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Gelato Project On The Road

Un viaggio on the road tra le migliori gelaterie d’Italia per scoprire le storie, i sogni e le follie di chi il gelato lo crea ogni giorno. Nella 1a stagione scopriamo le gelaterie dell'Emilia Romagna, mentre dalla 2a stagione ci sposteremo nel più ampio mondo della gastronomia.Ogni episodio è una tappa: nuove persone, nuove ispirazioni. Niente copioni, solo chiacchiere genuine, assaggi e qualche sorpresa dalla misteriosa “Valigia Svizzera”.Se ami il gelato artigianale e la cucina in generale, le storie di viaggio e l’idea che dietro ogni gusto ci sia una persona, questo podcast fa per te!

  1. 25

    S2E5 - 2 Food Fit Lovers: Il gelato fit senza compromessi

    Nella quinta tappa lombarda di Gelato Project On The Road giochiamo in casa con Raf e Cate, meglio conosciuti come Two Fit Lovers. In questa puntata esclusiva sganciano una vera e propria bomba: dopo sei anni di attività e una community enorme, annunciano l'apertura della loro primissima gelateria fisica a Milano, in società con Steven Basalari.Sfatiamo un grande mito: il gelato "fit" non è solo per sportivi o diabetici, ma è per tutti. Raf e Cate ci spiegano la loro battaglia contro il maltitolo, il dolcificante più usato che causa spiacevoli effetti lassativi se consumato in grandi quantità. La loro soluzione tecnologica e senza compromessi li renderà unici nel mercato?Esploriamo anche la loro evoluzione personale: scopriamo il passato incredibile di Raf come giocatore di poker professionista, capace di generare un milione di euro di cash flow a soli vent'anni vivendo di notte, fino alla decisione di mollare le carte, laurearsi in statistica e dedicarsi ai social.Nella "Valigia Svizzera" porto grandi classici e provocazioni: il tè freddo della Migros, del pregiato cioccolato Läderach e il vero Birchermüesli svizzero, che scatena reazioni contrastanti. Il gran finale è l'assaggio del loro preparato gelato fatto al momento: un ottimo pistacchio e un gelato all'arachide che vanta solamente 2 grammi di grassi su 100 grammi di prodotto!🕒 Capitoli dell'episodio (Timestamps)00:00:00 - Intro00:01:47 - La Valigia Svizzera00:04:18 - Il grande annuncio: l'apertura della gelateria a Milano con Steven Basalari00:07:27 - Che cos'è davvero il gelato "Fit"?00:12:35 - La guerra al Maltitolo e il problema degli effetti lassativi00:15:34 - Dagli inizi come diario fitness su Instagram al successo00:18:03 - La vita passata di Raf: giocatore di poker professionista00:21:07 - "Influencer" o imprenditori? Lo stress della creazione di contenuti00:28:46 - Si riapre la valigia: Il pregiato cioccolato svizzero00:36:09 - Il traumatico assaggio del vero Birchermüesli00:40:48 - Assaggio del gelato Fit fatto in casa00:43:24 - La magia della farina di arachidi degrassata (solo 2g di grassi!)00:57:11 - Il regalo per il prossimo ospite

