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Questioni di Gusto

by OnePodcast

Perché agli italiani piace così tanto parlare di cibo? Come si legge un menu al ristorante? Davvero gli affari migliori si concludono a tavola? E perché è così fondamentale apprezzare il ragù della suocera?Di questo e tanto altro vi parlerò in 'Questioni di Gusto', il podcast dedicato al mondo del cibo, della ristorazione e delle storie che ruotano attorno alla cucina. Io sono Eleonora Cozzella, giornalista, critica gastronomica e narratrice del sapore e in ogni episodio vi accompagno nell’esplorazione del lato più autentico, a volte curioso e divertente, della cultura alimentare: dai piatti che raccontano tradizioni secolari alle innovazioni che stanno cambiando il nostro modo di mangiare. In 'Questioni di Gusto', ogni piatto, abitudine o evento è un'occasione per scoprire storie, connessioni e significati che vanno oltre il semplice atto di nutrirsi. Perché dietro a ogni sapore c’è una storia e ogni scelta è sempre una questione di gusto.

Publisher-supplied feed metadata · PodParley refreshed Oct 13, 2026 · Source feed

Episodes

  1. Tutto il bello e il brutto di un fuori menù

    É bello quando al ristorante il cameriere propone un piatto fuori menù. Perché spesso significa che lo chef ha trovato qualcosa di speciale al mercato, un pesce appena finito nelle reti, un cesto di funghi arrivati freschi freschi dal bosco, un prodotto di stagione disponibile soltanto per pochi...

  2. Bambini al ristorante: basta con le pennette al sugo

    C’è una domanda che dovremmo farci ogni volta che entriamo in un ristorante con un bambino: vogliamo che mangi quello che già conosce o che scopra qualcosa di nuovo?

  3. Bere senza alcol non è più da sfigati

    Una serata qualunque in un locale nel 2016. Per me una birra analcolica, grazie. Ed ecco tutti gli amici immediatamente. “Perché, non bevi?” Come se dietro quel boccale dovesse esserci necessariamente una ragione: una dieta, una gravidanza, una malattia, un problema etico con l’alcol. Ma a…

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  4. Il vino, la penna e l’IA

    Il 9 settembre a Londra sono stati assegnati i 67 Pall Mall Global Wine Communicator Awards, premi dedicati a chi racconta il vino, attraverso articoli, video e podcast. Nella categoria dei testi brevi a vincere è stata la sommelier nigeriana Fikayo Ifaturoti, che da anni vive e lavora a Londra,...

  5. Il cibo più sexy del momento è il formaggio dei nonni

    È un formaggio fresco, con una consistenza morbida fatta di piccoli grumi. Il cottage cheese, da noi noto come fiocchi di latte, negli stati uniti è considerato un alimento per anziani: magro, masticabile, poco saporito, si associa di più alle diete ipocaloriche che a ricette divertenti.

  6. A cena fuori: il galateo dello smartphone

    Oh ecco il piatto è arrivato. Bello, caldo, e ne viene un profumino. Eppure prima della forchetta, fermi tutti: per fargli festa prendiamo il cellulare. Non si mangia ancora. Prima la foto. Anzi, aspetta, spostiamo il bicchiere. Avvicina un po’ il piatto. No, così c’è l’ombra. Aspetta che faccio...

  7. Influencer a tavola, la crisi dell’“è tutto buonissimo“

    Per anni abbiamo detestato lo strapotere dei critici gastronomici. Pochi signori, armati di taccuino e forchetta, capaci con un voto o una stella di decretare la fortuna di un ristorante. Poi sono arrivati i social network e ci è sembrato che tutto fosse diventato più democratico. Non serviva più...

  8. Che cosa vogliamo ancora dal gelato?

    È stato un agosto complicato per il gelato. Dovrebbe essere uno degli alimenti più semplici e spensierati che esistano: un cono, una coppetta, una passeggiata. E invece, in questo mese siamo riusciti a discutere di gelato parlando di sfruttamento del lavoro, orgoglio nazionale, tecnologia...

