: tutte le finestre erano spente, a eccezione di qualche caffè ancora illuminato, dove gli abituali avventori, dall'aria infastidita e assonnata, consumavano un gelato, una tazzina di caffè o un bicchiere d'acqua a piccole cucchiaiate, a lenti sorsi, tranquillamente, metodicamente, riprendendo, di tanto in tanto, la lettura di un insignificante articolo censurato del «Diario», come gente che ha molto tempo da perdere nell'attesa di far arrivare l'ora di coricarsi.Luoghi narranti narrati e citati: Padova - Rovigo - Ferrara - Cattedrale - Castello dei duchi di Ferrara - Piazza Nuova (Ariostea) - Cento - Bologna - Rue de Rivoli - Via delle Gallerie (Via Farini) - Torri degli Asinelli e GarisendaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Johann Heinrich Bartels: Il terremoto del 1783 «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTOAl terremoto che tre anni prima aveva stravolto la Calabria Ultra è dedicata la decima epistola. Pur non tralasciando di fornire al lettore un'informazione il più possibile completa, dalle teorie sulla sismogenesi ai segni premonitori e alle credenze popolari, Bartels mostra di privilegiare altri aspetti quali le reazioni psicologiche delle vittime, l'organizzazione dei soccorsi, l'opera di recupero delle zone terremotate.Le fonti di cui egli si serve sono molteplici e vanno dalle fonti scritte (quelle stesse cui attingono più o meno tutti i viaggiatori dell'epoca) alle fonti orali (informatori locali testimoni diretti del terremoto) che gli vaglia con molta attenzione.Luoghi narranti narrati e citati: Jerocarne (Gerocarne) - Pizzoni di Soriano (Soriano Calabro) - Mileto - Polistena - SeminaraSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Padova «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Ora, seppur la cosa ci costi, è necessario partire. Padova, la città di Ezzelino e di Angelo, ci chiama. Addio caro campo San Moisè, dove abbiamo trascorso ore così dolci, addio tramonti dietro la Salute, effetti di luna sul Canal Grande, addio belle fanciulle bionde ai giardini pubblici, allegre cene sotto i pampini di Quintavalle; addio belle arti e splendide pitture, palazzi romantici del medioevo e facciate greche del Palladio; addio colombi di San Marco, addio gabbiani della Laguna, bagni di mare sulla spiaggia del Lido; addio Venezia, e se è per sempre, addio! Come diceva lord Byron con il labbro sprezzante.Il treno ci porta via, e già la Venere dell'Adriatico ha immerso nuovamente il suo corpo bianco e rosa nell'azzurro del mare.Scendere dalla gondola per salire in treno è un'azione discordante.Sono due parole che non sembrano fatte per intendersi.L'una esprime il romanticismo dei ricordi, l'altra la prosaicità del reale.E Zorzi da Cataro vi consegna bruscamente a Stephenson.Eravate a Venezia, ed eccovi in Inghilterra o in America.Oh, Tiziano! Oh, Paolo Veronese!Chi avrebbe mai detto che il fumo del carbone britannico avrebbe un giorno annerito i vostri cieli turchesi, e che l'azzurro delle vostre lagune avrebbe rispecchiato le arcate di un viadotto!Così va il mondo, anche se, in questo caso, il contrasto è più visibile in quanto le forme dell'età scomparse sono rimasti intatte e il presente vive nell'ansa del passato.Luoghi narranti narrati e citati: Padova - Venezia - Verona - Caffè Pedrocchi - Università di Padova - Cattedrale di Sant’Antonio (Basilica) - Santa Giustina (Abbazia) - Chiesa dell’Arena (Cappella degli Scrovegni) - Piazza Salone (Piazza dei Signori) - Palazzo di Giustizia - RovigoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Bartels: Culto dell'antichità classica e gusto del pittoresco «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTOBartels ha una grande ammirazione per le attività classica e per le sue manifestazioni artistiche. Il suo ideale di bellezza si identifica con l'elegante semplicità dell'arte greca intesa come gusto della sobrietà e senso dell'armonia e funge anche la lente attraverso cui filtrare momenti ed immagini del quotidiano.Luoghi narranti narrati e citati: Teatro di Taormina - Teatro di Siracusa - SeminaraSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Johann Heinrich Bartels: Le idee politiche «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTOLa visione politica di Bartels si ispira ai principi dell'assolutismo illuminato. Buon governante è colui che opera nell'interesse della comunità promuovendo riforme e avendo sempre di mira il bene dei sudditi.Una delle spiegazioni più frequenti che il degrado della regione viene data dagli informatori locali - e Bartels la fa sua - è che al persistere di strutture feudali si affianca gli disinteresse colpevole del governo napoletano; e ciò non tanto per colpa del Re quanto per colpa dei suoi ministri e dei suoi funzionari che non lo informano sullo stato reale della regione e che fanno di tutto perché egli non vi si rechi in visita.Luoghi narranti narrati e citati: Nicastro - CastrovillariSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Dettagli sulle usanze veneziane «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