  2. 24

    S2E4 - Stefano Guizzetti: La chimica dei sapori

    Nella quarta tappa lombarda di Gelato Project On The Road incontriamo Stefano Guizzetti, la mente creativa dietro a Ciacco (Parma e Milano). In questa puntata esploriamo il suo approccio profondamente analitico e cerebrale alla creazione del gelato, perché per lui l'innovazione deve sempre avere un "pensiero" dietro. Dopo aver lavorato sulle "famiglie botaniche", Stefano ci svela in anteprima il suo prossimo step: i composti aromatici. Ci racconta come abbinerà ingredienti apparentemente distanti ma uniti dalla stessa molecola, come la Cumarina o l'Eugenolo. Una ricerca che il suo pubblico apprezza tantissimo, tanto che ben il 25% delle vendite deriva proprio dai gusti puramente creativi, come quello alla cera d'api, alle cortecce o all'aglio nero.Per la "Valigia Svizzera" ho portato a Stefano delle vere rarità: un caffè senza caffeina ricavato da lupini tostati di Zurigo, un infuso di Salicaria (una pianta selvatica alpina che ricorda il tè nero) e tre tavolette di cioccolato peruviano bean to bar con tre tostature differenti.Il momento dell'assaggio è clamoroso: proviamo un sorbetto di zucca violina cotta al forno che sprigiona note di castagna, un profondo infuso di karkadè e ananas, e una crema chiarissima realizzata con uova di gallina bianca livornese. E poiché l'orizzonte di Ciacco si sta allargando alla Viennoiserie, Stefano ci fa provare in anteprima un intreccio sfogliato salato in superficie con sale Maldon, studiato appositamente per esaltare il "crunch" e la masticazione.La puntata si chiude con un augurio sincero per i nostri prossimi ospiti, i 2 Food Fit Lovers (che in passato erano stati da lui a imparare i segreti del gelato)🕒 Capitoli dell'episodio00:00:00 - Intro00:04:08 - La Valigia Svizzera: Caffè di lupini tostati zurighese00:08:28 - Sport estremi00:11:28 - Innovare con un "pensiero": l'idea delle Famiglie Botaniche00:20:28 - L'estetica in gelateria e il boom della Viennoiserie00:26:08 - La Valigia Svizzera parte 2: Tè alla Salicaria e Cioccolati Peruviani00:33:04 - Il futuro: I Composti Aromatici00:37:07 - Educare i clienti ai gusti "strani" e filtrare il pubblico00:42:53 - Degustazione: Sorbetto di zucca violina al forno00:45:30 - Degustazione: L'acidità del Karkadè con ananas e menta00:46:28 - Degustazione: Crema da uova di bianca livornese00:50:28 - L'arte della colazione: intreccio sfogliato super croccante al sale Maldon00:56:13 - Il consiglio ai 2 Food Fit Lovers

  3. 23

    S2E3 - Andrea Mattasoglio: L'estetica del piatto

    Nella terza tappa lombarda di Gelato Project On The Road incontriamo Andrea Mattasoglio, amico, food designer e content creator.Un professionista dal basso profilo che odia la parola "influencer", perché il suo scopo non è influenzare o plagiare le persone, ma semplicemente esprimere la sua profonda creatività culinaria.In questo episodio scopriamo la sua cura maniacale per l'estetica del piatto, caratterizzata da porzioni piccole da menù degustazione e dalla scelta di far parlare solo il cibo, al punto da riprendere solo le proprie mani. Andrea ci racconta la fatica di sopravvivere ai ritmi folli dei social network: per pubblicare centinaia di contenuti all'anno, bisogna sapersi "spremere" ed essere creativi anche nelle giornate più grigie, facendo i conti con la grande difficoltà di delegare il lavoro a terzi.In questa puntata si invertono i ruoli della "Valigia Svizzera": ho portato una miscela pastorizzata in CBT nel laboratorio del nostro precedente ospite, accompagnata da alcune birre artigianali ticinesi. Andrea ha accettato la sfida, mantecando e impiattando il gelato con l'iconica "terra di Batticuore".Oltre ad accogliere i meravigliosi canditi CBT lasciati in dono da Marco Pirotta, Andrea lascia un suggerimento per il nostro prossimo ospite (Stefano Guizzetti): cercare sempre "l'inaspettato" che esca dal seminato. E per il pubblico? Scopritelo guardando l'episodio.🕒 Capitoli dell'episodio 00:00:00 - Intro00:02:40 - Il regalo di Marco Pirotta: i canditi CBT.00:04:15 - La Valigia Svizzera00:06:50 - L'odio per la parola "influencer".00:08:15 - "Che lavoro fai?": la difficoltà di spiegare il mestiere di food creator.00:10:00 - L'importanza dell'estetica e le porzioni ridotte.00:13:50 - Il cibo come protagonista: il dettaglio delle mani e la giacca nera.00:15:00 - La verità dietro gli assaggi nei video di cucina.00:22:40 - Sopravvivere all'algoritmo: l'obbligo di essere creativi ogni giorno.00:25:40 - L'importanza di rispondere ai commenti della community.00:28:50 - Il gelato è pronto: estrazione e preparazione.00:32:00 - Il tutorial delle quenelle (e la prova dell'host).00:33:20 - Blind tasting: riconoscere l'agrume Yuzu.00:43:40 - La grande difficoltà a delegare il proprio lavoro.00:50:00 - L'idea per Stefano Guizzetti00:52:00 - Il consiglio finale

