PODCAST · sports
Mental Training per lo Sport
by Andrea Martinetti
Ciao! Sono Andrea Martinetti, ex atleta laureato in scienze motorie, mental trainer certificato e psicologo abilitato. Esercito la mia professione con trasparenza, secondo le norme legali vigenti. Sul mio canale troverai molto materiale riguardante il mental coaching. Imparerai a conoscere i meccanismi della mente dell'atleta, e molte tecniche di mental training che ho applicato e applico costantemente sugli sportivi amatoriali, semi professionisti e professionisti che si affidano a me.
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S6 E 11 | MTB e focus assoluto: la "V" invisibile sul sentiero
In questo episodio di Mental Training per lo Sport, Andrea Martinetti ci porta lontano dalla sicurezza dell'asfalto e delle corsie per entrare direttamente nel tunnel di una discesa tecnica in Mountain Bike.Lì dove le vibrazioni scuotono le ossa, l'acido lattico satura i muscoli e la visione si restringe a un'unica, millimetrica linea di terra da disegnare nel fango.Cosa succede nella testa dei migliori biker del mondo quando il corpo implora di tirare i freni e rifugiarsi nella via della sopravvivenza?Prendendo come riferimento lo studio fondamentale di Danelle Kabush e Terry Orlick sui top-rider pro-elite, analizziamo la meccanica del focus assoluto e quella "V" invisibile tracciata sul sentiero: un bivio mentale spietato in cui si decide se essere semplici passeggeri del proprio mezzo o i suoi unici, indiscussi padroni.
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S6 E10 | L'Ombra del coach: quando il limite degli Atleti è nella TUA testa
Ti sei mai chiesto se il vero limite dei tuoi atleti non sia nei loro polmoni, ma nella tua testa?In questa puntata di Mental Training per lo Sport, Andrea Martinetti ci porta sul bordo vasca a mezzanotte, tra il riflesso bluastro dei monitor e l'odore persistente del cloro, per esplorare un tema spesso considerato tabù: l'ombra dell'allenatore.Esiste una barriera invisibile che separa un ottimo tecnico ("World-class") da una leggenda olimpica ("World-leading").Non è una questione di tabelle, volumi di allenamento o protocolli di forza. È una questione di personalità.Attraverso l'analisi di uno studio rivoluzionario su 36 allenatori olimpici di nuoto (vincitori di oltre 350 medaglie internazionali), entriamo nel "laboratorio" della mente dei coach d'oro per scoprire dati controintuitivi:
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S6 E9 | Nuoto e biofeedback: quando il "Software" va in tilt
Hai mai avuto la sensazione di essere una macchina perfetta con un software che va in tilt proprio nel momento del bisogno?In questo episodio di Mentaltraining per lo sport, Andrea Martinetti ci porta sul blocco di partenza, dove il silenzio del piano vasca incontra il rombo del sangue nelle tempie.Esploriamo la frustrazione silenziosa del nuotatore: quella linea nera sul fondo che smette di essere una guida e diventa un nemico, e quel cronometro che sembra non volersi muovere nonostante i chilometri macinati all'alba.
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S6 E8 | Il potere della Leadership trasformazionale nel Basket
Siete sotto di quattordici punti e l'aria nello spogliatoio è densa come cemento. Il tabellone luminoso, là fuori, emette un verdetto che sembra una condanna definitiva.In questi quindici minuti, un coach deve scegliere: continuare a impugnare la lavagnetta come un'arma o sedersi tra i propri atleti e riscoprire il valore del fattore umano.In questa puntata di Mentaltraining per lo sport, Andrea Martinetti ti guida nell'analisi del momento più critico di una gara.Scoprirai perché la tattica è inutile se prima non scendi nell'abisso emotivo della tua squadra e come la Leadership Trasformazionale possa fare la differenza tra la resa e la rimonta.
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S6 E7 | Oltre il sergente di ferro: il termostato emotivo nel basket
Manca un minuto e mezzo alla fine. La partita è in bilico, il palazzetto è una bolgia e il tuo playmaker commette un errore banale. Senti il sangue che pulsa nelle tempie. In quel momento hai due strade: esplodere, regalando un fallo tecnico e terrorizzando i tuoi ragazzi, o restare il termostato emotivo di cui la squadra ha bisogno.In questa puntata di Mentaltraining per lo sport, Andrea Martinetti esplora il delicato equilibrio mentale di chi siede in panchina. Spesso scambiamo la perdita di controllo per "grinta", ma la psicologia ci insegna che un allenatore che non governa le proprie emozioni diventa il peggior avversario della propria squadra.
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S6 E6 | Il Batman Effect nel Basket
In questa puntata di Mentaltraining per lo sport, affrontiamo un paradosso comune: la tua educazione e la tua sensibilità, preziose nella vita quotidiana, possono trasformarsi in un freno a mano durante la partita.Se ti senti bloccato ogni volta che entri in area pitturata, il problema non è tecnico, ma di identità.Analizziamo il Self-Distancing, noto nella ricerca scientifica come "The Batman Effect". Scoprirai come i più grandi campioni della pallacanestro riescono a separare l'ego fragile della persona dalla determinazione feroce dell'atleta.