La stagione avanzava. Il nostro soggiorno a Venezia si era prolungato oltre i limiti prefissati dal nostro itinerario di viaggio. Rimandavamo la partenza di settimana in settimana, di giorno in giorno, e trovavamo sempre qualche buona ragione per rimanere. Invano, leggere nebbie cominciavano ad apparire al mattino sulla Laguna; invano, un improvviso acquazzone ci obbligava a ripararci sotto le arcate delle Procuratie o sotto il portico di una chiesa; invano, allorché passeggiavamo al chiaro di luna in Canal Grande, l'aria fresca della notte ci obbligava talvolta ad alzare il vetro della gondola e ad abbassare il drappo nero del felze; noi facevamo orecchio da mercante agli avvenimenti dell'autunno.Ci veniva sempre in mente un palazzo, una chiesa o un quadro che non avevamo visto.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - Canal Grande - Chiesa di Santa Maria Formosa - Palazzo di Bianca Capello - Chiesa di San Zaccaria - (isola di) Mazzorbo - (isola di) Torcello - Accademia delle Belle Arti - Piazza San Marco - Palazzo Ducale - Caffè Florian - Gasthoff di San Gallo - Chiesa di San Marco - Campanile (di San Marco) - Loggetta del Sansovino - Torre dell’Orologio - Libreria Vecchia [Biblioteca Marciana o Libreria di San Marco]Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Johann Heinrich Bartels: Il brigante «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTONell'immaginario del viaggiatore straniero il brigante occupa, in riferimento alla Calabria, un posto centrale, anzi il calabrese è il brigante per eccellenza.Questo personaggio, quasi mai incontrato nella realtà, figura in vario modo in quasi tutte le relazioni di viaggio del tempo.Ad iniziare questo filone è, come noto, il Brydone col quale la figura del brigante si tinge di un misto di spirito cavalleresco e di ferocia.È così che ne riguardi del brigante si incomincia a provare, più che un senso di terrore, un senso di curiosità.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Johann Heinrich Bartels: La vita quotidiana «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTOBartels è un osservatore attento delle manifestazioni della vita quotidiana in tutti i suoi aspetti. Intanto egli ha un'esatta percezione dell'organizzazione spaziale della vita sociale.Già a Morano, il primo centro calabrese visitato, nota come, ad eccezione dei ceti superiori, la gente comune trascorre gran parte della giornata all'aperto, davanti all'uscio di casa o nei vicoli, le donne mature con un copricapo di seta, blu o rosso, alla maniera turca, le ragazze col capo scoperto.Non mancano la notazione sulle consuetudini sociali, come la dote che una ragazza del popolo porta nel matrimonio: un vigneto o, a volte, solo qualche albero di gelso importante però nella conduzione di una piccola attività di bachicoltura. Interessanti sono pure le annotazioni sul linguaggio gestuale visto correntemente come parte integrante del sistema della comunicazione verbale.Luoghi narranti narrati e citati: Morano (Calabro)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Il Ghetto, Murano, Vincenza «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Un giorno giravamo a caso per gli angoli sperduti di Venezia, perché amiamo conoscere delle città qualcosa che va oltre la loro fisionomia ufficiale, disegnata, descritta e ovunque narrata, e siamo curiosi, una volta pagato il legittimo tributo di ammirazione, di sollevare la maschera monumentale che ogni città fa scendere sul suo volto, per dissimulare le proprie brutture e le proprie miserie. Di calle in calle, a forza di sbagliare strada, avevamo superato il Sestiere di Cannaregio, in una Venezia che non assomiglia affatto alla città civettuola degli acquarelli.Case mezze colorate con finestre chiuse da assi, campi deserti, spazi vuoti, dove asciugava la biancheria stesa sulle corde, e dove giocavano bambini cenciosi, spiagge aride sulle quali i calafati raddobbavano le barche in dense nuvole di fumo, chiese abbandonate e distrutte dalle bombe austriache, di cui alcune alcune erano venute a scoppiare in quell'estremo limite, canali dall'acqua verde e melmosa, sulla quale galleggiavano pagliericci vuoti e scarti di ortaggi, creavano un quadro di miseria, di solitudine di abbandono che faceva una penosa impressione.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - Sestiere di Cannaregio - Canal Grande - Ghetto - Sinagoga - Cimitero Ebraico - (El) Puerto Santa Maria [Spagna] - Cimitero Arabo a Orano [Algeria] - Cimitero Cristiano nell’Isola di San Michele - Murano - Museo Correr - Palazzo Manfrin - FrezzeriaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Chiese, Scuole e Palazzi «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Anche San Francesco della Vigna, con il suo bel campanile bianco e rosso, merita di essere visitata. Vi è presso la chiesa un curioso chiostro, chiuso da grate di legno nero, che circonda una specie di cortile interno, infestato da malva selvatica, ortiche, cicuta, asfodeli, bardana e da altre piante che crescono tra le rovine e nei cimiteri, in mezzo alle quali si innalza una grotta a rocaille e a madrepore, abbastanza simile alle pietruzze di conchiglia che vengono vendute a Le Havre e a Dieppe.La grotta custodisce un effige di San Francesco in legno o in gesso colorato, un ninnolo devozionale, una cineseria gesuitica. Sotto le arcate umide e verdastre del chiostro, in mezzo a tombe lise dallo strofinio e a iscrizioni già illeggibili, abbiamo notato, su una lapide in pietra una gondola scolpita, dal rilievo un po' logoro ma ancora molto visibile. Ricopriva una tomba di gondolieri, come quella dei Zorzi di Cataro nella Chiesa di San Sebastiano; ogni traghetto aveva così il suo luogo di sepoltura.