  9. Col caldo mi faccio un brasato

    C’è una notizia curiosa che arriva dalla Gran Bretagna. Anche lì sono alle prese con temperature ben superiori alla media, ma i dati delle vendite al supermercato parlano di un insolito boom. La catena Waitrose ha infatti registrato un aumento del 110% di cottage pie, il classico pasticcio di…

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  10. Al ristorante, chiamateci clienti

    Al ristorante siamo “ospiti” o “clienti”? se lo sono chiesti sul magazine americano Food&Wine accendendo una discussione che sta dividendo il mondo della ristorazione oltreoceano, ma che non manca anche in Italia. Sempre più ristoratori, infatti, nelle interviste e ai convegni insistono nel...

  11. Chipotle apre in Messico, ovvero come vendere ghiaccio agli esquimesi

    Chipotle nasce nel 1993 a Denver. Il suo fondatore, Steve Ells, dopo aver lavorato in California, prende ispirazione dalla cucina messicana, ma costruisce un modello completamente americano: burrito enormi, bowls, ingredienti scelti dal cliente lungo il bancone, porzioni abbondanti. È, in…

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  12. Perché anche il cibo industriale crea tradizioni

    Ci sono alimenti tipici di un Paese pur non essendo tutelati da denominazioni d’origine, né ricette tramandate dalle nonne. Non crescono nei campi, non stagionano nelle cantine, non arrivano dai pascoli. Nascono in una fabbrica.

  13. Quando il cibo si interrompe

    C’è una cosa che sui social non sopportiamo: una ricetta interrotta. Il video si blocca mentre il cioccolato sta per colare sulla torta, il coltello affonda nella focaccia ma non arriva mai a mostrarci l’alveolatura, lo chef solleva il coperchio e proprio in quel momento: fine. Fastidiosissimo....

  14. Il delivery ordinato per non arrivare

    A chi non è mai capitato di aprire il frigorifero, guardare dentro, richiuderlo senza prendere nulla e, cinque minuti dopo, riaprirlo?

  15. La Gen Z e la paura della bottiglia di vino

    Che una bottiglia dica molto più di ciò che contiene è risaputo. Può raccontare un territorio, un'annata, il lavoro di un produttore. Ma può parlarci anche dei timori della generazione Z in relazione agli altri. Secondo una ricerca, i giovani non ordinano più una bottiglia di vino al primo...

  16. Locatelli e la cucina italiana che non è più folklore

    Per essere presa sul serio aveva bisogno di una specie di traduzione culturale. Succedeva questo alla cucina italiana: perfetta in trattoria, per il pranzo di famiglia, per il turismo più o meno mordi e fuggi. Ma quando si parlava di “grande cucina”, la lingua internazionale era un’altra, la...

  17. Mangiamo sempre più come i bambini

    Bizzarro. La cucina contemporanea usa tecniche sofisticate, fermentazioni, distillazioni, ricette quasi scientifiche. Nei ristoranti gourmet i menu degustazione possono sembrare trattati sociologici. Eppure, proprio mentre il cibo, quello di cui si parla nei congressi come Identità Golose…

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  18. Petrini e il diritto di pretendere la felicità

    Carlo Petrini diceva una cosa bellissima: “Un ambientalista non gastronomo è triste, un gastronomo non ambientalista è sciocco”. E dentro questa frase c’è tutto. E c’è anche il motivo per cui la sua scomparsa lascia un vuoto che va ben oltre il mondo della cucina.

  19. Prendi un mandarino

    No, aspetta, non mangiarlo subito. Guardalo bene, fotografalo, giragli intorno e ammira questa mousse travestita da frutto, che può vantare più follower di un cantante indie e una fila davanti alla pasticceria che nemmeno un concerto di Sal da Vinci. La chiamano “frutta realistica”.

  20. Marco Pierre White e la nostalgia del fuoco

    Giacca bianca, disciplina, servizio. Così ci si immaginava il grande cuoco prima degli anni Novanta. Poi è arrivato Marco Pierre White e la cucina ha cambiato postura. Lo chef smise di essere un talentuoso quanto rigoroso preparatore di pasti, per diventare artista, demiurgo, animale notturno,...