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S6 E5 | Il Presente nel canestro: mindfulness e sfide mentali dalla lunetta
Questo contenuto analizza il fenomeno del "viaggio nel tempo" mentale durante i momenti critici della prestazione sportiva. Il testo descrive come l'ansia possa trasformare un gesto atletico automatico in un peso insostenibile quando la tua mente smette di abitare il presente per rifugiarsi nelle conseguenze del futuro o nei rimpianti del passato.Attraverso il riferimento allo studio di Gooding e Gardner, viene definita la Mindfulness sportiva non come una tecnica di rilassamento, ma come una forma di disciplina dell'attenzione. L'obiettivo è trasformare il corpo in un ancoraggio sensoriale: utilizzando il tatto e il respiro diaframmatico, puoi silenziare il giudizio critico e ripristinare la fluidità muscolare. Il testo si configura quindi come una guida pratica per imparare la strategia del "Next Play", assicurandoti che la tua testa resti sempre dove si trova la palla
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Speciale Q&A della community | Marzo Edition
Continuiamo con la nostra nuova Rubrica Q&A, lo spazio mensile dove abbattiamo la barriera tra il microfono e le tue cuffie per rispondere ai dubbi reali che nascono sul campo, nello spogliatoio o in gara.In questo primo episodio, risponderemo domande molto importanti, che forse anche tu, ti sei sempre posto su prestazione e benessere.Hai una domanda per le prossime puntate? Invia esclusivamente una mail a: [email protected]
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S6 E4 | Watt Sporchi: trasformare la rabbia in consapevolezza sui pedali
Cosa succede quando un atleta sale in sella portando con sé il caos di una giornata storta? I numeri sul computerino dicono che l'allenamento è riuscito, ma la realtà biomeccanica racconta una storia diversa: spalle rigide, mascella serrata e un consumo energetico inutile. In questa puntata di Mentaltraining per lo sport, analizziamo il caso di Michele per capire perché allenare il "motore" non basta se il "pilota" è rimasto a piedi.Esploriamo la relazione tra ciclismo e Mindfulness, scoprendo come la bicicletta possa trasformarsi in un potente strumento di meditazione in movimento. Se sei un allenatore, scoprirai come guidare i tuoi atleti oltre la semplice performance idraulica attraverso tre spunti pratici:Lo Scarico Consapevole: come trasformare il recupero in una sessione di presenza.Il Respiro come Metronomo: hackerare il sistema nervoso per passare dall'ansia al focus.Il Debriefing delle Sensazioni: perché chiedere "cosa hai sentito" è importante quanto analizzare i watt.Il ciclismo non è solo una questione di VO2max, ma uno spazio dove corpo e mente possono finalmente allinearsi.
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S6 E3 | L’Abisso tra watt e mente: mental training nel ciclismo moderno
Esiste uno spazio invisibile tra ciò che indica il potenziometro e ciò che sente l’atleta mentre il cuore batte in soglia. In quel silenzio, dove la mente inizia a negoziare la resa, l’allenatore smette di essere un analista di dati e diventa un regolatore emotivo.In questa puntata di Mentaltraining per lo sport, analizziamo la gestione mentale della fatica attraverso la lente della Self-Determination Theory.Partendo dal lavoro di Bartholomew e colleghi (2009), esploreremo perché un approccio "controllante" basato sulla pressione e sulla stima condizionata possa essere il preludio al burnout e al crollo della motivazione intrinseca, specialmente in uno sport estremo come il ciclismo.
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Speciale Q&A della community!
Oggi diamo ufficialmente il via alla Rubrica Q&A, il nuovo spazio mensile dove abbattiamo la barriera tra il microfono e le tue cuffie per rispondere ai dubbi reali che nascono sul campo, nello spogliatoio o in gara.In questo primo episodio, risponderemo a due domande che rappresentano le due facce della psicologia dello sport: la curiosità di iniziare e la difficoltà di sbloccarsi.Hai una domanda per le prossime puntate? Invia esclusivamente una mail a: [email protected]
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S6 E2 | Ciclismo e Target Fixation: perché colpisci quello che vuoi evitare (e come smettere)
Ti è mai capitato di vedere una buca, pensare "non devo prenderla", e finirci dentro esattamente con entrambe le ruote? Si chiama Target Fixation ed è un meccanismo primitivo che, in sella a una bici a 60 km/h, può diventare pericoloso.In questo episodio di Mentaltraining per lo sport scendiamo in strada per capire come la paura trasforma un atleta preparato in un "pezzo di marmo" e come sbloccare la tua guida in discesa.Parleremo di:Disciplina visiva: come staccare gli occhi dal pericolo e cercare lo spazio libero.Gestione della tensione: perché la rigidità muscolare destabilizza la bici.Dinamiche di gruppo: la differenza tra tensione e "attenzione rilassata" quando sei a ruota.Impara a guidare la tua attenzione, prima ancora della tua bici.
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S6 E1 | Ciclismo, mente e km: cosa rende un atleta resiliente?