  4. 22

    S2E2 - Marco Pirotta: Nel regno della CBT

    Nella seconda tappa lombarda di Gelato Project On The Road apriamo le porte del tempio della Cottura a Bassa Temperatura: il CBT Lab di Marco Pirotta. In questo episodio esploriamo l'evoluzione di Marco, passato dai ritmi massacranti da Executive Chef in cucina a ricercatore puro. Parliamo della sua opera titanica, il Manuale CBT 3.0, autoprodotto per non scendere a compromessi con le case editrici. Marco ci svela applicazioni incredibili della CBT nel mondo dei gelati, come l'estrazione a caldo di latti e grassi vegetali (dal cocco alle mandorle) per creare basi cremose e adatte a intolleranze e celiachia.Ovviamente non manca la "Valigia Svizzera": questa volta ho portato una clamorosa Raclette da viaggio che funziona a lumini di candela, abbinata a due vini svizzeri. E proprio bevendo, Marco ci regala una lezione magistrale di chimica sulla salivazione (fluida o densa) in risposta a sapidità e acidità.Tra un assaggio di meravigliosi canditi di agrumi che richiedono giorni di preparazione e riflessioni su come l'arrivo della paternità lo abbia obbligato a "rallentare", la puntata si chiude con un prezioso regalo lasciato per il nostro prossimo ospite, Andrea Mattassoglio.Il consiglio di Marco per tutti noi? Scopritelo guardando l'episodio ;)🕒 Capitoli dell'episodio00:00:00 - Intro: "La CBT è una cottura al microscopio"00:01:32 - Gelato, sottovuoto e l'aggancio con Andrea Zingrillo00:03:45 - L'estrazione a caldo dei latti vegetali in CBT00:08:42 - I primi manuali CBT e la scelta dell'autoproduzione00:16:04 - Da Executive Chef a Ricercatore puro nel CBT Lab00:20:40 - Il nuovo Manuale 3.0: la scienza incontra il gusto00:26:11 - Tradizione vs Scienza: perché le nonne avevano ragione00:34:55 - La pasticceria insegna: senza precisione non si va lontano00:36:17 - L'arte della canditura in CBT00:39:40 - La Valigia Svizzera: Raclette portatile e vini svizzeri00:44:40 - Lezione di chimica organolettica: sapidità, acidità e salivazione00:50:47 - La paternità e l'abbandono delle cucine per rallentare00:54:14 - Il regalo per il prossimo ospite (Andrea Mattassoglio)00:57:50 - Il consiglio finale

  5. 21

    S2E1 - Andrea Zingrillo: La "verticalità" del gelato

    La Stagione 2 di Gelato Project On The Road si apre a Milano con Andrea Zingrillo, in arte "Zingri", un gelatiere che si definisce come un "Pompelmo Rosa Campari": un po' spigoloso all'inizio, ma che poi si fa apprezzare.In questa puntata scopriamo il suo concetto di "verticalità", ovvero la coraggiosa scelta di dedicare quasi tutte le sue energie per entrare con la testa dentro alla perfezione del gelato, curando in modo maniacale le consistenze, le temperature e l'elasticità delle proteine. Discutiamo del difficile e saturo mercato milanese, paragonato a un frullatore in cui è vitale avere una forte narrazione per educare i clienti, spesso abituati a chiedere la fragola anche a novembre o a non voler uscire dalla propria comfort zone.Scopriamo il dietro le quinte del suo geniale gusto "Non è stracciatella" (un mix bilanciatissimo di cioccolato bianco, mascarpone, gorgonzola e noci pecan caramellate), e ci tuffiamo nel suo passato da arbitro di calcio in Serie C, svelando perché disapprova il VAR e perché un buon arbitro non dovrebbe mai indossare scarpe arancioni.La Valigia Svizzera di questa puntata regala gioie inaspettate: tra un miele di gemme di abete e un calice di "mezz e mezz" (Merlot e Gazzosa ticinese), Zingri impazzisce per l'Aromat (il glutammato svizzero), pregustando nuovi esperimenti sui gusti umami. L'assaggio bendato conferma la sua grande tecnica con una crema Mascarpone e Nutella, un fondente Ecuador fruttato e una strepitosa Liquirizia.Inaugurando il nuovo gioco della valigia, Andrea lascia una complessa domanda tecnica sulla pastorizzazione in sottovuoto per il prossimo ospite (il re della CBT, Marco Pirotta), e saluta il pubblico con un consiglio prezioso, nato dalla sua recente paternità per sopravvivere ai ritmi di Milano...Capitoli00:00:00 - Intro00:01:32 - Il gusto "Non è stracciatella" e il potere del nome00:06:17 - La "comfort zone" dei clienti e le fragole a novembre00:10:48 - Educare i clienti: l'aneddoto della granita al Mango in Sicilia00:15:20 - La "Valigia Svizzera"00:18:04 - L'amore per l'Aromat e i gusti umami00:20:05 - Cos'è la "verticalità" del gelato 00:23:55 - Bean to bar o fornitori?00:26:28 - Il mercato saturo di Milano00:30:50 - L'esperienza da arbitro in Serie C e il VAR00:34:28 - Valigia Svizzera parte 200:39:55 - L'uso dei social e "Come prima più di prima"00:45:30 - Blind Tasting00:54:30 - La domanda per Marco Pirotta 00:58:15 - Il consiglio per il pubblico