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - San Francesco della Vigna - Chiesa di San Sebastiano - San Pantalon - Chiesa di Santa Maria della Salute - Hotel de l’Europe (ex) - Scuola di San Rocco - Canal Grande - Palazzo Vendramin-Calergi - Calle San Paternian - Palazzo BarbarigoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Johann Heinrich Bartels: Il carattere dei Calabresi «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTONel tratteggiare il carattere dei calabresi Bartels sottolinea in primo luogo la disponibilità umana e la generosità: «Ho parlato con molti calabresi, tutta gente forte, ben fatta, che si comporta amichevolmente, con premura ed è di una bontà toccante. Uno di loro, dall'aspetto molto povero, mi ha voluto lasciare il suo mantello per la notte, avendo visto che non c'erano coperte; un altro dopo aver calcolato i suoi tempi di lavoro, che contrariamente al suo desiderio non gli consentivano di accompagnarci, è corso dalla nostra guida per spiegargli con precisione tutti i luoghi pericolosi che avremmo trovato lungo il percorso. È così che fanno a gara per compensare con la buona volontà ciò che la povertà impedisce loro di fare».Luoghi narranti narrati e citati: Seminara - Pizzo (Calabro) - CastrovillariSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Le Chiese «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
A eccezione della chiesa di San Marco, meraviglia analoga solo alla moschea di Costantinopoli e a quella di Cordoba le chiese di Venezia non sono, dal punto di vista architettonico, molto degne di nota, o perlomeno non hanno nulla che possa stupire il viaggiatore, che ha visitato le cattedrali di Francia, di Spagna e del Belgio.All'infuori di alcune di scarso interesse, che risalgono a epoche più remote, essi appartengono tutte al Rinascimento e al genere Rococò, che in Italia si è sviluppato subito dopo il ritorno alle tradizioni classiche.Le prime sono in stile palladiano, le ultime in un gusto particolare che chiameremo gusto gesuita.Quasi tutte le vecchie chiese della città sono state sfortunatamente rifatte sotto questo o quell'influsso.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - Chiesa di San Marco (Basilica) - Moschea di Costantinopoli (Santa Sofia) - Moschea di Cordoba - Chiesa degli Scalzi (Santa Maria di Nazareth) - Chiesa di San Sebastiano - Santa Maria dei Frari - Statua equestre del Colleoni - Chiesa dei Santi Giovanni e PaoloSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Johann H. Bartels: Le condizioni materiali del viaggio «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTOQuali le condizioni materiali del viaggio? Le vie di comunicazioni sono inesistenti, soprattutto nella Calabria Citra, per cui si è obbligati ad andare a piedi o a dorso d'asino, meglio se accompagnati da una guardia armata, ed esibendo pistole e fucili al fine di scoraggiare eventuali malintenzionati.Per muoversi sono costretti ad arrampicarsi come «camosci» fra «masse di rocce rotolate l’una sulle altre, senza traccia alcuna di sentiero».Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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J. H. Bartels: Aspetti geografici e storici della regione «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTOLe prime tre epistole si occupano degli aspetti geografici e storici della regione oltre che della più generale organizzazione giuridica e politico-amministrativa del Regno.Ciò permette all'autore di fissare un quadro di riferimento generale a cui il lettore può poi rifarsi per meglio comprendere talune singole questioni.Quando nell'epistola “geografica”, ad esempio, egli pone l'accento sull'imprecisione con cui vengono segnati i confini, non intende certo prendersela col cartografo napoletano, ma vuole piuttosto far rilevare come ciò sia intenzionale affinché i potenti possano «allargare o restringere i confini a proprio piacimento».Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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J. H. Bartels: Motivazioni e finalità del viaggio in Calabria «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTOGià nella prefazione del primo volume delle “Lettere sulla Calabria e sulla Sicilia", dedicato quasi interamente alla Calabria, l'autore rende conto al lettore della natura e delle finalità dell'opera polemizzando con chi lo ha preceduto in questo genere di pubblicazioni. Intanto, queste «annotazioni di viaggio» non erano in origine destinate alla stampa; esse si proponevano, più semplicemente, di soddisfare la curiosità degli amici Meyer e Riedel, l'uno un canonico di Amburgo, l'altro un consigliere camerale di Weimar.Si può perciò supporre che l'opera sia nata da una rielaborazione di lettere private e gli appunti di viaggio.L'uso della forma epistolare si era consolidato nella letteratura di viaggio proprio per i vantaggi che già il suo iniziatore, François Maximilian Misson, aveva individuato ed indicato nell’avvertimento al suo nuovo viaggio d'Italia: la possibilità di potersi permettere omissioni ed inesattezze, ma anche digressioni al limite, come dirà il de Brosses, della «chiacchiera».Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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San Biagio, i Cappuccini «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Non esiste nessuno che, almeno una volta nella vita, non sia stato ossessionato da un motivo musicale, da un frammento di poesia, da un passaggio di conversazione, udito casualmente, che lo perseguita ovunque con l'invisibile ostinazione di uno spettro. Una voce monotona vi sussurra all'orecchio quel tema maledetto, un'orchestra muta lo suona in fondo al vostro cervello, il guanciale ve lo ripete, i sogni ve lo sussurrano, una forza invincibile di obbliga a borbottarlo stupidamente dal mattino alla sera, come un bacchettone la sua sonnolenta litania.Da otto giorni, una canzonetta di Alfred de Musset, imitata probabilmente da qualche vecchia poesia popolare veneziana, ci volteggiava follemente sulle labbra, pigolando come un uccello, senza che potessimo farla volar via. Nostro malgrado, canticchiavamo a mezza voce nei momenti più disparati: A San Biagio alla Zuecca stavate così bene a San Biagio.A San Biagio alla Zuecca, stavamo così bene.