Il ciclismo non è solo questione di gambe, potenza e VO₂max. Chi pedala sa che la vera differenza si fa quando il dolore sale, la fatica appanna la vista e la strada sembra non finire mai. In quei momenti, è la mente a decidere se mollare o spingere ancora un po'.L'esperienza conta davvero nella gestione psicologica della fatica? E come si costruiscono, uscita dopo uscita, l'impegno verso l'obiettivo e la resilienza?Scopriremo che:L'esperienza è un asset mentale: gli atleti con più anni di carriera non sono solo più resistenti fisicamente, ma hanno una percezione di sé e una capacità di pianificare il futuro nettamente superiori.Impegno e Resilienza sono "muscoli" diversi: non basta voler raggiungere un traguardo per saper resistere alle avversità. Vanno allenati separatamente, con strategie specifiche che vedremo nel dettaglio.Il ciclista non è mai solo: anche in uno sport individuale, la dimensione del gruppo e il supporto sociale sono amplificatori determinanti della tenuta mentale.Una puntata ricca di spunti pratici per ciclisti, allenatori e appassionati, per trasformare ogni chilometro in un allenamento non solo per i muscoli, ma per il "sé che regge".
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Introduzione alla SESTA stagione
Il 2026 inizia con un compleanno speciale: esattamente quattro anni fa nasceva Mentaltraining per lo sport. Ma questa puntata non è solo una celebrazione, è l'inizio di una nuova era.Se hai mai desiderato ricevere una risposta diretta a un tuo dubbio o capire come la mente si collega a nutrizione e fisioterapia, questa è la puntata che stavi aspettando.Ascolta subito per scoprire in anteprima i due nuovi format che trasformeranno il podcast:La Rubrica Q&A: il tuo problema di campo diventa un caso di studio risolto con approccio scientifico.Le Interviste Complementari: non altri mental trainer, ma esperti (nutrizionisti, fisioterapisti, preparatori) per una visione a 360° della performance.Il podcast evolve per sopravvivere e prosperare: sei pronto a farne parte? Ci sentiamo martedì prossimo alle 18:00!
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S5 | Speciale 50.000 ascolti: un saluto prima di ricomonciare
Un piccolo grande traguardo: 50.000 ascolti di Mental Training per lo sport! Grazie a tutti, ci sentiamo nel 2026 con tante novità e nuovi format!
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S5 E25 | 3 strategie per Allenatori di calcio a 5: respiro, parola chiave, segnale
Il palazzetto è una bolgia, il pressing avversario è asfissiante e hai solo sessanta secondi di time-out per rimettere in carreggiata la squadra. Parli, gesticoli, disegni sulla lavagnetta, ma hai la sensazione che le tue parole scivolino via senza lasciare traccia.Ti è mai successo?In questo episodio di Mentaltraining per lo sport, entriamo nel mondo frenetico del Futsal attraverso la storia di Paolo, un allenatore che ha imparato a "togliere il superfluo" per ritrovare la connessione con i suoi giocatori.Analizzando le più recenti ricerche su Psychological Skills Training e Mindfulness applicate al calcio a 5, scopriremo perché in uno sport fatto di micro-eventi la lucidità mentale conta quanto la tecnica.Imparerai strategie concrete da portare subito in allenamento.Una puntata dedicata a chi siede in panchina e vuole trasformare la confusione in focus, un respiro alla volta.
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S5 E24 | Il Margine mentale: routine pratiche per gestire la pressione nel calcio a 5
Parquet lucido, semifinale. Senti quel 'brusio' in testa che non ti lascia in pace? 'E se sbaglio la prima palla? Se perdo l'uomo?' Nel futsal, l'ansia è come sabbia nelle scarpe: rallenta la testa e indurisce i piedi.Se bastassero 10 secondi per resettare tutto?In questo episodio di Menta Training, scopri le routine pratiche (respirazione, visualizzazioni, micro-ancoraggi) usate dai professionisti per trasformare la pressione in focus assoluto. Non impari a non avere ansia; impari a dominarla.
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S5 E23 | Voci dalla panchina: mental training e coach di calcio a 11
Nel calcio d'élite, tutti dicono che "la testa fa la differenza". Ma gli allenatori sono davvero pronti a lavorarci?In questa puntata apriamo il "cervello" del calcio professionistico. Analizziamo uno studio approfondito su 13 allenatori UEFA Pro della Primeira Liga portoghese e scopriamo un paradosso incredibile: tutti ritengono l'allenamento mentale "cruciale" per vincere, ma 10 su 13 ammettono di non sapersi preparati a farlo.Perché? Cosa glielo impedisce? (Spoiler: non è solo il tempo).Scopri quali abilità mentali (come concentrazione e fiducia) ritengono prioritarie, perché faticano a integrarle e come vedono la figura dello psicologo dello sport (che sì, vorrebbero, ma a una condizione...). Una puntata essenziale per capire il gap tra "dire" e "fare" nella psicologia sportiva e per trovare 3 strategie pratiche per colmarlo.
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S5 E22 | Recupero dopo l'nfortunio: allenare la mente per tornare più forti
L'infortunio di un atleta non è solo una questione fisica. Quando il corpo si ferma, la mente subisce un colpo durissimo: paura di non tornare come prima, ansia per i tempi di recupero e sensazione di essere esclusi dal gruppo.Come si gestisce questo carico psicologico? In questa puntata di Mentaltraining per lo sport, scopriremo come un programma di allenamento mentale basato su quattro pilastri – definizione degli obiettivi, gestione dell'ansia, concentrazione e fiducia – sia stato integrato nel recupero fisico per accelerare il ritorno in campo.Analizzeremo i dati e i risultati misurabili di questo intervento, traducendoli in tre azioni pratiche che ogni atleta, allenatore o fisioterapista può applicare da subito per trasformare la riabilitazione da un periodo di monotonia e stress a un'opportunità di crescita.Una guida indispensabile per capire che il vero rientro non avviene quando il muscolo è guarito, ma quando la testa è di nuovo pronta a giocare.