  21. Prosecco: il successo che disturba

    C’è una frase che ha fatto molto rumore in questi giorni. È su Telegraph, dove Henry Jeffreys scrive: “Let’s be honest, prosecco is revolting” – “diciamolo chiaramente, il prosecco è disgustoso”.

  22. Nonne in brigata per il futuro

    Cercansi nonne. Vi aspetta un casting, ma non per fare da comparse in qualche film. È un annuncio serio, comparso a Cerignola, in Puglia, dove il ristoratore Rosario Di Donna, patron di U’ Vulèsce, ha lanciato un progetto singolare: aprire la propria cucina alle nonne italiane, affidando a loro…

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  23. Tramezzino, il perché di 100 anni di successo

    C’è un piccolo oggetto gastronomico che attraversa i decenni con una naturalezza quasi disarmante. Non si impone, non cerca di stupire, e non scompare mai. È il tramezzino.

  24. Dai dealcolati ai proxy il vino cambia forma

    A Vinitaly, quest’anno, c’è un piano che vale la pena visitare. Non tanto per quello che offre, che i gusti sono gusti, ma per quello che sta cercando di diventare. Si chiama NoLo. Che è l’espressione con cui si sintetizza No alcohol, low alcohol.

  25. Il Prosecco, il Parmesan, l’Australia e altre parole contese

    C’è una notizia di qualche giorno fa di cui non si è parlato abbastanza e che racconta molto bene dove sta andando il cibo oggi. L’Unione Europea ha firmato un nuovo accordo commerciale con l’Australia. Dentro ci sono tante cose: litio, energia, auto. Ma anche – e soprattutto – formaggi, vini,...

  26. A Londra, polpetta Is the new burrata

    Dimmi cosa trovi in menu come antipasto e ti dirò in che città sei. Per anni, a Londra, la risposta è stata quasi scontata: burrata. Colore bianco candido e consistenza cremosa, quella promessa di autenticità italiana nel Regno Unito ha fatto sentire improvvisamente tutti un po’ pugliesi, almeno...

  27. La scoperta della colazione

    Per molto tempo la colazione è stata il pasto più trascurato della gastronomia. Non era terreno di chef, né pallino dei critici, o oggetto di racconti culinari. Era una cosa veloce: un caffè al banco, un cappuccino e un cornetto mangiati in piedi, con occhio fisso all’orologio. E quando non era...

  28. René Redzepi, il genio e il sistema

    René Redzepi è uno degli chef che hanno cambiato davvero la cucina contemporanea. Questo è un dato storico. Con il Noma ha spostato il baricentro dell’alta ristorazione, ha imposto un lessico nuovo – foraging, fermentazione, natura, territorio estremo – e ha contribuito a trasformare Copenaghen…

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  29. Piatto fuori stagione

    Negli ultimi 60 anni il concetto di stagionalità ha compiuto un percorso curioso. È passata dall’essere una necessità agricola, legata ai cicli naturali, alla disponibilità reale dei prodotti, a diventare una scelta culturale consapevole. E da lì, quasi senza accorgercene, si è trasformata in...

  30. Chianti, il prezzo del successo (e dei falsi)

    Se volete farvi un Chianti in salotto, sappiate che esiste un kit. Si chiama “VinClasse Chianti” e promette ricchezza di sentori in modalità bricolage. Basta acqua, zucchero, un po’ di fede e via: la Toscana in fermentazione accanto alla lavatrice.

  31. Dentro la tavoletta: il lato serio del piacere

    C’è un alimento che, come pochi altri, racconta una contraddizione tipica del nostro tempo: il cioccolato. Lo associamo al piacere più immediato, alla gratificazione, perfino alla consolazione emotiva, eppure dietro di lui si nasconde una delle filiere agricole più complesse e globali del pianeta.