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - (Chiesa di) San Biagio (dei Marinai) - Giudecca (Zuecca) - Chiesa del Redentore - Certosa di Miraflores (Burgos] - Convento di San Giovanni del Re [Toledo] - Certosa di Granada - Traghetto San Moisè (Campo San Moisè) - Montecassino (Abbazia)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Johann Heinrich Bartels: La vita «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTOJohann Heinrich Bartels era nato ad Amburgo il 20 maggio 1761. Il padre, Claes Bartels, proprietario di uno zuccherificio, aveva ricoperto diversi incarichi nel campo dell'assistenza pubblica; la madre, figlia del pastore protestante Samuel Seeland, era morta prematuramente nel 1764.Dopo avere appreso i primi rudimenti in famiglia, Bartels frequenta dapprima la «scuola serale» della S. Catharinen-und St. Petri-Kirche, e poi, sino al 1775, il ginnasio cittadino, il Johannaeum.Prosegue quindi gli studi a Rellingen, un paesino nei pressi di Amburgo, dove trascorre quattro anni dedicandosi soprattutto allo studio delle lingue e letterature classiche e della storia.Nel 1779 frequentata l'Akademishes Gymnasium di Amburgo. Presso l'Università di Gottingen, che occupava allora un posto di primo piano nella discussione e diffusione delle idee dell'Illuminismo, studia dal 1780 al 1784 teologia, storia, filologia classica, storia dell'arte e archeologia.Luoghi narranti narrati e citati: Amburgo - Rellingen - Gottingen (Gottinga) - Norimberga - Ratisbona - Vienna - Trieste - Venezia - Bologna - Firenze - Roma - Napoli - Livorno - Milano - Genova - Ginevra - Lione - Parigi - Rotterdam - AmsterdamSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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L'Asilo per Alienati «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
L'isola di San Servolo si trova al di là di San Giorgio, sulla grande laguna, andando verso il Lido. Quest'isola non ha molta espansione come quasi tutte quelle che circondano Venezia, perle staccate dallo scrigno dei mari. È quasi interamente coperta dai edifici, e il suo antico convento, dove si sono succeduti parecchi ordini di monaci, è diventato un asilo per alienati, diretto dai frati di San Giovanni di Dio, che si dedica nel particolare modo alla cura degli ammalati. Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - Isola di San Servolo - Isola di San Giorgio (Maggiore) - Lido - Piazza San Marco - Santa Maria della Salute - Campo San MoisèSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Johann Heinrich Bartels nella Calabria del '700 «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
UN MASSONE DI AMBURGO NELLA CALABRIA DEL SETTECENTOAncora agli inizi dell'Ottocento parlare della Calabria significava parlare di una terra incognita ai margini della civiltà «L'Europa finisce a Napoli, e anche lì finisce piuttosto male. Calabria, Sicilia, tutto il resto è Africa» aveva scritto Creuze de Lesser.Affermazioni simili appartengono all'inventario dei luoghi comuni su quello che un tempo era stato uno dei centri più floridi della Magna Grecia.Al topos della barbarie, come abbiamo visto, alle soglie dell'età moderna se n'era aggiunto un altro, ma di segno opposto, quello di una Calabria ricca di beni naturali, produttiva, erede consapevole di un passato glorioso, un topos alla cui amplificazione avevano contribuito taluni i nostri umanisti che per secoli, accanto agli autori classici, erano rimasti le pressoché uniche fonti di informazione su questa regione.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Le calli - La festa dell'Imperatore «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Raramente si parla delle calli di Venezia. Tuttavia ve ne sono e molte, ma i canali e le gondole occupano le descrizioni per la loro peculiarità. L'assenza di carrozze e di cavalli conferisce alle calli veneziane una fisionomia particolare. La loro strettezza si avvicina a quelle delle città dell'Oriente. Siccome la superficie degli isolotti è limitata e le case generalmente sono altissime, gli angusti spazi che le separano sembrano colpi di sega in enormi blocchi di pietra. Certe calles di Granada, certi alleys di Londra possono darne un'idea abbastanza conforme alla realtà.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - Ponte della Paglia - Riva degli Schiavoni - Frezzaria - Campo San Moisè - Piazza Santa Maria Zobenigo (o del Giglio) - Canal Grande - Piazza San Marco - Calle degli Avvocati - Chiesa degli Scalzi (Santa Maria di Nazareth) - Giudecca - San Giorgio (Maggiore) - Caffè Florian - Teatro Apollonio (oggi Goldoni)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Karl Joseph Stegman «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICOL'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1783Carl Joseph Stegman, l'autore di “Frammenti italiani.Dal diario di un giovane tedesco”, apparso a quindici anni dall'evento sismico, nel 1798, ci offre un quadro d'insieme estremamente realistico della Calabria del dopo terremoto con una denuncia dei suoi mali storici che il terremoto e la pratica politica del dopo terremoto hanno solo contribuito ad evidenziare e ad inasprire. Il punto di vista del «giovane tedesco» è quello dell'osservatore imparziale animato