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S5 E21 | Oltre la rete: Lo spazio invisibile tra coach e atleta nella pallavolo
C'è una partita che non si vede dalla tribuna. Non è fatta di schiacciate o di muri, ma di sguardi, silenzi e fiducia non detta. È la partita che si gioca in quello spazio invisibile tra un atleta e il suo allenatore.In uno sport come la pallavolo, dove ogni tocco è un passaggio di fiducia, questo legame non è un dettaglio: è il motore di tutto.Ma cosa succede davvero in quello spazio? E come si può trasformare in un'arma vincente?In questo episodio, andiamo oltre l'intuito. Partendo da uno studio scientifico condotto su giovani atleti, esploriamo la scienza dietro questa connessione.Scopriremo come la vicinanza emotiva con il coach accende la motivazione, come l'impegno reciproco costruisce la resistenza allo stress e come la sintonia può alzare il livello di un'intera squadra.Non è solo una questione di "sentirsi bene". È psicologia applicata alla performance. Una guida per atleti che vogliono capire le dinamiche che vivono ogni giorno e per allenatori che vogliono diventare una vera leva di crescita.
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S5 E20 | Sotto rete, sotto pressione: la Scienza della fatica mentale nella pallavolo
Nella pallavolo, la vera sfida non è solo saltare più in alto, ma resistere punto dopo punto, allenamento dopo allenamento.Ma cosa succede quando la fatica mentale prende il sopravvento, prima ancora di quella fisica?In questa puntata, analizziamo uno studio scientifico su atlete di élite per svelare i segnali nascosti del sovraccarico.Scoprirai perché il tuo umore è un indicatore di performance cruciale e imparerai due strategie pratiche, basate sulla scienza, che puoi applicare da subito per gestire lo stress, prevenire il calo di rendimento e coltivare un benessere duraturo.
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S5 E19 | Allenare l'Atleta, non solo la prestazione: Il fattore psicologico nel Trail
Il modo in cui comunichiamo con un atleta può davvero essere più importante della preparazione fisica? Cosa alimenta la fatica, giorno dopo giorno: la ricerca di un risultato o la connessione con un significato più profondo?E se il vero successo non fosse il tempo sul cronometro, ma la serenità con cui si taglia il traguardo?In questa puntata scopriamo come l'ambiente motivazionale che creiamo possa potenziare o svuotare un atleta, e perché la domanda più importante da fare non è "Che tempo vuoi fare?", ma... "Cosa ti muove davvero?"
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S5 E18 | La montagna interiore: allenare la mente per l'Ultra Trail
"Metà chilometri li fai con le gambe, l'altra metà con la testa". Questo episodio è dedicato a quella seconda, durissima metà.Sveliamo cosa dice la scienza sulle caratteristiche mentali che rendono possibile l'impensabile nell'ultra trail running. Scopri perché resilienza e forza mentale sono più importanti dei muscoli nei momenti critici e impara le strategie psicologiche per allenare la tua mente a non mollare mai, anche quando tutto il resto lo farebbe.
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Come ripartire a settembre? IL FALLIMENTO come inizio
Ogni atleta ha di fronte a sé una pagina bianca. Si chiama settembre. Come possiamo riempirla per creare un capolavoro? In questo episodio, esploriamo l'arte della ripartenza, un processo che trasforma la fine in un nuovo, glorioso inizio.Attraverso l'analisi e potenti strategie psicologiche, impareremo a usare questo periodo di transizione per liberarci del peso del passato e costruire, con intenzione e consapevolezza, una performance straordinaria.
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Speciale Estate 2025 | Tecniche di "rigenerazione mentale" nello sport
Viviamo in un contesto in cui più dell’80% degli atleti professionisti ha almeno una conoscenza teorica di tecniche mentali — come respirazione, imagery, rilassamento progressivo o training autogeno.Ma solo una minima parte ( che da uno studio recente sembrerebbe essere il 7% del totale) degli atleti applica davvero queste tecniche per il recupero. Eppure, i benefici documentati sarebbero enormi:Miglioramento della regolazione emotiva;Riduzione della tensione muscolare cronica;Maggiore prontezza attentiva e capacità decisionale;Riduzione del rischio di infortuni legati allo stress;Maggiore velocità di recupero post-SAI (sport-associated injury).Perché, allora, non utilizzarle?