  6. 20

    S1E6 - Il collaudo dei nuovi gusti con Banchini

    Come fa un nuovo gusto ad arrivare nella vetrina di Banchini? In questo estratto, Giacomo e Alessia ci svelano il dietro le quinte del loro processo creativo. Se da un lato c'è massima libertà di sperimentare con ingredienti e abbinamenti insoliti in laboratorio, dall'altro la regola per la vendita è chiara: un gelato viene proposto al pubblico solo quando supera la "soddisfazione generale di tutti" nel team.Ma il vero test decisivo, il giudice supremo degli assaggi, è una sola persona: Fra. Dotata di quello che definiscono affettuosamente un palato "nazionalpopolare", Fra è l'ago della bilancia: se un gusto non piace a lei, vuol dire che non ci siamo. Scopriamo in modo divertente come le sue richieste, a volte apparentemente strane, si rivelino preziosissime per creare quei gusti, bilanciando l'alta tecnica della gelateria con i veri desideri del grande pubblico.

  7. 19

    S1E6 - Dal "Bean to Bar" al "Bean to Cone" con Banchini

    Cosa significa esattamente fare gelato "Bean to Cone"? In questo estratto, Giacomo Banchini e Alessia Palmitessa ci portano dietro le quinte della loro produzione, spiegando come il loro gelato nasca lavorando direttamente la fava di cacao cruda.Discutiamo della profonda differenza tra i veri torrefattori e i semplici "scioglitori" di cioccolato industriale. Giacomo ci spiega perché il cioccolato commerciale è considerato "piacione", in contrapposizione al cioccolato artigianale di qualità che ha un'aromaticità tipica e può sprigionare note complesse di agrumi, miele, banana, o altro. Scopriamo anche la sfida, a volte in salita, di educare il palato dei clienti, abituati al classico gusto del cacao in polvere, a un sapore molto più intenso e puro!

  8. 18

    S1E6 - Giacomo Banchini & Alessia Palmitessa

    In questa sesta tappa di Gelato Project On The Road siamo a Parma nella storica cioccolateria Banchini (fondata nel 1879 e rinata nel 2012), per scoprire cosa significa fare gelato "Bean to Cone", ovvero partendo direttamente dalla fava di cacao cruda. Insieme a Giacomo Banchini e Alessia Palmitessa, esploriamo il confine tra cioccolato industriale e quello artigianale "bean to bar". Tra un assaggio della "Valigia Svizzera" e una critica severa alle tavolette svizzere commerciali, scopriamo un aneddoto incredibile: Giacomo usava l'app BilanciaLi già nel 2017, ben prima di conoscerci! Non mancano i disastri in laboratorio, discussioni su gelati gastronomici estremi e una sessione di assaggi dei gelati di Alessia!Indice (Minuto - Titolo)• 01:40 - La Valigia Svizzera• 03:10 - La storia di Banchini: dal 1879 al "Bean to Cone"• 05:50 - Il duo dinamico: la visione di Giacomo vs il palato di Alessia• 11:30 - Tour in laboratorio: come funziona il raffinatore di cacao• 15:00 - Cioccolato svizzero come il Tavernello• 20:20 - Educare il cliente ai gusti complessi (e perché il cioccolato industriale piace a tutti)• 27:30 - Disastri in laboratorio: il lago sotto il pastorizzatore• 29:30 - Carramba! Giacomo usava BilanciaLi nel 2017• 34:00 - Gelato Gastronomico• 37:30 - Blind Tasting• 50:00 - L'ossessione per i Beatles