solo da «spirito di osservazione» e da un «ardente desiderio di apprendere», leggiamo nella prefazione al primo volume.Consapevole dei propri limiti riguardo alla conoscenza delle «molle segrete» che mettono in moto i processi storici, egli si impegna a compensare queste carenze con la «liberalità e l'amore per la verità» del suo ingegno.L'escursus sulla Calabria prende lo spunto da un'analisi di ciò che si è fatto per risollevare le sorti della regione sia a livello delle misure legislative che a livello della loro applicazione.Luoghi narranti narrati e citati: Monteleone (Vibo Valentia) - Reggio (Calabria) - Oppido (Mamertina) - SeminaraSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Georg Arnold Jacobi «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICOL'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1783Al seguito del Conte Stolberg in viaggio per l'Italia si trova, fra gli altri, George Arnold Jacobi, un consigliere governativo di Düsseldorf.Questi, al ritorno in patria, pubblicherà un diario di viaggio dal titolo “Lettere dall'Italia e dalla Svizzera”, parallelo a quello dello Stolberg.L'opera in due tomi è organizzata, come del resto la gran parte delle opere odeporiche del ‘700, in forma epistolare.Alla Calabria è dedicata la tredicesima lettera datata Reggio 27 Maggio 1792.Nell'incipit viene evocato l'evento sismico del 1783 e la sua violenza.Luoghi narranti narrati e citati: Crotone - Catanzaro - Golfo di Sant’Eufemia - Tropea - Mileto - Rosarno - Bagnara (Calabra) - Villa San Giovanni - Reggio (Calabria)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Le Belle Arti «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
All'entrata in Canal Grande, vicino alla bianca Chiesa della Salute e di fronte alle case rosse di Campo San Vidal, veduta illustrata dal capolavoro del Canaletto, si innalza l'Accademia di Belle Arti, in cui, grazie alla cura del defunto Conte Leopoldo Cicognara, sono stati riuniti un gran numero di tesori della scuola veneziana.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - Canal Grande - Chiesa della Salute (Basilica Maria della Salute) - Accademia di Belle ArtiSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Friedrich Leopold Stolberg «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICOL'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1783Nel 1792 visita la Calabria Friedrich Leopold Stolberg, letterato e poeta, cultore di letteratura classiche, amico di giovinezza di Goethe. Il suo resoconto di viaggio “Viaggio in Germania, Svizzera, Italia e Sicilia del 1794”, mai tradotto nella sua interezza in italiano, costituisce uno dei documenti più importanti della letteratura di viaggio della fine del Settecento.Alla Calabria sono dedicate tre lettere, datate rispettivamente Catanzaro 21 Maggio, Oppido 24 maggio e Reggio 27 Maggio 1792.Il Conte arriva a Crotone (o Cotrone come scrive lo Stolberg facendo proprio la metàtesi del dialetto locale) proveniente da Gallipoli il 19 marzo.Durante il suo soggiorno in Calabria, che dura appena 11 giorni, tocca i centri di Crotone, Catanzaro, Monteleone (Vibo Valentia), Mileto, Rosarno, Scilla, Bagnara Reggio.Rinuncia a visitare la Locride per l'impervietà delle strade. Il 30 maggio è già a Messina.Luoghi narranti narrati e citati: Oppido (Mamertina) - Gallipoli - Crotone - Catanzaro - Monteleone (Vibo Valentia) - Mileto - Rosarno - Scilla - Bagnara (Calabra) - Reggio (Calabria)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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L'Arsenale, Fusina «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Faceva bel tempo e ci venne improvvisamente voglia, vedendo l'allegra limpidezza del cielo, di andare a pranzare al porto franco dell'isola di San Giorgio Maggiore e, con l'occasione, di visitare la bella chiesa del Palladio, il cui campanile rosso fa un così bell’effetto sulla Laguna. La facciata è stata qua e là ritoccata dallo Scamozzi; l'interno contiene, oltre alla solita sfilza gli enormi quadri del Tintoretto, quel robusto operaio che ha dipinto metri e metri di capolavori, colonne di marmo greco, altari dorati, statue di pietra di bronzo e un magnifico coro di legno scolpito, rappresentante diverse scene della vita di San Benedetto, che ci ha portato alla mente le meravigliose sculture su legno di Berruquete nelle cattedrali spagnole.Questo bel pezzo è stato intagliato con gusto squisito e inaudita pazienza da Albert di Brulle, uno di quei talenti che rimangono sconosciuti nella sovrabbondanza di genialità prodotta dai secoli che ci hanno preceduto, e di cui la memoria umana non può più farsi carico successivoLuoghi narranti narrati e citati: Venezia - Isola di San Giorgio Maggiore - Chiesa del Palladio (Abbazia di San Giorgio Maggiore) - Fusina - Arsenale - Giudecca - Campanile di San Marco - Canal Grande - Piazza San Marco - Campo San Gallo - Palazzo Ducale - Ponte della Paglia - Riva degli Schiavoni - Teatro di San Benedetto o San Gallo - Teatro la FeniceSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Carl Ulysses von Salis Marschlins «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICOL'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1783Carl Ulysses von Salis Marschlins visita la Sicilia e la Calabria nella primavera del 1788 in compagnia dello zio, il generale von Salis, incaricato di effettuare delle ispezioni presso i reggimenti di stanza in Sicilia. Frutto del viaggio e soprattutto, dello studio di tutta, o quasi, la pubblicistica apparsa sul terremoto sono i “Contributi per una conoscenza della natura e dell'economia del Regno delle due Sicilie” apparsi nel 1790 presso un editore di Zurigo.L'opera, proprio per l'accurata documentazione su cui poggia, e per la mole (187 pagine dedicate alla sola descrizione del terremoto) rappresenta il contributo più completo, accanto all'opera del Bartels, sulla Calabria della fine del Settecento. Luoghi narranti narrati e citati: Reggio (Calabria) - Messina - Castello del Principe di Bagnara (Castello Ruffo di Scilla ?) - San Procopio - Sinopoli vecchioSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Le veneziane, Guillaume Tell, Girolamo «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Se mai vi sia al mondo qualcosa di indolente e di deliziosamente pigro, queste sono le veneziane d'alto rango. L'uso della gondola ha tolto loro l'abitudine di camminare.