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Speciale Estate 2025 | Come rigenerare la mente: l'importanza del recupero
“Il tuo corpo avrebbe anche voglia di spingere sull’acceleratore, ma non c’è nessun carburante dentro di te."È una metafora perfetta. Perché quando la mente è affaticata, anche il corpo non riesce piu’ a tenere il passo. Non per debolezza, ma per saturazione. In gergo tecnico, si parla di under-recovery, o peggio, di burnout: uno stato in cui la fatica non viene più compensata. Si accumula, si stratifica.E piano piano, ti toglie la voglia, la motivazione, la lucidità. Il problema? È subdolo. Perché non ti dà segnali sempre evidenti.Ti fa solo vivere in modalità sopravvivenza. E certe volte ti basta anche, ci fai quasi l’abitudine a stare in questo stato. Ti svegli già affaticato, come se qualcosa ti avesse rubato energie durante la notte. Ti butti a capofitto nella giornata, non stacchi mai perché ti sembra di avere mille impegni uno sopra all’altro. E così finisci la tua giornata sempre piu’ svuotato.Non è solo stanchezza. È un sistema nervoso in allarme costante. E allora recuperare non è un lusso. Iniziamo a credere che sia un’abitudine indispensabile per chi vuole durare. Mettersi al centro e prendersi cura del proprio benessere psicofisico non è l’ultima cosa a cui pensare dopo che le fatiche sono terminate.Perché in uno stato di perenne tensione non ci daremo mai la possibilità di fermarci, troveremo sempre un alibi che ci impedirà di rallentare veramente.
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Ora di una pausa(estiva): l'importanza del recupero
Quella di oggi è una puntata diversa dal solito…Devo confessarlo: negli ultimi sei mesi ho ricevuto numerose richieste di approfondimento e proposte, soprattutto da coach delle più disparate discipline e regioni. Un onore, certo, ma anche un onere. Perché, oggi, mentre registro questa puntata, c’è un numero che lampeggia nella mia mente: quarantamila.Siamo vicini ai 40.000 ascolti totali. Un traguardo che, sinceramente, qualche anno fa non avrei immaginato nemmeno lontanamente di raggiungere. Non perché non ci credessi, ma perché questo progetto è nato in modo semplice, quasi ingenuo e anche con tanti dubbi. Volevo fornire spunti, riflessioni, consigli pratici ad un pubblico che fino ad allora non aveva grandi possibilità di informarsi a fondo, tramite la scienza, sulle proprie passioni. Il mio obiettivo era quello di rendere accessibile il mondo del mental training a chi era interessato.E forse, nel mio piccolo, qualcosa a voi sta arrivando. Possiamo dire che la direzione è quella giusta...
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S5 E17 | "Sprint Mentale": come preparare la mente per vincere sotto pressione
In una mattina d’autunno egiziano, qualcosa cambia per sempre. Un gruppo di atlete promettenti, brillanti in allenamento ma in difficoltà sotto pressione, diventa il punto di partenza per una riflessione profonda: e se il vero ostacolo non fosse fisico, ma mentale?In questo episodio di Mental training per lo Sport, entriamo nel vivo di una storia ispirata a una ricerca reale: otto settimane di allenamento mentale, integrate nel programma di velociste specializzate nei 100 metri ostacoli. Scoprirai le tecniche chiave — dal rilassamento attivo alla visualizzazione, fino al self-talk positivo — e i risultati sorprendenti che possono scaturire da piccoli cambiamenti nella preparazione mentale. Dati, esperienze sul campo, riflessioni pratiche per atleti, allenatori e curiosi: perché nei momentidecisivi, non vince solo chi è più forte, ma chi è più pronto.
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S5 E16 | Allenare la mente per correre più veloci: evidenze e applicazioni del biofeedback
Che cosa succede quando un giovane atleta scopre che può allenare non solo i muscoli, ma anche la mente? In questa puntata di Mental training per lo Sport, seguiamo la storia di Danny, sprinter curioso e determinato, che inciampa quasi per caso nella parola biofeedback — e da lì cambia tutto.Scoprirai come corpo e mente possono dialogare grazie alla tecnologia, e perché imparare a sentire e regolare le proprie risposte fisiologiche può fare la differenza tra una partenza incerta e una gara perfetta.Esploreremo uno studio pionieristico su adolescenti e corsa breve, e ti racconterò perché la consapevolezza corporea è il vero superpotere di ogni atleta.
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S5 E15 | La voce dell’Allenatore: come il Coach influenza la performance nella MARATONA
In questa puntata continuiamo il nostro viaggio nella psicologia della corsa di resistenza, concentrandoci su un tema tanto affascinante quanto sottovalutato: il self-talk – ovvero il dialogo interno degli atleti – e l'influenza che l’allenatore può esercitare su di esso. Ma il cuore di questa puntata è un’altra ricerca, quella di Zourbanos et al., che mostra come il supporto fornito dagli allenatori influenzi direttamente la qualità del dialogo interno degli atleti. Un coach che incoraggia, ascolta e fornisce indicazioni chiare, contribuisce a rafforzare la fiducia, ridurre l’ansia e aumentare la concentrazione.Al contrario, una comunicazione carente può portare a pensieri di disimpegno, fatica e autosvalutazione. Il self-talk non è solo un fattore di performance, ma una vera leva di benessere psicologico. Per questo, ogni allenatore ha una responsabilità cruciale: diventare consapevole del proprio impatto sulla mente dell’atleta e usare il proprio ruolo per costruire fiducia, resilienza e crescita personale. I risultati arrivano, sì, ma sono tanto più solidi quando si fondano su una relazione sana e motivante.