  32. Tra medaglie e tiramisù: il lato più umano delle Olimpiadi

    In questi giorni guardiamo le Olimpiadi invernali soprattutto attraverso le immagini delle gare: discese velocissime, salti spettacolari, cronometri che decidono il destino di anni di allenamento. Eppure, se si scorrono i social degli atleti, c’è un altro racconto che sta emergendo con…

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  33. L’hamburger di Marco Pierre White

    C’è un video che in questi giorni gira molto sui social. Protagonista è Marco Pierre White, uno dei cuochi più celebri e controversi della cucina britannica: il primo e più giovane chef nel Regno Unito ad aver conquistato tre stelle Michelin, all’inizio degli anni Novanta. Nel video White mangia…

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  34. Scaldare una pappa, scatenare una rissa

    C’è una scena che racconta molto del nostro rapporto con il cibo oggi. Un ristorante vegano. Un gruppo di dieci commensali. Un bambino piccolo. Un omogeneizzato di carne da scaldare. Un no. Poi una discussione accesa in sala, le recensioni online, gli insulti sui social, le ricostruzioni...

  35. Groenlandia: quando il cibo misura il potere

    Non si è mai parlato così tanto di Groenlandia. Se ne parla perché Donald Trump non smette di guardarla con cupidigia come territorio strategico, citando terre rare, rotte artiche, sicurezza. Insomma: il futuro. Tecnologico, militare, globale. Poi però c’è il presente. A Nuuk, mentre il mondo…

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  36. Pistacchi gay e cameriere incluse nel conto

    Non sono stati piatti, ricette o un conto salato a far più discutere i lettori delle testate gastronomiche negli ultimi giorni. A far rumore sono stati invece cartelli e nomi.

  37. La cucina italiana patrimonio UNESCO contestata dagli inglesi. Ecco perché sbagliano

    Quando l’Unesco ha riconosciuto la cucina italiana come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, era inevitabile che fuori dai nostri confini qualcuno reagisse. E infatti il dibattito più spassoso non si è acceso in Francia o in Spagna, ma in Inghilterra.

  38. Il primo chef AI del mondo: il futuro che non sa di niente

    A Dubai hanno inaugurato un ristorante che promette di essere il futuro della cucina. Non per quello che serve nel piatto, ma per chi - o meglio che cosa - lo governa: uno “chef IA”. Un avatar biondo, occhiali tecnologici, sorriso da manuale di grafica 3D. Si chiama Aiman e dà il benvenuto ai...

  39. Elogio del silenzio a tavola

    C’è una cosa che sta diventando rara nei ristoranti, e non è la focaccia buona. È il silenzio. Non il silenzio imbarazzato, s’intende. Ma quello bello: che ti fa sentire il tintinnio delle posate, la crosta del pane che si spezza, il primo sorso di vino che sgorga dalla bottiglia e tocca il fondo...

  40. Il nuovo rito da bere è in pigiama

    Per anni è rimasto un rito monolitico: l’aperitivo contemplava Spritz, negroni e americani, assaggini assortiti e un’estetica codificata tra cannucce colorate (ora compostabili) e cubetti di ghiaccio a tintinnare nei tumbler. Un’immagine così forte da sembrare immutabile. E invece - nessuno se...

  41. Il Torrone allo Champagne e la doppia morale gastronomica

    Se appena fuori dai confini nazionali qualcuno osa toccare una delle nostre sacre tradizioni gastronomiche, ecco che per noi italiani parte l’allarme rosso. Sirene, indignazione, editoriali infuocati. Basta che negli Stati Uniti compaia una pizza all’ananas in un film, o che gli inglesi…

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  42. Pasta sotto dazio

    C’è un dato che scuote il piatto: secondo l’articolo del Washington Post dal titolo “I dazi sulla pasta dall’Italia potrebbero presto superare il 100%”, il Dipartimento del Commercio statunitense è pronto a imporre dazi anti-dumping sulla pasta italiana che potrebbero toccare — e in certi casi...