È già molto se fanno un passo. Perché si azzardino a uscire, deve esserci una congiuntura di circostanze atmosferiche rare, anche in quel clima dolce e mite. Lo scirocco, il sole, una nuvola che minaccia la pioggia, una brezza marina troppo fresca sono ragioni e sufficienti per trattenerle in casa; si stancano e si abbattono per un nonno nulla, e il massimo esercizio è quello di spostarsi dal canapè al balcone ad aspirare uno di quei grossi fiori che sbocciano così bene nell'area umile tiepida di Venezia.Quell'esistenza apatica e ritirata dona al loro incarnato un bianco opaco e puro, di sorprendente finezza.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Friedrich Munter «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICOL'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1783Friederich Christian Carl Heinrich Münter è stato un vescovo luterano, archeologo, filologo, massone, storico della Chiesa, numismatico, orientalista e naturalista tedesco naturalizzato danese, dell'Ordine degli Illuminati, visita la Calabria nel 1786 e vi resta otto giorni soggiornando nelle zone del terremoto: Reggio, Seminara, Oppido, Santa Cristina, Cosoleto, Santa Eufemia, Bagnara e Scilla. Avrebbe voluto visitare tutta la Calabria e la Puglia, ma alla fine deve limitarsi alle solo zone del terremoto.Le pagine riguardanti la Calabria si trovano nelle “Notizie su Napoli e la Sicilia da un viaggio compiuto negli anni 1785-86” e “Dai diari di Friedrich Munter.Anni di pellegrinaggio e di formazione di un dotto danese.Da Messina, dove aveva avuto degli incontri massonici, nella notte dal 17 al 18 gennaio del 1786 il Munter raggiunge la Calabria, dove i fratelli massoni, Agamennone Spanò e Giuseppe Zurlo ai quali era stato raccomandato, lo «accolgono amichevolmente e con grande libertà».Data la difficile reperibilità di questi testi riproponiamo nella quasi interezza i passi del diario che si riferiscono al soggiorno calabrese.Luoghi narranti narrati e citati: Reggio (Calabria) - Seminara - Oppido (Mamertina) - Santa Cristina (D’Aspromonte) - Cosoleto - Santa Eufemia (D’Aspromonte) - Bagnara (Calabra) - Scilla - MessinaSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Descrizione storico-geografica di Messina e della Calabria «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICOL'intellighenzia europea alla scoperta della Calabria moderna: il terremoto del 1783Il volumetto “Descrizione storico-geografica di Messina e della Calabria” pubblicato anonimo a Strasburgo, in 1789, fornisce ad uso del lettore tedesco un compendio delle notizie riguardanti il terremoto che si era verificato in Calabria il 5 febbraio 1783 con, in appendice, la versione tedesca della lettera indirizzata dal signor de Fay, cavaliere dell'ordine di Malta, al signor Faujas de Saint Found del 12 marzo del 1783 e la descrizione dei terremoti che hanno devastato Messina del signor Gallo per lo stesso signor Faujas de Saint Found. Ai fini della nostra indagine gli interessano soprattutto le annotazioni preliminari.Della Calabria ultra vengono ricordati i principali centri con i consueti riferimenti storico-mitologici e le indicazioni delle principali attività produttive (si pone l'accento sulla produzione di capi di vestiario - camicie, calze, guanti e simili - sia in cotone che in seta che in pinna marina).Un ricco apparato di note fornisce ulteriori informazioni.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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L'ingresso del vicario, gondole, tramonto «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Uscendo dai giardini pubblici, ci ritroviamo su un vecchio canale interrato e trasformato in strada. Una strada che si presentava molto animata; dalle finestre e dai balconi scendevano panni di damasco, teli di broccatello, tappeti persiani o fatti di pezze multicolori, simili all'abito da Arlecchino, come se ne fabbricavano una volta a Venezia; tovaglie di guipure, drappi di seta color fiamma e sulle case più povere tende o lenzuola; non c'era una sola facciata priva di addobbi.Ci pareva di essere in Francia il giorno del Corpus Domini, quando la processione poteva ancora uscire, se la stravaganza di costumi e dei tipi non ci avesse ricordato il contrario; le finestre incorniciavano gruppi di tre o quattro fanciulle o di giovani donne, vestite di blu o di bianco, con lo scialle dai colori vivaci, eccitate gioiose, che tenendosi amichevolmente per la vita, si chinavano verso la strada e si voltavano per rispondere agli uomini che erano alle loro spalle.La strada era ingombra di bottiglie di pesce fritto e di venditori di angurie, di zucche e d'uva.