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S5 E14 | Mental training per MARATONETI: una questione psico-fisica
Oggi si inizia a... correre. E lo faremo per ben quattro puntate… prima più lentamente, per grandi distanze, e poi andremo di velocità su brevi tragitti. L’atleta Marco, protagonista dell’ormai classico racconto introduttivo, vede le sue performances limitate da qualcosa che non è solo nel corpo. Un riverbero disfunzionale del suo pensiero che si tramuta, pian piano, in un ostacolo. Una limitazione che si presenta in un momento ben specifico della maratona, e che gli impedisce di esprimere il suo potenziale. Ciò che viene definito da tanti come “mentale”, è un evento che può dipendere da fattori interni o esterni che abbassa la sicurezza e la fiducia dell’atleta di poter superare il compito richiesto, che di lì a poco influenza le potenzialità fisiche durante lo sforzo.Può accadere in tutti gli sport, ma a maggior ragione nelle corse su lunghe distanze dove il rapporto con la propria mente può diventare un tunnel senza fine, sapere gestire stress e pensieri negativi risulta essere una skill fondamentale.Perché i pensieri disfunzionali sono in grado di bloccarti sul più bello, quando non ne avresti decisamente bisogno e, anzi, in quei momenti in cui le fatiche del corpo iniziano ad erodere poco per volta la resistenza mentale. Eppure esistono delle risorse scientifiche in grado di potenziare le risorse dell’atleta e rendere queste situazioni piu’ gestibili?
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S5 E13 | Quel "Mister" duro come il ferro
La storia introduttiva, del mister “duro come il ferro”, per alcuni potrebbe essere interpretata come un vero e proprio mito.Per altri, invece…è un ricordo indelebile di un esperienza vissuta in prima persona sulla propria pelle. Ad essere sinceri, a tutti noi sportivi è capitato almeno una volta.. a prescindere dal livello dei campi che abbiamo solcato, di incontrare quel tipo di coach.Quello irreprensibile, quello che non si pone dei dubbi e non fa riflessioni, quello che non le manda a dire, e che pone tutta la sua attenzione al risultato.Che sia davvero quello lo stile più efficace per lavorare con gli atleti?Tanti ancora oggi, anche professionisti sul campo, credono fortemente in questa impostazione. Ma ci sono diversi studi che invece sconfessano questa ideologia diffusa, mettendo in discussione tutte le credenze che la sostengono...
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S5 E12 | ANSIA nella boxe: un fenomeno comune?
Proseguiamo il nostro viaggio esclusivo nel mondo della performance e del benessere sportivo con il primo di due episodi dedicati alla boxe. Come per ogni diade di questa quinta stagione, partiamo dagli atleti, come sempre i protagonisti delle storie di sport.La domanda che ci poniamo oggi è questa: l’ansia potrebbe interferire con le performance dei pugili? Potresti pensare che questa domanda abbia una risposta semplice e scontata, eppure riguarda, in parte, il titolo dello studio che andremo oggi ad esplorare.
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S5 E11 | La leadership autentica degli allenatori di judo
Quanto è importante, per un allenatore di Judo, lo stile di leadership che esprime?Abbiamo già affrontato il tema della leadership in generale, e non voglio annoiarti. Quindi, se sei interessata o interessato a scoprire gli stili di leadership classici, ti consiglio di ascoltare la quarta puntata della quarta stagione, che ti lascio in descrizione.Oggi ci concentreremo su uno scenario specifico, che, come hai potuto intuire dall’introduzione, sarà il Judo. I Judoka devono affrontare sessioni di allenamento ad alta intensità e di lunga durata per raggiungere prestazioni eccellenti.Per farlo, devono essere disciplinati, motivati e allineati alle loro emozioni. In questo, la leadership che un allenatore può esercitare è preziosa. Nam e colleghi, in uno studio molto recente del 2024, esprimono un concetto nuovo, ovvero quelli di leadership autentica.
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S5 E10 | Il ruolo dei fattori psicologici nel judo
I parametri psicologici svolgono un ruolo di primo piano nella pratica del judo, disciplina che richiede non solo abilità fisiche e tecniche, ma anche una solida preparazione mentale.Molti studi hanno evidenziato come fattori quali l’ansia, la fiducia in sé stessi, la concentrazione e la gestione dello stress possano incidere in modo significativo sulle prestazioni sportive e sul benessere globale dell’atleta.In questo contesto, come vedremo tra poco, la percezione soggettiva degli stimoli e delle emozioni è importantissima, poiché la medesima situazione di gara può essere vissuta come sfida o come minaccia in base alle caratteristiche personali di ciascun judoka, in base alla sua esperienza e alle strategie di coping a sua disposizione.
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S5 E9 | L'importanza della MOTIVAZIONE negli allenatori di KARATE
La pratica di tale arte marziale comporta non solo l'acquisizione di competenze tecniche e fisiche, ma anche lo sviluppo di una forte disciplina, di una concentrazione costante sull’avversario e di una gestione dello stress in grado di controllare i piu elevati stati di attivazione.Per questo, oltre alla parte fisica, andrebbero allenate anche le skills mentali. Degli atleti, tuttavia, ne abbiamo già parlato. Oggi invece ci concentriamo sulla figura dell’allenatore che certamente riveste un ruolo centrale nella crescita dell’atleta, tanto fisica quanto emotiva. Ogni persona coinvolta nello sport, sia atleta che allenatore, deve capire come viene valutata la propria performance e sviluppare un metodo per misurare il proprio impegno.Il livello di coinvolgimento dipende dall’equilibrio tra le proprie motivazioni e l’influenza reciproca tra atleta e allenatore.Questo implica che la motivazione degli allenatori non sia un elemento statico, ma influenzato anche dalle dinamiche di gruppo, dagli obiettivi della squadra e dalla risposta degli atleti agli stimoli ricevuti. In questo contesto, appare fondamentale citare uno studio del 2013, che troverai nella puntata...