  9. 17

    S1E5 - La birra dei bambini e la sbronza a 3 anni

    Cosa succede quando apri la "Valigia Svizzera" e tiri fuori una Bilz, la "famosa" (o forse non tanto?) bevanda al gusto di birra analcolica per bambini? La reazione di Alessandro Zoli è immediata e sblocca un ricordo tragicomico della sua infanzia. In questo estratto, Alessandro racconta la sua prima "ciucca" avvenuta alla tenera età di 3 anni (o meglio, 36 mesi), quando decise di scolarsi mezza bottiglia del vino del nonno alle 8 di mattina a stomaco vuoto. Un aneddoto esilarante finito con una corsa al pronto soccorso per una flebo...

  10. 16

    S1E5 - Blind Tasting: Dal "Latte Più" allo Zabaione perfetto

    Mettersi alla prova con un assaggio al buio non è mai facile, specialmente quando i gusti sono complessi come quelli di Alessandro Zoli. In questo estratto indosso una maschera (o meglio, una benda improvvisata) per tentare di indovinare le sue creazioni. Si parte con citazioni cinematografiche assaggiando il "Latte Più" ispirato ad Arancia Meccanica (con sciroppo d'acero), per passare alla "Stracciatella Dissidente" creata con l'infusione delle bucce di cacao (cascara). Tra un cucchiaino di Gorgonzola e un cioccolato bianco caramellato con latte in polvere tostato, arriviamo al gran finale: il suo celebre Zabaione, fatto rigorosamente con Marsala secco.

  11. 15

    S1E5 - Alessandro Zoli - Zabaione, LEGO e Raclette

    In questa tappa di Gelato Project On The Road incontriamo Alessandro Zoli, un gelatiere che mescola tecnica & ironia. Se fosse un gelato, sarebbe senza dubbio uno zabaione, ma il suo banco racconta molto di più. Una chiacchierata che parte aprendo la "Valigia Svizzera" tra ricordi di gioventù e Bilz (la birra analcolica dei bambini), per arrivare a discutere di come i LEGO siano diventati la sua valvola di sfogo essenziale dopo il lavoro.Si parla di gelato "dissidente" (come la sua stracciatella fatta con l’infusione di cascara di cacao), di come lavorare la frutta secca partendo dalla materia prima e della sfida di creare creme intense anche senza l'uso del latte. Tra un assaggio di Raclette con l'Aromat (sì, avete letto bene) preparata direttamente sul banco e un blind tasting che mette alla prova il mio palato, scopriamo il mondo di un artigiano che non ha paura di sperimentare e divertirsi.Un episodio ricco di aneddoti, dai campi di calcio svizzeri al laboratorioIndice00:00 - Intro: "Se fossi un gelato sarei uno Zabaione"01:45 - La Valigia Svizzera: la Bilz e i ricordi d'infanzia04:30 - Vivere in Svizzera: lingue, calcio e... multe08:00 - La terapia dei LEGO: costruire per staccare la spina14:50 - La merenda del campione: Raclette, patate e l'ingrediente segreto (Aromat)23:00 - I cetriolini della discordia e l'aperitivo in gelateria29:40 - La gestione della gelateria: chiusure invernali e riposo32:00 - L'assaggio bendato: indovinare i gusti al buio42:20 - Il "Latte Più" e la Stracciatella Dissidente alla cascara49:50 - Pistacchio, Mandorla e Cocco: lavorare la frutta secca in purezza56:40 - Il Re del banco: lo Zabaione

  12. 14

    S1E4 - Pillole - Delirio in laboratorio con Giulia & Elisa Manara

    In questo estratto la puntata prende una piega ancora più leggera e autoironica. Tra grandi risate si scherza sullo staff di Burrocacao, si finisce inevitabilmente a parlare di Faenza contro Imola, e il confine sottile tra Emilia e Romagna diventa il pretesto per discutere di identità, campanilismo e cibo tipico.Un momento di puro scambio, dove il gelato passa in secondo piano e il territorio prende voce, tra battute, prese in giro e quella complicità che nasce solo quando ci si prende poco sul serio.