  43. Halloween, ritorno all’Europa contadina

    Lo giudichiamo con un po' di snobismo come un carnevale americano fatto di zucche, maschere macabre e dolcetti. Eppure, sorpresa sorpresa, Halloween non è nato oltre Atlantico: le sue radici affondano nell'Europa contadina, nei cicli del raccolto e nei riti che celebravano il passaggio all'inverno.

  44. Osterie, trattorie e altri futuri possibili

    Le guide gastronomiche forse non godono più di ottima salute come un tempo, ma di certo sono lo strumento che racconta - meglio di molte analisi - come stia cambiando la cucina italiana.

  45. Burger veg vietato: altro che confusione semantica

    Avete presente quando, al supermercato, vi fermate davanti al banco frigo e vi sentite offesi dall’inganno semantico del “veggie burger”? No? Esatto. Nessuno si è mai sentito ingannato dallo spezzatino di seitan o dalle fettine di legumi. Possono piacere o meno, ma nessuno è mai stato convinto di...

  46. Non è per il cane, è per la coscienza

    Chiedere la doggy bag, in Italia, continua a sembrare un gesto imbarazzante. Come se portarsi via il cibo avanzato – pagato – fosse segno di maleducazione o di bisogno. Eppure in Francia, o in Spagna, è un’abitudine consolidata: i ristoratori devono offrirla per legge. Nessun rossore, nessuna...

  47. Dimmi cosa mangi al mattino e ti dirò chi sei

    È un po’ un nuovo oroscopo: c’è chi si sveglia solo dopo il cappuccino, chi fa la fila per l’avocado toast, chi si sente in colpa se non pesa i fiocchi d’avena, e chi si gode un bombolone ripieno alle 8:30 senza rimorsi.

  48. Il futuro è nei prati (stabili)

    Avete mai sentito parlare di prati stabili? Non sono semplici distese di erba: sono ecosistemi vivi, complessi, stratificati. Luoghi dove la natura e l’uomo collaborano da secoli: si sfalcia, si pascola, ma non si ara. E proprio questa continuità fa sì che si crei una biodiversità straordinaria:...

  49. Take away society

    È ufficiale: siamo diventati un Paese che ama il take away, in linea col resto del mondo. Lo dicono i dati: nel 2024 il food delivery è cresciuto del 26% a livello globale, e si stima che entro il 2030 saranno 2 miliardi e mezzo le persone sul pianeta che ordineranno regolarmente il cibo a casa....

  50. La Nutella come arma narrativa

    La Nutella, questa volta, non è solo una crema spalmabile. È un’arma narrativa. A Gaza, il 1° settembre, come racconta il sito Jfeed, ha aperto il Nutella Sweet&Café, una pasticceria interamente dedicata al barattolo più famoso del mondo (per inciso, la Ferrero è estranea alla nuova apertura)

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Perché agli italiani piace così tanto parlare di cibo? Come si legge un menu al ristorante? Davvero gli affari migliori si concludono a tavola? E perché è così fondamentale apprezzare il ragù della suocera?Di questo e tanto altro vi parlerò in 'Questioni di Gusto', il podcast dedicato al mondo del cibo, della ristorazione e delle storie che ruotano attorno alla cucina. Io sono Eleonora Cozzella, giornalista, critica gastronomica e narratrice del sapore e in ogni episodio vi accompagno nell’esplorazione del lato più autentico, a volte curioso e divertente, della cultura alimentare: dai piatti che raccontano tradizioni secolari alle innovazioni che stanno cambiando il nostro modo di mangiare. In 'Questioni di Gusto', ogni piatto, abitudine o evento è un'occasione per scoprire storie, connessioni e significati che vanno oltre il semplice atto di nutrirsi. Perché dietro a ogni sapore c’è una storia e ogni scelta è sempre una questione di gusto.

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How many episodes does Questioni di Gusto have?

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What is Questioni di Gusto about?

Perché agli italiani piace così tanto parlare di cibo? Come si legge un menu al ristorante? Davvero gli affari migliori si concludono a tavola? E perché è così fondamentale apprezzare il ragù della suocera?Di questo e tanto altro vi parlerò in 'Questioni di Gusto', il podcast dedicato al mondo del...

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