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S5 E8 | Karate e mental training: performance e benessere negli atleti
Non è raro imbattersi nel luogo comune secondo cui gli atleti di arti marziali non solo si dedicano all'allenamento fisico, ma coltivano anche una disciplina mentale rigorosa.Questa convinzione affonda le radici nella natura stessa delle arti marziali, le quali, oltre ad affinare abilità tecniche e capacità atletiche, pongono un'enfasi significativa sul controllo delle emozioni, sulla concentrazione e sulla gestione dello stress.Inoltre, la meditazione e la respirazione controllata sono spesso integrate negli allenamenti, favorendo un incremento della consapevolezza di sé e della capacità di affrontare situazioni ad alta pressione, sia dentro che fuori dal contesto sportivo.Tuttavia, sebbene questa associazione tra arti marziali e preparazione mentale sia diffusa, è importante non considerarla come scontata
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S5 E7 | PRECISIONE EMPATICA: l'hai mai sentita?
Dopo aver esaminato l’efficacia del mental training nel badminton per gli atleti, dedichiamo un episodio agli allenatori. In particolare, all’arte della “precisione empatica”. Prima di tutto, proviamo a dare una definizione…Hai presente quando riesci a capire al volo come si sentono i tuoi atleti, tanto da dire “la cosa giusta al momento giusto”? Ecco… questa capacità si chiama “precisione empatica”, cioè la capacità di un coach di comprendere in modo accurato i pensieri e le emozioni di un atleta.Uno studio recente ha voluto capire meglio come si possa sviluppare e rafforzare questa abilità, concentrandosi in particolare sull’importanza del cosiddetto “feedback correttivo”.
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S5 E6 | Mentaltraining per atleti applicato al VOLANO
Dopo il tennis, e il Padel, per questo episodio e il prossimo ci focalizzeremo su uno sport del quale non ho mai parlato: il badminton, chiamato anche “volano”.Ti parlerò di due ricerche che prendono in considerazione la performance degli atleti di badminton, e di come alcune varabili, spesso nemmeno prese in considerazione,possano influire sulle prestazioni.
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S5 E5 | PADEL, PERFORMANCE e fatica mentale: il ruolo dell'allenatore
Mentre l’interesse e la professionalizzazione del padel a livello mondiale, così come la ricerca sulla fatica mentale nella letteratura sportiva sono in costante crescita, si sa ancora poco su come questo fenomeno influenzi le prestazioni specifiche sul campo.Qual è il reale impatto della fatica mentale sulle abilità del giocatore di padel, in particolare su colpi fondamentali come dritto, volè di dritto, bandeja e attacco di dritto in uscita dalla parete?La risposta esiste, è scientifica, e... potrai ascoltarla all'interno della puntata.
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S5 E4 | Come gestire l'ANSIA nel PADEL?
Il padel è uno sport open skill ad alto ritmo, dove i passaggi tra la fase di attacco e di difesa sono repentini e consecutivi. Grazie alla presenza della parete uno scambio può durare anche molto tempo, gli atleti devono rispondere alle ingenti richieste attentive fino al termine dell’azione riducendo al minimo qualunque distrazione interna o esterna.Per questo motivo la gestione dello stress e delle emozioni diventano degli elementi mentali imprescindibili da conoscere ed imparare.La puntata di oggi ci offre un importante riflessione. Ognuno di noi è diverso e, nel bene e nel male, a fare una grande differenza è sempre la nostra individualità e le caratteristiche uniche che possediamo.
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S5 E3 | Aumentare l'autoefficacia nel tennis: strategie e metodi PER ALLENATORI
Cos’è l’autoefficacia? Perché è così importante per la performance atletica, e come un allenatore potrebbe favorirne lo sviluppo nei membri della propria squadra?L’autoefficacia è un concetto psicologico sviluppato dallo psicologo Albert Bandura e fa riferimento alla convinzione che una persona ha riguardo alla propria capacità di organizzare ed eseguire le azioni necessarie per raggiungere un determinato obiettivo o fronteggiare con successo una situazione.Nell'episodio di oggi scopriremo, attraverso uno studio scientifico, alcune best practices che permetterebbero agli allenatori di tennis di migliorare l'autoefficacia dei loro atleti, e come questo possa influenzare benessere e performance.