  13. 13

    S1E4 - Pillole - Valigia Svizzera con Elisa e Giulia Manara (Burrocacao)

    In questo estratto si apre la valigia svizzera e, insieme agli ingredienti, si apre ufficialmente anche il caos. Raclette, patate, cetriolini… e la scoperta che Giulia ed Elisa Manara non sono esattamente fan dei cetriolini.Da qui la puntata cambia ritmo e parte la parte più esilarante del podcast: battute, prese in giro, gusti che dividono e una conversazione che scivola subito fuori dai binari.

  14. 12

    S1E4 - Burrocacao - Gelato naturale, gusti e risate

    In questa puntata di Gelato Project On The Road facciamo tappa a Imola da Burrocacao, la gelateria naturale delle gemelle Giulia ed Elisa Manara, in una puntata esilarante.Un episodio caotico e pieno di assaggi, in cui il banco diventa il centro di tutto: degustazioni continue, battute, errori di laboratorio, gusti divisivi e clienti che si fidano.Si parla di identità, di territorio tra Emilia e Romagna, di come si costruisce una gelateria che sperimenta senza perdere leggerezza, e di quanto il gelato possa essere una cosa seria anche quando non si prende troppo sul serio.Più che un’intervista, una giornata passata insieme dietro al banco.

  15. 11

    S1E3 - Pillole - Il lavoro invisibile dietro al gelato con Alessandro Cesari

    In questo estratto la conversazione si sposta dall’assaggio al pensiero che c’è dietro.Si parla di abbinamenti istintivi che funzionano perché nascono dalla materia prima, di gelato come dessert gastronomico, di accostamenti identitari e territoriali come crema bolognese e aceto balsamico invecchiato, e di quanto sia fondamentale partire sempre dal prodotto, non dall’idea. Alessandro racconta anche il lavoro che non si vede: i mesi di chiusura passati a viaggiare, assaggiare, smontare e rimontare macchinari, prendere appunti all’alba e trasformare un’intuizione fugace in un gusto concreto. Dai viaggi in Scozia e Islanda nasce un lavoro profondo sul sale, sulla sua aromaticità e sul modo in cui può cambiare la percezione del latte e del gelato.Un estratto che mostra come il gelato, prima di essere fatto, venga pensato. E spesso nasce proprio quando il laboratorio è chiuso.

  16. 10

    S1E3 - Pillole - Assaggi senza filtri con Alessandro Cesari

    Ci sono gelatieri che cercano l’equilibrio, altri che cercano la precisione. E poi c’è Alessandro Cesari, che cerca la verità degli ingredienti. E quando li trova, non li addomestica: li lascia parlare.In questo estratto dal terzo episodio di Gelato Project On The Road assaggiamo insieme ad Alessandro una serie di gusti che raccontano il suo modo di fare gelato. Un viaggio diretto nel gusto per capire come cambia la percezione quando si lavora sulla materia prima prima ancora che sulla ricetta.

  17. 9

    S1E3 - Alessandro Cesari - Gelato senza compromessi

    In questo episodio di Gelato Project On The Road andiamo a trovare Alessandro Cesari, gelatiere “selvatico” che parte da un frutto dimenticato come il corbezzolo e arriva a costruire una gelateria dove nulla è standardizzato: latte che cambia ogni settimana, ingredienti coltivati e selezionati a mano, cioccolato bean-to-bar, gusti che esistono solo per pochi giorni.Parliamo di stagionalità radicale, di quanto zucchero serve davvero in un gelato, di come si passa dai motori Ducati al banco gelati e di perché il lavoro più duro si fa quando la serranda è chiusa. Nel mezzo, assaggi in diretta, una valigia piena di Svizzera e un viaggio tra montagne, sale islandese e resine di abete.Capitoli00:00 Presentazione di Alessandro04:30 Stagionalità estrema e latte crudo07:30 Pistacchio di Egina, vaniglia amazzonica e il peso della temperatura sul gusto13:30 Zucca, fava tonka e il lato “bitter” della dolcezza18:40 Dal bean-to-bar al gelato: lavorare le fave di cacao23:50 La valigia svizzera30:00 Zucchero, “dolcezza mentale”, la struttura è secondaria32:10 Dal forno di famiglia alla Ducati: tutti i lavori prima della gelateria39:40 Ingredienti selvatici, corbezzolo e matcha: raccontare i gusti al cliente43:30 Viaggi, whisky, sale islandese e come nascono le materie prime “strane”47:40 Il lavoro quando la gelateria è chiusa: ricerca, viaggi, stagioni di studio