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Johann Jakob Ferber «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICOIn Calabria alla ricerca della Magna GreciaPresso l'editore Wolfgang Gerl esce a Praga nel 1773 il volume “Lettere dall'Italia" di Johann Jakob Ferber che nella “Decima Lettera" dedica qualche pagina alla Calabria. L'interesse del viaggiatore è rivolto prevalentemente alla storia naturale; non mancano però annotazioni occasionali su altri aspetti della realtà del paese.Come studioso il Ferber lamenta la scarsa conoscenza che si ha del Regno di Napoli in generale e della Calabria in particolare, «un paese meraviglioso che produce in abbondanza prodotti tanto rari quanto utili».Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Dettagli di vita quotidiana «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Sul Ponte vanno e vengono ragazze, operaie, sartine o domestiche in camicione e gonna sotto il lungo scialle; sopra la nuca avvolgono, come cavi, lunghe trecce di capelli biondo fulvo, così cari ai pittori veneziani. Saluto dalla mia finestra queste modelle di Paolo Veronese, che passano senza ricordare di aver posato, trecento anni fa, per le nozze di Cana.Alcune donne anziane, avvolte nella “baùta” nazionale, si affrettano per arrivare in tempo a messa, annunciata dall'ultimo ritocco delle campane di San Moisè.Qualche soldato ungherese, i pantaloni blu con stivali neri e casacca di coutin grigio, mentre porta in qualche caserma legna per far cuocere la minestra o i viveri per il rancio.Alcuni "illustrissimi", vecchi nobili decaduti, che hanno ancora l'aspetto del gran signore sotto gli abiti puliti e lisi, se ne vanno al Florian, luogo di ritrovo dell'aristocrazia, a prendere quell’eccellente caffè, la cui ricetta è stata trasmessa a Venezia da Costantinopoli: in nessun altro luogo si beve un caffè migliore.Forse altrove queste apparizioni del passato farebbero sorridere; ma i veneziani amano la vecchia nobiltà, che è stata sempre buona e alla mano con loro.Nulla si fa in modo normale in questa fantastica città.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Johann Hermann von Riedesel «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICOIn Calabria alla ricerca della Magna GreciaJohann Hermann von Riedesel barone di Eisenbach, classicista, amico del Winckelmann, ciambellano alla corte prussiana e, poi, ambasciatore plenipotenziario alla corte di Vienna, giunge in Calabria l'11 maggio del 1767 con una speronara noleggiata in Sicilia.Il volumetto che contiene le sue note di viaggio venne pubblicato a Zurigo nel 1771 col titolo “Viaggio attraverso la Sicilia e la Magna Grecia".Tradotto due anni dopo in francese e in inglese, il volume entrò nel circuito culturale europeo rappresentando la prima, se non unica, fonte di informazione per chi avesse desiderato compiere un viaggio nell'Italia meridionale.Per la Calabria esso ebbe, però, l'effetto di scoraggiare dal visitarla chiunque ne avesse avuto l'intenzione. Il volumetto, come nella tradizione del resoconto di viaggio dal Misson in poi, forma epistolare e contiene una descrizione dei reperti classici con talune occasionali annotazioni sugli aspetti economici, ma anche antropologici, della regione nello stile del conte philosofique.Luoghi narranti narrati e citati: Gallipoli - Reggio (Calabria) - Locri - Capo Stilo (Punta) - Certosa di Stilo (di Serra San Bruno) - Catanzaro - Squillace - Capo Colonne - Crotone - Corigliano - Certosa Serra San Bruno - Catanzaro Lido - Capo Rizzuto - Cutro - Tempio di Hera Lacinia - TarantoSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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La vita a Venezia «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Dietro la Venezia monumentale, sorta di scenografia per un'opera fiabesca, che cattura subito lo sguardo e dinanzi alla quale il viaggiatore, abbagliato, da abitudine si blocca, ve ne è un'altra più familiare, più intima e non meno pittoresca, benché poco conosciuta; e di questa che vi parleremo ora.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Grande Lessico Universale delle scienze e delle arti (1733) «Viaggiatori tedeschi in Calabria»
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICOUn’enciclopedia, o «lessico universale delle scienze e delle arti», permette di ricostruire la comunis opinio di un'epoca su un dato argomento. Se consultiamo il grande “Lessico Universale delle Scienze e delle Arti” di Johann Heinrich Zedler alle voci «Calabrian» e «Brutii», accanto al consueto excursus storico, registriamo una lieve correzione all'immagine tradizionale della Calabria.Intanto essa non viene più presentata come una sorta di paradiso terrestre secondo il ben noto topos classico arricchito di suggestioni bibliche, ma, più realisticamente, come una regione che a zone fertili alterna zone improduttive con l'aggravante dei periodici, devastanti sommovimenti tellurici.La voce «Brutii» ripropone, da una parte, le fonti classiche e, dall'altra, riprende, ma per contestarla, la leggenda del calabrese «stupido e inetto» fatta circolare dai Romani (e poi ripresa nel corso del Medioevo in chiave Cristiana) per “vendicarsi” di una popolazione che, dopo aver fatto causa comune con i Cartaginesi si era opposta ferocemente alla loro conquista.Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Il Canal Grande «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Ora, se non siete stanchi della visita al Palazzo Ducale, risaliremo in gondola e faremo una passeggiata lungo il Canal Grande. Il Canal Grande è per Venezia quello che è lo Strand per Londra, la rue Saint-Honoré per Parigi, la Calle de Alcalà, la principale arteria cittadina per il traffico, per Madrid. La sua forma è quella di una S rovesciata, la cui gobba forma un incavo nella città dalla parte di San Marco, la punta superiore arriva all'isola di Santa Chiara e la punta inferiore alla “Dogana da Mar", vicino al canale della Giudecca.L'S è tagliata verso il mezzo dal Ponte di Rialto.Il Canal Grande di Venezia è la cosa più incantevole del mondo nessun'altra città può offrire uno spettacolo così bello, così bizzarro e così fiabesco: si possono forse trovare altrove elementi architettonici altrettanto notevoli, ma mai posti in circostanze tanto pittoresche.Là, ogni palazzo ha uno specchio per ammirare la propria bellezza, al pari di una coquette.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - Canal GrandeSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Germanus Adlerhold «Viaggiatori tedeschi in Calabria» - Dal Grand Tour al turismo di massa
LA CALABRIA NEL SECOLO DEI LUMI: TERRA DEL DEGRADO E LABORATORIO POLITICOLa Calabria nelle opere di consultazione del primo SettecentoIl primo testo di cui ci occuperemo è il volume che tratta di un inventario di «città, fortezze, castelli, marche, passi ed altri edifici rimarchevoli» apparso a Norimberga nel 1702 e ristampato successivamente nel 1708. Destinatario dell'opera è il viaggiatore del Grand Tour.L'impianto enciclopedico - vengono menzionati anche i piccoli centri - l'opera si presenta, per il formato oltre che per l'organizzazione in ordine alfabetico della materia, come una guida da portare con sé e da consultare durante il viaggio.Essa si rifà a pubblicazioni analoghe del Seicento: oltre ai polistorici italiani di cui diremo, viene menzionato un «libro delle città» apparso presso lo stesso editore nel 1683.Per le province meridionali del Regno, e quindi anche per la Calabria, l'autore ripropone stereotipi e cliché già usati per Napoli e per la Campania solo che se ne accentuano le tinte secondo un criterio ormai topico in questo genere di letteratura.Per la Calabria questi stereotipi sono, da una parte, la bellezza del paesaggio e la fertilità del terreno, dall'altra, la barbarie e la rozzezza di costumi delle popolazioni.Luoghi narranti narrati e citati: Bagnara (Calabra)Se VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggiatori tedeschi in Calabria» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggiatori-tedeschi-in-calabria-dal.html Regione ai margini dei grandi itinerari del viaggio tardo-cinquecentesco e barocco, la Calabria viene toccata solo occasionalmente da quei viaggiatori che, in rotta verso Malta, approdano sulla sua costa tirrenica per ripararsi dalle burrasche e sfuggire ai pirati barbareschi. È col terremoto del 1783 che la Calabria balza all'attenzione richiamando viaggiatori da ogni parte d'Europa, compresi i tedeschi qui presi in considerazione.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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Il Palazzo Ducale «Viaggio in Italia» di Theophile Gautier
Il Palazzo Ducale, nella configurazione in cui lo vediamo oggi, risale all'epoca di Marino Faliero e succede a un edificio più antico, iniziato nell'899 sotto Angelo Partizio, continuato da vari Dogi. Marino Faliero fece costruire, nel 1355, le due facciate che guardano il Molo e la Piazzetta come sono ora; quest'opera non portò fortuna né al committente né all'architetto.Il primo fu decapitato, il secondo impiccato. Solo che è spiacevole, per il parallelismo della fatalità nella leggenda, che l'architetto del palazzo non sia Filippo Calendario, così come si è creduto fino a oggi, ma Pietro Bassagio, come stabilisce un documento scoperto dall’abate Cadorin.Comunque questa storiella può ancora essere in parte valida. Calendario lavorò alle sculture di capitelli del porticato, che sono capolavori d’arabeschi e di ornati: questo filo porta a collegare la sua impiccagione all'influenza sinistra di Palazzo Ducale.Luoghi narranti narrati e citati: Venezia - Palazzo DucaleSe VUOI puoi cliccare sul link che trovi qui sotto per ASCOLTARE i podcast dei «Viaggio in Italia» https://penisolabella.blogspot.com/2026/03/viaggio-in-italia-di-theophile-gautier.html Partire per il viaggio in Italia nell'agosto del 1850, come fece Théophile Gautier, non era più, a dire il vero, un atto fashionable. Dopo tanti pellegrinaggi compiuti sulle orme di Goethe, di Byron o di Stendhal, il turismo di massa era ormai saldamente radicato nella penisola e lo scrittore-turista correva il rischio di incrociarvi più redditieri che veri e propri artisti. Lo scrittore si mise in viaggio nei primissimi giorni d'agosto del 1850, provvisto di un sostanziale viatico accordatogli dal giornale; era stato infatti stipulato come rimborso la stesura in loco di una serie di feuilletons con le impressioni di viaggio, già annunciata ai lettori di «La Press».In effetti quel viaggio verso l'Italia è innanzitutto, agli occhi di Gautier, un pellegrinaggio alle fonti della bellezza, un ritorno ai sacri sentieri dell'arte.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
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ABOUT THIS SHOW
PENISOLABELLA l'Italia raccontata da Giuseppe Cocco Borzone de Signorio Sabelli, divulgatore geografico, storia e storie dei viaggiAutori del Grand Tour, per conoscere l'Italia minore con la M maiuscola, più grande giardino emozionale diffuso.Diventa un supporter di questo podcast: https://www.spreaker.com/podcast/penisolabella-viaggi-nell-italia-sconosciuta--5926625/support.
HOSTED BY
Giuseppe Cocco
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