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S5 E2 | Imagery Mentale e performance per tennisti
L’imagery, definita come la capacità mentale di ricreare esperienze motorie in assenza di azioni reali, è una strategia comunemente utilizzata dai tennisti e dai loro allenatori nel contesto dell’apprendimento e della prestazione.In ambito sportivo, ad esempio, un atleta può utilizzare l’imagery per visualizzare azioni di gioco, strategie tattiche, movimenti tecnici o scenari competitivi, con l’obiettivo di migliorare la concentrazione, la precisione dei gesti, la fiducia in sé stessi e, in ultima analisi, le proprie prestazioni. Si, perché un movimento è sempre più efficiente se allenato con continuità. E la cosa incredibile è che puoi allenarti anche rimanendo immobile: basta pensarlo, basta visualizzarlo.Scopri come fare, con una guida pratica alla fine della puntata!
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S5 E1 | Introduzione alla 5° stagione di Mental Training per lo Sport
Bentornati alla 5° stagione di Mental Training per lo Sport!La più lunga mai progettata e realizzata, la più difficile da scrivere per profondità scientifica e praticità dei contenuti. La vera novità sta nei protagonisti: questa volta non parlerò principalmente di atleti, allenatori o squadre. Al centro di tutto ci saranno... alcuni sport. Curiosi? Io si!
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S4 E16 | La mentalità vincente di Julio Velasco
La Plata, negli anni '50, era una città ordinata e tranquilla, immersa nella pianura argentina. Le sue strade larghe si incrociavano ad angolo retto, con piazze verdi che spezzavano la monotonia della griglia urbana.Un paesaggio ordinario, dove le speranze andavano di pari passo con i sacrifici, dove valori antichi di impegno, studio e lavoro sorreggevano le vite di molti.Un paesaggio ordinario, dal quale emerse un uomo straordinario, che avrebbe rivoluzionato i futuri di innumerevoli atleti, lasciando un segno indelebile nel mondo dello sport: Julio Velasco.Scopriamo insieme la sua storia, andando ad approfondire uno degli argomenti più caldi: la mentalità vincente.
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S4 E15 | SPECIALE finale di stagione!
Grazie a tutti!La quarta stagione si è conclusa con un numero di ascolti inaspettati, che mai avrei pensato di raggiungere anche dopo anni! Quindi, un grazie a tutti voi, e in bocca al lupo per il nuovo anno che sta per arrivare!Scopri i miei servizi, migliora con me la tua performance e impara a gestire l'ansia!Menta Training per AtletiTraining PsicofisiciPer allenatori e società
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S4 E14 | PSICOLOGO dello sport: benefici per genitori e allenatori
Ci stiamo avvicinando alla fine di questa quarta stagione. Uno stimolante percorso tra gli attori principali del contesto sportivo, ai quali si è aggiunto, dall’episodio precedente, lo psicologo dello sport. Oggi vorrei offrirti un quadro generale di come questa figura professionale possa essere importante per allenatori e genitori.
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S4 E13 | Lo PSICOLOGO dello sport: benefici per gli atleti
Durante questo nostro percorso nella psicologia dello sport, abbiamo prima definito il contesto attorno all’atleta, poi ci siamo concentrati sull’importanza di tre attori attivi su performances e benessere: l’allenatore, la famiglia ed infine il gruppo di pari.Cosa può mancare?Personalmente a questo quadro aggiungerei… lo psicologo dello sport. E lo faremo con due puntate dedicate. Oggi ci concentreremo su come lo psicologo possa aiutare gli atleti, mentre nell’episodio seguente… allenatori e genitori.
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S4 E12 | Come favorire il TALENTO nello sport
Talento è una parola chiave, un concetto ricercato ogni giorno dalle squadre d’eccellenza degli sport mondiali. Tuttavia, nonostante gli enormi sforzi generati dalle squadre che in alcuni sport potremmo paragonare ad aziende multinazionali, è difficile comprendere e gestire i giocatori talentuosi. Non è ancora del tutto chiaro quali siano le variabili in grado di incidere sullo sviluppo dei più forti, non c’è un riconoscimento unanime. E qui si apre il dibattito millenario sull’origine del talento, che ha coinvolto quasi tutti, dai grandi pensatori ai visitatori occasionali dello sport: come nasce il talento? E ancora, come va alimentato una volta individuato?
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S4 E11 | La squadra può influenzare il TALENTO del singolo?
Se nell’episodio precedente abbiamo rivissuto, con le citazioni attribuite a Sir Alex Ferguson, l’importanza del concetto di coesione tra i giocatori per massimizzare la forza di un gruppo, oggi ci concentriamo di come questa integrità di squadra non solo possa supportare ma addirittura esaltare il talento individuale di ciascun giocatore.Questo avviene perché un ambiente di squadra solidale offre le condizioni ottimali affinché gli atleti possano brillare, migliorare e superare i propri limiti in modo che il loro talento individuale venga potenziato e non soppresso. Una squadra coesa promuove un senso di sicurezza e appartenenza tra i suoi membri, ma non solo.Scopriamo insieme come la variabile squadra può influenzare il talento!
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ABOUT THIS SHOW
Ciao! Sono Andrea Martinetti, ex atleta laureato in scienze motorie, mental trainer certificato e psicologo abilitato. Esercito la mia professione con trasparenza, secondo le norme legali vigenti. Sul mio canale troverai molto materiale riguardante il mental coaching. Imparerai a conoscere i meccanismi della mente dell'atleta, e molte tecniche di mental training che ho applicato e applico costantemente sugli sportivi amatoriali, semi professionisti e professionisti che si affidano a me.
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Andrea Martinetti
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