  18. 8

    S1E2 - Pillole - Il bello di insegnare con Simone De Feo

    In questo estratto Simone apre una parentesi personale sul suo rapporto con l’insegnamento: cosa significa formare nuove generazioni di gelatieri, come cambia la didattica da adulti a bambini e perché spiegare il gelato richiede sensibilità, pazienza e un modo di osservare le cose che va oltre la tecnica.Un racconto sincero e umano su ciò che si porta a casa ogni volta che entra in aula o in laboratorio.

  19. 7

    S1E2 - Pillole - Panettoni & Gelato con Simone De Feo

    In questo estratto Simone De Feo racconta come panettone e gelato, due mondi solo apparentemente distanti, condividano un’unica ossessione: la scioglievolezza.Una riflessione tecnica ma anche sensoriale, che attraversa temperature, densità, texture e percezioni al palato.Un frammento che spiega perché il lavoro di Simone non riguarda solo le ricette, ma il modo in cui un prodotto “accade” in bocca.

  20. 6

    S1E2 - Simone De Feo - La scioglievolezza del rischio: tra gelati, panettoni & snowboard

    In questa tappa del viaggio siamo a Reggio Emilia, nel mondo di Simone De Feo, gelatiere, pasticciere, professore di tecnica e anima della Cremeria Capolinea.Una chiacchierata che corre tra laboratorio, insegnamento, panettoni, snowboard e una parola che torna spesso: scioglievolezza.Simone racconta come vede il gelato oggi, cosa significa insegnare a nuove generazioni di gelatieri e perché sbagliare resta una delle forme più oneste di crescita. Parliamo di rischio, passione, ricerca, prodotti che vivono in equilibrio e di come certe sensazioni si intreccino tra gelateria e pasticceria.C’è spazio anche per un assaggio curioso e per un paio di ricordi che fanno capire perché Capolinea è un posto che si sente più che si descrive.Capitoli01:19 Arrivo al Capolinea e panettoni in produzione01:56 La Valigia Svizzera06:00 Idea gelato: Leckerli e ratafià09:00 La scioglievolezza secondo Simone10:50 Panettone e gelato: due mondi paralleli14:20 Assaggi in diretta18:40 Gusto divisivo: amori e odi per i gelati estremi26:30 Vita estrema: montagne & incidenti31:00 Il basso: ritmo, groove e musicisti preferiti36:00 Adolescenza alla Jackass43:00 Docenza: dal disegno meccanico al gelato46:00 La formazione: cosa impara dai corsi47:30 Insegnare ai bambini: il gelato spiegato sempliceRiferimentiCremeria CapolineaProfilo Instagram di Simone De FeoGelato Project - Ricette su misuraBasler Läckerli

  21. 5

    Special - Carmelo Chiaramonte - "Accù Dire" tra cucina, gelato e bellezza

    A Sherbeth ho camminato e chiacchierato con Carmelo Chiaramonte, cuoco, narratore e “cuciniere errante”. Carmelo ribalta l’idea di “manipolazione” in cucina e ci porta nel suo lessico: materia prima appena toccata, bellezza come sollievo, cucina e gelato come atti d’amore.Dentro c’è anche il suo gelato del cuore (limone, zafferano e mandorla del Maestro Corrado Assenza) e un passaggio potente sul suo progetto in ambito oncologico: quando una consistenza, una temperatura e un profumo possono restituire voglia di vivere.Capitoli:00:00 Introduzione02:40 Perché “Accù Dire”03:50 Materia prima e manipolazione “il giusto”05:00 Buono, sano, pulito, giusto: cosa significa davvero05:58 Il progetto con medici e nutrizionisti: la “cucina della gioia”07:10 Capelli d’angelo ghiacciati, yogurt al basilico, sorbetto di pomodoro: l’esempio che non irrita, ma “accudisce”09:30 Il presente del gelato tra artigianale e industriale10:50 La “vibranza” degli ingredienti e il futuro del gelato12:04 Chiusura e salutiLink citati / riferimenti utili:Sherbeth FestivalTalk di Carmelo Chiaramonte a Sherbeth 2025

  22. 4

    S1E1 - Pillole - La Valigia Svizzera di Noè Pinetti

    In questo estratto dal primo episodio della stagione 1 di Gelato Project On The Road, Noè Pinetti apre la misteriosa Valigia Svizzera e scopre meringhe, doppia panna e… uno strumento tutto elvetico per fare i vermicelles.Tra risate e curiosità, nasce la ricetta della Giovanna versione svizzera, un semifreddo che unisce l’Emilia alla Svizzera con panna montata, meringa croccante e vermicelles di castagne.Un momento che riassume perfettamente lo spirito del viaggio: gioco, creatività e tanta voglia di sperimentare.

  23. 3

    S1E1 - Pillole - L’assaggio bendato con Noè Pinetti

    In questo estratto dal primo episodio della stagione 1 di Gelato Project On The Road, mettiamo alla prova palato e sangue freddo: assaggio bendato dei gusti gastronomici di Noè Pinetti, giovane talento della gelateria La Carapina di Reggio Emilia.Tra risate, dubbi e momenti di puro panico, si scopre che riconoscere un gelato senza vederlo è molto più difficile di quanto sembri.Un piccolo gioco che racconta lo spirito del viaggio: curiosità, leggerezza e tanta panna.

  24. 2

    S1E1 - Noè Pinetti - Il gelato che parla reggiano

    Un giovane talento del gelato gastronomico e un viaggio tra tradizione, ironia e creatività.In questa prima tappa di Gelato Project On The Road incontriamo Noè Pinetti, classe 2002, fondatore della gelateria La Carapina di Reggio Emilia. Dalla grafica alla gelateria per caso, Noè racconta la sua storia, il legame con la terra reggiana e la sua passione per i gusti audaci come l’Erbazzone, il Cappelletto e persino la Porchetta in gelato.Tra una valigia svizzera piena di meringhe e vermicelles e un assaggio bendato di gusti gastronomici, nasce una conversazione leggera e autentica fatta di errori memorabili, collaborazioni folli e tanto entusiasmo.Temi chiaveCome nasce La Carapina e il ritorno alle carapine come simbolo di qualitàDal gelato tradizionale al gelato gastronomico (Erbazzone, Cappelletto, Porchetta)Storie di laboratorio: i disastri con 30 kg di pistacchio e la “grigliata in gelateria”Il gioco bendato dei gusti e la ricetta della Giovanna versione svizzera🎁 Ricetta Bonus: “Giovanna versione svizzera”Una ricetta nata in puntata, ispirata alla storica Giovanna reggiana ma con un tocco elvetico:1 litro di panna al 38% di grassi150 g di saccarosio150 g di destrosioMontare in planetaria il tutto. Nel frattempo, preparare una granella di meringa svizzera e, una volta montato il composto, variegare con la granella e i vermicelles di castagne.Un semifreddo goloso, tra Reggio Emilia e la Svizzera.

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ABOUT THIS SHOW

Un viaggio on the road tra le migliori gelaterie d’Italia per scoprire le storie, i sogni e le follie di chi il gelato lo crea ogni giorno. Nella 1a stagione scopriamo le gelaterie dell'Emilia Romagna, mentre dalla 2a stagione ci sposteremo nel più ampio mondo della gastronomia.Ogni episodio è una tappa: nuove persone, nuove ispirazioni. Niente copioni, solo chiacchiere genuine, assaggi e qualche sorpresa dalla misteriosa “Valigia Svizzera”.Se ami il gelato artigianale e la cucina in generale, le storie di viaggio e l’idea che dietro ogni gusto ci sia una persona, questo podcast fa per te!

HOSTED BY

Andrea Rapanaro

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How many episodes does Gelato Project On The Road have?

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What is Gelato Project On The Road about?

Un viaggio on the road tra le migliori gelaterie d’Italia per scoprire le storie, i sogni e le follie di chi il gelato lo crea ogni giorno. Nella 1a stagione scopriamo le gelaterie dell'Emilia Romagna, mentre dalla 2a stagione ci sposteremo nel più ampio mondo della gastronomia.Ogni episodio è una...

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Gelato Project On The Road is created and hosted by Andrea Rapanaro.
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